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Akismet: il miglior plugin anti-spam per i commenti

Meno di 1 minuto
aggiornato il
Grafico del drastico calo dei commenti spam bloccati da Akismet: sicuramente il plugin per eccellenza di WordPress

Statistiche dei commenti spam bloccati da Akismet

Akismet è il miglior plugin antispam per i commenti disponibile per WordPress, ma potrebbe non bastare.
Tieni sempre controllato lo spazio sul database secondo la frequenza ed alla quantità di commenti spam che puntualmente Akismet combatte sul tuo sito.
Perché ?! Potresti occupare spazio in eccesso e potenzialmente peggiorare le prestazioni del sito.

Lo spam nei commenti: akismet è un'ottima soluzione

Akismet è senza ombra di dubbio il plugin di WordPress più potente per gestire i commenti spam che puntualmente invadono i CMS, nella fattispecie WordPress perché di questo parliamo.
Questi commenti di spam puro sono messi in azione da programmi, software, che automaticamente cercano sul web i siti che funzionano con WordPress (o altra piattaforme) e altrettanto automaticamente inseriscono commenti che contengono link assurdi.

Commenti con testo inutile, fuori tema, oppure generico nel tentativo mal riuscito di adeguarsi ad ogni pagina, con testo che viene scritto una sola volta da chi gestisce il programma, o estrapolato dal web, e poi parte a raffica intasando il web con puro spam.

La grande precisione di A·kis·met (oltre il 99%) permette di eliminare questa mole di commenti che si riversano nel database.

Questo plugin è realizzato dai creatori di WordPress (Automattic) ed è presente di default nel CMS.
Viene aggiornato di frequente, in linea con gli aggiornamenti, ed i suoi sviluppatori sono una garanzia per quanto riguarda l'affidabilità del plugin.

Come funziona Akismet

Una volta attivato il plugin dal Pannello di amministrazione, è necessario creare un account sul sito di Akismet, si ottiene un codice API da inserire nell'apposito campo sempre in area di amministrazione, e il plugin viene definitivamente reso operativo.

A questo punto dello SPAM te puoi anche dimenticare, o quasi, con livelli di precisione davvero elevati, provare per credere se ancora non lo hai fatto.
Senza contare che Akismet non è solo per WordPress, bensì anche per altri CMS, dalla pagina Development – Plugins & libraries è possibile vedere quali.

I commenti SPAM vengono automaticamente inseriti nell'apposita area del database, e puoi controllare di tanto in tanto, in base alle utenze del sito ed alla quantità di commenti, per vedere se nello spam sono finiti anche commenti che spam non lo sono.

Può succedere, ma ripeto che il livello di precisione è davvero alto, e quando vai a dare un'occhiata nei commenti spam comprendi subito quali lo sono e quali no.

Verifica che non siano spam robot ad inserire commenti

I commenti spam possono essere davvero tanti da gestire per il database, perché i programmi, i software che lo spam lo generano e lo inseriscono nei commenti dei blog, o dei siti in generale, partono a raffica e mitragliano inesorabilmente finendo talvolta con rallentare un sito tanto è il volume di testo inserito per ogni commento e per la frequenza con la quale vengono inseriti.

Pensa ad un commento con 5.000 caratteri di testo e decine, centinaia di link in esso contenuti; pensa a centinaia di commenti come questo inseriti a raffica nel tuo sito che inevitabilmente:

● vanno ad occupare una buona dose di spazio sul database,

● che inevitabilmente rallenta le prestazioni del sito,

in quanto un CMS che gira con un database si muove in base a continue interrogazioni effettuate sul database stesso, se le interrogazioni e le operazioni sono tante, troppe, il db si inchioda.

Prova ad immaginare gli effetti potenzialmente devastanti se, per un malaugurato caso, dovesse accadere; a parte lo spazio immane occupato sul database, il continuo lavoro del db che deve continuamente inserire i dati dei commenti spam.

Non vengono pubblicati grazie ad Akismet, ma potenzialmente è sempre possibile inserirli, uno dopo l'altro.

Soluzione ?

Inserire un altro ostacolo, o più d'uno, agli spammer software, di modo che non sia possibile per questi inserire commenti.

Come ?

Human verify. Ovvero piccole porzioni di codice, o plugin pronti se preferisci, che vanno a verificare se chi inserisce i commenti è un essere umano oppure uno spam robot, nel qual caso non dovrebbe essere possibile che questo proceda.

Non dovrebbe, perché ad esempio alcuni CAPTCHA come quello dell'immagine generata automaticamente che contiene caratteri alfanumerici da copiare e inserire nell'apposito campo, è stato sgamato dagli spammers, e molto spesso questo sistema viene bypassato lasciando il via libera, nuovamente, ai commenti spam.

Prova a dare un limite massimo ai caratteri che si possono inserire nei commenti, 2.000, 3.000.

Se questo limite non c'è, un potenziale spam robot con commenti di 50.000 caratteri inseriti a raffica va inevitabilmente a bloccare il database, o quasi.

Aggiungi nel form una semplice domanda generata in modo casuale, del tipo: quanto fa 2 + 3 ?

Ovviamente da gestire con il relativo codice di programmazione che controlla il risultato inserito, se il testo è superiore ai tot caratteri il form non parte, se la risposta alla domanda (quanto fa 2+2 ?) non è corretta, etc.

Pur mantenendo le stesse utenze al sito (ovviamente) è possibile ridurre in modo drastico l'inserimento indiscriminato di commenti di puro spam nel database.

Controlla lo spazio occupato dal database dai commenti spam

WordPress è un CMS che funziona con PHP e MySQL, e utilizza un database con tabelle relazionate tra loro.

Se il database gestisce bene l'archivio dati, in modo snello e veloce il sito sicuramente ha prestazioni migliori, carica le pagine prima, a tutto vantaggio degli utenti e delle performance delle pagine.

Questo è il punto in comune di tutti i siti che girano su database: se questo è ben gestito i siti sono veloci, diversamente i problemi possono essere anche notevoli.

Accedi in phpMyAdmin, vai al database che usi, controlla la tabella wp_commentmeta (dove ovviamente al posto di wp_ avrai il prefisso delle tabelle diverso come consigliato, e creato da te al momento dell'installazione di WordPress sul tuo sito).

Prima di eseguire qualsiasi operazione di modifica effettua il backup del database, operazione che va eseguita di frequente in base all'aggiornamento del sito.

Guarda quanto spazio occupa la tabella wp_commentmeta, vai su SQL e inserisci questa query:


SELECT * FROM wp_commentmeta WHERE meta_key LIKE '%akismet%';

In questo modo puoi vedere quanti record sono occupati dalle operazioni di akismet, tieni a mente il numero dei record.

Ora esegui:


SELECT * FROM wp_commentmeta WHERE meta_key NOT LIKE '%akismet%';

E calcoli la differenza, puoi capire quanti record sono occupati da altri motivi, oppure calcola la differenza tra il totale dei record e di quelli occupati dalla query precedente.

Se c'è la necessità di avere maggiore spazio nella tabella, dopo aver eseguito il backup puoi eseguire quest'altra query:


DELETE FROM wp_commentmeta WHERE meta_key LIKE '%akismet%';

Ricorda che una volta eseguita la query DELETE è irreversibile, quindi fai attenzione ad avere una copia di backup.

Poi controlla di nuovo quanto spazio occupa ora la tabella rispetto all'inizio, e infine la tabella è da ottimizzare.

Se utilizzi akismet ricorda di segnalare (nella pagina del sito relativa alla policy) agli utenti che utilizzi questo plugin.
Perché per combattere lo SPAM vengono fatte delle verifiche quando un utente inserisce un commento.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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