Conoscere visura catastale e ipotecaria prima di versare la caparra

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Le visure catastali e ipotecarie di un immobile vanno visionate con attenzione prima dell'eventuale rogito, fatti aiutare da un consulente esterno alla compravendita se hai dubbi
Le visure catastali e ipotecarie di un immobile vanno visionate prima dell'acquisto (photo by ProSmile on Pixabay)

Visure Catastali Ipotecarie: da conoscere prima di acquistare un immobile e prima del rogito per evitare spiacevoli sorprese.

  1. Prima del rogito
  2. Visione preventiva alla compravendita
    1. Prima di versare la caparra
    2. Eventuali situazioni truffaldine
  3. Visura ipocatastale
    1.  →  catastale
    2.  →  ipotecaria
    3. Come e dove si ottengono
  4. Trascrizione del preliminare di compravendita
    1. Accertamenti semplici
    2. Parla con il notaio
    3. Prima del contratto preliminare
  5. Considerazioni

Prima del rogito

Sebbene il notaio provveda a verificare ipoteche prima del rogito, la visura ipotecaria se visionata preventivamente, può evitare spiacevoli sorprese poi.

Se intendi acquistare un immobile, potrebbe essere utile consultare la visura ipotecaria, preventivamente all'atto notarile.

Utile in diverse occasioni, dove non c'è nessuna compravendita, la visura catastale serve per il calcolo di imposte come IMU e TASI.

Visione dei dati catastali e ipotecari preventivamente al preliminare di compravendita

Possono esserci diversi motivi, per cui potrebbe tornare utile conoscere i dati della visura ipotecaria, prima del rogito, prima del preliminare di acquisto, quando si ha intenzione di acquistare casa.

Al momento del rogito ovviamente, il notaio, prima dell'atto, va a verificare se sull'immobile siano presenti ipoteche oppure no.

Prima di versare la caparra

Non è la prima volta che, accade a qualcuno, di trovarsi brutte sorprese solo quando ha già versato la caparra; e riaverla, non è così facile, se dall'altra parte c'era l'intenzione truffaldina.

In tal caso poi, la legge prevede che se l'immobile non può essere venduto a causa del venditore, senza nessuna responsabilità dell'acquirente, il venditore sia tenuto a rimborsare il doppio della somma della caparra all'acquirente.

Me se il sedicente venditore aveva come obiettivo solo quello di intascare il denaro, e non vendere nulla?

Esatto, una truffa, e non sempre le agenzie di intermediazione immobiliare sono così previdenti da mettere in guardia il cliente.

E sebbene il mancato acquirente, abbia tutte le ragioni del mondo per riavere il suo denaro, più la penale che obbligherebbe la controparte a pagare il doppio, non è affatto certo che questi soldi li prenda.

Ma io vado per avvocato!!!
Ecco, poi ne riparliamo.

Eventuali situazioni truffaldine

Talvolta, non è affatto semplice riavere denaro estorto con l'inganno, nemmeno quando si va per vie legali, e si ha ragione.

Accade che oltre un certo limite, la Legge non possa andare, e chi ha avuto ha avuto e chi ha dato a dato, scurdiamoci o' passato.

Ma non sempre è possibile, né logico, scordarsi del passato.

La visura ipotecaria infatti, serve a verificare chi è il legittimo proprietario (persona fisica o giuridica), di un immobile, e se su questo pesano ipoteche, o gravami di altro tipo.

E sapere per filo e per segno come stanno le cose, la reale situazione di un immobile prima di sborsare denaro, può essere utile per risparmiare tempo ed eventualmente spese legali, che potrebbero anche non portare a nulla.

Visura ipotecaria (ipocatastale)

La visura ipotecaria, è definita anche ipocatastale; da non confondere però, con quella catastale.

Visura catastale

La visura catastale, mostra la planimetria dell'immobile, e attraverso il catasto si può sapere quanti immobili siano intestati a una persona specifica.

Visura ipotecaria

La visura ipotecaria, dimostra se vi sono debiti che pesano sugli immobili, nel caso ad esempio un creditore debba recuperare denaro, sottrattogli dal proprietario degli immobili in oggetto.

Entrambe le visure, possono essere utili per verificare la veridicità delle dichiarazioni verbali di chi vuole vendere un immobile, perché verba volant, scripta manent.

Come e dove si ottengono

1) Presso la sede degli Uffici provinciali – Territorio della zona di competenza dell'immobile.

Grazie al fatto che l'informatizzazione ha reso gli archivi dati disponibili più facilmente, non si impiega molto per ottenere informazioni.

Si impiega sicuramente più tempo, se gli immobili sono molto datati e gli atti relativi registrati su materiale cartaceo, quindi le ricerche sono più lunghe e complesse, comunque possibili.

2) On line, con il sito del catasto (guarda) o quello dell'Agenzia delle entrate.

Su quest'ultimo è presente il sistema SISTER (guarda), che dietro pagamento permette di visionare i dati catastali ed ipotecari.

Trascrizione del preliminare di compravendita

Ottenere questi dati, non è difficile, e non costa molto, qualche decina di , e potrebbe evitare molti grattacapi.

Accertamenti possibili ed alla portata di tutti

Accertarsi ad esempio della reale e concreta situazione catastale ed ipotecaria di un immobile, può servire prima di sottoscrivere un preliminare di compravendita e prima di versare la caparra: prima di sborsare denaro.

Oppure, se una persona con debiti che non intende pagare, possiede immobili con i quali è possibile estinguere il debito al creditore, anche se comunque in questo caso è necessario rivolgersi ad un legale.

Parla con il notaio prima del rogito

Dal momento che si ha a che fare con dati riservati, nel caso si abbia intenzione di acquistare un immobile e si intende prendere atto della visure catastali e ipotecarie, per comprendere concretamente la situazione dell'immobile e della persona fisica o giuridica che lo intende vendere, non è una cattiva idea parlarne con il notaio presso il quale si ha intenzione di fare il rogito.

Il notaio, in quanto pubblico ufficiale (nonché libero professionista), è in grado di giustificare eventuali domande da parte delle Autorità competenti, relative al perché il signor X abbia voluto prendere atto di specifiche documentazioni.

Non è per essere paranoici, ma dato che occorre sempre avere un motivo valido e preciso per visionare dati privati anche se di pubblico dominio, il notaio garantisce il motivo per cui si è voluto conoscere le informazioni presenti sulle visure.

Prima del contratto preliminare

Prima del contratto preliminare, è utile sapere come stanno le cose, prima di sborsare denaro per intenderci.

Il contratto preliminare trascritto, che vede la presenza del notaio, potrebbe mettere al riparo da brutte sorprese; ci sarebbero ovviamente costi aggiuntivi, come quello dell'imposta fissa di trascrizione, diritti fissi di trascrizione (entrambe 250 € circa), e onorario del notaio.

Indicativamente, con qualche centinaia di € in più (700, 800) rivolgendosi al notaio, si possono avere maggiori garanzie ed una tutela, se non completa, ma più alta.

Se non completa, perché sfortunatamente accade che anche quando si svolge tutto correttamente, si possono comunque subire danni e ingiustizie.

Considerazioni

Talvolta, si può pensare di risparmiare, ma quando si tratta di accordi dove c'è di mezzo il denaro, è bene tutelarsi al meglio e sfruttare tutti gli strumenti che la Legge mette a disposizione, servendosi dell'opera professionale delle persone preposte; in questo caso, il notaio.

Dato che la spesa di acquisto di un immobile è ingente, spendere qualche centinaio di in più, può tutelare meglio, e in modo più efficace.

Rivolgersi al notaio in questi casi, può essere la scelta più opportuna, mettendo al riparo, acquirente e venditore, da eventuali azioni scorrette.