Stop Loss e Take Profit: perdere meno denaro possibile e accontentarsi del guadagno

Stop Loss e Take Profit in analisi tecnica: per limitare la perdita di denaro e accontentarsi del guadagno
Grafico azionario (Foto di energepic.com da Pexels)

Stop Loss e Take Profit da applicare nell'analisi tecnica per cercare di perdere meno denaro possibile e accontentarsi del guadagno.


Lo stop loss delle medie mobili

Gli stop loss, possono rivelarsi utili strumenti per non perdere inutilmente denaro quando si investe in borsa.
Come funziona lo stop loss?

Potrebbe essere sufficiente, tanto per comprendere meglio di cosa si tratta, applicare il nostro buon senso quando acquistiamo un titolo.

Non esistono garanzie

Nessuno al mondo ci potrà mai assicurare se abbiamo fatto la scelta giusta acquistando un determinato titolo: da come si evolve il mercato azionario, immediatamente dopo l'acquisto, capiremo ben presto se avremo fatto la scelta giusta, oppure no.

Chiaro come la luce del sole, che si acquista un determinato titolo, è perché si hanno motivazioni, più o meno valide, che il titolo in questione debba salire di quotazione.

Ma potrebbe anche scendere.

Il buon senso

Allora ecco il buon senso: compro il titolo X al prezzo di 10 e se invece di iniziare a salire il prezzo del titolo X inizia a scendere, io sono disposto a perdere fino a 9,8 poi vendo, accada quel che accada.

Abbiamo applicato un rudimentale quanto efficace stop loss.

Abbiamo stabilito prima di acquistare il titolo X, quanto denaro siamo disposti a perdere.

Prima regola: perdere meno denaro possibile

Sbagliare previsione su di un titolo, è cosa che accade; niente di grave, si punta su altri titoli.

Ma risulta essenziale limitare le perdite, se abbiamo intenzione di trarre profitti.

Naturalmente, esistono metodi più logici e sofisticati, per applicare uno stop loss con cognizione di causa.

Stabilire il supporto

Potremmo stabilire, prima di acquistare un determinato titolo, qual è il supporto più affidabile quando ci accingiamo a studiare il grafico.

Prendiamo un momento in esame, tanto per fare un semplice esempio, il grafico lineare.

La retta che parte dal punto contrassegnato con A, si dimostra senza dubbio un buon supporto, affidabile.

Quindi, se dovessimo acquistare il titolo ipotetico rappresentato dal grafico, potremmo avere già un'idea: se il titolo dovesse perforare il supporto, non sarebbe davvero opportuno, bensì pericoloso, continuare a tenere il titolo perseverando nell'errore.

Inutile perdersi in ripensamenti: quando stabiliamo uno stop loss, quello deve essere se il titolo scende di quotazione, vendiamo, punto e a capo.

Software evoluti per lavorare con il trading online

Esistono software in grado di fare tutto il lavoro, messi a disposizione dalle banche con cui si lavora con il trading on line: noi dovremo solo impostare i parametri desiderati, in base anche a quanto siamo disposti a perdere su di un titolo, indipendentemente da un supporto oppure no.

Esempio: compro il titolo X a 10, e ordino al software, che se il titolo X scende a 9,8, di vendere.

La cosa importante quando si sceglie di adottare una strategia, dopo avere fatto le dovute sperimentazioni, è di seguirla senza esitare.

Il nostro buon senso può fare la differenza.

Il take profit nelle medie mobili

Al contrario dello stop loss, il take profit serve per mettere al riparo i nostri profitti.

Molto spesso, quando si ha la buona intuizione di acquistare un titolo che sale di prezzo, saremmo tentati dal non venderlo, nella speranza che possa continuare a salire nella quotazione.

Metti al riparo il guadagno

Così come gli stop loss ci mettono al riparo da eventuali perdite di denaro, mai opportune, il take profit può rivelarsi utile nei confronti della nostra emotività, che ci spingerebbe magari a rimanere in possesso di un determinato titolo fino a quando non siamo riusciti a capitalizzare il più possibile il nostro investimento.

Lasciamo perdere i giochi di prestigio: dobbiamo, al contrario, acquisire la necessaria disciplina nell''accontentarci di un buon profitto, senza rischiare ulteriormente.

Esempio di applicazione

Facciamo un esempio: acquistiamo il solito ipotetico titolo X diciamo a 10.

Abbiamo indicazioni, per cui il titolo debba salire, altrimenti non lo compreremmo. È però praticamente impossibile che sia destinato a salire in eterno.

Allora, quando vendere?

Possiamo ricavare diverse indicazioni, sul come, e sul quando.
Ricordi il golden cross ed il devil cross?

Tanto per cominciare, non dimentichiamo le medie mobili; compra sul golden cross e vendi sul devil cross.

Il devil cross, è già di suo un take profit.

Risulta essere un inequivocabile e sensato segnale sul quando vendere, al contrario ovviamente del golden cross, che ci indica quando è il momento di acquistare.

Spostare il Take Profit

Un'altra valida indicazione su come impostare il take profit, è in base alla resistenza che presenta il grafico.

Se acquistiamo ad esempio nel punto contrassegnato con A, è opportuno pensare che se il titolo sale, ed il nostro acquisto si rivela azzeccato, non può certo superare con estrema facilità le linee rette che fungono da resistenze (sopra il prezzo), e da supporti (sotto il prezzo).

Adattare i parametri

Sia il take profit, che lo stop loss, li dobbiamo rendere adattativi: via via che il prezzo sale, faremo salire anche lo stop:

Se abbiamo acquistato a 10 con stop loss a 9,8 ed il prezzo è arrivato a 11, il nuovo stop lo possiamo portare a 10,8, ad esempio.

Anche per impostare il take profit, possiamo utilizzare software cui dobbiamo solo impostare i parametri desiderati.

Per proteggere il profitto, è indispensabile diventare capaci di accontentarsi anche di un piccolo guadagno acquisito.

Acquistando a 10 con stop loss a 9,8 siamo disposti a perdere il 2%, e con un take profit a 11 potremmo guadagnare il 10%, che non è certo poco.

Se l'acquisto si rivela azzeccato, ed il prezzo inizia a salire, spostiamo verso l'alto lo stop loss, per mettere al riparo i guadagni acquisiti; in questo modo, il take profit vien da sé.