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Come risparmiare sul riscaldamento senza rinunciare al comfort domestico

Comfort domestico

Per risparmiare in modo significativo sulla spesa del riscaldamento di casa non rinunciando al comfort sono necessari piccoli ma importanti accorgimenti: vediamo quali.
Se mancasse il benessere non ci sarebbe nessun risparmio e si rovinerebbero salute e tempo.
Get up, get on up !!!

20°C in ambiente domestico vanno bene

Mettiti una felpa in più se hai freddo, un golf pesante, un maglione.
No, non è una battuta.
Partendo dal presupposto che in casa 20°C rappresentano la temperatura ideale e più idonea, con una sola felpa, o comunque un maglione o camicia pesante (di flanella) già ti dovresti sentire bene e a tuo agio, se così non fosse, non correre dietro inutilmente al termometro per verificare la temperatura, metti una maglia in più, quella di una tuta da ginnastica ad esempio.

Così come non ha senso alcuno stare in casa al freddo, non è nemmeno logico starci con temperature tropicali; non fa bene alla salute e non fa che aumentare lo sbalzo termico quando si esce al freddo.

20°C rappresentano la temperatura migliore, è il buonsenso a stabilirlo ancor prima della legge.

Cosa controllare per mantenere la temperatura adeguata in casa

Se la casa è ben coibentata, e magari ha mura spesse come le antiche costruzioni, siamo già a metà (3/4 ?!) dell'opera.

1) Attenzione agli infissi, alla buona tenuta del controtelaio al muro che evita spifferi d'aria, che anche quando di lieve entità possono incidere drasticamente sul deterioramento della temperatura ideale e farla abbassare anche di 2 gradi: e se la temperatura ideale è di 20°C quando si abbassa a 18°C si nota e può disturbare.

2) Un pannello riflettente dietro i caloriferi può migliorare sensibilmente la diffusione di calore nella casa.
Come fogli di alluminio, quello in pellicola.

3) Dopo la quotidiana apertura delle finestre di mattina per aerare abbondantemente i locali, a meno che non sia necessario, chiudere e aprire con moderazione, per non lasciar entrare freddo, specialmente quando il riscaldamento è acceso, e l'impianto di riscaldamento va messo in funzione solo dopo avere areato le stanze.

4) I termostati degli impianti di riscaldamento, solitamente sono impostati per fare in modo che l'impianto di riscaldamento si accenda automaticamente quando la temperatura scende sotto i 16°C, soglia oltre la quale creerebbe parecchio freddo in casa e potenzialmente danneggiare tubature e impianto di riscaldamento.

Dato che quando il termostato viene messo in funzione, questo fa partire immediatamente il riscaldamento per arrivare alla temperatura stabilita, restando in funzione fino a quando questa non sarà raggiunta.

Se ad esempio con temperatura di 16,8°C viene impostato il termostato subito a 20°C il lavoro dell'impianto di riscaldamento sarà maggiore, è molto più dispendioso colmare 4° invece che 2.

Quando possibile quindi, è meglio agire gradatamente, in modo da non eccedere con la richiesta di calore all'impianto, e portare il riscaldamento alla temperatura desiderata senza sovraccaricare di lavoro la caldaia.

5) La temperatura dell'acqua sanitaria che può variare dai 45 ai 65°C di regolazione, meglio mantenerla a 45°C: consuma molto meno la caldaia a tutto vantaggio del risparmio.
Anche perché se l'acqua fosse troppo calda, dovresti miscelarla con quella fredda per poterla utilizzare al meglio, e al limite puoi sempre correggere l'impostazione.

6) 20°C sono una buona, ottima temperatura da mantenere in casa quando fa freddo, meglio ricordarsene una volta in più.
Ancor prima dei limiti di legge per il riscaldamento, in virtù del risparmio energetico, il buonsenso dovrebbe sempre prevalere:

in primis perché non fa bene alla salute un calore eccessivo creato con l'impianto di riscaldamento;

● inoltre il dispendio energetico, e di denaro per il combustibile, sarebbe notevolmente incrementato, a tutto svantaggio del risparmio, di soldi e energia.

7) Cerca sempre di sfruttare nel migliore dei modi la luce solare, in ogni finestra o porta-finestra della casa, tanto per il chiaro quanto per il calore, il sole scalda parecchio anche in inverno.

Usa sempre il buonsenso quando il riscaldamento resta acceso

Hai tanti soldi da spendere e non ti interessa di andare oltre i 20°C in casa ?!
Non fa nulla: lascia perdere, non pensare solo a te stesso, pensa anche agli altri, e al rispetto che ognuno di noi dovrebbe avere nei confronti dell'ambiente, quindi degli altri, e di sé stessi.

Se fuori ci sono 2-3°C e in casa con il riscaldamento spento ed una buona coibentazione, ci sono diciamo 16-17°C ipotetici, mantenere una temperatura di 19-20°C diminuisce notevolmente il lavoro della caldaia, quindi il dispendio energetico, rispetto a voler a tutti i costi avere temperature a 24°C e anche oltre: assurdo, totale mancanza di buonsenso.

A casa propria ciascuno fa quello che vuole: sicuramente, ma sempre nel pieno rispetto altrui.
Abusare del riscaldamento non fa nemmeno bene alla salute, e produce un inutile consumo di energia, elettrica e di combustibile.

Anche se quando si è in casa si sta seduti davanti alla tv, quindi non facendo attività fisica è normale sentire meno caldo, è sufficiente mettere una maglia in più, una coperta leggera, se il caso.

Facendo invece, anche (e soprattutto) in inverno una sana attività fisica quotidiana, migliora notevolmente la circolazione a tutto vantaggio di un migliore equilibrio fisico che aiuta, tra le altre cose, anche ad accusare molto meno il freddo.

Se hai intenzione, necessità, di sostituire, o restaurare, vecchi serramenti, e migliorare l'isolamento termico, è possibile scontare dal prezzo gli incentivi fiscali, oltre che decisamente migliorare il risparmio energetico di casa, a tutto vantaggio di un minore consumo di energia ed un maggiore comfort abitativo.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
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