Menu

af1.it

Uno che scrive

 

Risparmio energetico ed isolamento termico degli edifici

9 minuti
aggiornato il
Isolamento termico in corso d'opera (cappotto) di un edificio

Isolamento termico in corso d'opera di un edificio

Anche se può sembrare tanto semplice da apparire banale, il concetto di risparmio energetico non può non partire da un ottimale isolamento termico dell'edificio, ad iniziare da un buon isolamento a cappotto con serramenti realizzati e montati a regola d'arte.

Isolamento a cappotto degli edifici

L'isolamento termico non può che cominciare da un ottimale isolamento a cappotto, così chiamato in quanto va a rivestire con uno strato coibentante le pareti esterne di un edificio, in modo da riuscire a creare una sorta di intercapedine con materiale isolante che avvolge le pareti esterne dell'edificio stesso.

Talvolta questo tipo di isolamento può essere realizzato anche sulle pareti interne dell'edificio, tuttavia occorre tenere presente che serviranno a poco se le pareti esterne non sono all'altezza della situazione, sono infatti le pareti maggiormente esposte agli sbalzi termici nonché alle intemperie.

Se si decide di isolare con cappotto anche l'interno significa che realmente le pareti sono poco isolanti, meglio chiedere il controllo da parte di un muratore specializzato per verificare la bontà di tali pareti.

Occorre ad onor del vero ricordare che l'isolamento interno incide in maniera rilevante su di una maggiore distribuzione del calore in quanto le pareti da riscaldare risultano meno fredde di quelle originali che, se manca l'isolamento esterno, accumulano freddo proprio dalle pareti esterne dell'edificio.

Ovviamente vale lo stesso discorso all'inverso quando si è nelle stagioni calde. Con tutta probabilità l'isolamento interno incide su di una maggiore temperatura dell'ambiente, quindi è probabile che in estate vi sia necessità di utilizzare il condizionatore. Tuttavia come viene fermato il freddo all'esterno può essere fermato anche il caldo.

A grandi linee possiamo affermare che nelle zone dove il clima è più freddo l'isolamento interno può presentare un vantaggio, dato che le stagioni calde durano molto meno rispetto a zone dove le temperature sono meno fredde e si può ricorrere, come sopra citato al condizionatore, ma in zone dove le temperature durante l'arco dell'anno sono più mesi miti che fredde, l'isolamento interno potrebbe rappresentare un problema per via dell'aumento della temperatura interna l'edificio nelle stagioni calde.

Fortunatamente da qualche anno a questa parte si rende necessario, obbligatoriamente, costruire edifici che abbiano un buon isolamento termico (e acustico di conseguenza) al fine di incidere in maniera rilevante sul risparmio energetico a tutto vantaggio di una migliore attenzione nei confronti di quel patrimonio immenso dal quale tutti dipendiamo: l'ambiente.

Ridurre le emissioni ambientali riducendo l'inquinamento passa anche attraverso l'utilizzo corretto del riscaldamento, con caldaie di ultima generazione e caloriferi possibilmente in ghisa che hanno una resa migliore rispetto a quelli, più economici, di alluminio.

Nella seguente pagina si possono trovare diversi articoli sui diversi sistemi di riscaldamento come pompe di calore, stufe a pellet, ad accumulo, elettriche, e termoconvettori.

Oggi non si costruiscono più edifici con mura spesse, per risparmiare, anche se i prezzi degli immobili fanno letteralmente paura e non ho mai compreso perché il cemento debba valere tanto. Polemica a parte, avere la fortuna di abitare in edifici dalle mura spesse, tipo delle vecchie fortificazioni con muri di 80 – 100 cm di spessore rappresenta già di per sé il miglior inizio possibile quando si intende sfruttare al meglio le possibilità del risparmio energetico.

Si parla di sfasamento e di inerzia termica per quanto riguarda l'efficienza della coibentazione.
L'inerzia termica è la capacità di un materiale di cambiare più o meno lentamente la temperatura in risposta alla variazione della temperatura esterna od interna.

Lo sfasamento è il tempo necessario all'onda termica, freddo o calore, di arrivare dall'esterno all'interno dell'edificio. Maggiore è l'inerzia termica, quindi la capacità di trattenere l'onda termica, maggiore sarà lo sfasamento.

In poche parole un materiale ottimale è quello capace di mantenere calore quando fa freddo e mantenere un clima mite quando fa caldo.

I materiali isolanti usati per realizzare un isolamento a cappotto se sono artificiali hanno scarsa inerzia termica, materiali invece come la fibra di legno rappresentano un'efficienza di parecchio maggiore.

Se il muro di un edificio è scarso, difficilmente l'isolamento a cappotto avrà (purtroppo) una resa ottimale, com'è logico supporre del resto. Potrà comunque migliorare la situazione ma non può essere paragonabile quando si ha un muro di partenza ben realizzato e possibilmente spesso.

Il materiale isolante per gli edifici

Se l'isolamento è ottimale, ed i serramenti realizzati a regola d'arte, il risparmio energetico può diventare davvero notevole.

Questo implica di ridurre drasticamente quelli che possono essere gli spifferi d'aria, che ad esempio incidono in maniera notevole sull'abbassamento della temperatura in inverno, quando il riscaldamento è funzionante e l'aria fredda entra da qualche apertura, il rendimento termico è messo in seria crisi.

Proviamo a pensare ad esempio ad un rubinetto che perde una goccia d'acqua al secondo: immaginate quanto sia in un mese il consumo, meglio dire lo spreco, di acqua: centinaia di litri.

La posa in opera dei serramenti, porte e finestre, deve essere eseguito con il massimo scrupolo, in caso contrario gli spifferi abbondano, con conseguente dispersione del calore senza pensare che, un serramento non installato come si deve non rappresenta certo quanto di meglio in termini estetici.

La fibra di legno come già scritto rappresenta una soluzione interessante per realizzare un isolamento a cappotto, presenta un'inerzia termica ottimale, lo stesso discorso vale per lo sfasamento in quanto la fibra di legno, meglio ancora se mineralizzata perché capace di migliore compattezza strutturale.

Durante la lavorazione, la fibra di legno mineralizzata viene impregnata con materiali come cemento, magnesite prima di procedere all'essiccatura. Questo tipo di fibra presenta un'elevata capacità di accumulo termico e mostra ottime capacità di mantenere un ottimale microclima all'interno dell'edificio.

Trova ottimo impiego anche per le capacità fonoassorbenti e fonoisolanti, dunque un buon isolante termoacustico, come ogni valido prodotto destinato all'isolamento termoacustico viene utilizzato per le pareti perimetrali, divisorie, controsoffittature, coperture, per risanare pareti rese precarie, da un punto di vista termico, dall'umidità.

La fibra di canapa, altro materiale interessante, è ottenuta dai residui legnosi della pianta che risultano di qualità non sufficiente per un utilizzo tessile, presenta buone capacità isolanti termoacustiche nonché igroscopiche, capace dunque di regolare l'umidità per favorire il clima dove si vive.

L'impiego ottimale della fibra di canapa è più ridotto rispetto ai molteplici utilizzi che si possono fare della fibra di legno mineralizzata, tuttavia risulta ottimale per trovare collocazione nelle intercapedini delle pareti, coperture, controsoffitti.

Entrambe queste fibre risultano adatte ovviamente per impiego in costruzioni di muratura, oltre che di legno, in quest'ultimo caso si può ricorrere anche ad altre fibre come quella di mais, di cocco, etc.

Un'altra prerogativa particolarmente importante per incidere in maniera determinante è il tetto, e può valere la pena prendere in considerazione l'ipotesi di utilizzare le tegole solari, dal momento che il sole offre energia pulita ed abbondante.

Il tutto deve essere considerato in base alle specifiche condizioni ambientali dove si intende costruire o ristrutturare l'edificio che punta ad avere un ottimale isolamento termoacustico, ecosostenibile e con bassissimo impatto ambientale.

Il risparmio energetico dato da un efficiente isolamento termico dell'edificio

Il risparmio energetico prevede tutta una serie di fattori concomitanti, non può essere dato da un solo fattore rispetto ad un altro, se si intende realmente realizzare un edificio, una casa dove avere un risparmio energetico vero, tangibile, ed un impatto ecosostenibile con l'ambiente in quanto, in primo luogo, se esiste una ottimale coibentazione la caldaia verrà messa in funzione molte ore in meno rispetto ad un edificio non coibentato.

Murature spesse e adeguatamente pesanti: questo è il primo presupposto per avere una coibentazione efficiente, e se l'edificio soddisfa questa caratteristica e si trova in zone particolarmente fredde potrebbe essere sufficiente anche provvedere all'isolamento interno in quanto poi il calore si diffonde molto più velocemente.

L'isolamento esterno con materiali isolanti con buona efficienza (con ottima inerzia termica) rappresenta il cappotto ideale di un edificio.

Valutare le opzioni di: isolamento a cappotto esterno, interno, entrambi, deve essere valutato prendendo come riferimento l'edificio sul quale l'intervento deve essere eseguito.

Farsi fare due, tre preventivi da diverse aziende specializzate in ristrutturazione e coibentazione, e una bella chiacchierata con i professionisti che eseguono il preventivo rappresenta il miglior modo per valutare il rapporto qualità / prezzo del lavoro offerto.

Anche se in Italia non sono così diffuse rispetto a quelle in muratura, le case costruite in legno possono anche rappresentare una soluzione molto interessante, laddove vi siano criteri di sicurezza ottimali per poter costruire una casa interamente in legno, che rappresenta una bellissima opportunità ecosostenibile.

Come per tutte le cose vale sempre il buonsenso; disboscare una zona forestale di fondamentale importanza ambientale per procurarsi il legno per costruire è deprecabile tanto quanto cementificare in maniera dissennata ed estremamente pericolosa per l'ambiente: si pensi ai corsi d'acqua (fiumi o torrenti) che invadono ormai sistematicamente i centri abitati.

A maggior ragione i vecchi edifici dovrebbero essere rivalutati, invece che troppo spesso abbattuti o abbandonati, solo per dare spazio a nuove cementificazioni (speculazioni edilizie) spesso realizzate con criteri piuttosto mediocri.

Anche per le costruzioni lignee ovviamente l'isolamento a cappotto può trovare valido riscontro, con materiali isolanti naturali che abbiano minor inerzia termica di quelli impiegati per le murature in cemento, in quanto già di per sé il legno possiede buone capacità isolanti.

Un buon concetto di risparmio energetico passa ovviamente anche dalla qualità del sistema di riscaldamento, come il fotovoltaico, pompe di calore, stufe ad accumulo, od ancora stufe a pellet invece che stufe elettriche che funzionano magari grazie all'impianto fotovoltaico presente nell'edificio.

Il tetto come ovvio e logico supporre occorre sia anch'esso ben coibentato, la stessa attenzione deve essere posta per la posa in opera dei serramenti al fine di evitare spifferi, che sono certamente molto più insidiosi sul rendimento energetico di quanto si possa immaginare.

Maggiore è la capacità di un ambiente di trattenere la temperatura interna maggiore sarà il risparmio energetico.

Occorre valutare bene ogni progetto, ciò che può trovare ottimale soluzione per un edificio può non esserla per un altro: fattori climatici, sbalzi termici, esposizione solare ridotta, etc.

Talvolta si può fare ciò che si può, esempio: casa acquistata (nuova oppure no) e poi si scopre che… il riscaldamento non ha una resa ottimale, ci sono spifferi, il tetto da rifare (se casa vecchia), etc.

Quando però si intende acquistare un immobile è bene e doveroso informarsi anticipatamente sull'effettivo risparmio energetico che l'immobile è in grado di offrire.

Muratura, coibentazione, serramenti, produzione energetica, efficienza: tutti fattori da tenere in seria considerazione.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.
Se vuoi sostenere af1.it fai una donazione.

Se qualche articolo ti è piaciuto e vuoi fare una donazione, ti ringrazio.

Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

af1.it usa cookie tecnici anche di terzi per le statistiche visite e per annunci pubblicitari.
Per sapere come negare il consenso leggi l'informativa estesa.
Cliccando su Va bene, scorrendo la pagina o continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie.
Leggi informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi