Grafico lineare per studiare l’andamento dei prezzi di un titolo

Grafico lineare: per studiare lo storico dei prezzi dei titoli azionari per l'analisi tecnica
Grafico lineare

Grafico lineare; per studiare l'andamento sullo storico dei prezzi di un titolo può essere un prezioso aiuto nell'analisi tecnica.


Studiare il grafico lineare dei prezzi dei titoli azionari

studiare i grafici, permette di analizzare lo storico dei prezzi di un determinato titolo, sul quale possiamo decidere, in base ai risultati ottenuti dallo studio, se investire denaro, oppure no.

Nel trading on line, abbiamo a disposizione differenti tipologie di grafici:

1) grafico borsistico;

2) " lineare;

3) "  point and figure;

4) le candele giapponesi.

Questi modelli, applicati nello studio del grafico, sono sufficientemente esaustivi, per effettuare un'attenta analisi dei titoli azionari, in base ai prezzi, che sono 4 per ogni sessione di borsa:

1) Prezzo di apertura;

2)  "  di chiusura;

3)  "  minimo toccato durante le contrattazioni;.

4)  "  massimo  " .

Le linee rette

Il grafico lineare, non è altro che una semplice interpolazione di punti, proprio come una retta.

I punti del grafico, sono rappresentati dal prezzo che decidiamo di analizzare.

Questo tipo di grafico, forse è quello che può risultare più semplice nel comprendere alcuni meccanismi, degli strumenti adottati, e del trend in atto.

Guarda le linee sul grafico

Se guardiamo il grafico, ci possiamo rendere conto meglio.

Se osserviamo le linee rette tracciate, risulta più semplice, soprattutto se non si ha molta familiarità con i grafici, individuare a occhio i canali del trend in atto in un determinato momento.

Nel caso del grafico di esempio, ho preso in considerazione il prezzo di chiusura, su un periodo di un anno, prendendo come riferimento il prezzo di chiusura giornaliero (daily).

Non sottovalutare l'istinto

Come possiamo notare, è stato molto semplice, solamente a colpo d'occhio, tracciare le rette entro le quali il trend in atto, si stava spostando.

Se dovessimo prendere in esame un grafico, studiando un periodo ben più lungo, esempio due anni, ci possiamo rendere conto di quanto possa essere utile riuscire a tracciare con chiarezza le rette in cui il trend del titolo oscilla.

Linee semirette

Le rette che andiamo a tracciare, non devono risultare per forza parallele; possono essere anche semirette, creare una sorta di ventaglio.

1) Cominciamo però da un punto importante: da dove si inizia a tracciare una retta nel grafico di un titolo?

Minimi e massimi

Iniziamo da quelli che risultano essere i picchi minimi e massimi di oscillazione, quelli che secondo il nostro criterio sono importanti per il trend in atto, quelli più significativi.

Nel grafico preso in esame, quando si poteva tracciare la retta di supporto con i minimi toccati in A ed in B, e di conseguenza anche una o più rette parallele, non potevamo sapere che nel punto contrassegnato con C la retta avrebbe funzionato ancora come supporto, però così è stato.

Linee di supporto e di resistenza

Quando ho tracciato la linea retta, avendo a disposizione i minimi A e B, ho potuto tracciare la retta parallela che era logico pensare potesse fungere da resistenza, ed anche questo si è rivelato vero per un discreto periodo di tempo.

Ricordiamo, che quando una linea retta funge da supporto, significa che il prezzo rimbalza verso l'alto; per contro, quando la retta funge da resistenza, rimanda il prezzo del titolo verso il basso.

Per questo motivo, la linea di resistenza è anche denominata di rimando, mentre di rimbalzo, quando la retta è un supporto.

Quando si inizia a tracciare le linee rette

In genere, si parte a tracciare una retta quando si hanno due massimi consecutivi; ma nulla impedisce di farlo anche con i minimi, a noi decidere quale criterio risulta più idoneo.

Torniamo al nostro grafico di esempio: le rette parallele hanno intrappolato il titolo con le sue oscillazioni, permettendoci di ricavare utili informazioni del trend in atto in quel momento.

Il titolo, ha incontrato qualche difficoltà ad uscire dal canale delimitato dalle rette tracciate, il che stava a significare che quello era il percorso del titolo in quel periodo.

Il lavoro delle linee rette

In diverse occasioni, il prezzo del titolo è uscito dalla retta tracciata in mezzo alle altre due, retta che ha lavorato sia come supporto (quando il titolo era in rialzo), sia come resistenza (quando il titolo era in ribasso).

Circa a metà del grafico, il titolo è uscito con prepotenza dalle tre rette tracciate; in quel caso era in atto un forte trend rialzista, e si sarebbero potute tracciare altre rette, non necessariamente parallele ovviamente.

Quando l'andamento del prezzo subisce questi scossoni, in negativo o positivo, le linee che andremo a tracciare partendo dai massimi e dai minimi, formeranno una sorta di ventaglio.

Il ventaglio di Gann

Qui potrebbe entrare in gioco il ventaglio di Gann, una tecnica adottata per l'appunto da William D. Gann (1878-1955), che è riuscito ad ottenere numerosi successi grazie alle tecniche da lui applicate.

Per terminare il discorso con il nostro grafico, possiamo vedere che la linea tracciata con i minimi A e B, ha dapprima lavorato come supporto, e poi come resistenza, quando il titolo, verso la fine del grafico, ha cambiato tendenza al proprio andamento.

Con molta pazienza, e sperimentazione, è possibile ottenere preziosi dettagli studiando un determinato titolo attraverso il grafico.