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Utilizzare le foglie cadute come compost

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Le foglie cadute possono essere usate come compost

Foglie cadute da usare come compost

Le foglie hanno un alto contenuto di minerali e quando cadute possono essere utilizzate come compost per concimare orto e giardino.
Si tratta di un lavoro particolarmente interessante, quando si recupera e si riutilizza dalla Natura tutto ciò che può dare per essere riutilizzato sotto nuova forma e utilità.

Il composto

Una produzione di concime per il giardino, per l'orto, può essere facile, estremamente economica e produttiva, dato che poi darà i suoi frutti.
Il compostaggio domestico rappresenta una soluzione interessante, e intelligente, di smaltire i rifiuti organici, riutilizzandoli; foglie, avanzi di cucina, fiori, scarti di potatura, etc.

Per un buon concime i rifiuti organici dovrebbero essere misti, per equilibrare acidità, sali minerali, la necessaria ossigenazione, quindi giusta porosità, per favorire un livello di umidità ideale.

Il compost migliore che si può ottenere dalle foglie, lo si ottiene con quelle che provengono da alberi da frutta, in quanto hanno un elevato contenuto di minerali, pari o maggiore a quello del letame, che comunque rimane un concime per eccellenza, sebbene non tutti ne possano disporre con comodità e facilità di utilizzo.

Anche foglie di magnolia, aghi di pino, castagno, faggio, rappresentano una soluzione interessante per ottenere il compost dalle foglie.
Le foglie di noce e quercia, hanno un'acidità maggiore rispetto ad altre, quindi occorre usarle con moderazione (non più di 1/10a parte circa) per non alterare l'equilibrio biologico del compost, che in nessun caso deve presentare un odore sgradevole, a maggior ragione se si utilizza il contenitore (o buca nel terreno) in giardino, perché se dovesse verificarsi significa che qualcosa non sta andando come dovrebbe; eccesso di composti azotati, di umidità, etc.
Una parte di queste foglie è comunque favorevole per avere una decomposizione lenta.

La scelta delle foglie è il primo passo da compiere quando si decide di raccoglierle ed utilizzarle per il compost.

Chi ha un orto, un giardino con piante, nella stagione autunnale si ritrova in casa tante di quelle foglie cadute dagli alberi che potevano risultare ingombranti; invece, utilizzandole come compost, è quanto di più logico, se c'è la necessità.

Il compostaggio

Il processo biochimico che avviene va comunque sempre tenuto sotto controllo, sebbene sia un'operazione che non richiede specifiche competenze, tuttavia attenzione sì, soprattutto se il proprio giardino è confinante con altre abitazioni, non sarebbe tollerabile che il cattivo odore dovuto ad una fermentazione incontrollata del compost, disturbasse il vicinato, oltre che risultare igienicamente non corretto.

Il risultato finale di un processo biochimico corretto è qualcosa di stabile, non più soggetto ad eventuali marcescenze, praticamente è quello che viene chiamato humus, sostantivo di etimologia latina che significa terreno, terra.

Il rapporto della presenza di carbonio (C) e azoto (N) espresso in percentuale, è quello che caratterizza la qualità del compost.
Se non si dispone di un terreno particolarmente equilibrato da questo punto di vista (C/N), invece di usare una buca per il pacciame, meglio disporre di una compostiera, oltre agli altri vantaggi che presenta per quanto riguarda il compostaggio domestico.
L'azoto risulta più abbondante nei prodotti vegetali (materie chiare) utilizzate, mentre il carbonio è preponderante ad esempio nel letame (materie scure).

Indicativamente 25/30 parti di carbonio e 1 di azoto rappresentano un rapporto ottimale per il compost.
Quindi, altrettanto indicativamente, per ogni 2 parti di materie chiare (umide) 1 di materie scure (secche).

I residui di erba appena tagliata, sminuzzati insieme alle foglie, possono incrementare il periodo di compostaggio in cui il compost può tornare utile, in zona ombrosa, che risulti adeguatamente areato e ossigenato, il tutto in giusta misura, in quanto il compost si tratta di materia viva.

Nel caso si abbia un tosaerba che provvede anche a sminuzzare le foglie, si può procedere in tal senso, oppure lo si può fare manualmente, con il rastrello oppure anche con un arnese da giardino in grado di triturare e sminuzzare le foglie.
Quando le foglie sono bagnate, o comunque particolarmente umide, è il momento migliore per aggiungerle al compost, e la ramaglia sminuzzata favorisce una certa aerazione, dato che sufficientemente consistente da creare piccoli spazi.

Prima di aggiungere il compost ci si deve assicurare della buona qualità della terra, e come starter, attivatore, se necessario, una parte di compost già ottenuto in precedenza, anche se in commercio sono disponibili specifici attivatori, solitamente non servono, in quanto la Natura ci pensa da sé.

Lo stoccaggio del compost

Il compost ogni tanto va girato con una pala, circa 1 volta a settimana, dalla parte superiore a quella inferiore, dall'esterno all'interno, al fine di mantenere un giusto equilibrio di aria e umidità, aggiungendo un po' d'acqua se troppo secco, oppure altra terra se troppo umido, deve risultare sufficientemente soffice, e con la pala ci si accorge subito della consistenza.

Da tenere presente come le bucce di banana apportano potassio utile al compost.

Non sempre è possibile gestire nel proprio giardino una buca, oppure un contenitore apposito per il compost (la compostiera risulta preferibile per ottenere un risultato migliore ed in modo più rapido), in questi casi si può semplicemente provvedere alla concimazione del terreno prima che arrivi il gelo, anche con letame per chi ha la possibilità, per chi vive vicino alla, o in, campagna.

Recuperare quanto possibile dagli scarti prodotti dal cibo (bucce, umido, etc.), dal fogliame, ramaglie, erba tagliata, etc. può essere una comodità in quanto evita di andare in discarica troppo spesso, e comunque ridurre la raccolta differenziata.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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