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Demolizioni edili: tipologie di intervento

13 minuti
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Le demolizioni edili controllate sono interventi mirati a demolire un edificio senza intaccare le aree circostanti

Demolizione di un edificio

Le demolizioni edili controllate non hanno nulla in comune con la parola distruggere.
Al contrario, quando si rendono necessarie, è opportuno mettere in pratica la stessa cura e meticolosità usate nel costruire.
La tecnologia oggi, è in grado di fornire un supporto importante nelle tecniche di demolizione, che vadano esse ad implicare abbattimenti totali o parziali di una struttura.

Il lavoro di demolizione edile

È necessario effettuare una serie di studi e progetti prima di procedere, in particolar modo quando si deve operare in condizioni di potenziale rischio per le strutture adiacenti che non devono essere coinvolte e per l'ambiente circostante.

Si può rendere necessario quindi, effettuare prelievi idrogeologici e studiare la conformazione del terreno, avvalendosi della collaborazione di geologi per capire come poter operare nella massima sicurezza.
In caso di demolizioni totali, queste non devono deturpare né disturbare o danneggiare l'ambiente che circonda la struttura da abbattere, mentre nel caso di demolizioni parziali è imperativo procedere in maniera che la struttura non venga intaccata ma possa rimanere solida e sicura anche quando la demolizione parziale è terminata.

Tra le tecniche utilizzate dalle aziende che si occupano di demolizioni edili, esistono differenti metodologie di lavoro, non tutte necessariamente atte a demolire:

● il taglio del cemento armato, che si rende utile negli abbattimenti totali o parziali di una struttura

● il taglio in roccia

● i carotaggi ed i micropali: possono essere utilizzati anche per prelievi idrogeologici o per creare idonee allocazioni per

● i tiranti e gli ancoraggi, che possono essere provvisori o permanenti.

Che sia necessario abbattere una parete, od una intera struttura, è ovviamente necessario rivolgersi ad aziende specializzate.
Le demolizioni controllate presentano numerosi vantaggi rispetto alle tradizionali demolizioni a percussione:

● drastica diminuzione della rumorosità

● si supera il problema dell'inquinamento delle polveri;

● si rende possibile procedere in modo controllato e graduale all'abbattimento del calcestruzzo ed altre strutture particolarmente armate;

● assenza di vibrazioni che potrebbero intaccare la struttura circostante;

● la finitura dei tagli permette di raggiungere elevata precisione;

● riduzione dei costi grazie ad interventi mirati e selettivi.

Taglio del cemento armato nelle demolizioni edili

Il taglio del cemento armato si può rendere necessario per molteplici motivazioni.
Ad esempio, ogni qualvolta si debba intervenire solo in modo parziale sulla struttura.
La correzione di errori dovuti ad una mancanza nel progetto, oppure modificare, ad edificio costruito, il progetto stesso.

Ristrutturare ed ampliare strutture di cemento più o meno armato.
Un intero edificio, un cantiere, un capannone, un immobile commerciale o industriale, in quelle situazioni in cui sia necessario intervenire in modo parziale.

In questi casi è imperativo agire in modo che la struttura su cui si opera, struttura che mantiene integra la stabilità della costruzione, rimanga intatta, non venga in alcuna misura intaccata nel processo di lavorazione.
In maniera contraria, intervenendo in modo errato, si rischierebbe la stabilità della costruzione su cui si opera.

Attraverso il taglio del cemento, risulta possibile intervenire in modo mirato, ottimale, senza provocare danno alcuno alla struttura, alla sua stessa preziosa integrità, e senza inquinare o disturbare l'ambiente circostante la struttura su cui si interviene.
Il taglio del cemento infatti, si presenta come una delle tecniche principali nel campo delle demolizioni edili controllate.

Si può fare affidamento sul taglio a filo diamantato oppure a disco.
Entrambe le tecniche consentono un'elevata precisione di intervento, anche su calcestruzzo o roccia, il tutto con esecuzioni veloci e difficilmente gestibili diversamente.

Queste tecniche, oltre che permettere di intervenire in tempi rapidi, permettono la gestione da parte di pochissimi operatori specializzati, riducendo i costi di lavorazione.
In alcuni casi non si rende nemmeno necessario sospendere le attività produttive ove si effettuano interventi su di una struttura con le tecniche di taglio, ma se questo non fosse possibile si rende comunque sempre importante da parte degli operatori agire nel modo più ecologico possibile nel rispetto dell'ambiente.

Taglio a disco nelle demolizioni edili

Il taglio a disco diamantato si rende possibile grazie ad uno speciale utensile:

disco di acciaio

dotato di piccole placche composte da polvere di diamante e metallo, unite alla corona con uno specifico processo di saldatura.
Il disco può essere di molteplici tipologie e di diametro e spessore differenti, in base all'impiego cui viene destinato.

Anche con il taglio a disco, è possibile raggiungere una totale assenza di vibrazioni trasmesse alla struttura su cui si opera, ed attraverso mirati sistemi ad acqua l'abbattimento delle polveri create dalla lavorazione.
La precisione di intervento, la pulizia nell'impiego, e la velocità di operazione, sono indubbi vantaggi nell'utilizzo di questa tecnica.

Il taglio con disco diamantato può essere eseguito su calcestruzzo, cementi più o meno armati, granito, roccia, mattoni pieni o forati che siano, marmo, conglomerati cementizi, pomice, laterizi, alcune pietre naturali e altri composti edilizi.

L'operazione del taglio, viene svolta in modo sequenziale, progressivo, in base alla profondità da raggiungere ed ai tempi stabiliti a secondo del quantitativo del lavoro di abbattimento, anche giornaliero, che si desidera ottenere.
Questa evoluta tecnica di demolizione controllata, si rivela utile non solo su strutture di cemento armato e roccia, ma anche in tagli di murature, tracciati stradali, altresì su circuiti, piste di decollo e di atterraggio, ponti, selciati, pavimentazioni, scale, canali, pilastri, pali, travi, apertura di spazi in murature, ed altro ancora.

Le modalità e le possibilità di utilizzo risultano molteplici.
Il diamante ha dalla sua la peculiarità di una durezza e resistenza non comuni alle sollecitazioni.
Gli utensili quindi che lo impiegano, acquistano le stesse proprietà, rendendo verosimile il taglio dei materiali anche più ostici, impensabile senza gli appositi e mirati utensili diamantati.

La rapidità di impiego e l' elevata efficienza raggiungibile da questi utensili, rende plausibile eludere ogni forma di percussione pneumatica, evitando drasticamente rumore e soprattutto vibrazioni che risulterebbero senza dubbio deleterie alla struttura su cui si opera.

Taglio a filo per le demolizioni edili

Il taglio a filo diamantato è una tecnica che permette di intervenire anche su cemento molto armato (calcestruzzo), anche quando siano presenti elevate parti in ferro della struttura su cui si opera.

Qualsiasi tipo di materiale edile, che spazia dai mattoni, pieni o forati, al calcestruzzo particolarmente armato, possono essere tagliati, anche la pietra, ed anche dove siano presenti strutture ferrose o comunque metalliche.
Strutture di qualsivoglia forma e dimensioni, senza limite alcuno di spessore delle pareti, attraverso il taglio a filo diamantato risulta possibile tagliare sia in verticale che in orizzontale.

Grazie al filo diamantato infatti, che è un cavo di acciaio che risulta ricoperto di piccole sfere diamantate, di diametro che può variare in base all'utilizzo mirato, selettivo e specifico del filo stesso, risulta possibile operare tranquillamente in molteplici situazioni e nelle più disparate strutture.

Aperture di porte o finestre in pareti, tagli parziali o totali di muratura, pilastri, ponti o parti di essi, dighe, pavimentazioni, pali, canali, condutture, tubi, zone di transito, strutture sommerse, caveaux blindati persino.

La tecnica adottata con il taglio a filo diamantato rende possibile intervenire praticamente ovunque, ed ovunque vi sia la necessità di rispettare l'ambiente adiacente quello di lavorazione.
Attraverso macchinari supportati da congegni tecnologici avanzati, è ragionevole ed attendibile lavorare nel pieno rispetto ecologico dell'ambiente, senza deturpare né il territorio né il paesaggio.

Il filo diamantato risulta utensile di elevata flessibilità in complesse e diversificate modalità di impiego, in poliedriche condizioni.
Abbattimento delle soglie di rumore, assenza di vibrazioni, drastica riduzione delle polveri prodotte grazie a specifici sistemi ad acqua, rendono fattibile un intervento anche in zone ambientali che risultano particolarmente critiche.

Carotaggi in edilizia

I carotaggi si rendono possibili grazie a perforazioni con apposite macchine, idrauliche od elettriche.
Anche in questo caso l'utilizzo del diamante industriale trova giusta collocazione.

Le corone diamantate, sono montate su tubi, che possono presentare differente diametro e spessore.
Gli utensili diamantati, che offrono una notevole resistenza e sopportano tranquillamente anche temperature particolarmente elevate, vengono raffreddati mediante sistemi ad acqua od aria.

Le macchine perforatrici ricavano dal diamante la capacità di eseguire perforazioni anche profonde, e riescono a forare calcestruzzi particolarmente armati di consistente spessore.
I carotaggi praticamente, eseguono delle fresature vere e proprie nelle pareti o terreni cui viene applicata questa tecnica.

L'assenza di vibrazioni durante la perforazione rappresenta un notevole vantaggio, potendo contare su di una velocità di esecuzione grazie alla tecnologia che supporta le macchine carotatrici.
Precisione degli interventi, realizzazione di canali calibrati, particolari asole richieste per motivi tecnici, sono solo alcuni dei risultati che si possono ottenere.

Riuscire ad ottenere precisi fori di diverso diametro, in pareti di differente spessore e armatura, è una tecnica che ha richiesto anni di esperienza alle aziende specializzate che si occupano di demolizioni edili controllate.

La tecnica del carotaggio è in grado di dare soluzione a complessità di intervento con risultati difficilmente raggiungibili altrimenti.
Deve essere cura e dovere degli operatori lavorare in modo da rispettare appieno l'ecologia dell'ambiente, oltre salvaguardare non solo la struttura in cui si opera, ma bensì anche quella adiacente alla zona di intervento.

La tecnica del carotaggio trova rimedio a diverse situazioni, creando idonee cavità dove alloggiare impianti elettrici, idraulici, tubi del metano, condotti di aerazione e ventilazione, tubazioni in genere, colonne di rinforzo della struttura, fori di osservazione e di controllo di costruzioni, di sottosuolo, per prelievi idrogeologici, ed altre esigenze specifiche.

Micropali per l'edilizia

I micropali vengono impiegati dopo avere ovviamente terminato il lavoro di perforazione con il carotaggio.
La collocazione dei micropali trova utilità in molteplici utilizzi: rinforzi di struttura per stabilizzare le fondamenta, o le sottofondazioni.

Possono essere impiegati per diventare tubi di sfogo di infiltrazioni, in gallerie ad esempio.
Ancora possono venire utilizzati al fine di ristabilire e risanare le strutture di ponti, condotti, monumenti, riportare il corretto equilibrio di un pendìo o di un terreno non livellato, ridurre cedimenti di strutture portanti, e su qualsiasi altro tipo di conglomerato cementizio.

L'allocazione idonea per i micropali può altresì realizzarsi, oltre che con i carotaggi, con speciali trivelle o scavi ottenuti con una benna.
In differenti tipologie di terreno anche con strati rocciosi.

Possono essere sistemati in verticale od obliqui andando quando utile a formare una sorta di reticolo, in base alle specifiche esigenze della struttura da supportare, ed offrono un ingombro ridotto portando il minor disturbo possibile al terreno ed alle strutture ospitanti.

Trovano giusta utilità anche nei cantieri, per offrire sicurezza alla protezione necessaria durante gli scavi.
I micropali vengono riempiti con miscele cementizie, con calcestruzzo semplice o armato, dopo aver ottenuto la rimozione del terreno, e possono essere impiegati anche nel particolare tipo di struttura verticale denominata berlinese, dove i tubi di acciaio riempiti e saldati al terreno, vanno a sostenere la struttura.

La specializzazione ed il perfezionamento raggiunto da queste tecniche di lavorazione edilizia, frutto di anni di lavoro e competenza da parte delle aziende specializzate e della loro collaborazione con progettisti, ha reso possibile anche l'utilizzo di micropali di diametro particolarmente ridotto, sfruttabili nelle più disparate, selettive e mirate necessità.

Tiranti e ancoraggi nell'edilizia

I tiranti di ancoraggio sono elementi facenti parte della struttura, attivi in trazione, possono essere impiegati per dare stabilità a strutture, anche rocciose, o per legare al suolo pareti atte al sostegno.

La loro opera è quella di supportare e rendere maggiormente sicura la struttura, andando a spostare il carico portante in zone più consone a tollerare sollecitazioni.
I tiranti di ancoraggio sono resi possibili grazie a quella strumentazione compresa nella piccola perforazione.
Questa efficienza che li contraddistingue, si ottiene con il mirato utilizzo di tecniche di iniezione.

L'evoluzione di questa tecnologia ed il perfezionamento dei materiali impiegati nell'edilizia, hanno permesso la conoscenza di ampie prospettive di sviluppo ed una rimarchevole diversificazione delle tipologie di impiego.
I tiranti possono essere provvisori, il cui utilizzo è da esaurire in un periodo di tempo prestabilito prima dell'inizio dei lavori.

Discorso diverso per i tiranti permanenti, il cui impiego deve risultare pertinente per un arco di tempo pari all'intera durata della struttura in cui vengono posti.
L'armatura dei tiranti viene saldata al terreno con l'utilizzo di mirate e speciali iniezioni di miscele cementizie.

Prima di intervenire con la messa in opera dei lavori, è tassativo da parte delle aziende specializzate valutare una attenta analisi del terreno in cui si ha intenzione di posizionare gli ancoraggi.

Dal momento che nella zona adiacente l'ancoraggio possono essere riscontrate particolari condizioni idrogeologiche, dovute queste al passaggio di acqua sotterranea o superficiale, oppure acqua corrente o stagnante, onde evitare pericoli di deterioramento con conseguente sgretolazione del terreno, si rende imperativo il preventivo controllo del terreno in cui intervenire da parte di specialisti del settore.

Solo attraverso la giusta collaborazione in cui i professionisti non escono dalle proprie competenze, si rende fattibile il conseguimento di un importante risultato.

Demolizioni edili con esplosivo

La demolizione con esplosivo richiede una perizia ed una precisione nella sua esecuzione, che non può lasciare spazio nemmeno al più piccolo errore, sia in termini di calcolo e di pianificazione, che in termini di operatività.

Come per qualsiasi altra tecnica di demolizione controllata ovviamente;
ma con questa specifica tecnica di demolizione c'è di mezzo l'esplosivo.
La verità è che però ad oggi, si sono raggiunti risultati davvero sorprendenti attraverso il suo utilizzo.

In particolar modo quando si lavora con l'esplosivo si rende necessario procedere preventivamente ad accurati controlli ed eventuali bonifiche ambientali della costruzione da demolire.
Materiale infiammabile ad esempio, od inquinante, andrebbe a compromettere seriamente l'esito del risultato ottenuto dalla demolizione;
potrebbero scaturire situazioni davvero pericolose da gestire.

Una volta resa sicura la struttura da abbattere, entra in gioco uno studio meticoloso che coinvolge architetti, ingegneri, esperti di esplosivo, ed operatori.
La forma di un edificio, la sua collocazione rispetto ad altre strutture adiacenti, le misure della struttura da demolire rispetto alle misure delle strutture vicine che non devono subire alcun danno.

Questi sono solo alcuni degli aspetti cui è necessario tenere conto.
Occorre preventivare da parte degli esperti quale sia l'impatto dell'esplosivo sulla struttura da demolire, impatto che deve essere calibrato senza distruggere nulla di meno e nulla di più di quanto preventivato.

Il posizionamento delle cariche esplosive deve essere studiato su misura, per arrivare all'impatto cui sopra, ma dovendo garantire un assoluto coefficiente di sicurezza.
Occorre valutare da parte degli addetti ai lavori, lo stato e la stabilità della struttura de demolire, optando quando è possibile per una caduta laterale della struttura, oppure procedere con una implosione, avendo garanzie che le cariche esplosive siano sufficienti a far crollare su se stessa la struttura da demolire senza intaccare la sicurezza degli edifici adiacenti.

L'innesto delle microcariche esplosive e la conseguente implosione deve essere sequenziale e programmata, per poter procedere in maniera efficace e sicura alla demolizione.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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