Certificato gemmologico: l’identità del diamante

Il certificato gemmologico è una vera e propria e univoca carta di identità del diamante dove vengono dichiarate tutte le caratteristiche della pietra
Diamanti (photo by Colin Behrens on Pixabay)

Il certificato gemmologico è la carta di identità del diamante dove vengono dichiarate tutte le caratteristiche della pietra.


Stilato da un laboratorio indipendente

È un certificato che deve essere stilato da un laboratorio indipendente di gemmologia.
Esperti professionisti, grazie ad attrezzature specifiche, sono in grado di valutare e certificare le caratteristiche che la gemma presenta.

Il certificato gemmologico e l'identità del diamante

Alcuni tra i più noti e conosciuti laboratori risultano essere:

GIA (Gemological Institute of America), che è stato il primo laboratorio a sorgere nel mondo;

AGS (American Gem Society);

HRD;

IGI (International Gemological Institute);

EGL (European Gemological Laboratory).

Il numero della pietra

La prima cosa che si legge nel certificato gemmologico, è il numero che identifica in maniera univoca il diamante certificato.

Il laboratorio conserva copia del certificato, e grazie al numero è possibile risalire al rapporto, in caso il certificato venga smarrito.

Forma e taglio

Leggiamo poi forma e taglio del diamante, (Shape and cutting style), che corrispondono all'aspetto della gemma, esempio "forma rotonda e taglio brillante", il taglio del diamante è relativo alle sfaccettature.

Misure

Measurements, misure della pietra così espresse: diametro minimo e massimo (relativi alla cintura) e altezza, misure indicate in mm, misurazione che viene eseguita con un micrometro, esempio: 5.005.20 x 3.35 MM.

Nel caso di questo esempio, il diametro minimo del diamante è di 5.00 mm, quello massimo 5.20 mm ed altezza di 3.35 mm.

Il peso

Peso in carati (Carats, ct.), la misurazione viene effettuata con una bilancia di precisione, che riporta fino al centesimo (punto) di carato.

Es: weight 1.34 carats.

Proporzioni

Proportions. Per stabilire questa misura, viene utilizzato uno specifico strumento, Proportion scope: a1-diamond․com

Questa misurazione, espressa in percentuale (%), tiene in considerazione la qualità del taglio, la bellezza della pietra ed il suo valore.

La misura di riferimento è 100%, questa però non viene mai espressa, le indicazioni invece sono date dalla media delle misure, massime e minime, relative al diametro della cintura del diamante.

Percentuale di profondità

Depth o Total depth, fa riferimento alla lunghezza totale della pietra, ovvero dalla tavola (Table) all'apice (culet).

La tavola del diamante rappresenta il lato più grande, quello che può essere visto guardando la pietra dall'alto.

I rapporti relativi alle proporzioni, indicano come la pietra è stata tagliata.

Es: Proportions

Depth: 61,2%

Table: 50%

Come leggere il certificato gemmologico

Nell'ordine:

La cintura

Girdle, la cintura del diamante, è la linea che divide la parte superiore (corona, crown) da quella inferiore (padiglione, pavilion).

Lo spessore della cintura viene espresso in percentuale, perché può presentarsi particolarmente sottile da una parte, e molto più consistente in un'altra.

La cintura può essere grezza, o sfaccettata, ed in quest'ultimo caso migliora la finitura della gemma e rende possibile incidere, con il laser, il numero relativo al rapporto e quindi alla pietra.

L'apice

È il vertice del diamante, e può essere così descritto:

assente;

piccolo;

grande;

molto grande;

esteso;

molto esteso.

Es: Cular: small.

Finitura, Politura e Simmetria

Finish, Polish & Symmetry.

La finitura espone la lucidatura, e la simmetria della pietra, in che misura le faccette sono state create in modo uniforme e simmetrico.

La politura è relativa alla qualità della lucidatura, migliore è la finitura maggiore sarà la perizia con cui il tagliatore ha eseguito il lavoro, per la simmetria come le faccette siano state ben disposte le une sulle altre.

Questa caratteristica è ben visibile con una lente di ingrandimento, per verificare quanto simmetrico sia un lato della pietra rispetto a quello opposto.

Es: Finish:

Polish: good

Symmetry: good

Grado di purezza

Clarity grade, indica le inclusioni presenti nella pietra: IF, VVS 1, etc..

Viene utilizzato un microscopio stereoscopico, che a differenza di quello tradizionale (composto), permette di osservare la pietra da due angoli diversi, fornendo un'immagine tridimensionale.

Es: Clarity grade: VVS 2

Grado di colore

Color grade: sotto una speciale illuminazione, il diamante viene confrontato con altri di riferimento, e viene stabilito il colore secondo la scala GIA.

Es: Color grade: D

Fluorescenza

Fluorescence, è relativo alla reazione della pietra sottoposta ad onda lunga di una radiazione ai raggi ultravioletti; serve a stabilire quanto sia correttamente proporzionata la luce che è in grado di scaturire dalla gemma.

Se presenta una fluorescenza forte, la pietra può creare offuscamenti e perdere parte del suo valore, della sua bellezza.

Es: Fluorescence: none

Diagramma

Clarity Representations: la rappresentazione grafica delle caratteristiche della pietra, interne ed esterne.

Dal momento che le inclusioni sono univoche per ciascun diamante (come il DNA per gli esseri umani), si rende possibile distinguere un diamante da un altro, combinando le caratteristiche e le misure.

Nel certificato è presente dunque il diagramma, facilmente confrontabile con il diamante descritto, e le caratteristiche interne della pietra sono riportate in rosso, e quelle esterne in verde.

Osservazioni

Comments. In questa sezione del certificato gemmologico, vengono descritte altre peculiarità, non espresse altrove sul certificato stesso.

Il laboratorio EGL ha introdotto un parametro di valutazione, atto a stabilire un grado di purezza: SI3, per suddividere ulteriormente SI2 e P1.

Potresti quindi trovare questo parametro sul certificato.

Tuttavia, il GIA non riconosce questa valutazione, mentre altri gemmologi trovano possa essere utile, o comunque, non fuori luogo.

Il certificato dunque, serve alla tutela del consumatore, in quanto è l'attestato univoco per un preciso diamante, e non può certo variare il valore della pietra, bensì validarne l'autenticità.