Bollette energia elettrica e gas: come calcolare i costi effettivi

✎ aggiornato il
Per calcolare I  costi delle bollette di gas ed energia elettrica, occorre fare riferimento a tutte le voci in fattura
(photo by Nicole Köhler on Pixabay)

Bollette energia elettrica e gas: come calcolare i consumi e capire quali sono le spese che fanno lievitare i costi.


Nelle bollette per la fornitura di energia ci sono i servizi di vendita, i servizi di rete e le imposte, che fanno lievitare il prezzo della materia prima.

Calcolare i costi della bolletta del gas

La bolletta del gas, in un nucleo familiare medio, è quella più cara, specialmente nella stagione più fredda, in cui il riscaldamento è in funzione parecchie ore al giorno.

Sempre con una certa trepidazione, si attende l'arrivo della bolletta, per vedere a quanto ammonta la spesa, e farsene una ragione.

Questo, è quanto si trova in una comune bolletta del gas, per quanto riguarda i costi:

Riepilogo importi (con cifre di esempio);

Servizi di vendita € 50

Servizi di rete € 20

Imposte € 7

Totale al netto di IVA € 77

Imposte IVA € 16,94

Totale da pagare € 93,94

Servizi di vendita

Equivalgono al prezzo del gas consumato, i servizi di rete sono le spese relative a stoccaggio, trasporto, distribuzione gas e gestione contatori, e poi le imposte, che sono date da:

imposta sul consumo (accisa);

• addizionale regionale (il 2% circa in base alla quantità di gas consumato);

IVA (al 10% fino a 480m3 su base annua, e poi al 22%).

I servizi di vendita, sono quelli che, da soli, rappresentano la parte più grossa della spesa, circa il 50% del totale.

Sono dati al costo del solo gas consumato, e viene pagato in quota fissa per una piccola parte, in poche decine di euro, 30 circa, anche se non si effettuano consumi.

La parte più ampia, è in tariffa variabile, che dipende dalla località di competenza della fornitura, e ovviamente dal gestore, e dai prezzi che applica.

Il prezzo del gas, è legato ovviamente alle quotazioni del petrolio e dei combustibili, senza dimenticare il costo imposto al gestore, le spese di vendita all'ingrosso e al dettaglio, da parte del gestore.

I servizi di rete, rappresentano mediamente il 20% della spesa totale, e il prezzo è stabilito dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, sia per i clienti del mercato libero, che per gli altri.

Al netto dell'ammontare

Il prezzo tiene conto di tutto il lavoro reso necessario sul territorio nazionale, per portare il gas al cliente nelle abitazioni. Queste spese, includono anche lo stoccaggio del gas, e la gestione del contatore.

Nei servizi di rete quindi, non vi può essere competizione sul prezzo da parte dei diversi gestori, perché le spese sono stabilite dall'Autorità, in base a criteri uniformi.

Anche per i servizi di rete comunque, c'è una quota fissa di spesa, e una variabile in base ai consumi, per chi ad esempio ha esigenze superiori alla media, per fornitura di energia.

Gli oneri aggiuntivi, compresi nei servizi di rete, sono anch'essi legati a costi di manutenzione degli stoccaggi.

Le imposte, rappresentano il 35% circa, in quanto l'iva applicata è sia del 10%, che del 22%, sul totale delle imposte ci sono l'accisa, l'addizionale regionale, e l'IVA.

Specifiche delle bollette del gas

Le specifiche tecniche, per comprendere tutte le voci si trovano sempre sul secondo foglio (dipende dal gestore e dall'impostazione del documento), devono sempre essere presenti, perché il consumatore comprenda tutto quanto spende nel dettaglio. Questi sono quelli più comuni:

smc, significa standard metro cubo, dove lo standard è 1 m3 di gas a 15°C, e una pressione pari alla pressione atmosferica (1.013,25 millibar, youmath․it).

P, sta per Potere Calorifico Superiore Effettivo, denominato anche PCS, che corrisponde alla quantità di calore sviluppata, grazie alla combustione completa di 1 m3 di gas.

C, è il coefficiente con cui viene calcolato il consumo di gas, che praticamente converte il consumo in m3 dati dal contatore, in smc, metri cubi standard.

Questo per garantire che tutti i clienti paghino lo stesso prezzo, indipendentemente dalla località di consegna, pressione e temperatura.

Ovviamente, se il contatore adotta un correttore di volume, la misura espressa sarà quella cui effettivamente applicare il prezzo, in quanto verrebbe meno la necessità di applicare il coefficiente C.

CCI, sta per Componente Commercializzazione all'Ingrosso.

Le accise

Vengono calcolate in base ai consumi che si dividono in scaglioni, quelli più comuni per uso domestico:

• da 0 a 120 smc;

• da 121 a 480 smc;

• da 481 a 1.560 smc;

• da 1.561 a 5.000 smc;

• da 5.001 a 80.000 smc;

• da 80.001 a 200.000 smc.

Possono assumere diverse denominazioni per fascia, secondo il gestore che comunque può fare anche offerte diverse.

Esempio, per consumi fino a 800 sms anno, il piano tot, etc.

Un uso domestico medio, per un nucleo familiare di 4 persone, mediamente dovrebbe rimanere entro il consumo di 1.560 smc annui.

Qualche anno fa, ho calcolato quanto ho speso nell'ultimo anno, a partire dal prezzo indicato in bolletta di 0,41 € per m3 di gas.

Il prezzo finale effettivamente pagato, è oltre il doppio, quasi 0,95 € per m3 (0,947).

Quindi, si è ben oltre il doppio. 2,3 volte in più il prezzo di partenza, su un consumo totale annuo di circa ai 1.000 m3 smc.

Calcolare i costi della bolletta dell'energia elettrica

Al pari di quella per il gas, anche la bolletta per l'energia elettrica presenta spese relative a servizi di vendita, servizi di rete e imposte.

I servizi di vendita rappresentano la maggiore entità nel costo della bolletta, oltre il 50%.

Sotto questa voce, sono inclusi il prezzo dell'energia elettrica, quello della vendita, e quello del dispacciamento, cioè l'attività diretta relativa alla gestione.

Il prezzo dell'energia, è relativo all'acquisto della stessa, quello della vendita include le spese sostenute dal gestore per la fornitura dell'energia al cliente.

Mentre il prezzo di dispacciamento, è dato dalla garanzia della fornitura costante dell'energia, e dell'ottimale funzionamento dell'impianto elettrico, nonché la sua manutenzione.

Si occupa di immettere negli impianti delle rete elettrica, un quantitativo di corrente pari a quello prelevato, e utilizzato.

I servizi di rete, comprendono le spese del trasporto dell'energia elettrica sulle reti nazionali di trasmissione, con relativa distribuzione localizzata, e gestione del contatore.

Anche in questo caso, come per il gas, il prezzo è stabilito dall'Autorità, le imposte comprendono i prezzi di accisa e IVA (al 10% per utenza domestica).

Riepilogo

Questo è quanto si trova in una comune bolletta dell'energia elettrica, per quanto riguardano i costi:

Riepilogo importi

Servizi di vendita;

Servizi di rete;

Totale al netto di IVA;

IVA al 10%;

Totale da pagare.

Normalmente, per un semplice, normale uso domestico, la tensione dell'energia elettrica è di 220 Volt, denominato bassa tensione, dove si ha una potenza disponibile fino a 3,3 kiloWatt.

Come in ogni bolletta, è riportato il periodo di riferimento dei consumi, e sul retro sono presenti tutti i dettagli relativi alle spese.

Sempre qualche anno fa, ho speso 0,2048 € per kWh, su un consumo totale annuo di 1.100 kWh.

È andata meglio rispetto alla spesa del gas.

I prezzi dell'energia, che sia elettrica o gas, al netto delle imposte, sono ben diversi, di molto inferiori, è sempre bene informarsi prima di aderire a un nuovo contratto, in merito al prezzo pieno, quello che poi effettivamente sarà da pagare.

Per saperne di più, puoi consultare la pagina su Wikipedia, relativa ad ARERA (Autoritè di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).