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Bentonite, caratteristiche, origine, utilizzo

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La bentonite è un minerale argilloso che trova impiego anche nell'edilizia

Bentonite

La bentonite è un minerale argilloso che trova impiego anche nell'edilizia, come impermeabilizzante, si tratta di un'argilla montmorillonitica con elevate caratteristiche colloidali.
La sua peculiarità è quella di gonfiarsi a contatto con acqua, fino ad arrivare ad occupare un volume di molte volte superiore rispetto il minerale a secco.
È in grado di sviluppare tixotropìa anche con minime quantità di acqua.

Montmorillonitica

La montmorillonite è un minerale, il nome deriva dalla località di Montmorillon, Viénne, Francia, dove fu rinvenuto ed al quale deve il nome.

Tixotropìa

La tixotropìa è un fenomeno per cui alcune materie tendono ad assumere uno stato viscoso quando sottoposti ad agitazione, per rieseguire una coagulazione una volta tornati in assenza di movimento.

Origine della bentonite

La bentonite trova origine da ceneri vulcaniche, o meglio dalla loro alterazione.
Avviene una devetrificazione a contatto con acqua allontanando parte della silice, avviene poi la cristallizzazione della montmorillonite, la cui composizione è in funzione dell'acqua in cui le ceneri vulcaniche sono cadute.
Di elevato potere adsorbente si presenta untuosa al tatto, in forma di piccole masse terrose microcristalline.

Utilizzo della bentonite

L'impiego nelle costruzioni edili, nella fattispecie nelle fondazioni, può essere impiegato in presenza di terreni in cui la falda acquifera possa facilmente superare il livello di guardia, in parole povere arrivare nei locali, che siano cantine, taverne, box, etc.
Tuttavia l'impiego della bentonite per questo obiettivo, è sostenuto da alcuni costruttori ma non da altri che preferiscono, per le costruzioni di case ove vi sia la problematica legata alla falda acquifera che spesso sale, utilizzare pompe idrovore, pozzi di contenimento, facendo poi in modo che l'acqua in eccesso possa confluire nei canali di scarico.
Questo perché, a detta di alcuni costruttori la bentonite impiegata per isolare un'abitazione potrebbe, in un futuro presentare determinate problematiche poi difficilmente risolvibili.

Se la falda acquifera infatti dovesse spingere in superficie, quindi sotto le fondamenta, acqua in eccesso, o con una portata tale da far cedere lo strato di bentonite, i problemi sono ben immaginabili.
In effetti, se una costruzione si trova in una zona dove la falda acquifera sia spesso soggetta a questo tipo di aumento, specie nei periodi di precipitazioni abbondanti od eccezionali, potrebbe anche generare un flusso imprevedibile, quindi non teoricamente gestibile dallo strato di bentonite impiegato.

Bentonite che, ricordiamo, si gonfia a contatto con l'acqua respingendo quindi l'acqua stessa, lasciando impermeabile lo strato da proteggere.
Diverso è ovviamente il discorso di un box, se collocato in zone dove, o la falda acquifera, oppure la vicina presenza di fiumi o corsi d'acqua possa rappresentare frequenti inondazioni, la bentonite trova un valido impiego, anche perché, un conto è un box, altro discorso un'abitazione qualora si dovesse verificare la presenza di acqua.

Fanghi bentonitici

Il fango bentonitico, altro non è che acqua miscelata a bentonite, miscela sovente usata nei lavori edili come i carotaggi, l'impiego di micropali, tiranti e ancoraggi.
I fanghi bentonitici possono essere un valido impiego sia durante le perforazioni, che come materiale impermeabilizzante da iniettare nel terreno dove determinate strutture necessitano di tale intervento.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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