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Tenente Colombo: una delle serie tv più apprezzate della storia

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Peter Falk, attore straordinariamente dotato, è stato capace di continuare ad essere particolarmente incisivo, nonostante il grande successo del tenente Colombo, ruolo che avrebbe potuto rivelarsi un'arma a doppio taglio data l'enorme connotazione che ha avuto

Peter Falk nei panni del tenente Colombo

Il primo episodio, meglio dire film, della serie televisiva del Tenente Colombo è andato in onda nel 1968.
Siamo nel 2014 e da 40 anni la serie viene puntualmente riproposta in tv.
Appartiene ad una di quelle serie televisive come ad esempio quella di Alfred Hitchcock Presents del 1955, con episodi reinterpretati anche a colori anni dopo.

Il personaggio del tenente Colombo

Diverse serie televisive restano nel cuore e nella mente dei telespettatori, per motivi diversi; alcune tv-series però rasentano, o raggiungono, il capolavoro.
È il caso del Tenente Colombo, in cui il celeberrimo Peter Falk è riuscito a indossare come meglio non era possibile fare i panni del Tenente che nasconde la sua implacabile abilità intuitiva dietro uno spiegazzato soprabito, diventato, come la sua scassata automobile, uno dei pezzi forti della serie.

Non è la prima volta che un attore indossa talmente bene un certo personaggio nei telefilm che poi l'attore stesso viene inevitabilmente riconosciuto in quel ruolo, in cui rischia di restarne incastrato.
Questo è un rischio però che non corrono i grandi attori: Peter Falk, nonostante universalmente riconosciuto come il Tenente Colombo ha comunque interpretato altri film in cui riusciva ad essere maledettamente convincente, incisivo, anche se impossibile non pensare a Colombo quando lo si vedeva in un film, il ruolo veniva interpretato con tale carattere che lo si apprezzava sempre.

Questa è una delle differenze tra i grandi attori e gli altri; un grande attore non rischia di farsi sopraffare dai personaggi che interpreta.

La straordinaria abilità, intuizione, perseveranza di Colombo, la sua apparente ingenuità sono alcune delle caratteristiche che hanno reso celebre e apprezzato il personaggio.

In uno degli episodi il Tenente Colombo che ancora non aveva raccolto le prove necessarie per risolvere il caso, parlando proprio con il colpevole disse:

“All'Accademia di Polizia c'erano molti allievi più bravi, più intelligenti, più dotati di me.
Però mi dissi, se io studio più di loro, se mi impegno più di loro, se mi applico di più, posso farcela.”

La grande consapevolezza del personaggio, conscio di avere i propri limiti ed altrettanto di poterli superare, sono una delle sue armi vincenti, così come lo è la sua umiltà quando si deve momentaneamente arrendere all'evidenza dei fatti.

Umiltà talvolta anche forzata ma in quel momento l'unica via percorribile, quindi sempre la scelta da compiere perché non c'è alternativa.
Personaggio disposto a sacrificare tutto il suo tempo, la famiglia, pur di adempiere al suo dovere, dimostrando una caparbietà invidiabile.

L'episodio pilota del tenente Colombo

Il primo episodio intitolato Prescription: Murder, è andato in onda negli U.S.A. come già scritto sopra nel 1968, per la prima TV in Italia si è dovuto aspettare il 1982, anche questa è una serie, ovvero: meglio tardi che mai.
Grazie però a TV Koper-Capodistria è stato possibile anche per l'Italia vedere la serie a partire dal 1974 e dal 1977 anche sulle reti italiane, su Rai2.
Poi è stato il turno di Rete4 ed ancora oggi nel 2014 è possibile (ri)vedere il Tenente Colombo su Top crime di Mediaset.

Tornando all'episodio l'affascinante Katherine Justice nei panni di Joan Hudson è complice del dottor Ray Fleming interpretato da Gene Barry nell'eliminare la moglie e sostenere le menzogne.

Il lavoro sporco lo fa il marito, il brillante psichiatra, e Joan è proprio (ma guarda il caso !!!) una delle pazienti del cinico dottore che se ne serve senza scrupolo alcuno.

Questo è stato l'episodio pilota della serie (il primo), per quanto mi riguarda uno dei film del Tenente Colombo in assoluto più belli, e il mio giudizio non è cambiato nemmeno dopo averli visti tutti più e più volte.

Credo sia una delle caratteristiche degli appassionati di cinematografia vedere e soprattutto rivedere i film.
Come un buon libro, che si legge e lo si apprezza ancora di più quando si rilegge.

In questo primo episodio si nota già molto chiaramente qual è l'indole del Tenente, che non lascia cadere nulla, nemmeno quelli che possono sembrare i particolari più piccoli e insignificanti che invece non lo sono.

Nel telefilm infatti quando il marito rientra in casa dopo la messinscena della vacanza in Messico che avrebbe dovuto servirgli come alibi, sa benissimo di non trovare più la moglie perché il delitto lo aveva commesso prima della partenza, però ad aspettarlo trova il Tenente Colombo, che si trova in una stanza non vicina all'entrata e nota che entrando in casa non chiama la moglie, cosa che avrebbe dovuto essere abituale anche dopo una lite.

Colombo dimostra da subito di essere sul caso, ed il particolare sopra lo riporta anche al Procuratore che gli dice praticamente di non perdersi in particolari e arrivare al dunque.

Questo è un'altra caratteristica della serie; il fatto che il Tenente Colombo venga spesso sottovalutato, anche dai suoi superiori oltre che dai colpevoli, e si accorgono del contrario quando ormai li ha incastrati.

Il personaggio del Tenente emerge subito in modo chiaro dall'inizio, e questo è in gran parte merito di Peter Falk che riesce da subito a rendere suo il ruolo, già dopo la prima scena in cui lui appare (nella casa del colpevole quando lo aspettava dal ritorno della vacanza) quel ruolo non avrebbe più potuto essere rilevato da altri.

Anche la complessità dell'alibi costruito con scrupolo dai colpevoli rende bene l'idea dello stile che la serie prenderà.
Richard Levinson e William Link che hanno ideato e creato la serie ed il suo format, ovvero il delitto viene commesso subito e non viene nascosto nulla allo spettatore, che poi segue come fa il detective a risolvere il caso, smontando passo passo l'alibi del colpevole.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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