Tenente Colombo: Riscatto per un uomo morto

Lee Grant nel film Riscatto per un uomo morto della serie Tenente Colombo
Lee Grant

Riscatto per un uomo morto (Ransom for a Dead Man) è il secondo episodio pilota della serie del Tenente Colombo (dopo quello Prescription: murder), molto brava Lee Grant.


La bella e brava Lee Grant, nome d'arte di Lyova Haskell Rosenthal, è la o protagonista che interpreta la colpevole che il Tenente deve scoprire.
E Peter Falk si supera.

Tenente Colombo: conferma della qualità della serie

Sebbene il piano architettato dalla cinica, intraprendente e intelligente Leslie Williams (Lee Grant) non sia così brillante, è pur vero che è possibile ipotizzare che faccia parte della mancanza di coscienza del personaggio.

Come narra nell'accusa il Tenente Colombo, quando alla fine del film, la mette inesorabilmente davanti alle sue responsabilità, confidandole che è stato proprio su questo su cui contava per risolvere il caso, sulla sua mancanza di coscienza, perché le persone che non possiedono questo inestimabile valore, pensano che tutte le altre siano come loro, quindi disposte a tutto.

Il doppiaggio

In questo episodio, il doppiaggio in italiano è di Ferruccio Amendola, invece di Giampiero Albertini che ha dato la voce al Tenente Colombo fino alla 9a stagione, dopo la sua scomparsa nel 1991, è stato invece Antonio Guidi.

Per gli appassionati della serie, il doppiaggio è sicuramente uno di quegli aspetti su cui non si scherza, e inevitabilmente caratterizza il personaggio dalla prima volta che lo si vede.

Allo storico doppiaggio di Giampiero Albertini, sicuramente non c'è paragone, bravissimi doppiatori ovviamente anche gli altri, ma i primi episodi che uno vede e ascolta, restano nel cuore, per il semplice motivo che il doppiaggio è stato particolarmente azzeccato, un ottimo lavoro.

L'episodio

Questo episodio fu trasmesso prima al cinema, ed è il primo in cui vengono alla luce anche aspetti piuttosto comici della personalità del Tenente, come la sua paura di volare, paura che viene presa di mira dalla cinica Leslie, quando si trova in volo sul piccolo aereo proprio con il Tenente Colombo.

Altro momento topico del film, è quando le chiede, in quanto moglie della vittima, il cui marito Paul Williams, interpretato da Harlan Warde, se il marito non avesse nemici che potessero avere architettato sia il rapimento, che la sua morte.

Lei risponde, piuttosto piccata, che suo marito era praticamente perfetto, integerrimo, tutto d'un pezzo, stimato da tutti, emblema di onestà che non sbagliava mai nulla.

Molto arguto, il Tenente dice che questo carattere gli fa tornare alla mente suo cugino Ralph, che da ragazzi era più bravo in tutto, non sbagliava mai, era così perfetto che ogni tanto lo avrebbe voluto strozzare !!!

Questo è un altro degli aspetti importanti della figura dell'investigatore, del Tenente, e di come sia molto attento, in modo maniacale al comportamento e alle parole delle persone, a Colombo non sfugge nulla, nemmeno le virgole, o le cose apparentemente insignificanti, gli aspetti secondari.

Qui si inizia a comprendere chiaramente come dietro il soprabito spiegazzato, l'abbigliamento piuttosto trasandato, la più che modesta automobile, dietro tutte queste cose si nasconde un fine pensatore, un acuto investigatore, uno zelante e instancabile detective del Dipartimento di Polizia di Los Angeles.

Teleplay by Dean Hargrove, sempre dal soggetto di Richard Levinson e William Link, diretto da Richard Irving come nell’episodio pilota.

Brava e bella attrice che ha subito le conseguenze del Maccartismo (nella blacklist dal 1952 al 1964), questo non le impedì di mettere a frutto il suo talento soprattutto negli anni a venire
Lee Grant

La serie del tenente Colombo mostra il suo spessore

In questo episodio, emerge in modo non indifferente parte della personalità del Tenente che ancora non si conosceva, e il personaggio inizia a delinearsi, a far comprendere allo spettatore sempre più aspetti di sé.

Come la più o meno bassa considerazione che talvolta chi non lo conosce tende ad attribuirgli, in quest'episodio la colpevole Leslie Williams, sembra non volergli attribuire molte possibilità di essere scoperta da lui, sebbene sia sempre attenta a non tralasciare nulla, convinta nella sua onnipotente mancanza di coscienza, di riuscire sempre a ottenere ciò che vuole.

Quando un pensieroso e perplesso Tenente Colombo fa notare a colleghi e superiori che carattere forte abbia la signora, che rispondendo alla finta telefonata dei rapitori inesistenti, non chiede nemmeno al marito come sta.

E mentre il Tenente esterna sommessamente, e quasi titubante, questo aspetto del carattere di Leslie, lei si trova al piano di sopra nascosta dietro le tende ad ascoltare; poco prima aveva detto agli investigatori che andava a dormire.

Cinica, senza coscienza, sicura di sé, ma attenta.
Molto brava Lee Grant.

Questo è un altro aspetto interessante che inizia a consolidarsi nella serie, ovvero la grande capacità interpretativa degli attori che si calano nel ruolo dei colpevoli, come Gene Barry nell'episodio pilota, Lee Grant nel seguente, si sono alternati attori molto bravi, e già molto conosciuti al grande pubblico U.S.A. ma non solo.

Segno che partecipare alla serie, anche per attori già conosciuti, aveva il suo perché.

Se l'episodio pilota sicuramente si è fatto notare, il primo episodio ha fatto comprendere quale fosse lo spessore della serie.