Menu

af1.it

Uno che scrive

L’uomo senza sonno (The machinist) – film del 2004

4 minuti
aggiornato il
The machinist, titolo distribuito in italiano L'uomo senza sonno, immagine del poster del film in versione tedesca: l'immensa, intensa, struggente, dilaniata interpretazione di un grande Christian Bale

The machinist (L'uomo senza sonno)

Per il solo fatto che l'attore protagonista Christian Bale ha perso circa 30 kg (quasi 1/3 del suo peso) per interpretare questo film, la dice lunga, dimostrando una dedizione non comune al mestiere dell'attore, un rispetto tale verso la sceneggiatura, il regista, che fa comprendere come questo attore viva il suo lavoro e nello specifico come abbia vissuto questo ruolo.

L'uomo senza sonno: ;'inquietante viaggio di Trevor

Trevor Reznik è il personaggio che interpreta, e non poteva essere fisicamente diverso da come Christian Bale lo ha interpretato, meglio dire vissuto: questa è secondo me la differenza tra un bravo attore e gli altri, il bravo attore (o la brava attrice ovviamente) il suo ruolo lo vive, mentre gli altri, i “professionisti” interpretano (i “professionisti” interpretano qualsiasi cosa).

Interpretare un ruolo senza viverlo emotivamente e fisicamente quando possibile (il che non significa affatto farsi del male) lascia inevitabilmente le cose a metà.
Non che debba diventare una macabra moda perdere o acquistare peso solo per mostrare ai fans (poveri) che l'attore tiene al proprio lavoro (mossa di marketing) più di un collega, anche perché modificare il proprio aspetto fisico senza vivere il ruolo non cambia nulla, anzi peggiora le cose.
Non basta.

Trevor Reznik è ammalato, e anche se vive di schifo con la sua malattia è fortunato ad esserlo perché inevitabilmente ha ancora una coscienza che reclama il suo spazio, la sua Presenza.
Una coscienza che non ci va sottile, lo punisce, lo ha condannato a morte se non è disposto a prendersi le sue responsabilità.
Probabilmente nemmeno davanti a queste la condanna a morte verrà tramutata in qualcosa di più mite, perché ormai è tardi e Trevor si è spinto troppo oltre per poter tornare indietro e pretendere di restare vivo.
Meglio così comunque, perché scappare per rifiutare le proprie responsabilità non è mai dignitoso, oltre la coscienza si perde anche la dignità, e come si fa poi a sopravvivere senza dignità senza essere delle bestie ?
Quali e chi saranno le prossime vittime della propria viltà ?

La coscienza di Trevor lo condanna alla massima pena, e lo fa impedendogli di dormire, anche di prendere sonno soltanto, troppo addormentato e troppo poco lucido per essere sveglio ma non sufficientemente rilassato per dormire: perché non te lo meriti di dormire Trevor, sei stato condannato all'insonnia e al declino fisico e psicologico e inevitabilmente alla morte.
O peggio ancora a vivere in questo stato.

Il lato peggiore di questa condanna inflitta dalla ciò che rimane della sua coscienza è che nemmeno sa, perché non ricorda, il motivo per cui è stato condannato: è probabilmente questo che logora di più, essere consapevoli di una quasi certa condanna a morte senza sapere il perché, cercando di capire cosa sono quelle visioni o frammenti di ricordi senza però riuscire a focalizzare il motivo vero e proprio del dramma.

La più inquietante domanda della pellicola, che appare nel trailer, è: come fai a svegliarti da un incubo se nemmeno riesci a prendere sonno ?!

La sconcertante dedizione al lavoro di Christian Bale nel film L'uomo senza sonno

Non è un ruolo per tutti quello interpretato da Christian Bale, in cui arriva a dimagrire tanto che se dimagrisse un po' di più non esisterebbe (citazione dal film).
È sicuramente un percorso pericoloso, non facile, che dimostra una dedizione traumatizzante dell'attore, uno di quelli che non scherza, quanti così ?

Ben lungi da me qualsiasi idea di emulazione da parte di chiunque, non esiste modo peggiore per buttare tutto in vacca.
Non si diventa per niente bravi emulando gli altri, soprattutto nei loro gesti più autodistruttivi ed estremi.
Scelta incredibile quella di Christian Bale, ma il risultato del suo lavoro è encomiabile.

Encomiabile perché occorre coraggio per vivere un ruolo simile, occorre coraggio perché avrebbe potuto continuare tranquillamente ad essere un apprezzato attore comunque anche senza sottoporsi ad un trattamento tanto severo.

Questo è senza ombra di dubbio l'aspetto che più mi ha impressionato del film.
Straziante quando il personaggio (Trevor) si ricorda e realizza il perché del suo declino fisico e mentale.
Stevie (Jennifer Jason Leigh), Maria (Aitana Sanchez-Gijon) sono le due luci nell'oscurità di un film tanto incombente, plumbeo, oppressivo.
Particolarmente sprezzante l'arroganza di Ivan (John Sharian), la cinica coscienza di Trevor.

Film non leggero (per usare un eufemismo), ma indimenticabile.
Importante e sentito il lavoro del regista Brad Anderson.

Film prodotto da Filmax Entertainment, Canal+ España
Distribuito da Paramount Vantage.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.
Se vuoi sostenere af1.it fai una donazione.

Se qualche articolo ti è piaciuto e vuoi fare una donazione, ti ringrazio.

Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

Iscriviti gratuitamente per 30 giorni ad Amazon Prime e guarda film e serie TV di grande successo, incluse le serie Prime Original.

 

af1.it usa cookie tecnici anche di terzi per le statistiche visite e per annunci pubblicitari, per sapere come negare il consenso leggi l'informativa estesa. Cliccando su Va bene, scorrendo la pagina o continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Leggi informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi