Charley Varrick (Chi ucciderà Charlie Varrick?) – film del 1973

🕐 6 minuti @ Condividi via Email
Aggiornato:
Charley Varrick, film del 1973
(image on IMP awards)

Charlie Varrick: film del 1973 per la regia di Don Siegel basato sul romanzo di John Henry Reese, The Looters.


Chi ucciderà Charlie Varrick?
È il titolo italiano, con interpretazione particolarmente convincente di Walter Matthau, ma le sorprese non finiscono qui.

Cinicamente azzeccato il ruolo di Molly, interpretato da Joe Don Baker. Il film che è un crime thriller di tutto rispetto, ricco di imprevisti fino all'ultima scena, capace di tenere lo spettatore con il dubbio fino alla fine della pellicola; e anche dopo.

Charley Varrick: la trama

Ambientato tra New Mexico e Nevada, il film non perde un colpo, la trama è sempre ben sostenuta, un crime thriller ben riuscito, con la musica molto intrigante firmata da Lalo Schifrin.

Anche in questo caso, le scenografie sono le mie preferite, ovvero quelle degli anni 70.

Una rapina andata male: contemporaneamente anche troppo bene. Una tragedia e un colpo di fortuna insieme. Un disastro. La tragedia è più grande della fortuna.

Il buon Charley Varrick, e la moglie Nadine (Jacqueline Scott), non hanno ottenuto grandi ricchezze facendo acrobazie con l'aereo, nemmeno con gli interventi aerei in agricoltura (disinfestazioni), così arrivano alla decisione di rapinare una piccola banca, insieme a due complici.

Il tutto va male, uno dei complici e due poliziotti muoiono ammazzati, e Nadine rimane ferita in maniera grave, e muore anch'essa. Charley, rimane così in compagnia con il peggiore dei complici, Harman Sullivan, interpretato da Andrew Robinson.

Un malloppo oltre le aspettative

Il colpo che si pensava, date le piccole dimensioni della banca, potesse fruttare qualche migliaio di dollari, ne frutta molti ma molti di più, per la precisione $ 765.118.

Manco fosse una slot machine impazzita, che, per errore, fa vincere davvero il giocatore.

Qualcosa non va, i conti non tornano; come fa una piccola banca, di un piccolo paese sperduto nel New Mexico, ad avere tanti soldi?

Soprattutto, qualcosa in più non va, quando alla radio, mentre trasmettono le notizie della rapina, il notiziario afferma che alla banca hanno denunciato di essere stati derubati di poche migliaia di dollari.

No, decisamente troppo non bello per essere vero, viste anche le quattro persone morte ammazzate, due poliziotti e due rapinatori, inclusa la moglie Nadine.

Charley, arriva subito alla conclusione che la banca ospitava denaro destinato ad essere riciclato, appartenente ad un'organizzazione criminale; che in quanto tale, avendo perso, anzi, essendosi vista rubare il proprio denaro, non sarebbe stato certo difficile prevedere che se lo sarebbe voluto riprendere, e di sicuro usando metodi molto sbrigativi.

Quindi Charley cerca inutilmente di convincere l'altro complice superstite, a stare calmo, a non dare nell'occhio, e se davvero intenzionati a tenere il bottino, avrebbero dovuto aspettare almeno qualche tempo, prima di iniziare a spendere denaro.

Anche perché, l'opzione di restituire il denaro e fare finta che nulla sia successo, è pura follia.

Ma il complice senza scrupoli, non vuole sentirne parlare di rivedere la ricchezza che si sono ritrovati troppo fortunosamente, e come se non bastasse, minaccia Charley, che se non dovesse essere più utile ai due… the end, the game is over.

Il crescendo

Fortunatamente, ma parlare di fortuna è un eufemismo, per Charley, il cinico e irrequieto Harman non lo raggiunge nemmeno lontanamente in arguzia, ed è proprio il pessimo e pericoloso carattere di Harman, a far propendere Charley per l'extrema ratio.

Il film inizia subito col botto, ma il bello è sempre ciò che deve ancora arrivare, è in crescendo.

Gli imprevisti per lo spettatore sono sempre dietro l'angolo, dall'inizio alla fine della pellicola. Un film davvero ben riuscito, fino al punto che non si comprende sempre con estrema chiarezza qual è il gioco che sta facendo Charley, cercando di salvare capra, sé stesso, e cavoli, il denaro.

Dire che ha il fiato sul collo, è dire poco, allora cerca di sfruttare la situazione a proprio vantaggio. Anche perché alternative non ce ne sono. O va bene questa, oppure… the end.

Particolarmente riuscita anche l'interpretazione di Joe Don Baker, nello spietato e sprezzante Molly, incaricato dall'organizzazione di recuperare il malloppo.

Conturbante Sheree North, nel ruolo di Jewell Everett, fotografa, che in realtà prepara documenti falsi.

Il crescendo inizia subito, il ritmo del film è incalzante, si segue volentieri, è accattivante, piuttosto crudo, e a tratti crudele.

La suspence

Charley Varrick non è oggetto di ricerca solo da parte della polizia, che si è trovata due colleghi uccisi, ma anche dal crimine organizzato, e nessuno dei due lo vorrebbe vivo, anzi, lo cercano proprio per finirlo, per chiudere e archiviare la pratica.

Nulla ha preso la piega che volevano Charley e la moglie quando hanno progettato il colpo, il suo errore è stato quello di avere due dei tre complici troppo nervosi, ma del resto, rapinatori non ne poteva trovare sull'elenco telefonico, e pretendere un curriculum.

Persino l'ultima scena del film tiene in sospeso, quando, dopo che sembra che tutto sia miracolosamente andato quasi liscio, l'automobile sembra non volersi mettere in moto…

Charley Varrick: il film

Il regista Don Siegel, che ha nel suo lavoro anche Fuga da Alcatraz, ci ha saputo fare, un classico american crime thriller ben realizzato, capace letteralmente di intrattenere, senza moralismi di sorta.

È spontaneo durante la visione della pellicola, parteggiare per quella simpatica canaglia di Charley Varrick, a suo modo corretto, nel limite del possibile, vista la risma di gente con cui ha a che fare.

Walter Matthau, conferma la sua versatilità, non era certo una sorpresa nemmeno allora, lo si conosceva bene già nel 1973, lui che era classe 1920, un attore allora ancor giovane, ma con esperienza e mestiere a sufficienza da essere collaudato, una garanzia.

Pochi effetti speciali, è ottimo l'uso della psicologia nella sceneggiatura, altro film ben riuscito tra quelli basati sul romanzo, per realizzare un film in cui risultano ben integrate anche le figure che si vedono pochissimo, ma risultano incisive e caratteristiche.

Come ricettatore, venditore d'armi tutto fare, come Honest John, interpretato da Benson Fong, il timido e remissivo e disperato direttore della piccola banca svaligiata Harold Young, (Woodrow Parfrey).

Cast di gente del mestiere

Felicia Farr, nel ruolo di Sybil Fort, segretaria di Maynard Boyle, pezzo grosso dell'organizzazione, sempre impeccabile John Vernon; anche i ruoli piccoli sono interpretati da caratteristi, e gente del mestiere. E la differenza si vede.

Merita una menzione in più il ruolo di Joe Don Baker in Molly, e quello di Jacqueline Scott in Nadine; la sua presenza nel film dura poco, ma è sgamata.

Il cast completo su imdb.com

Bello, uno dei film degli anni 70 che rivedo sempre con piacere, e poi una di quelle pellicole capaci sì di intrattenere, ma di far evadere lo spettatore, sconfinare per 111 minuti dalla routine; perché no, serve anche questo.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.