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Uno che scrive

Caged heat (Femmine in gabbia) – film del 1974

5 minuti
aggiornato il
Caged heat, titolo distribuito in italiano Femmine in gabbia, è un film del 1974 molto accattivante che mi piace rivedere

Caged heat

Caged heat, femmine in gabbia titolo tradotto letteralmente, è un film del 1974 scritto e diretto dal regista alla sua opera prima, sceneggiatore e produttore statunitense Jonathan Demme. Pellicola del genere women in prison che trovo molto ben riuscita perché spartana e genuina.

Caged heat: il film

Non so spiegare, fortunatamente, in quanto in caso contrario sarebbe qualcosa di noioso, il perché quando mi capita di vedere un determinato film scaturiscono determinate emozioni, nostalgie, rimpianti, desideri, emozioni varie, forti e sincere.

Questo per quanto mi riguarda è uno dei motivi per cui mi piace un film, un disco, un libro, uno spettacolo, etc.
Devo dire che sono particolarmente attratto dalle scenografie degli anni 70, dalla fotografia, le ambientazioni: le trovo maledettamente gagliarde, polverose, datate, irripetibili.

Nemmeno le produzioni che spendono milioni di dollari o euro riusciranno a ricostruire il sapore che si percepisce quando ci si trova davanti ad una scenografia originale di uno specifico e determinato periodo storico, in questo caso appunto: gli anni 70, l'ambientazione originale.

Per un motivo maledettamente semplice: il tempo passa, i luoghi cambiano, cambiano i colori, i suoni, le percezioni, le emozioni, i sogni, le speranze, i desideri.
Potere della cinematografia. O del tempo che scorre ed inevitabilmente ed implacabilmente sentenzia le scadenze.

Quello che poi conta molto per quanto riguarda la visione di un film, è il momento in cui una specifica pellicola viene guardata.

Possiamo rimanere più o meno affascinati da un film, associato ad un preciso stato d'animo di uno specifico momento. E' quello che mi è accaduto con Caged heat.

Non sono un esperto, mi piacciono i film, possibilmente buoni, originali, coraggiosi, che come tutte le forme di espressione artistica devono necessariamente lasciare qualcosa a chi viene a conoscenza di un preciso lavoro, in questo caso il film.

Caged heat è del 1974 ma io l'ho visto poche settimane or sono per la prima volta, di notte, su Rai 3, iniziava se non ricordo male all'una e mezza, quindi necessariamente avevo preventivato di stare sveglio ancora almeno due ore.

Ma quando lo si desidera, ne vale sempre la pena, guardare un film che promette bene, ad ora tarda. Promette ancor meglio.

E' sufficiente dare un'occhiataccia al trailer per capire l'aria che tira. Trovo particolarmente azzeccata nella parte e dannatamente bella Barbara Steele, al tempo splendida 37enne, cinica e sadica direttrice del carcere femminile (McQueen).

Regia di: Jonathan Demme

Prodotto da: Roger Corman

Scritto da: Jonathan Demme

Anno: 1974

Cast:

Erica Gavin, Roberta Collins, Barbara Steele, Cheryl Rainbeaux Smith, Juanita Brown

Manco a dirlo il titolo in DVD risulta fuori catalogo: ma perché?!
Niente di grave, lo si trova comunque cercando qua e là.

Caged heat: le mie impressioni

La fotografia, la scenografia, i colori, gli abiti, le pettinature, il carcere e l'imposizione delle regole, i soprusi, le vessazioni. Voglia di libertà, la ricerca della libertà, a tutti i costi, e costi quel che costi.

Oltre alla perfida direttrice del penitenziario, McQueen, il sadico e pericolosamente demente Dr. Randolph, interpretato da un ironico e sarcastico Warren Miller, che sottopone a sperimentazioni quasi tutte sue, le detenute che necessitano, a dire della direttrice, di un trattamento medico, ed il dottore ne abusa anche fisicamente.

Caged heat ha avuto anche il titolo alternativo di Renegade girls, ed il Women in prison è un subgenere dell'exploitation film, ovvero un genere cinematografico che non va per il sottile per quanto concerne la dialettica, l'estetica, l'educazione stilistica, ma bensì punta invece ad avere un impatto forte includendo anche scene di esplicito richiamo sessuale anche se non necessariamente debba cadere nel patetico, scontato, banale e grottesco.

Quando ci può stare ci sta.

Un genere realizzato con bassi costi, budget non immensi, che talvolta raggiunge risultati esteticamente e stilisticamente superiori a diversi lavori che risultano essere delle vere opere realizzate come inni allo spreco.

Caged heat buca il video ?! Per me sì.

E' uno di quei film che quando li vedo per la prima volta mi viene voglia di sapere qualcosa in più riguardo le attrici, gli attori, il regista, come è nata la storia, la stessa cosa che vale sempre, per quanto mi riguarda, per ogni forma di espressione artistica, per uno specifico lavoro che attiri la mia attenzione.

Il film a tratti sembra quasi un fumetto trash, persone in carne e ossa che interpretano un fumetto trash, primordi del pulp?

Pruriginoso, l'immaginario erotico delle donne dietro le sbarre, scene decise, colorate, ma Jonathan Demme rispetta il ruolo delle donne, rimane fermamente nell'intento della narrazione dalla loro parte, le mostra ma non le offende, semmai le descrive forti, libere nonostante tutto, letteralmente in gabbia in quanto potenzialità inespresse o espresse non al meglio delle proprie potenzialità.

Il film rappresenta, per le donne che lo vivono, quasi una via di uscita per la fuga dalle regole, dalle imposizioni, una fuga dalla degradazione del carcere, da una condizione non gradita, non idonea.

Non risulta certo un film presuntuoso ma nemmeno gettato lì; il regista è alla sua opera prima e non risulta per nulla stucchevole, per quanto mi riguarda, nonostante, come forse giusto, l'esordio con l'exploitation.

La narrazione mette in risalto la contrapposizione alle autorità, o meglio all'autoritarismo esercitato quando le autorità non sono idonee a ricoprirne i ruoli, che implicano potere sugli altri, in questo caso, sulle donne.

L'elettroshock, ed una sorta di lobotomizzazione rappresentano per il Dr. Randolph (il braccio malato) la cura ritenuta indispensabile dalla direttrice del penitenziario, il potere malato, ideologicamente corrotto, che altro non chiede che annichilire chi si oppone al potere precostituito.

Caged heat l'ho visto una sola volta, per caso, ma per me merita di essere visto di nuovo.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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