Menu

af1.it

Scrivo sul mio blog

 

Vasca da bagno: storia, materiali, caratteristiche

10 minuti
aggiornato il
Vasca da bagno in ceramica bianca di ampio spessore, vasca contenuta nelle dimensioni ma pratica, semplice, bella e robusta

Vasca da bagno

Vasche da bagno: le forme, i colori, i materiali.
La vasca da bagno è uno dei “recipienti più antichi” usati per lavarsi, sia Greci che Romani le utilizzavano realizzate in ferro, marmo o argento per i pezzi più pregiati. Con lo spazio per una persona sola il classico modello standard, quello in dotazione in (quasi) tutti i bagni delle nuove abitazioni, oppure due, tre posti e oltre per le vasche più grandi e “personalizzate, fatte su misura”.

Cenni storici della vasca da bagno

Vasche da bagno anche molto grandi e risalenti ad oltre 3000 anni a.C. sono state ritrovate in India, altre in pietra a Creta. È stata sicuramente una delle cose più logiche che l'uomo ha pensato con lo svilupparsi della civiltà, un “recipiente riempito di acqua calda dove potersi lavare” con comodo.

Tutte le (per l'epoca) società civilizzate ne facevano uso, magari anche una semplice tinozza in ferro per i meno abbienti, per arrivare a vasche di ogni dimensione, forma e materiale pregiato per i più ricchi. Basti pensare all'imponente sistema idrico realizzato nell'antica Roma per comprendere quanto fosse natuarale avere acqua a portata di comodità per l'igiene personale.

Le vasche erano presenti per lo più nei centri termali dove si potevano effettuare bagni pubblici o privati, per quanto riguarda le persone più abbienti potevano permettersi di avere vasche anche nelle proprie case per evitare di andare nei bagni pubblici. Per quanto riguarda i tempi più antichi se ne potevano trovare realizzate di meravigliose ricavate nella pietra, invece che in rame o anche in metalli ancor più pregiati.

Rettangolari, rotonde, ovali, anche trasportabili se realizzate in metallo, con appositi manici e piedi di appoggio. Interessante ricordare come nel XVI secolo venne introdotta l'idroterapia con vasche di metallo, sebbene il bagno come terapia è in uso da ben prima, quando non esistevano tanti medicinali sintetici come oggi, le proprietà delle piante officinali erano quanto l'uomo poteva disporre, e spesso erano impiegate per bagni curativi.

Nell'800 si utilizzavano anche tinozze in legno, od in ferro, ed è stato nel XX secolo che si è assistito ad una commercializzazione sempre più diffusa, soprattutto nelle città, delle vasche nelle case, quando la sala da bagno è entrata come facente parte delle abitazioni, superando così l'utilizzo del bagno esterno alla casa.

Le vasche rivestite in ceramiche, anche pregiate come la porcellana, sono quelle più standard che siamo abituati a vedere, od avere visto, o vasche similari ma realizzate in vetroresina o materiale plastico spesso usati anche per effettuare rivestimenti su vecchie vasche da bagno la cui ceramica, o lo smalto, risulta in pessime condizioni.

Le vasche moderne nella sala da bagno sono state introdotte con (gli allora) nuovi impianti idraulici dal secolo scorso normalmente presenti in tutte le abitazioni. Lo scarico “troppo pieno” è una sicurezza che permette di mandare nella tubature di scarico l'acqua che eventualmente continua ad uscire perché il rubinetto resta aperto (per i motivi più svariati).

Questo meccanismo di sicurezza si può già considerare piuttosto moderno, oggi sono presenti meccanismi più sofisticati ed esteticamente più gradevoli per scongiurare la possibilità di allagamento.

Materiali della vasca da bagno

● Il materiale acrilico è largamente utilizzato per la realizzazione di vasche da bagno, che siano idromassaggio, semplici di formato standard, ma soprattutto dalle forme più ricercate e sofisticate, dal disegno morbido e svariato, in qaunto questo materiale offre decisamente questa caratteristica, è lavorabile in modo da realizzare qualsivoglia forma da attribuire alla vasca da bagno.

È resistente, facilmente lavabile, e dimostra ottima durata nel tempo, può essere realizzato in colori diversi, può essere mantenuto in buone condizioni con una certa facilità, un detergente delicato e non aggressivo con una spugna non abrasiva puliscono senza problemi l'acrilico, un panno morbido asciuga l'acqua residua che resta sulle pareti.

Un altro vantaggio è dato dal fatto che se graffiato questo materiale può essere levigato (con materiale abrasivo a grana molto fine) per correggere le imperfezioni dovute ad usura, e lucidato; procedimento che non può essere effettuato su smalto o sulla fibra di vetro (vetroresina).

L'acrilico è leggero ma resistente al tempo stesso (può essere rinforzato anche con fibra di vetro), dato il suo esiguo peso deve essere realizzato ed installato “ad hoc” per evitare potenziali flessioni sulle pareti o sul fondo della vasca, deve essere posizionato da personale capace di sfruttare la leggerezza del materiale che contemporaneamente offre robustezza. Il prezzo è piuttosto conveniente.

● La vetroresina smaltata (gel coat) può rappresentare una soluzione interessante per prezzo, durata, qualità, manutenzione, forme, leggera nel peso, robusta, disponibilità di colori, come nell'acrilico; a a patto che la lavarazione, venga eseguite come si deve, la fase della smaltatura è un processo di basilare importanza per la buona riuscita della vasca una volta terminata la lavorazione.

Se è ben realizzata presenta tutti i vantaggi cui sopra, oltre al fatto che può essere anche riparata da eventuali graffi anche vistosi, senza quasi presentare segno di sorta una volta riparata da personale capace. Ottimo rapporto qualità / prezzo per il prodotto realizzato ad opera d'arte. In caso contrario è incline a flessioni, penetrazione di muffa, macchie.

● La ghisa smaltata è un'altra soluzione, piuttosto pesante, occorre verificare una volta in più la tenuta del pavimento prima di procedere all'installazione, prerogativa già eseguita dal costruttore se la vasca risulta nel capitolato. Le zigrinature antiscivolo (se presenti) possono risultare di non facile pulizia ai fini di un'igiene ottimale.

In caso di graffi il costo della riparazione è elevato perché richiede personale qualificato e la riparazione di conseguenza non è semplice. La capacità della ghisa di mantenere il calore è un vantaggio non indifferente, una vasca da bagbo in ghisa smaltata con porcellana è una soluzione costosa ma pregiata.

Ovviamente non ci possono essere forme delle più svariate, realizzabili con altri materiali più malleabili, tuttavia non mancano certo modelli dalle forme eleganti, più classiche o moderne, ma funzionali e belle.

● L'acciaio smaltato è un'altra ottima soluzione, se l'acciaio risulta di discreto spessore (4 mm circa almeno) e la smaltatura ben eseguita il prodotto è davvero funzionale, mantiene bene il calore, le operazioni di pulizia sono semplici e lo smalto è resistente. Lo spessore troppo sottile dell'acciaio è inadeguato e comprometterebbe la robustezza e la qualità della vasca.

Il prodotto ben realizzato è molto apprezzato, durevole, robusto, mantiene la qualità inalterata nel tempo. Le produzioni europee sono particolarmente apprezzate a partire dalla qualità dell'acciaio nonché la smaltatura ed il design sobrio ed elegante, scelta dei colori, materiale molto igienico. Una garanzia.

● Sono possibili anche tanti altri materiali come marmo, onice, rame, ottone, vetro, etc. che ovviamente non si trovano così facilmente come “pezzi prodotti in serie”, sovente queste vasche vengono realizzate su misura per uno specifico ambiente, inserite in un design altrettanto stilizzato.

I costi ? Chi fa realizzare vasche con questi materiali non se ne preoccupa, bontà sua, se lo può permettere. Materiali molto pesanti, specialmente i marmi o la pietra (granitici), la pulizia deve essere specifica ed adeguata per ogni tipo di materiale.

Caratteristiche della vasca da bagno

Chi non ha notato con una certa ammirazione almeno una volta le vasche con i piedi d'appoggio ? Ce ne sono alcune di rara bellezza e fattura, installate magari nel centro della sala da bagno, in questo caso si necessita di predisposizione impianto idraulico e una metratura abbondante, quando la vasca infatti viene installata lungo una parete, o due (ad angolo), è per risparmiare spazio.

Dimensioni della vasca nello spazio a disposizione

Inutile perdere tempo valutando vasche da bagno che non sono adeguate, per dimensioni, allo spazio che si ha a disposizione. Di quale forma ? Ad angolo, a parete ?

Chi desidera (e dispone di) uno spazio per avere un ripiano piastrellato come il pavimento deve tenere in considerazione le giuste misure.

Una volta installata la vasca, la comodità di utilizzo deve risultare congeniale, serve il giusto spazio per entrare e uscire.

Installare un modello che piace, a tutti i costi, solo perché “ci sta” in termini di spazio, non va bene.

Pro e contro dei materiali a disposizione in base al proprio budget

Di quale materiale si vuole disporre in base ai soldi che si possono spendere ?

Invece che comprare un modello (scadente) di tipologia superiore al budget di cui si dispone, meglio un modello più semplice ma di grande qualità.

Non puoi puntare sul modello in marmo o in ottone (wow) o in ghisa ? Punta su di un ottimo modello (più adatto al tuo budget) in acrilico o in vetroresina, che sono i materiali più economici (non le vasche più economiche perché dipende dai modelli).

Devi puntare ad avere il prodotto migliore in base al denaro che puoi spendere, non il prodotto che costa di più e che rientra a stento nel tuo budget.

La vasca da bagno deve essere comoda e funzionale

Quindi si inizia dal primo punto, dimensioni della vasca nel giusto spazio.

Anche laddove si abbia uno spazio immenso e budget generoso, si è certi di acquistare una vasca di grandi dimensioni ?

Tieni presente del tempo che impiega per riempirsi di acqua (calda), occorre avere un impianto idraulico efficiente, idemla caldaia che produce acqua calda. La vasca deve riempirsi in uno spazio di tempo sufficientemente breve (indipendentemente dalla capienza) affinché l'acqua mantenga il calore a lungo.

Le dimensioni della vasca sono adeguate alle persone che la adoperano ? Una persona alta 2 metri ha bisogno del suo spazio, mentre per una parecchio più piccola potrebbe essere molto scomoda.

Valuta una volta distese le gambe se la comodità c'è oppure viene a mancare, scegli lo schienale che più ti aggrada, troppo inclinato probabilmente non è forse così comodo. Se desideri appoggiare le braccia, scegli comodi appoggi (braccioli).

● La sostituzione della vasca implica di eseguire lavori di muratura e di idraulica. Calcola le spese prima di decidere quale modello acquistare.

● La vasca idromassaggio merita un articolo a se, comunque informati sul sistema di ricircolo dell'acqua (può non essere “così igienico”), e l'isolamento del circuito elettrico (che fa funzionare la pompa ricircolo acqua e altri accessori), ma non dimenticare la qualità della vasca stessa.

Se dotata di filtro (per poter usare bagnoschiuma e detergenti vari) informati come pulirlo correttamente in tutta sicurezza per la salute (si possono creare anche minuscole zone di ristagno di acqua e potenziali formazione di batteri).

Un buon rivenditore non esita a farti entrare nella vasca da bagno per farti comprendere come ti ci troverai una volta dentro (È sufficiente togliersi le scarpe); troppo grande, troppo piccola, si è comodi ad entrare e sedersi ed alzarsi e uscire?

Tutto si può svolgere in totale sicurezza anche una volta installata nello spazio del tuo ambiente domestico ?

● Anche la rubinetteria ha il suo perché, se ti piace la vasca che hai scelto ma non i rubinetti, informati se possibile avere quelli che preferisci ed i costi.

La piletta dello scarico è comoda da azionare (clik clak, stop & go, etc.) ? Ed il “troppo pieno” è in grado di “ingurgitare” tutta l'acqua dell'eventuale rubinetto aperto ?

Questo ovviamente dipende anche dalla capacità dello scarico dell'impianto idraulico (se non dovesse avere tubature adeguate sarebbe inutile che la vasca abbia ampi sifoni).

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.
Se vuoi sostenere af1.it fai una donazione.

Se qualche articolo ti è piaciuto e vuoi fare una donazione, ti ringrazio.

Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

af1.it usa cookie tecnici anche di terzi per le statistiche visite e per annunci pubblicitari.
Per sapere come negare il consenso leggi l'informativa estesa.
Cliccando su Va bene, scorrendo la pagina o continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie.
Leggi informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi