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Uno che scrive

 

Come scegliere il materiale per piano della cucina

8 minuti
aggiornato il

Se devi cambiare il piano di lavoro della cucina conviene valutare anche i materiali cosiddetti innovativi capaci di grandi prestazioni.
Cosiddetti perché spesso si ispirano a materiali già utilizzati da tanto tempo, come il cemento, le materie plastiche, graniglie varie, però rivisitati a cui vengono applicate modifiche interessanti che attribuiscono al prodotto caratteristiche interessanti di funzionalità, praticità, resistenza ed estetica.

Caratteristiche generali del top

A partire da solidi pannelli realizzati in truciolato (truciolare, MDF, HDF) ricoperto da laminato, dove sono questi talvolta ad essere innovativi in quanto dimostrano ottima versatilità in ogni contesto; facili da pulire quindi igienici, impermeabili, antimacchia, con finiture estetiche che meglio incontrano le soggettive esigenze.

Passando al cemento, il cui sviluppo tecnologico rende sempre più sofisticato, trattato e reso il più idoneo possibile per lo specifico uso in cucina, fino ad arrivare a materiali dove la nanotecnologia ci ha messo lo zampino, in grado di autoripararsi dai piccoli graffi, con acqua e calore.

Poi materiali composti (e spesso brevettati che inglobano resine, minerali) concepiti espressamente per essere resistenti, durevoli, con tutte le possibili estetiche.

Cucina con top in cemento
Spaziosa cucina con penisola e top in cemento.

Come fare la scelta ?!

Cambiando cucina o parte di essa, ovviamente il piano di lavoro è incluso; la sola sostituzione di questo potrebbe comunque essere una soluzione in diversi casi, e se invece si acquista la cucina completa o solo una parte, conviene pensare anche alla precisa tipologia di materiale da avere sul piano di lavoro.

● Quanto utilizzi la cucina ?

● Il piano di lavoro lo utilizzi poco o molto ?

● Quante sono le persone per cui cucini abitualmente ?

● Hai passione a cucinare ?

Se rispondi sì all'ultima domanda le precedenti 3 quasi non importano più, indipendentemente dal fatto che cucini per tante persone o poche, che usi la cucina non troppo spesso per motivi di lavoro ma quando sei a casa la tua passione può trovare soddisfazione.
Quindi in base all'utilizzo, e quanto, si fa della cucina e se hai passione a cucinare, la scelta del prodotto inevitabilmente diventa più pensata, la si gusta di più perché si intende acqusitare un prodotto che sarà da utilizzare con piacere, con praticità concreta, da vivere potenzialmente per molti anni a venire.

I materiali

● Robusto truciolato con laminato è la soluzione più conveniente, ottimo rapporto qualità &#47: prezzo, materiale robusto grazie anche alla superficie che resiste a graffi, abrasioni.
Interessante la gamma di finiture del laminato che simula marmo, legno, pietre naturali; non sopporta però eccessivo calore come fanno altri materiali, quindi non appoggiare pentole bollenti, etc.

Si pulisce con facilità, è igienico, impermeabile, resistente, in base alla finiture della superficie può risultare particolarmente piacevole al tatto.
La qualità del laminato è importante.

● L'acciaio inox è sempre uno dei materiali più pratici e funzionali, esteticamente non ha troppe mezze misure, il suo aspetto o lo si apprezza davvero tanto, oppure risulta troppo asettico, freddo se non piace.

È un ottimo materiale, robusto, igienico e facilmente lavabile, resistente al calore, antimacchia, in specifiche soluzioni il piano di cottura ed il lavello possono essere uniti al piano di lavoro senza giunzione alcuna (con saldature): vantaggio non indifferente in quanto dove non sono presenti giunzioni si toglie uno spazio dove i batteri potrebbero proliferare se l'igiene non fosse mantenuta correttamente.

Motivo in più per pulire in modo frequente e approfondito la cucina, ma sicuramente l'acciaio presenta una soluzione molto interessante, anche per via del fatto che al di là dei gusti soggettivi l'impatto estetico che offre è sempre notevole.
Piacevole al tatto nella sua lucida e specchiata nitidezza.
Attenzione ai graffi.

● Il legno massello è anch'esso un altro materiale che ha estimatori che mai potrebbero rinunciare, e persone che invece non lo amano.
Anche se risulta trattato è sempre più delicato rispetto ad altri materiali, a rischio di graffi, il calore lo rovina; il legno è vivo e può essere un posto preferito dai batteri, soprattutto in caso di rigature la cui profondità, anche se poco visibile, diventerebbe il loro habitat.

O si decide di utilizzarlo con tutte le precauzioni del caso (evitare il contatto diretto con verdure, carne, la cui acqua o umidità inevitabilmente cerca di penetrare) proteggendolo con il tagliere, etc. oppure è più igienico scegliere altri materiali.

Costoso. Meglio che la superficie sia trattata per bene in modo da rendere difficile che si deteriori, ma necessita sempre massima attenzione di utilizzo.

Top in mattoni e pietra
Caratteristica cucina con top in mattoni e pietra.

Pietra naturale: granito, marmo tra i più utilizzati.
Se in pietra la finitura superficiale dovrebbe essere liscia e trattata per impedire che la porosità della pietra possa assorbire eventuali residui liquidi e organici.
Robusto (attenzione però a forti urti o eventuali cadute di oggetti pesanti), resistente al calore, impermeabile dove le superfici proteggono il piano di lavoro, molto spesso vengono trattate con resine per migliorarne le caratteristiche.
Il marmo è sempre e comunque più delicato di altre pietre, sebbene massiccio attenzione agli urti.

Anche il granito è molto resistente, e insieme al marmo fornisce aspetti estetici differenziati e anche molto appariscenti.
La soluzione degli agglomerati (utilizzata anche con il quarzo) risolve il problema della porosità del materiale ed eventuali permeabilità indesiderate igienicamente non corrette.
Porfido, ardesia, sono altri materiali molto interessanti, belli, robusti e resistenti.

Vetro: sua Maestà.
Disponibile in spessori consistenti, molteplici colorazioni, trattato per resistere a graffi e calore, igienico, impermeabile, rappresenta una delle soluzioni più eleganti in assoluto sebbene sia un materiale per estimatori anche questo.
La possibilità delle diverse colorazioni molto ben realizzate lo fa quasi somigliare ad altri materiali, molto bello.

Piastrellato: le giunzioni potrebbero essere il punto debole igienicamente parlando, per quanto riguarda le piastrelle occorrono le stesse attenzioni per materiali simili, attenzione agli urti.
La pulizia delle fughe del piastrellato è tale e quale a quelle del pavimento, per mantenere un'igiene ideale.
Questo tipo di piano di lavoro può essere molto funzionale, pratico ed anche esteticamente molto apprezzabile, sicuramente originale.

● Il cemento trova sempre maggiore impiego dato che la ricerca tecnologica è sempre in costante sviluppo per trovare materiali interessanti, come quelli nanotecnologici, o migliorare sensibilmente quelli già largamente utilizzati, in questo caso nell'edilizia.
Dal marciapiede al top della cucina, il cemento “di strada” ne ha fatta davvero.
Ha tante qualità: robusto, resistente a macchie, calore, graffi… forte nell'impatto visivo, bello esteticamente perché rifinito nella superficie, ben levigata, piacevole da toccare, e soprattutto da lavorarci sopra.

● Diverse soluzioni brevettate con nomi particolari sono composte da materiali che sono agglomerati di graniglia e resine, o polimeri plastici, molto resistenti alle sollecitazioni, al calore, ai graffi, sono robusti e con estetica molto ricercata.
Resistono a tutto.

Imponente top in porfido
Imponente piano cucina in porfido.

fonte immagine

Considerazioni nella scelta

Per il piano cucina tutti i materiali sono robusti, non si ha a che vedere con cartone pressato; ce ne sono poi alcuni che sono quasi indistruttibili, altri che invece, pur robusti che siano, necessitano di maggiori attenzioni durante l'utilizzo perché possono avere qualche punto debole.
L'ardesia ad esempio resiste bene al calore perché è il suo pane, massiccia, robusta e resistente me se un oggetto pesante ci cade sopra si può rovinare, scheggiare.
La giusta attenzione va messa sempre quando si lavora su di uno specifico materiale, indipendentemente dal piano cucina o altrove, ma ogni materiale tra quelli disponibili può essere utilizzato con grande soddisfazione.

Esistono sicuramente materiali più versatili di altri, che resistono praticamente a tutto e si puliscono con facilità, altri che necessitano di qualche attenzione in più anche nel pulirli, per non rovinarli con prodotti aggressivi.
E sul fatto che l'igiene sia importante non ci sono dubbi.

Le superfici lisce offrono una maggiore igiene, oltre che essere più facili da pulire e sono sufficientemente antiscivolo, pensate per l'utilizzo in cucina, sicuramente più facili e veloci da pulire del piastrelltato che presenta anche le giunzioni.

Il più economico è il truciolato con laminato, l'acciaio è più costoso, la pietra e i materiali brevettati quelli più cari.

In base all'usuale utilizzo che si fa del piano cucina non credo esistano soluzioni necessariamente migliori di altre; certo un agglomerato di resine e graniglie resiste praticamente a tutto ed è più quotato del truciolato coperto di laminato; ma se quest'ultimo viene utilizzato come si deve dimostra sicuramente lunga durata, efficienza, concretezza anche se non così pregiato per le caratteristiche che ha rispetto all'agglomerato.

Segui il tuo istinto, orientati verso il materiale e il piano cucina che ti piacciono di più, anche se ti senti di spendere qualcosa in più del previsto, regalati una soddisfazione, il prodotto che acquisti lo utilizzerai per molto tempo a venire.
Ne avrai maggiore cura.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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