Top cucina: come scegliere il materiale per piano di lavoro

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Top cucina in marmo: un piano di lavoro che è sempre una garanzia
Cucina con robusto piano di lavoro (Image by William Kedersha from Pixabay)

Top cucina: se devi cambiare il piano di lavoro della cucina valuta anche i materiali innovativi capaci di buone prestazioni.


Innovativi, anche se ispirati a materiali già utilizzati da tanto tempo, come il cemento, le materie plastiche, graniglie varie, però rivisitati, a cui vengono applicate modifiche interessanti che attribuiscono al prodotto caratteristiche di praticità, resistenza, ed estetica.

Top cucina: caratteristiche

A partire da solidi pannelli realizzati in truciolato (truciolare, MDF, HDF), ricoperto da laminato.

Sono questi talvolta a essere innovativi, in quanto dimostrano ottima versatilità in ogni contesto; facili da pulire quindi igienici, impermeabili, antimacchia, antigraffio, con finiture estetiche che meglio incontrano le soggettive esigenze.

Passando al cemento, il cui sviluppo tecnologico rende sempre più sofisticato, trattato e reso il più idoneo possibile per lo specifico uso del piano di lavoro in cucina.

Fino ad arrivare a materiali dove la nanotecnologia ci ha messo lo zampino, in grado di autoripararsi dai piccoli graffi, con acqua e calore.

Poi materiali composti (e spesso brevettati che inglobano resine, minerali), concepiti espressamente per essere resistenti, durevoli, con tutte le possibili estetiche.

Piano di lavoro della cucina: quale scegliere

Cambiando la cucina, o parte di essa, ovviamente il piano di lavoro è incluso.

La sola sostituzione di questo, potrebbe comunque essere una soluzione in diversi casi, e se invece acquisti la cucina completa, o solo una parte, conviene pensare anche alla precisa tipologia di materiale da avere sul piano di lavoro.

1) Quanto utilizzi la cucina?

2) Il piano di lavoro lo utilizzi poco o tanto?

3) Quante sono le persone per cui cucini abitualmente?

4) Hai passione a cucinare?

Se rispondi sì all'ultima domanda, le precedenti 3 quasi non importano più.

Indipendentemente dal fatto che cucini per tante persone, o poche, che usi la cucina non troppo spesso per motivi di lavoro, ma quando sei a casa la tua passione può trovare soddisfazione.

Quindi, in base all'utilizzo, e quanto, fai della cucina, e hai passione a cucinare, la scelta del prodotto inevitabilmente diventa più pensata, la si gusta di più, perché intendi acquistare un prodotto che sarà da utilizzare con piacere, con praticità concreta, da vivere potenzialmente per molti anni a venire.

Top cucina: i materiali del piano di lavoro, il truciolato

• Robusto truciolato con laminato, è la soluzione più conveniente, ottimo rapporto qualità/prezzo.

Materiale robusto, grazie anche alla superficie che resiste a graffi e abrasioni.

Interessante la gamma di finiture del laminato, che simula marmo, legno, pietre naturali; non sopporta però eccessivo calore, come fanno altri materiali, quindi non appoggiare pentole bollenti, etc.

Si pulisce con facilità, è igienico, impermeabile, resistente, in base alle finiture della superficie può risultare particolarmente piacevole al tatto.

La qualità del laminato è importante.

In acciaio inox

È sempre uno dei materiali più pratici, esteticamente non ha troppe mezze misure, il suo aspetto o lo si apprezza davvero tanto, oppure risulta troppo asettico, freddo se non piace.

È un ottimo materiale, robusto, igienico e facilmente lavabile, resistente al calore, antimacchia, in specifiche soluzioni il piano di cottura e il lavello, possono essere uniti al piano di lavoro senza giunzione alcuna; con saldature.

Vantaggio non indifferente, in quanto dove non sono presenti giunzioni, si toglie uno spazio dove i batteri potrebbero proliferare.

Sicuramente l'acciaio presenta una soluzione molto interessante, anche per via del fatto che al di là dei gusti soggettivi, l'impatto estetico che offre, è sempre notevole.

Piacevole al tatto, nella sua lucida e specchiata nitidezza.

Attenzione ai graffi.

In legno massello

Anch'esso un altro materiale che ha estimatori che mai potrebbero rinunciare, e persone che invece non lo amano; un altro di quei materiali senza mezze misure.

Anche quando trattato, è sempre più delicato rispetto ad altri materiali, a rischio di graffi, il calore lo rovina.

Il legno è vivo, e può essere un posto preferito dai batteri, soprattutto in caso di rigature la cui profondità, anche se poco visibile, diventerebbe il loro habitat.

O decidi di utilizzarlo con tutte le precauzioni del caso:

• evita il contatto diretto con verdure, carne, la cui acqua o umidità inevitabilmente cerca di penetrare;

• proteggendolo con il tagliere ad esempio;

oppure è più igienico scegliere altri materiali.

Costoso. Meglio che la superficie sia trattata per bene, in modo da rendere difficile che si deteriori, ma necessita sempre massima attenzione di utilizzo.

Pietra naturale

Granito, marmo, tra i più utilizzati.

Se in pietra, la finitura superficiale dovrebbe essere liscia, e trattata per impedire che la porosità, possa assorbire eventuali residui liquidi, e organici.

Molto robusto: attenzione però a forti urti, o eventuali cadute di oggetti pesanti.

Resistente al calore, impermeabile dove le superfici proteggono il piano di lavoro, molto spesso vengono trattate con resine per migliorarne le caratteristiche.

Il marmo, è sempre e comunque più delicato di altre pietre, sebbene massiccio, attenzione agli urti.

Anche il granito è molto resistente, e insieme al marmo fornisce aspetti estetici differenziati, e anche molto appariscenti.

La soluzione degli agglomerati, utilizzata anche con il quarzo, risolve il problema della porosità del materiale, ed eventuali permeabilità indesiderate, igienicamente non corrette.

Porfido, ardesia, sono altri materiali molto interessanti, belli, robusti e resistenti.

Vetro

Sua Maestà.

Disponibile in spessori consistenti, molteplici colorazioni, trattato per resistere a graffi e calore, igienico, impermeabile, rappresenta una delle soluzioni più eleganti in assoluto sebbene sia un materiale per estimatori, anche questo.

La possibilità delle diverse colorazioni, e trattamenti molto ben realizzati, lo fa quasi somigliare ad altri materiali, molto bello.

Piastrellato

Le giunzioni potrebbero essere il punto debole, igienicamente parlando, per quanto riguarda le piastrelle occorrono le stesse attenzioni per materiali simili; attenzione agli urti.

La pulizia delle fughe del piastrellato, è tale e quale a quelle del pavimento, per mantenere un'igiene ideale, anche perché si tratta del piano di lavoro della cucina.

Questo tipo di prodotto, può essere molto pratico, e anche esteticamente molto apprezzabile, sicuramente originale.

Il cemento

Trova sempre maggiore impiego, dato che la ricerca tecnologica è sempre in costante sviluppo, per trovare materiali interessanti, come quelli nanotecnologici, e migliorare sensibilmente quelli già largamente utilizzati, in questo caso nell'edilizia.

Dal marciapiede, al top della cucina, il cemento, “di strada” ne ha fatta davvero.

Ha tante qualità: robusto, resistente a macchie, calore, graffi, forte nell'impatto visivo, bello esteticamente perché rifinito sulla superficie, ben levigata, piacevole da toccare, e soprattutto da lavorarci sopra.

Diverse soluzioni brevettate con nomi particolari sono composte da materiali che sono agglomerati di graniglia e resine, o polimeri plastici, molto resistenti alle sollecitazioni, al calore, ai graffi, sono robusti e con estetica molto ricercata.

Resistono a tutto.

Considerazioni sulla scelta

Per il piano cucina, tutti i materiali sono robusti, non si ha a che vedere con cartone pressato.

Ce ne sono poi alcuni che sono quasi indistruttibili, altri che invece, pur robusti che siano, necessitano di maggiori attenzioni durante l'utilizzo, perché possono avere qualche punto debole rispetto ad altri, ma pur sempre pensati, realizzati come piani di lavoro per la cucina.

L'ardesia ad esempio, resiste bene al calore, perché è il suo pane, massiccia, robusta e resistente; ma se un oggetto pesante ci cade sopra, si può rovinare, scheggiare.

La giusta attenzione va messa sempre quando si lavora su di uno specifico materiale, indipendentemente dal piano cucina o altrove, ma ogni materiale tra quelli disponibili, può essere utilizzato con grande soddisfazione.

Esistono sicuramente materiali più versatili di altri, che resistono praticamente a tutto, e si puliscono con facilità.

Altri che necessitano di qualche attenzione in più, anche nel pulirli, per non rovinarli con prodotti aggressivi.
E sul fatto che l'igiene sia importante, non ci sono dubbi.

Piano di lavoro della cucina: tiriamo le somme

Le superfici lisce offrono una maggiore igiene, oltre che essere più facili da pulire, e sono sufficientemente antiscivolo, pensate per l'utilizzo in cucina, sicuramente più facili e veloci da pulire del piastrellato, che presenta anche le giunzioni.

Il top cucina più economico è il truciolato con laminato, l'acciaio è più costoso, la pietra e i materiali brevettati quelli più cari.

In base all'usuale utilizzo fai del piano cucina, non credo esistano soluzioni necessariamente migliori di altre.

Certo, un agglomerato di resine e graniglie, resiste praticamente a tutto, ed è più quotato del truciolato coperto di laminato.

Ma se quest'ultimo viene utilizzato come si deve, dimostra sicuramente lunga durata, efficienza, concretezza anche se non così pregiato per le caratteristiche che ha, rispetto all'agglomerato.

Segui il tuo istinto, orientati verso il materiale e il piano cucina che ti piacciono di più.

Anche se ti senti di spendere qualcosa in più del previsto, regalati una soddisfazione, il prodotto che acquisti lo utilizzerai per molto tempo a venire.

Ne avrai maggiore cura.