Tipologie delle porte da interno

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Tipologie delle porte da interno
Tipologie delle porte da interno (Photo by Behy Studio on Unsplash)

Tipologie delle porte da interno: a battente, scorrevoli ed a scomparsa, a libro, a soffietto, utili dove lo spazio è limitato.


Porte a battente per interno

Le porte a battente sono con tutta probabilità quelle più utilizzate, quella tipologia di porte che tutti ben conosciamo.

Solitamente le porte a battente, sono appoggiate sui perni, suddivisi in due parti: il maschio fissato nel montante, e la femmina sulla porta.

Perni che solitamente sono due, quando la porta è aperta si muove avanti e indietro per farla ruotare ad angolo, dalla chiusura per l'apertura e viceversa, solitamente di 90°.

Gli inserti in vetro

In questa tipologia di porta, può trovare un valido nonché elegante impiego, il vetro inserito nella stessa, quasi a dare al prodotto l'aspetto di una porta finestra.

Questo fa sì che il materiale in cui la porta è realizzata, fa da cornice al vetro stesso; od ancora le cornici possono essere due, in quanto possibile realizzare una porta a battente dove siano inseriti due vetri, uno nella parte superiore e uno in quella inferiore.

Oppure un vetro unico, dove però la cornice è realizzata in modo da ricreare tanti piccoli pannelli di vetro.

Queste sono scelte che ovviamente devono essere valutate, in base all'arredamento ed alle specifiche esigenze di riservatezza che ciascun locale deve avere.

Vetro intero sulla superficie della porta

Una porta a battente, realizzata con profilo in alluminio ed interamente in vetro all'interno della cornice, potrebbe rappresentare una soluzione laddove si desideri che due locali rimangano di fatto comunicanti, anche quando la porta è chiusa.

Porte invece senza inserto qualcuno, bensì totalmente chiuse, garantiscono indubbiamente una maggiore riservatezza quando la porta è chiusa; qualora l'arredamento lo permetta è possibile naturalmente alternare le tipologie di porte da inserire all'interno dell'edificio.

Porte scorrevoli per interno

Le porte scorrevoli (denominate anche porte a scomparsa quando entrano nel controtelaio nel muro una volta aperte) personalmente le ho viste largamente impiegate soprattutto negli ultimi anni.

Le nuove costruzioni edili, vengono realizzate pensando ad un reale e concreto risparmio di spazio, tale da permettere una buona vivibilità, e contemporaneamente non cedere in costruzioni che prevedono spazi troppo grandi per il fabbisogno abitativo.

Le porte scorrevoli, io le ho viste realizzate in legno massello e in truciolare, ma si possono tranquillamente realizzare in altro materiale.

Il risparmio di spazio

Permettono realmente un interessante, concreto e tangibile risparmio di spazio; che non sarà più obbligatoriamente lasciato libero, in quanto la porta battente deve avere la possibilità di aprire e chiudere la stanza.

Questo spazio in più, può essere utilizzato in tutta la sua capienza, in quanto per aprire e chiudere la porta scorrevole sarà necessario semplicemente spingerla verso destra o sinistra (secondo l'installazione) e farla letteralmente scomparire nel muro del locale.

Il controtelaio

La parte scorrevole della porta, è costituita da un controtelaio solitamente di alluminio, o acciaio, la cui struttura risulta specificamente pensata quanto deve sostenere.

In alcuni casi, può anche raggiungere un peso di tutto rispetto, all'estremità superiore del controtelaio è presente una rotaia, un binario, dove la porta possa scorrere con facilità.

È il binario, che sviluppa il sistema a scorrimento in questa tipologia di porta, che permette all'anta di scomparire (scorrere) all'interno del muro, dove si trova collocato il controtelaio, vera e propria struttura portante della porta scorrevole.

Controtelaio interno al muro

Dal momento che questa tipologia di porta, prevede l'alloggiamento del controtelaio del muro, non dovremo mai dimenticare che la parte di muro che ospita questa struttura, all'interno è vuota.

Quindi non sarà possibile praticare fori nelle pareti, o comunque eseguire lavori che potrebbero in qualche misura andare a danneggiare il controtelaio.

La porta a scomparsa può davvero rappresentare una soluzione elegante di arredamento, nonché contemporaneamente un prodotto realmente apprezzabile.

Porta a libro per interno

La porta a libro, cosiddetta in quanto quando chiusa risulta piegata su sé stessa, può rappresentare oggettivamente, laddove vi siano limitati problemi di spazio, un'alternativa tanto alla porta a battente, quanto alla porta scorrevole, dove non sussistano i presupposti per poterla installare.

Nella parte superiore del montante, trova alloggiamento un binario, la porta a libro è composta da due parti, ciascuna delle quali, nella parte superiore montano delle piccole rotelle o comunque meccanismi di scorrimento.

Non sono visibili, in quanto il controtelaio è nascosto nel muro sopra la porta, e permettono di aprirsi e chiudersi come un libro.

Porta a soffietto per interni

La porta a soffietto funziona più né meno come la porta a libro, risulta però composta da più pannelli, che ricordano il movimento della fisarmonica quando viene aperta e chiusa.

Maniglie e serrature delle porte da interno

Le maniglie delle porte da interno, nonché le serrature ed il loro alloggiamento, possono senza ombra di dubbio conferire quel tocco di stile, eleganza, unicità e calore all'intero serramento.

Anche se non si ha la possibilità di potersi permettere maniglie e perni in ottone invece che in bronzo, si può tranquillamente puntare ad un materiale meno costoso, ma comunque robusto e con finiture apprezzabili.

Le maniglie vengono solitamente posizionate sopra la serratura, e può essere con la chiave di tipo tradizionale, oppure integrata alla serratura stessa.

Mi è capitato di vederle ad esempio in porte a libro, scorrevoli, ed a soffietto: un'elegante manopola che non fuoriesce dal telaio della porta, in quanto anch'essa scorre nel controtelaio quando la porta si apre, è sufficiente farla ruotare per chiudere e aprire a chiave la porta.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.