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Uno che scrive

Poltrone in pelle, eco, finta pelle o tessuto ?

4 minuti
aggiornato il
Bellissime poltrone assemblabili in divano con diversi posti secondo lo spazio, bello anche il tessuto, chiaro, leggero ed elegante, importante che la manutenzione del tessuto sia veloce e che questo sia facilmente lavabile

Poltrone con tessuto chiaro e leggero assemblabili in divano

Poltrone in pelle, eco, finta pelle o tessuto ? Escludi la pelle che tanto non serve, e quella finta ? Perché mai ? Tessuto ? Meglio.
Per il semplice motivo che i materiali sintetici moderni sono così evoluti da non far rimpiangere nulla in termini di estetica, praticità, durata, e sono di facile manutenzione e pulizia.

Pelle sintetica (finta pelle) per le poltrone

Se proprio si è affascinati dall'effetto pelle si può ricorrere alla pelle sintetica, capace di raggiungere ottimi risultati estetici, davvero accattivanti, pratici ed igienici.

Giusto per non fare confusione quella che viene definita ecopelle (pelle ecologica, ecocuoio e altri definizioni simili), che è comunque pelle lavorata secondo la norma UNI 11427:2015 “Cuoio – Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoio a ridotto impatto ambientale” che ha ritirato e sostituito la UNI 11427:2011 il 19/03/2015.

Da non confondere con la pelle sintetica che invece viene ottenuta da un tessuto lavorato con resine poliuretaniche che ricrea l'effetto estetico della vera pelle.

O ancora non viene nemmeno utilizzato il tessuto, bensì si ottiene con soli materiali plastici.

Il livello di qualità di realizzazione della pelle sintetica grazie alle più moderne tecnologie produttive, oggi è davvero alto, anche in termini di durata paragonabile a quella della vera pelle, tenendo sempre conto ovviamente del tipo di usura a cui viene sottoposta.

La sella di una moto, un divano, una poltrona, hanno ovviamente tipi di usura diversi anche in base al tempo di utilizzo.

Ancora una volta tuttavia occorre sempre fare attenzione ed essere informati.

Anche la pelle sintetica (quindi senza impiego alcuno di materiali di origine animale) per non avere un impatto negativo sull'ambiente deve avere una lavorazione adeguata, certificata, eseguita rispettando precisi criteri, come per ogni prodotto del resto.

Va anche ricordato che se un animale viene impiegato per produrre cibo, non ha senso sprecarne il restante, come la pelle.
Il problema nasce spesso anche dal fatto di abusare dell'aggettivo “ecologico”.

Totalmente diverso il discorso se un animale viene allevato solo ed esclusivamente per realizzarne un accessorio con la pelle.

La serietà e professionalità delle persone è sempre da distinguere rispetto a quella degli speculatori.

Per questo è sempre importante informarsi su come un prodotto sia stato realizzato nel pieno rispetto ambientale, e se ha certificazioni che possano avvalorare questo aspetto.

Cotone o tessuto sintetico per le poltrone

Un tessuto anche sintetico è preferibile per il rivestimento di una poltrona, soprattutto quando molto utilizzata.

Rispetto alla pelle, ecopelle o finta pelle, il tessuto (di cotone, o poliestere) risulta sicuramente più comodo e anche traspirante.

Se il tessuto è completamente sintetico è necessario che sia di elevata qualità affinché possa essere anche traspirante.

Ancora una volta a proposito della qualità, torna in gioco il processo produttivo impiegato per la realizzazione del prodotto ed il rispetto ambientale.

Il poliestere ha raggiunto ottimi risultati qualitativi, molto apprezzabili, tanto da essere realizzato anche per giacche a vento di qualit&agrave, rivestimento di poltrone e divani e non solo.

Le grandi ed irrinunciabili prerogative delle poltrona sono seduta e schienale, e il tessuto risulta molto più indicato rispetto alla pelle (eco, finta, etc.), molto più facile anche da gestire proprio mentre la poltrona viene utilizzata.

Quindi una minore aderenza del tessuto ai vestiti indossati, favorisce il comfort, il benessere della persona che siede.

A maggior ragione se si dovessero indossare vestiti corti in estate, dove la pelle della persona andrebbe inevitabilmente ad accusare fastidio se il rivestimento della poltrona fosse di pelle, ecopelle o similpelle.

Un rivestimento in tessuto di cotone o poliestere, di adeguato spessore, sicuramente si rivela la scelta più congeniale e confortevole.

Che la poltrona sia per relax invece che direzionale, il tessuto in cotone o poliestere sicuramente risulta quello maggiormente indicato.

Facilità di manutenzione del tessuto

La pulizia è comunque molto semplice quando il rivestimento non è in pelle, o ecopelle, che andrebbe sicuramente curata con maggiore attenzione rispetto al cotone, poliestere o similpelle.

Un panno pulito, inumidito con acqua e detergente neutro, con energiche passate pulisce a dovere il rivestimento, dopodiché non rimane che lasciar asciugare, meglio ancora se con finestre aperte.

Quando poi il rivestimento in tessuto è sfoderabile, lavarlo in lavatrice è ancora più semplice.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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