Termoflussimetro: quantificare l’isolamento termico

 🕢 7 min.
Particolare prospettiva di grattacieli; immagina ai piani alti se la coibentazione non fosse ottimale: il termoflussimetro è uno strumento elettronico di precisione che serve a misurare la trasmittanza termica
(photo by Edward Lich on Pixabay)

Termoflussimetro: gli spifferi d'aria possono incidere in maniera molto più grave di quanto si possa pensare ai fini di un ottimale risparmio energetico.


Questo strumento può tornare utile, in quanto capace di quantificare il preciso isolamento termico delle pareti dei locali, e dei serramenti.

Caratteristiche del termoflussimetro

È uno strumento elettronico di precisione, che serve a misurare, a quantificare, la trasmittanza termica, nella fattispecie delle pareti di un edificio, del tetto, del pavimento o comunque di una superficie, al fine di avere un migliore rendimento energetico, andando a risolvere i problemi relativi ad eventuali spifferi d'aria, che incidono in maniera rilevante sulla dispersione del calore, in quanto lo vanno a dissipare.

Uno spiffero d'aria, non deve necessariamente essere una folata di aria gelida, per far sì che ci si accorga che esiste, può risultare anche molto più lieve, andando comunque a dissipare molto più calore di quanto si possa immaginare.

La trasmittanza termica, è la capacità che stabilisce la quantità di calore scambiato da un materiale, o corpo, ceduto ad altro più freddo; ovvero, per quanto riguarda l'interesse di questo articolo, la predisposizione di un materiale a cedere calore ad ambiente con temperatura inferiore.

Come funziona

Il termoflussimetro, serve proprio a stabilire quale sia il grado di capacità della struttura di un edificio, di disperdere meno calore, e riuscire ad utilizzarlo quanto più possibile.

Minore sarà la dispersione del calore prodotto, maggiore sarà la resa dell'impianto di riscaldamento, quindi del risparmio energetico.

Questo misuratore elettronico, anche wireless, è dotato di sensori di temperatura e flusso termico, in grado di percepire eventuali spifferi d'aria, e localizzare laddove vi siano dispersioni di calore.

Il vantaggio della tecnologia wireless, permette ai sensori, e all'apparecchio, una volta posizionati, di rimanere anche per diversi giorni, in modo da effettuare rilevazioni accurate, e calcolare il rendimento energetico in un lasso di tempo prolungato; risultano più comodi dell'utilizzo dei cavi, laddove vi sia eventualmente necessità di passaggio.

In pratica, e in parole povere, abbiamo a che fare con uno strumento elettronico poco più grande di uno smartphone, a cui vengono collegati i sensori.

Questi, vengono collocati dove serve eseguire le misurazioni, quindi quantificare l'eventuale presenza di dispersione di calore, ovvero dispersione energetica.

I sensori

La sensibilità di uno strumento degno di tale definizione, è piuttosto, necessariamente molto, accurata.

Indicativamente, un sensore può avere una sensibilità di 0,01 Watt per mq (Wmq) invece che 0,001 nei modelli più precisi.

Anche con tecnologia wireless, è possibile ottenere importanti e precise valutazioni, in quanto esistono modelli capaci di arrivare fino a 40 metri circa di portata onde radio, mentre un sensore più modesto, per quanto riguarda questa caratteristiche, arriva circa a 10 metri di portata, sebbene la qualità e la precisione della misurazione, non viene meno.

A ciascun sensore la sua portata, e se utilizzato correttamente secondo le specifiche del costruttore, si può rivelare uno strumento prezioso per risparmiare davvero. Maggiore sarà la distanza dal sensore al misuratore, (termoflussimetro), minore sarà ovviamente la precisione.

La portata di azione dello strumento, per quanto riguarda la temperatura, può andare addirittura da -20°C a 50°C, sebbene tali escursioni termiche non dovrebbero essere così estreme in un locale da analizzare, per quanto riguarda la dispersione termica.

Ovviamente sono collegabili a dispositivi (PC, etc.) per valutare tutte le rilevazioni, attraverso specifico software certamente in dotazione per ogni strumento.

Il prezzo

Il prezzo di questo strumento, non è certo a buon mercato: si tratta di strumento davvero sofisticato, e come tutti gli strumenti di precisione, non può, necessariamente, avere prezzi abbordabili.

Bensì migliaia di euro, e i modelli disponibili sul mercato aumentano di prezzo, e di valore, via via che aumenta la precisione, e l'accuratezza di misurazione.

Si tratta di strumentazione utilizzata da professionisti nell'ambito del settore energetico, dalla ricerca di eventuali dispersioni di calore, alla certificazione, o riqualificazione energetica, di un edificio.

Misurazioni del termoflussimetro

In taluni casi, può essere necessario eseguire carotaggi, per piazzare i sensori, ma ovviamente questo si rende possibile in un edificio ancora in costruzione; non è certo proponibile forare i muri di casa, per eseguire questo tipo di misurazione, anche perché si possono ottenere, comunque, misurazioni, quantificazioni, di tutto rispetto.

Eventuali misurazioni più approfondite, come per l'appunto i carotaggi, possono rendersi necessarie in edifici in costruzione, laddove vi sia una potenziale dispersione energetica parecchio elevata, per via, ad esempio, delle rigide temperature.

Ovviamente ci sono anche sensori dotati di cavi, collegati con lo strumento, l'accuratezza e precisione di costruzione fanno sempre la differenza per quanto riguarda l'affidabilità del risultato di misurazione ottenuto, indipendentemente da un dispositivo wireless, invece che dotato di sensori con cavi.

Come vanno eseguite e da chi le misurazioni

Le misurazioni devono essere eseguite da personale capace, sia di eseguire le misurazioni stesse, che di interpretare al meglio i valori dell'analisi eseguita.

Che si tratti di un'analisi al fine di stabilire eventuali dispersioni, invece che certificazioni o riqualificazioni energetiche di un edificio, è necessario far eseguire il lavoro da personale qualificato.

Dal momento che questo articolo intende accennare all'argomento risparmio energetico, provo a dare indicazioni utili al proprietario di un immobile, al fine di trovare eventuali dispersioni che incidono in maniera determinante, sulla bolletta da pagare, in poche parole.

Analisi accurate

È importante eseguire l'analisi accurata, attraverso queste specifiche strumentazioni, sia sulle pareti verticali, sul tetto, sul pavimento, e sui vetri.

Anche la misurazione del vetro è importante, visto che si fa un lavoro, tanto vale farlo bene.

Lastre di vetro singolo, multistrato, trattamenti di tempra oppure basso emissivi, o le diverse cose insieme, influiscono in maniera determinante su quella che poi è la resa energetica, senza dimenticare l'analisi della corretta posa in opera del vetro, nei serramenti, e questi nel controtelaio.

Andando a eseguire una corretta misurazione, è possibile rimediare a tutta una serie di eventuali errori, per avere una maggiore resa termica, di conseguenza un vero risparmio energetico, in denaro, e in rendimento termico.

Prese d'aria negli edifici

Ricordiamo ovviamente ancora una volta, perché è di fondamentale importanza, che per ricercare quelle che possono essere considerate più o meno piccole imperfezioni di isolamento, occorre avere una coibentazione ben realizzata; in caso contrario, sarebbe illogico, e arduo, cercare la pagliuzza quando sfugge la trave.

Non dimentichiamo nemmeno che, se il termoflussimetro può incrementare il rendimento energetico andando a rilevare dannosi spifferi d'aria, le prese d'aria da avere negli edifici sono obbligatorie per legge, affinché vi possa essere un ricambio importante e salutare di aria, onde evitare anche situazioni di pericolo, dove gas dannosi possano diventare residui in ambiente domestico.

Sana aerazione dei locali

Un salutare e quotidiano ricambio di aria è fondamentale in ogni ambiente domestico, ovviamente anche quando e dove è freddo, almeno 15, 20 minuti al giorno di aerazione del locale con le finestre completamente spalancate, contribuisce a prevenire eventuali residui di umidità, e soprattutto si respira in ambienti più idonei, in quanto aerati, e igienici.

Questa operazione è di fondamentale importanza, e non va confusa con il risparmio energetico: il risparmio energetico deve sì avvenire, ma in condizioni igieniche idonee.

Non sottovalutare l'importanza delle prese d'aria

Ahimè, non è la prima volta che sento di persone che per evitare di far entrare il freddo chiudono le prese d'aria con nastro adesivo e pellicola di cellulosa (cellophane): oltre che essere un'azione illegale; sì, perché il fatto che uno sia proprietario di casa non gli consente di fare tutto ciò che vuole anche se è a casa sua, è potenzialmente pericolosa, quando talvolta letale.

Un mancato scambio di aria in situazione di pericolo, può rivelarsi fatale, se l'aria stessa risulta satura di gas dannosi.

Una lieve, ma costante corrente d'aria, deve sempre essere presente per legge, al fine di tutelare la salute delle persone.

E una sana, corretta e lieve corrente d'aria all'interno dei locali, permette di vivere in un ambiente igienicamente corretto, laddove sia presente una coibentazione ottimale capace di incidere in maniera rilevante sul risparmio energetico.

E il termoflussimetro, usato da personale qualificato e competente, può aiutare ulteriormente in questo obiettivo.

Leggi anche

Coibentazione pareti interne
Coibentazione pareti interne
Può trovare soluzione idonea in molteplici situazioni, limitando la dispersione della temperatura ideale.

Resa riscaldamento
Resa riscaldamento
Ottimizzare la resa del riscaldamento, e mantenere un clima ideale: sono sufficienti alcuni accorgimenti che possono incidere positivamente.

Isolamento acustico ambiente domestico
Isolamento acustico ambiente domestico
Per migliorare il comfort abitativo, talvolta anche per chi è all'esterno.

Materiali isolanti
Materiali isolanti
Materiale isolante per l'ambiente domestico: vengono utilizzate diverse tipologie di prodotto, fonoisolante e fonoassorbente, per ottenere il miglior risultato possibile.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho scoperto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.