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Tende da sole per esterno di casa e giardino

8 minuti
aggiornato il
Tenda per esterno in primo piano: le tende da esterno possono essere molto confortevoli sfruttando aree perimetrali della casa altrimenti invivibili in estate per il forte caldo

Tenda da esterno

Le tende da sole per esterno possono essere molto comode per migliorare la vivibilità di uno spazio della casa, o del giardino, dove il sole splende ed esprime luce e calore in tutta la sua forza.
In questo modo non sarà necessario rinunciare a tale spazio quando fa caldo, anzi, sarà un motivo in più perché venga sfruttato e vissuto, anche sul balcone.

Le caratteristiche di struttura e tessuto delle tende da sole per esterno

La protezione dal calore nel periodo estivo offerta dalle tende può contribuire al risparmio energetico mantenendo, nel punto coperto, la temperatura più mite.
Possono essere montate con meccanismo motorizzato, oppure manuale, per apertura, chiusura, regolazione ombra per fare in modo che, se si desidera, possano lasciar entrare la luce del sole dove serve.

La struttura delle tende da esterno è particolarmente importante perché sostiene la tenda e determina il tipo di apertura.
Quella con staffe laterali è probabilmente una delle strutture maggiormente diffuse in giardini e balconi di medie dimensioni, i bracci estensibili guidano l'apertura e la chiusura della tenda avvolta sul rullo.

Il meccanismo che aziona la tenda è importantissimo, indipendentemente dal fatto che sia motorizzato oppure no; a maggior ragione se presente la motorizzazione il motore dovrà essere di buona qualità per durare nel tempo, piuttosto che puntare su di un motore troppo economico in un modello con meccanismo motorizzato, è meglio cercare la qualità fermandosi al manuale.

● La struttura solitamente è realizzata in PVC, alluminio, legno, tutti i materiali di realizzo sono appositamente trattati per resistere alle intemperie.

Le strutture non di legno sono piuttosto leggere, tubolari, composte da guide, bracci estensibili, staffe, cerniere, e il cassonetto dove alloggia la tenda quando chiusa, arrotolata al suo interno, anch'esso negli stessi materiali, può essere provvisto di tettuccio protettivo se sopra risultasse scoperto (in caso di montaggio nel sottotetto, o sotto il balcone del piano di sopra non è necessario perché il cassonetto è già protetto).

Il telaio può essere diverso in base alle dimensioni della tenda ed alla tipologia, tuttavia la struttura permette sempre alla tenda di restare ben tesa quando aperta, e poi richiudersi.

Telaio con staffe laterali, e barra portante sono quelli maggiormente utilizzati per estensioni in larghezza fino a 4 – 5 metri circa, anche con doppia pendenza della tenda quando aperta, e in caso di spazi grandi forse conviene montarne 2 invece di una, di modo che lo spazio sia gestibile al meglio senza obbligare a oscurare o illuminare tutto con una tenda sola; con 2 tende si può decidere di lasciare uno spazio oscurato e uno illuminato.

Ambienti molto spaziosi ed unici (come un solarium in un attico) necessitano probabilmente di guide per lo scorrimento delle tende.
Secondo le dimensioni della tenda ed allo spazio da coprire, quando è possibile utilizzare bracci estensibili e sostanzialmente strutture a scomparsa, è la soluzione migliore; l'unica cosa che si vede quando la tenda è chiusa è il cassonetto dove la tenda è avvolta.

Strutture fisse dovranno essere valutate per spazi davvero molto grandi (10 metri circa di lunghezza) dove non si ha intenzione, o non è possibile installare 2 o più tende.

Probabilmente la soluzione migliore per il balcone o il giardino, anche da un punto di vista estetico, è la struttura (disponibile nei diversi modelli) che si richiude su sé stessa con i bracci estensibili; telai fissi sono adatti per spazi molto ampi, come ristoranti all'aperto, etc.

Il tessuto. Potrebbe essere robusto cotone, fibra naturale, lavabile. Tuttavia risulterebbe piuttosto pesante (occorre ricordare il lavoro del meccanismo di apertura / chiusura e del motore), molto più deteriorabile all'esposizione solare, nonché alla pioggia (può capitare che la tenda sia aperta e non si sia in casa), alle intemperie in generale.

Probabilmente un tessuto sintetico (come il 100% acrilico o il poliestere) è la soluzione migliore, è più leggero del tessuto naturale, resiste bene all'usura (alla formazione di muffa, scolorimento, strappi, etc.), è impermeabile, ed è disponibile nei colori e nei disegni che si preferiscono.

Specialmente in città dove la presenza di smog è maggiore, un tessuto naturale esposto costantemente alle intemperie andrebbe inevitabilmente ad assorbire tutto quanto assorbibile, compromettendo la qualità e la tenuta del tessuto stesso, che comunque periodicamente deve essere pulito, e se troppo sporco perché ha assorbito smog, pulirlo diventa un'impresa.
Al di là della pulizia comunque rimane il maggiore deterioramento che porta il tessuto a non essere più così efficiente come dovrebbe.

Sia il poliestere che l'acrilico presentano interessanti caratteristiche impermeabili, e resistenza all'usura e alle intemperie, il poliestere risulta più morbido al tatto, ed elastico, anche questo è un aspetto da tenere in considerazione in quanto le tende da sole per esterno sono sottoposte a tensione continua, sia quando tese e aperte, sia quando chiuse ed avvolte sul rullo all'interno del cassonetto.

Il grado di elasticità del tessuto e di tensione della tenda influiscono su quell'effetto bandiera al vento che può manifestarsi quando la tenda perde tensione.

Anche la caratteristica autoestinguente di un tessuto è da tenere in considerazione.
Tessuti che hanno una buona capacità riflettente incrementano il mantenimento di una temperatura più mite in quanto respingono sia calore che luce solare.

Il colore; se troppo scuro e non riflette nulla il calore aumenta, quindi è bene, anche probabilmente da un punto di vista estetico scegliere colori più chiari, che disperdono il calore e sono certamente più vivaci e rilassanti di un colore opprimente.

Anche se il colore è chiaro il tessuto è comunque capace di essere coprente, visto lo spessore e lo scopo per il quale è realizzato.
Anche alternare i colori a strisce (orizzontali o verticali), ad esempio con un semplice bianco e rosso, oppure giallo e rosso (con tutte le tonalità che possono scaturire), azzurro e blu, giallo e grigio, etc.

Colori vivaci, rilassanti, piacevoli da vedere ed anche al tatto, perché le lavorazioni del tessuto sintetico portano anche a questo risultato, e soprattutto i tessuti in questione riparano dalla luce solare e permettono una piacevole vivibilità di uno spazio altrimenti ingestibile.

All'interno del cassonetto quando presente un'apposita spazzola, quando si esegue la chiusura questa pulisce il tessuto della tenda dalle impurità più grossolane nonché dalla polvere; questo facilita la pulizia fermo restando che almeno a fine stagione sarà comunque necessario, e corretto, pulire manualmente la tenda.

La scelta dei colori deve comunque rispondere al regolamento condominiale, a meno che non si possa decidere da soli in proprietà privata e la tenda non sia in contrasto con il decoro architettonico urbano.

Il meccanismo di apertura e chiusura: robusto e maneggevole, che sia manuale, motorizzato, o con telecomando. In presenza di più automatismi aumentano potenzialmente le possibilità di guasti, quindi se si decide per questa soluzione forse è bene diffidare delle soluzioni troppo economiche, poi avere una buona garanzia di copertura del prodotto, sempre.
Il meccanismo motorizzato o automatizzato può essere particolarmente utile se la tenda, o più d'una, sono particolarmente grandi.

I vantaggi di avere una tenda da sole per esterno

Installare una tenda da sole esterna può avvenire per diversi motivi; quello più lampante è proteggere la zone interessata, oltre che quelle attigue, dalla luce solare.

Questo è un aspetto molto importante. Immaginiamo un grande balcone esteso anche in lunghezza con 2 porte finestra che rispettivamente appartengono a cucina e sala, in buona esposizione per essere sfruttate al meglio quindi la luce solare necessariamente deve arrivare, sia per offrire buona vivibilità che per incidere sul risparmio energetico nelle stagioni fredde.

In estate il sole che arriva sul balcone nelle ore più calde è ingestibile, a meno che si desideri prendere il sole per abbronzarsi.
Comunque sia la temperatura all'interno della casa aumenterebbe parecchio, per non contare l'eccesso di luce.
Installare una tenda sul balcone in questo caso significa rendere vivibile sia l'interno della casa che il balcone, o parte di giardino o patio.
L'uso smodato del climatizzatore è quanto di peggio si possa fare.

O ancora, la tenda potrebbe tornare utile nel tutelare maggiormente la privacy, la propria riservatezza quando si è nelle proprie mura domestiche, specialmente quando la propria casa è attigua ad altre, come nelle città.
Balcone, giardino, solarium, lastrico solare, facciate con grandi finestre o vetrate, comunque tutte quelle zone dell'edificio, o della casa, che possono essere vissute anche quando la luce solare è forte e la temperatura calda.

In caso di solarium con vetrata fissa la tenda può essere montata all'interno, aderente al vetro, con tutti i vantaggi che ne conseguono: non è esposta alle intemperie ma solo alla luce solare ed al calore, non si sporca, il tessuto può anche essere in fibra naturale, magari robusto e di buono spessore che, anche se più pesante del sintetico, molto coprente.

● Buona struttura e telaio a scomparsa (se possibile);

● Tettuccio sopra il cassonetto (se non già riparato);

● Meccanismo di apertura e chiusura di qualità (e automatismo se presente);

● Tessuto sintetico autoestinguente, impermeabile, riflettente.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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