Tappeto Persiano: caratteristiche, luoghi di provenienza

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Tappeto Persiano: tessitori al lavoro
(Photo by Yassin Mohammadi on Unsplash)

Tappeto persiano: la Persia, attuale Iran, è apprezzata in tutto il mondo per la produzione di tappeti annodati a mano.


Un commercio importante per l'Iran

Per il Popolo Iraniano, la produzione di tappeti rappresenta un importante commercio, tanto da risultare la seconda industria dopo il petrolio.

L'antica sapienza, nonché l'umana esigenza, di interporre qualcosa tra l'essere umano, e il pavimento del luogo in cui vive, ha portato sin da tempi remoti la Persia, a sviluppare tecniche di realizzazione del tappeto Persiano, che nel corso degli anni hanno raggiunto eccellenti livelli qualitativi, oltre che artistici.

Caratteristiche principali del tappeto persiano

La funzione del tappeto, non è solo di essere un utile oggetto ai fini dell'abitabilità nell'ambiente, domestico e non solo, bensì può rappresentare molto di più.

Oltre che poter essere un oggetto comodo, funzionale, contemporaneamente può offrire una superba qualità di manifattura, un piacere da guardare e ammirare quotidianamente, un prezioso oggetto che rende un ambiente ancora più confortevole, intimo, accogliente.

La fine e complessa annodatura dei tappeti Persiani

La Persia è celebre, non solo per la fine ed eccellente annodatura a mano, bensì anche per un tipo di annodatura davvero intensa, fitta, centinaia di migliaia, per arrivare a milioni di fitti nodi, racchiusi in un metro quadro, per raggiungere l'obiettivo di donare al disegno, una nitidezza degna di un quadro d'autore.

I pregiati tessuti impiegati per la realizzazione

Le principali caratteristiche che contraddistinguono un Tappeto Persiano, sono:

1) la fine e complessa annodatura;

2) i pregiati tessuti impiegati (vello animale, seta, cotone);

3) i disegni artistici che scaturiscono dalla fitta annodatura, qualcosa di davvero mirabile;

4) ed i colori di origine naturale, che spiccano per la brillantezza dei colori.

I luoghi di provenienza del tappeto Persiano

Le zone più influenti, che meglio rappresentano le aree più conosciute per la realizzazione del tappeto, si caratterizzano anche per la diversità delle lavorazioni.

Isfahan

O Esfahan, la città della Persia che dona il suo nome ai celebri tappeti che vi si realizza.

Isfahan: i disegni

Il Tappeto Isfahan, si contraddistingue per i disegni caratterizzati da forme floreali, trame arabescate, motivi animali e vegetali, quali uccelli e piccole palme, fiori, rose, rappresentati in maniera davvero naturale, con una notevole sensibilità.

Solitamente è presente una grande bordatura, il motivo del disegno con medaglione al centro, o più d'uno.

Isfahan: i colori

I colori più impiegati, nell'Isfahan appartengono ad una gamma cromatica che va dal nocciola al blu, molti colori dalle tonalità contrastanti, anche abbondanti sfumature di rosso.

In alcuni pregiati esemplari, è possibile arrivare a godere di oltre trenta tonalità differenti di colore.

I tessuti dell'Isfahan

Per i tessuti, vengono impiegate le lane più pregiate, preziose, come la lana Kork, prodotta da agnelli di poche settimane, lana soffice, setosa, dalla qualità eccelsa, ma è anche possibile trovare, più raramente, esemplari di tappeti interamente realizzati in seta.

Isfahan: il numero di nodi

Per il Tappeto Isfahan, si parte dal milione di nodi al metro quadro, per arrivare ai due milioni, negli esemplari più pregevoli: puoi comprendere la grande mole di lavoro, e l'abilità necessaria da parte del maestro tessitore, per realizzare un esemplare simile, e in questo caso, il tappeto Persiano, raggiunge notevoli livelli qualitativi.

Il tipo di annodatura nell'Isfahan

Il tipo di nodo previsto è Senneh, nodo persiano, detto anche Farsi Baft, un nodo asimmetrico.

Per la trama, e l'ordito, negli esemplari più recenti viene impiegata la seta, mentre tappeti di più vecchia realizzazione, impiegavano il cotone.

Isfahan: alta qualità e notevole espressione artistica

Il tappeto Isfahan, è davvero una delle più belle espressioni artistiche Persiane, cui si possa ambire.

L'elevato numero di nodi per metro quadro, contribuisce in maniera determinante a rendere meglio definito il disegno, ben focalizzato, non limitandosi alla sola geometria, certo più semplice, ma andando a raffigurare sul tappeto Persiano veri e propri disegni artistici; paesaggi, natura, città sacre.

Il costo di questi tappeti dipende anche dal tempo necessario per la loro realizzazione, un abile maestro tessitore lavora diversi mesi per ciascun esemplare.

Tabriz

È un'altra città che offre tappeti dalle diverse qualità, alcuni prettamente commerciali, altri più pregevoli.

Tappeto Tabriz: raj

Il raj è il numero di orditure presenti in 7 cm2; l'ordito è l'insieme dei fili longitudinali, posizionati sul telaio.

Maggiore è il numero di raj, via via che aumenta la qualità del disegno, quindi del tappeto.

Si va dai 30 ai 110 raj per i Tappeti Tabriz più pregiati.

Il numero di raj viene preso in considerazione a decine.

Si intende raj vuoto, quando il numero è inferiore al 5, esempio 44 raj, 51, etc.

Mentre si definisce raj pieno, quando il numero è superiore a 5: esempio 68 raj.

Pur essendo considerata la misura ogni 10, e classificando uguale un tappeto che presenta 61 raj ad uno che ne ha 69, il livello qualitativo cambia, lo si nota dalla maggiore (+ raj) o minore (– raj) definizione del disegno.

I disegni dal tappeto Tabriz

I tappeti più commerciali, presentano disegni poco definiti, usando principalmente colori di sfondo come rosso, e blu.

A partire da 70 raj a salire, i disegni sono opera di abili maestri, molto quotati ed apprezzati, anche pittori, che spesso in Persia sono chiamati a dare prova della loro bravura, proprio sui tappeti.

Tabriz: il colore

I tappeti Tabriz più pregiati, possono arrivare ben oltre le trenta tonalità di colore, solitamente tenue, una gamma cromatica che spazia tra l'avorio, il rosa, il nocciola.

Tabriz: il tessuto

Negli esemplari meno costosi, la trama e l'ordito sono in cotone, vello, lana, da 50, 60 raj a salire, la lana impiegata è Kork, ed inserti in seta.

Oltre i 60 raj, la seta viene sovente impiegata anche per la trama.

Tabriz: numero di nodi per metro2

Il numero di nodi per metro quadro, è facilmente calcolabile grazie al numero di raj: 70 nodi in 7 cm quadrati, equivalgono a 100 nodi per 10 cm quadrati, quindi un milione di nodi per metro quadro.

Annodatura del Tabriz

L'annodatura nel Tabriz, prevede l'impiego del nodo turco, il suo nome è Gordes, molto impiegato dalle tribù nomadi, oltre che da quelle urbane.

Kashan

Ricordiamo anche, del tappeto persiano, citando anche il Kashan, che risulta uno tra i tappeti più apprezzati, la qualità degli esemplari prodotti in città si differenzia da quella di esemplari prodotti nelle vicine località

I tessuti del Kashan

Questo è dovuto a scuole differenti, l'impiego della lana Kork, e della seta, riesce a dare vita a tappeti di pregevole fattura.

Per la tramatura e l'orditura, viene impiegato il cotone, il vello è in lana, la lana Kork mista a seta è consuetudine del Kashan Shadsar.

Disegni Kashan

Molto rappresentata nei disegni la forma floreale, tra le scuole più importanti nella realizzazione di Tappeti Kashan, citiamo Mohtashem, Dabir, entrambe molto apprezzate i cui prodotti sono ambiti dai collezionisti.

Colori Kashan

La gamma cromatica dei colori, si muove indicativamente dall'azzurro, al rosso, al beige.

Annodatura nel tappeto Kashan

Il nodo persiano (Senneh), è presente in quantità di 250.000 per metro quadro a partire, per arrivare ad esemplari con 800.000/1.000.000 di nodi per metro quadro, spesso realizzati interamente in seta.

Kerman / Kerman Laver

La città di Kerman, è altra importante località, tra le numerosissime in Persia, per la produzione di tappeti.

Gli esemplari che prendono il nome omonimo della città, si dividono sostanzialmente in Kerman e Kerman Laver.

Per il Kerman la qualità è inferiore, un prodotto economico, annodatura grossolana, media, si presenta sul mercato a prezzi più modesti.

Nel Kerman Laver invece, si trovano tappeti di fine lavorazione, ottima manifattura, gli esemplari antichi sono parecchio costosi, ambiti dai collezionisti e dagli appassionati.

È un tappeto che ha incontrato una forte richiesta sul mercato, negli ultimi decenni, questo ha inciso negativamente sulla qualità della produzione, vista la necessità di produrre, piuttosto rapidamente, numerosi esemplari per far fronte alle richieste.

Il disegno del Kerman

Anche nel Kerman, il disegno floreale primeggia, vera e propria peculiarità del Laver, dove l'Albero della Vita viene spesso rappresentato.

Kerman: i colori

Il rosso, ed il blu, erano le tonalità di colore più utilizzate negli esemplari più antichi, per far fronte al gusto occidentale sono stati impiegati anche colori come avorio, beige, pastello.

Il nodo persiano del Kerman

Il nodo impiegato è quello persiano, un Laver di fine manifattura arriva a 800.000 nodi per metro quadro.

Senneh

La città di Senneh, situata nel Kurdistan, è da dove provengono forse i più importanti tappeti persiani, tanto che, il nodo persiano prende il nome proprio da questa città.

Curioso però, come l'annodatura nel tappeto Senneh, venga eseguita con nodo turco.

Colori vegetali del Senneh

L'impiego dei colori vegetali è ancor oggi contemplato, ed i disegni realizzati sono davvero numerosi.
Il numero di nodi per metro quadro non è mai inferiore ai 300.000, e attribuisce notevole pregio alle realizzazioni.

Teheran

La capitale Teheran, è conosciuta, per quanto riguarda il tappeto, per l'alta qualità della manifattura degli esemplari prodotti.

Ad inizio del secolo scorso, la produzione è sostanzialmente cessata, ragion per cui sono difficilmente trovabili esemplari, comunque molto costosi, perché antichi, ed opere d'arte, spesso ospitate dai musei.

Teheran: tessuti usati per la produzione

Il cotone molto fine, veniva impiegato per la trama, e l'ordito, il vello proveniente da lana Kork, risultava rasato piuttosto basso.

Da 500.000 ad un milione di nodi (persiani) per metro quadro.

I disegni davvero ricchi, definiti, altamente artistici, pur trovando anche motivi geometrici.

Farahan

La città di Farahan, ha consolidato nel XVIII secolo la sua importanza per la realizzazione di tappeti.

Fu lo Scià Nadir, che fece arrivare da Herat (Afghanistan) bravi maestri, che portarono la loro esperienza nella realizzazione del Tappeto Persiano, rappresentando disegni a loro familiari.

Caratteristiche Farahan

Sul mercato ne vengono commercializzati parecchi, anche antichi, la qualità di base è molto buona, le lane impiegate sono fini, la rasatura del vello molto bassa, il nodo impiegato è sia quello persiano, che turco.

La gamma cromatica dei colori, può spaziare in molteplici tonalità; caratteristico è l'impiego del verde, ottenuto dall'ossido di rame.

Anche per i disegni, non è difficile trovare bellissime composizioni floreali.

Arak/Saruk

La città di Arak produce i migliori Tappeti Saruk, tappeti che portano l'omonimo nome della città situata ad una cinquantina di chilometri da Arak.

Furono proprio questi tappeti, ad essere inizialmente commercializzati, all'inizio del secolo scorso, dalla città di Saruk, destinati al mercato europeo ed americano.

La qualità dell'Arak/Saruk

La qualità è davvero buona, spicca la tonalità rosa nei colori, e anche il rosso.

I disegni possono essere sia figurativi, che geometrici, e la bordatura del Saruk, enfatizza spesso il disegno centrale del tappeto.

Il rosa è il colore dominante comunque, anche se si arriva all'azzurro, al nocciola.

La rasatura del vello, in lana Kork, nel tappeto è piuttosto alta, l'annodatura è eseguita con nodo Senneh, si parte da 350.000 nodi per metro quadro, fino ad arrivare a 500.000.

In esemplari antichi, si trovano annodature eseguite con nodo Yordes.

Il tappeto Persiano, è sempre qualcosa di speciale che ti porti in casa, in molti casi, una vera e propria opera d'arte, di elevata qualità artistica.

Yalameh

Tra i più fini tappeti di produzione nomade, spicca Yalameh, tappeto dai disegni geometrici per antonomasia.

Classici i rombi nel disegno, le lane sono particolarmente morbide.

Aliabadi, è il nome che viene attribuito ad un'eccellente qualità di questo tappeto.

Il motivo caucasico, quello dei rombi, è rappresentato dagli esemplari di Yalameh.

Il colore che spicca è il marrone, affiancato dal rosso, dal blu, ma ancora tonalità avorio e nocciola.

L'intero tappeto è realizzato in lana, negli esemplari di più fine manifattura, brilla come seta.

Annodatura eseguita con nodo persiano, si va dai 200.000 nodi per metro quadro, per arrivare a 400.000 negli esemplari Aliabadi.

Sul sito tuttosuitappeti.it, puoi trovare informazioni utili sul tappeto persiano, e non solo.

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Felice Amadeo - af1.it
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