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Serratura della porta blindata: quale scegliere ?

11 minuti
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Porta con chiavi nella serratura: la serratura della porta blindata deve rappresentare un'ulteriore garanzia di sicurezza

Serratura

Serrature per la porta blindata, a doppia o tripla mappa, doppio cilindro europeo, elettroniche: come e quale scegliere ?
La serratura della porta blindata deve rappresentare un'ulteriore garanzia di sicurezza; infatti, dal momento che la porta è blindata è molto più facile (per un professionista dello scasso) tentare di aprire la serratura con abilità piuttosto che scassinare brutalmente, in quanto la blindatura non lo permetterebbe.
Cerchiamo di capire come si comportano le diverse serrature e quali scegliere.

Tipi di serrature per la porta blindata

Le serrature delle porte blindate sono ovviamente tenute in altissima considerazione dai costruttori; sarebbe come se chi progetta una Ferrari non tiene in altissima considerazione (ad esempio) il tipo di pneumatici. Ma come, una macchina super sportiva che poi non frena come si deve ?! Non avrebbe ovviamente senso.

Così come non avrebbe senso una porta blindata la cui serratura risultasse, se non facile da aprire per un professionista dello scasso, comunque non sufficientemente difficile da mettere, almeno in crisi, un malintenzionato intenzionato ad introdursi furtivamente in casa altrui.

La serratura di una porta blindata deve essere all'altezza della stessa; ogni componente deve essere adeguato all'altro per sicurezza e resistenza allo scasso.

Troviamo serrature di tipo elettronico e meccanico. Se si decide di acquistare una porta blindata nuova è bene preoccuparsi anche del tipo di serratura che questa include, se invece si ha un vecchio portoncino blindato ancora in ottime condizioni e sicuro, ma la serratura è obsoleta, si può procedere alla sostituzione di quest'ultima: lavoro che deve essere fatto da persona capace, una serratura è uno strumento di precisione, tale precisione è ancora più accurata dove il meccanismo di chiusura è potenzialmente molto sofisticato come quello di una porta blindata.

Iniziamo col dire che in molte serrature, lasciare la chiave inserita anche se la serratura è chiusa, si facilita il lavoro di effrazione di un eventuale scassinatore, che riesce sostanzialmente ad ancorare la chiave inserita nella toppa, e proprio con quella aprire facilmente la serratura.

Le chiavi a doppia mappa; abbiamo tutti in mente come sono fatte le classiche chiavi di una porta blindata, quelle con il gambo lungo e le doppie alette sul fondo. Quando alcuni degli intagli presenti su entrambe le alette sono simmetrici (su ciascuna aletta) si definisce la chiave a costanza fissa. Questa è una chiave ormai obsoleta.

Nella chiave doppia mappa cosìddetta di seconda generazione, si ha la costanza variabile, che non presentano questo limite, avendo misure irregolari dei dentini, mostrando così un sistema di antifalsificazione (quindi antieffrazione) più elevato in quanto risulta molto più difficile, rispetto al modello a costanza fissa.

Però in entrambe le tipologie di chiave (entrambe a doppia mappa), le alette sono ciascuna per metà speculari: questo rappresenta inevitabilmente un limite. Questo almeno per quanto riguarda le serrature, e relative chiavi, di vecchia generazione.

Serrature a doppia mappa di ultima generazione sono certamente molto più difficili da duplicare; infatti il limite delle serrature a doppia mappa, specialmente in quelle di prima generazione, era proprio la relativa facilità (per un malintenzionato del mestiere) di duplicare la chiave.

Ad esempio grazie a perni scorrevoli sono state migliorate le prestazioni antieffrazione, le serrature Antidecodue realizzate dalla Mottura rappresentano un'evoluzione per quanto riguarda l'antifalsificazione in serrature e chiavi di questa tipologia.

Serratura a tripla mappa Omega: realizzata e brevettata dalla Mul-T-Lock. La serratura presenta nella toppa un sottile foro di entrata della chiave, che presenta 3 alette sul cilindro che costituisce il gambo. Le 3 piccole (in dimensioni) alette presenti su 3 lati della chiave, sono composte da piccoli intagli irregolari, e la duplicazione “non è affatto semplice”, per usare un eufemismo.

Altra caratteristica interessante di questa tipologia di chiave, è che le alette si ritirano a scomparsa all'interno del gambo, per poi uscire quando serve ai aprire e chiudere la serratura (con un clic). Quindi chiave e serratura, presentano una buona complessità di decifrazione, ed elevata sicurezza all'effrazione.

Il cilindro con profilo europeo (noto come cilindro europeo) è un altro tipo di serratura, molto diffuso, che ha la chiave piatta e non più a gambo lungo con alette, ha le dimensioni di una comune chiave. Non tutti i cilindri europei sono uguali ovviamente, ve ne sono di diverse complessità fino a raggiungere un livello di sicurezza alle effrazioni elevato.

O meglio, il cilindro europeo può adottare diverse tipologie di meccanismi, più o meno complessi, come ad esempio cilindri che contrastano un eventuale sondaggio da parte di un malintenzionato, con perno centrale antistrappo, protezione anti-trapano del blocco rotore, e cilindro dotato di anti-bumping.

Il vantaggio di questa serratura risiede anche nel fatto che la chiave ha dimensioni di una comune chiave, sostanzialmente è piccola e rappresenta un'evoluzione da questo punto di vista; una piccola chiave dalle prestazioni antieffrazione potenzialmente anche molto elevate.

Introdurre uno strumento di scasso in una serratura con chiave piuttosto grande, è certo più facile che farlo con una serratura che non permette spazio alcuno, se non quello della stessa minuta chiave.

Una tecnica di scasso conosciuta è proprio quella del bumping; viene inserita nella serratura una apposita chiave opportunamente limata, dove lo scassinatore cerca di agire con un piccolo martelletto per trovare l'apertura.

Si tratta di una tecnica se vogliamo discreta a livello di scasso, ma sfortunatamente molto efficace. Ecco perché le principali caratteristiche antieffrazione sono molto importanti, di qualunque serratura di tratti.

Serratura con doppio cilindro europeo; un cilindro cosìddetto padronale ed uno di servizio, dove la serratura padronale ha il controllo (bloccandola) su quella di servizio.

Combinare 2 diverse serrature può essere un modo efficace per disattivare una delle 2, quella di servizio, grazie a quella padronale.

Serratura elettronica: una tastiera con semplici pulsanti anonimi, oppure alfanumerica, permette di digitare il codice di apertura e chiusura della serratura della porta. Può essere utilizzato anche un transponder (il cui termine è anche espresso con le seguenti abbreviazioni: XPDR, XPNDR, TPDR or TP), o ancora una card.

Le serrature possono talvolta anche essere azionate con il telefono cellulare (interessante la possibilità di ricevere un SMS quando la porta viene aperta), con citofono, e internamente sovente è possibile agire con un semplice pulsante per aprire e chiudere la serratura.

Occorre tenere presente che più sono i dispositivi elettronici in grado di aprire la serratura, e maggiori sono anche esponenzialmente le possibilità (sebbene tecnologicamente più avanzate delle tecniche di scasso manuali) di effrazione.

Questo tipo di serrature sono alimentate con corrente elettrica a bassa tensione con trasformatore esterno, oppure con batterie che, nonostante garantiscano migliaia di operazioni, è sempre necessario avere la serratura manuale nei casi in cui, o non vi fosse corrente elettrica, oppure se le batterie non dovessero funzionare.

Sempre dal punto di vista meccanico delle serrature, l'antishock è sostanzialmente una copertina, un foglio di acciaio che protegge la serratura.

Il defender invece cerca di impedire la forzatura della serratura, proteggendola. Per essere tolto può necessitare di una ulteriore chiave magnetica codificata, impedendo così ad eventuali malintenzionati di arrivare alla serratura.

Le tecnologie più moderne per il trattamento dei metalli impiegati, servono per rendere il più possibile inattaccabili le serrature.

Sicurezza delle serrature delle porte blindate

Molti quotidiani e articoli su internet, hanno ripetutamente trattato articoli sullo scasso, proprio per mettere in guardia il proprietario di casa.

Una delle tecniche di scasso conosciuta come “pongata” va a cercare di riprodurre la mappa della chiave con cera introdotta nella serratura, che richiama la tecnica di prendere l'impronta della chiave nell'argilla (tecnica di scasso che esiste da quanto esistono le serrature). Ecco perché i costruttori di serrature cercano di rendere sempre più complesse le falsificazioni delle chiavi.

Del resto un costruttore di chiavi deve necessariamente essere aggiornato sulle più recenti tecniche di effrazione, al fine di poterle contrastare. Quindi, forse, sarebbe anche assurdo pensare di conoscere, e magari divulgare, le più recenti tecnologie in termini di sicurezza. Sono informazioni che devono rimanere in possesso dei soli costruttori.

● Controllare periodicamente la serratura della propria porta blindata può essere un modo per prevenire, controllare la serratura nel dettaglio, se vi sono eventuali residui di cera indurita ad esempio; esempio magari banale ed obsoleto, ma controllare nel dettaglio ogni qualsiasi imperfezione, usare una torcia per controllare, dove possibile la toppa della serratura, ed avvisare un esperto in caso di presenza di tracce che possono far sospettare che qualcuno abbia voluto prendere le misure alla serratura della propria porta di casa.

● La duplicatura delle chiavi è protetta da codice segreto (PIN) per impedire che questa venga eseguita potenzialmente da chiunque; tuttavia mai affidare le proprie chiavi a persone di cui non si ha la massima fiducia.

La complessa mappatura della chiave serve a rendere ulteriormente difficile la potenziale copia della stessa.

Una corretta analisi del fattore di rischio effrazione non si deve limitare alla sola porta blindata; non facciamoci prendere dalla paranoia, ma usiamo la logica. Così come all'inizio di questo articolo ho fatto l'esempio di una Ferrari, automobile prestigiosa che deve essere costruita mettendo la massima attenzione in ogni più piccolo particolare (non si possono montare pneumatici di qualità mediocre su di un'auto simile), la stessa cosa vale per un'abitazione.

Se si ha una porta blindata tra più sicure occorre che anche gli altri serramenti lo siano: se un malintenzionato non riesce ad entrare furtivamente dalla porta di ingresso, ma lo fa dalla finestra, ovvio che si è da punto a capo. Quindi anche i serramenti (come le persiane, lo scuro, le tapparelle, tutti i serramenti del resto possono essere blindati) devono essere adeguate per criteri di sicurezza.

Quale serratura scegliere per la porta blindata

Se si acquista una porta blindata nuova, la scelta di questa deve necessariamente tenere conto anche della tipologia di serratura, che deve essere all'altezza della porta stessa; così come gli pneumatici di una Ferrari devono essere adeguati per qualità la serratura di una porta blindata deve essere il valore aggiunto, non un punto di criticità, sebbene sia proprio da lì che i tentativi di effrazione possano iniziare.

Le serrature a doppio cilindro, dove una serratura (quella padronale) è in grado di disattivare l'altra (quella di servizio), può rappresentare una buona soluzione, dove ovviamente entrambe le serrature abbiano una complessa mappatura.

Minori possibilità ci sono, per un eventuale malintenzionato, di arrivare alla serratura, meglio è, quindi prendere in considerazione sia l'antishock che il defender: prerogative anti-trapano, anti-strappo e anti-bumping sono ovviamente requisiti che non possono mancare in una serratura di buono / ottimo livello di sicurezza.

Le serrature elettroniche possono essere un vantaggio ma potenzialmente avere anche limiti; un professionista del furto, e ben sappiamo che ce ne sono, potrebbe essere in grado di arrivarci comunque. Ripeto, non è il caso di lasciarsi prendere dalla paranoia, tuttavia occorre ricordare che i sistemi elettronici possono avere dei limiti, specialmente se possono essere aperti con diversi apparecchi elettronici evoluti; è vero che occorre un codice criptato ben preciso (disponibile tra milioni di combinazioni) per poter aprire la porta, però è come se vi fossero in circolazione potenzialmente tante chiavi capaci di aprire la serratura in questione.

Si ha comunque a che fare con software evoluti, però a conti fatti, dal momento che necessariamente si deve avere anche una serratura manuale (può anche essere assente ma occorre valutare se ne vale la pena), si ha sostanzialmente una serratura in più quindi una possibilità in più di aprire la porta.

E questa soluzione: serratura elettronica e serratura meccanica con doppio cilindro indipendente da quella elettronica ? Del resto la mancanza di corrente è piuttosto rara. Ma se dovesse accadere ?! serratura elettronica e meccanica, più una seconda meccanica indipendente dalle prime 2 ?! Ecco, questa è paranoia.

Affidarsi sempre a professionisti qualificati, gente con esperienza, e informarsi a dovere sui pro e contro di una specifica tipologia di serratura.

La serratura doppio cilindro con complessa mappatura è comunque una buona soluzione: i costi non sono certo minimi, come non lo sono del resto per una porta blindata.

I materiali utilizzati nella serratura devono avere caratteristiche antieffrazione elevate, quindi i materiali impiegati devono risultare molto resistenti, e anche le lavorazioni richiedono tempo.

Qualità dei materiali e meccanismi adeguati (perni scorrevoli, alette a scomparsa, blocchi che subentrano quando la porta è stata chiusa, etc.) richiedono precisione di lavorazione e tempo; ecco il perché di costi che non possono essere minimi.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
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