Sedia a dondolo: dal passato al futuro il piacere del semplice relax

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Sedia a dondolo
(photo by Pippalou on Morguefile)

Sedia a dondolo: particolarmente rilassante, caratterizzata da supporti semisferici nella parte inferiore che permettono di dondolare.


Le sedie a dondolo, erano particolarmente in voga fino qualche decennio fa, in casa dei nonni, in case dal vecchio arredo, anche se poi è un oggetto che è stato riscoperto e reso più moderno per quanto riguarda il design, tanto che oggi se ne possono trovare dall'aspetto futuristico, sebbene la sua origine sia rimasta semplice e invariata.

Storia della sedia a dondolo

Fu niente meno che Benjamin Franklin (1706-1790, Wikipedia), uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d'America, a ideare la sedia con due legni a semicerchio alla base, con cui era possibile dondolare una volta seduti.

Quasi una ninna nanna, un leggero dondolìo che favorisce il sonno dopo pranzo, il pensiero quando ci si rilassa, si medita, un oggetto tanto semplice quanto geniale, diventato per molti anni e per una certa cultura, un oggetto praticamente irrinunciabile.

E non sempre contemplato come elemento d'arredo, bensì come vero e proprio strumento di riposo, di momento di relax che spettava al capo famiglia.

I primi modelli

Le prime sedie a dondolo venivano realizzate da abili artigiani, molto bravi nel lavorare il legno tanto da saperlo curvare a dovere, per realizzare i classici supporti capaci di dondolare, oltre che realizzare il resto della struttura, in funzione delle strisce predisposte al dondolìo.

Venivano anche personalizzate, del resto la grande abilità degli artigiani è espressamente quella di realizzare anche, soprattutto, pezzi unici, oltre che i prodotti più economici, pressoché tutti uguali, comunque sempre efficienti e di realizzazione artigianale.

Suggestiva fotografia di sedia a dondolo in stanza vuota
(photo by Grafixar on Morguefile)

Un cult, un must; quasi un oggetto di culto

Negli U.S.A. la sedia a dondolo è sempre stata molto utilizzata sin dalla sua creazione, uso che ben presto si diffuse anche ben oltre il Paese; sarà che tante volte l'ho vista nei film, ma non riesco a immaginarmi un portico di una casa in zona rurale negli U.S.A. senza almeno una sedia a dondolo.

Il legno è rimasto per lungo tempo, e lo è ancora, un materiale molto apprezzato e particolarmente azzeccato per realizzare questa sedia, sia per la qualità e per il prezzo della materia prima, fino al secolo scorso vera e propria merce che faceva parte a pieno titolo dell'economia delle diverse popolazioni locali, e rurali.

Nel XX secolo

Ottimi esemplari in ferro battuto sono mirabili per fattura e lavoro della costruzione, il XX secolo ha nuovamente rivisitato lo stile e l'utilizzo, sebbene alcune zone non l'abbiano mai perso.

Sedie ultraleggere realizzate in acciaio inox tubolare, dal vimini alla fibra di carbonio, quando un elemento di arredo entra nell'ottica del design, viene praticamente realizzato in tutte le variabili possibili per forme, e materiali.

L'ondeggiamento prodotto dalla sedia, ricorda inevitabilmente anche aspetti dell'infanzia, quante persone ricordano di avere avuto un cavallo a dondolo, o da piccini di essere stati seduti sulle ginocchia dei nonni, a loro volta seduti sul dondolo?

I materiali della sedia a dondolo

Se per le sedie il disegno e i materiali sono stati utilizzati tutti, o quasi, lo stesso si può dire per quelle a dondolo.

In alcuni casi pressoché inutilizzabili, perché dettate da un design estremo, volute però come ricercato, avveniristico elemento d'arredo, seppur ultramoderno e quasi irriconoscibile rispetto ai primi prodotti, che comunque è presente, una traccia del passato portata nel futuro, più che da utilizzare si tratta di elementi stilistici che dal futuro rendono omaggio al passato.

Rocking Chair
(photo by Taliesin on Morguefile)

Il legno, rimane ancora oggi uno dei materiali largamente utilizzati per la sedia a dondolo, probabilmente perché insieme a questa è un richiamo al passato, quando il legno era uno dei pochi materiali, se non l'unico, utilizzato per realizzare gli arredi, e non solo.

Talvolta modelli oggettivamente scarni realizzati con materiali e disegni decisamente mediocri di sedie, sono però caratterizzati dai 2 supporti semisferici come base d'appoggio; sedie anche brutte, ma a dondolo.

Forme, design

Si passa da forme, disegni e materiali decisamente minimali, a imponenti con ricchezza di dettagli sovradimensionati; il comune denominatore però non può che essere dettato dalla comodità della sedia.

Dai materiali più diversi, dalle forme più classiche a quelle meno convenzionali, a meno che non si tratti di un oggetto fine a sé stesso, deve dondolare ed essere comodo, rilassante.

Fermo restando che, se in grado di dondolare, un minimo di robustezza la deve avere, per resistere alle continue sollecitazioni del dondolì, per poter restare seduti in sicurezza senza il rischio di restare con il c_ _ o per terra, un aspetto interessante legato all'estetica è quello della generosità e della qualità del materiale impiegato.

Porch rocking chair
(photo by Sgarton on Morguefile)

L'acciaio tubolare

È, insieme al legno, uno dei materiali a mio parere più interessanti per realizzare una sedia a dondolo capace di durare nel tempo con le stesse caratteristiche di quando nuova; anche l'imbottitura, quando presente, di seduta e schienale assumono importanza al fine della comodità.

Ecco, questo è un altro aspetto che va a differenziare in modo marcato le sedie: la presenza o meno di imbottitura, così come quella dei braccioli che cambiano in modo notevole l'usabilità della sedia, più rigida e indirizzata quando presenti, maggiormente libera, disimpegnata e indipendente quando senza.

L'acciaio è forte e robusto, se tubolare sufficientemente leggero per realizzare un prodotto forte, efficiente e slanciato.

Colori

Le colorazioni sono molteplici, perché l'acciaio, come l'alluminio, si presta a verniciature che offrono risultati interessanti, tanto per resistenza quanto per aspetto estetico.

Anche il legno ormai, è lavorato con finiture che lo rendono praticamente inattaccabile all'usura.

Dal classico acciaio inox lucido a specchio, al nero, e in mezzo tutte le colorazioni possibili, molto spesso anche la presenza di un solo elemento colorato che si distingue in modo netto dagli altri, conferisce all'ambiente una nota originale che crea un contrasto esteticamente apprezzabile.

Il design

Le forme poi ottenibili con l'acciaio sono molteplici, belli ad esempio i modelli la cui base della sedia è composta dalla struttura stessa realizzata a semicerchio con un unico tubo, anche di diametro abbondante che da ulteriore originalità; costruzione minima, essenziale ma straordinariamente efficace e accattivante.

Interessanti le sedie dove il supporto semisferico, che permette di dondolare è estraibile in avanti e va a formare una sedia relax a tutti gli effetti potendovi appoggiare le gambe.

Ogni materiale è in grado di attribuire forme e disegni caratteristici all'oggetto che viene realizzato, e il legno continua a essere un materiale originale, apprezzato e richiesto, nonostante l'acciaio tubolare dia grandi risultati.

Lo stile

Dal robusto truciolare al legno massello, la quantità del materiale impiegato caratterizza lo stile del prodotto, generoso e imponente per dimensioni che esprime tutta la bellezza del legno.

Anche la combinazione di legno e acciaio, restituisce ottimi risultati di funzionalità, ed estetici.

Resina, robusto materiale plastico, vimini; prova a pensare a un materiale qualsiasi, è difficile che anche con questo non siano state realizzate sedie a dondolo, anche fossero prototipi realizzati esclusivamente come leziose lezioni di stile.

Fauteuil à bascule
(photo by JackieTrains on Morguefile)

Imbottitura della sedia a dondolo: o no?

La presenza dell'imbottitura può cambiare totalmente la comodità della seduta; da una presenza minima di materiale imbottito che permette comunque buona, o ottima comodità, a prodotti dove praticamente oltre il minimale tubolare in acciaio che costituisce la struttura, la sedia è praticamente costituita da sola imbottitura; ampia, alta, molto abbondante, o minimale.

Le diverse densità e altezze del materiale che forma l'imbottitura, così come la sua presenza o meno, cambia in modo notevole l'utilizzo della sedia; per riposare e farsi una pennichella o solo per sedersi a leggere, pensare a un progetto e trovare un momento di concentrazione, etc.

La comodità della seduta determina l'uso specifico che se ne va a fare, e l'imbottitura contribuisce a questo obiettivo seguendo le forma della struttura.

Comfort

Una sedia in legno senza imbottitura alcuna, ti fa capire che devi stare seduta/o e basta, seppur in modo piacevole, una invece molto allungata nella struttura, con comoda imbottitura, inevitabilmente richiama maggiormente al riposo.

Anche robusta stoffa in cotone è utilizzata per ricoprire una minima imbottitura creando quasi una sorta di seduta fluttuante; imbottitura decisamente più spartana, essenziale, comunque efficace.

Vecchio stile: abbondante struttura in legno e ampia imbottitura rivestita in pelle, o ancora; in legno spartana.

C'è sedia e sedia, imbottitura e imbottitura, la cui densità è sempre un requisito importante quando si desidera una certa stabilità della seduta; materiali troppo soffici non possono attutire in maniera ottimale alla pressione di una persona che si siede, e oltretutto se si sprofonda non è nemmeno comodo, e potrebbe essere fastidioso.

Imbottitura: magari poca ma comoda, oppure anche nulla.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.