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Uno che scrive

Rullo e pennello per tinteggiare le pareti di casa

9 minuti
aggiornato il
Spatole, pennelli, rulli, di diverse dimensioni, utili a tinteggiare le pareti di casa, nonché i bordi perimetrali

Spatole, pennelli, rulli

Il rullo ed il pennello risultano gli strumenti più utilizzati per tinteggiare le pareti dell'ambiente domestico. Soprattutto il rullo, utilizzabile anche da chi non è esperto con il pennello, ma con cui si possono ottenere buoni risultati con un po' di esperienza. Il pennello è indispensabile per arrivare negli angoli e lavorare sulle finiture. Insieme alla buona qualità della pittura, quella del rullo e del pennello permettono di ottenere una buona tinteggiatura.

Il rullo per tinteggiare le pareti

Sebbene la pubblicità spesso mostri sedicenti tecniche rivoluzionarie per tinteggiare casa, sono convinto che olio di gomito e impegno facciano sempre la differenza in meglio; il vecchio rullo ed il pennello se sono usati dagli imbianchini professionisti, significa che sono gli strumenti più idonei.

Anche gli stessi imbianchini usano, ad esempio, la pistola a spruzzo laddove il muro sia così rovinato e sconnesso da impedire, non solo al rullo, ma anche al pennello di ottenere un risultato soddisfacente.

Se si utilizza il rullo, il pennello lo si utilizza poco, per arrivare negli angoli e per eseguire le finiture. Ricordo un vecchio signore, di professione pittore (o imbianchino ?!) che usava il pennello per pitturare interamente le abitazioni, il rullo non faceva parte dei suoi strumenti di lavoro, se solo glielo avessero proposto credo avrebbe guardato male chiunque; ed il risultato del suo lavoro era impeccabile, una tinteggiatura liscia e perfetta che a tanti non riesce così bene nemmeno con il rullo.

Anche il rullo però deve essere usato come si deve, ma si inizia con lo scegliere uno strumento valido. Il rullo è disponibile in diverse larghezze (40, 80, 100, 130, 150 mm, etc.), quelli più indicati e utilizzati per tinteggiare le pareti sono quelli da 180 mm, 200 mm. Quelli più piccoli sono adatti per arrivare in piccoli spazi. Lo spessore del manicotto è 20 mm circa per i rulli più grandi, per quanto riguarda il tessuto, che può essere di montone, cotone, sintetico.

Il pelo corto del tessuto sul manicotto, è indicato per superfici particolarmente lisce, o che comunque non presentano particolari ruvidità, in tal caso si impiega un manicotto con il pelo più lungo. Si trovano in commercio anche rulli con serbatoio interno al manicotto, altri con sistemi di iniezione della pittura con alimentazione a pressione. Tuttavia un rullo con un buon tessuto è più che adatto per tinteggiare come si deve.

Non solo non deve lasciare setole qua e là, ma nemmeno lasciare bolle d'aria sulla superficie tinteggiata (ovviamente la pittura dovrà avere la giusta densità), quindi la qualità del rullo è importante per una buona tinteggiatura. Sia il pelo di montone, mohair, cotone possono essere usati solo con pitture all'acqua (idropitture), in quanto solventi sintetici li rovinerebbero. Anche il tessuto sintetico (pile, microfibra) offre ottimi risultati, è sufficientemente morbido e non presenta problemi di utilizzo.

La qualità del tessuto del manicotto è fondamentale per una buona tinteggiatura, e destinata a durare nel tempo. Dopo l'utilizzo è importante sempre pulire accuratamente il tessuto con acqua tiepida, asciugarlo quanto più possibile con le mani e poi lasciarlo ad asciugare senza che il tessuto si danneggi.

Una piccola spesa in più per acquistare un buon rullo farà risparmiare sia sui tempi di lavorazione che sulla buona qualità del lavoro eseguito. Anche il lavoro meglio ben fatto non avrà mai strumenti di scarsa qualità.

Il rullo destinato ad usare il bianco è bene mantenerlo solo per il bianco. Come, due rulli ?! Per un lavoro migliore sì. Se si utilizza il colore, anche quando il rullo è perfettamente lavato come giusto che sia terminato il lavoro, potrebbe sporcare comunque il bianco, anche se in minima parte, ma in quanto bianco più che sufficiente per alterare la pulizia e la nitidezza del bianco stesso, soprattutto se si sono usati colori con pigmenti particolarmente forti e vividi nella tonalità.

Rulli usa e getta o di scarsa qualità (il tessuto del manicotto specialmente) compromettono la buona riuscita della tinteggiatura. Acquistare invece strumenti anche semplici, ma buoni.

Come una buona tempera anche un buon rullo fanno risparmiare tempo garantendo un lavoro di buona qualità. Pittura e rullo di qualità offrono un effetto coprente da subito, non sono necessarie molte mani di tinteggiatura, ed il risultato sarà buono.

L'asta (di legno) da applicare sul manico (a vite, come quella della scopa) del rullo permette di tinteggiare il soffitto nonché le pareti in prossimità dello stesso (dove con la propria altezza non si può arrivare) per chi non può utilizzare un trabattello, anche perché se nel locale da tinteggiare sono presenti mobili (spostati verso il centro della stanza per poter arrivare liberamente alle pareti) non c'è lo spazio necessario per lavorare con attrezzi come ponteggi.

● Il tessuto del manicotto merita una scelta accurata, deve essere di qualità e assorbire e mantenere la pittura.

● Non deve cedere setole durante la tinteggiatura.

● Non deve lasciare bolle d'aria sulla pittura stesa, né macchie più chiare o impronte del rullo.

● Un buon rullo acquistato può essere l'unico che acquisterai perché non sarà necessario sostituirlo.

Come usare il rullo per tinteggiare le pareti

Il secchio, il recipiente (con manico) da usare deve essere più largo del rullo e contenere a misura la rete. Un secchio da 15 litri circa di capienza: anche se contiene 7 – 8 litri circa serve a lavorare con facilità, affinché il manicotto possa essere intinto con facilità (senza immergerlo completamente) e poi fatto ruotare sulla rete che deve restare ben appoggiata al recipiente stesso (il vassoio invece del secchio non è consigliabile).

● Il secchio è molto più comodo da usare rispetto ad un vassoio, e con il manico lo si sposta facilmente ovunque.

● Il secchio contiene maggiore quantità di pittura rispetto al vassoio, quindi non lo si deve riempire spesso in quanto la pittura dura parecchi metri quadri.

Quando l'idropittura è pronta e ben mescolata il rullo viene intinto nella stessa, 2 – 3 volte affinché sia saturo di pittura, dopodiché lo si fa scorrere sulla rete (metallica, o anche plastica) 5 – 6 volte, fino a che il rullo sia colmo di pittura ma senza gocciolare.

● Per quanto riguarda le pareti l'ideale è pitturare prima il perimetro con un pennello (4 – 5 cm) e poi procedere con il rullo per riempire le stesse.

Il rullo ben impregnato di pittura va appoggiato sul muro e contemporaneamente con movimento deciso si inizia la rullata, in modo da distribuire in maniera omogenea sulla parete la pittura sul rullo; con il rullo ben saturo di pittura si possono tinteggiare buone quantità di muro.

Il movimento del rullo deve essere costante, non aggressivo, dal basso verso l'alto, ed esercitando la giusta pressione (regolare, mai eccessiva) affinché la stesura delle tempera sia omogenea ed uniforme. Il vantaggio di avere precedentemente pitturato con il pennello il perimetro delle pareti, facilita; l'uso del rullo in quanto non è necessario arrivare in prossimità del soffitto rischiando di sporcarlo con la pittura della parete.

Se non è precedentemente stato pitturato il perimetro della parete, per chi è più abile è possibile usare il rullo in orizzontale in prossimità del soffitto, ma difficilmente si può ottenere un lavoro perfetto senza almeno ritoccare con il pennello.

Non immergere tutto il manicotto nella pittura: solo il tessuto, facendolo ruotare (se immergi anche la parte plastica interna su cui è presente il pelo, gocciolerà).

● Dopo l'immersione del rullo nella tempera ruotarlo più volte sulla rete affinché il solo tessuto sia impregnato di vernice ma senza gocciolare.

● Quando il rullo è carico di pittura non iniziare dagli angoli (si evita l'accumulo di pittura che sarebbe poi più difficoltosa da ridistribuire), tienilo più spostato verso il centro della parete per poi arrivare a tinteggiare anche vicino al bordo senza che sia così carico di pittura, è più facile ed omogenea la stesura.

● La tinteggiatura con il rullo si esegue quando lo si usa dal basso verso l'alto, la passata di ritorno serve a riposizionare il rullo e ripartire con la tinteggiatura.

● Quando si inizia a pitturare una parete è bene non smettere fino a quando si è terminato, senza fare corse inutili, ma la tinteggiatura deve essere costante dall'inizio alla fine. Asciugature parziali che interrompono il lavoro non sono una buona idea.

● Se si ha la bontà di tinteggiare prima il perimetro delle pareti, gli angoli e tutti quegli spazi con il pennello (dove il rullo non può arrivare), il lavoro con il rullo sarà molto più veloce, si inizia e si finisce in breve.

● La stesura della vernice deve essere omogenea, ogni stesura deve essere un lavoro portato a termine.

Il pennello per tinteggiare le pareti ed i bordi

Se si utilizza esclusivamente il rullo, il pennello (di 8 cm circa di larghezza per 1,5 di spessore) è indicato per pitturare il perimetro delle pareti e gli angoli, di modo che poi il grosso del lavoro fili liscio con il rullo.

Anche se è usato meno del rullo, è importante che il pennello sia anch'esso di buona qualità: servono delle buone setole sufficientemente morbide ma elastiche, possono essere animali (cinghiale, maiale, bue, etc.) o sintetiche.

Non c'è nulla di più odioso se si staccano le setole durante l'utilizzo del pennello: è un inequivocabile sintomo che il pennello è di pessima fattura.

Un pennello di qualità, con setole (anche sintetiche) ottime, fa risparmiare tempo e soprattutto esegue bene il lavoro alla prima pennellata. Non c'è bisogno di ritoccare continuamente. Costa un po' di più il prodotto di qualità, come il rullo, ma è destinato a rimanere.

● La prima volta intingi il pennello per oltre la metà della lunghezza delle setole nella pittura, e asciugalo dalla pittura in eccesso passandolo sul bordo del recipiente: le successive meno della metà (1/4).

● Muovi sia la mano che il polso pennellando, verso l'alto e verso il basso: la stesura deve essere uniforme e regolare.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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