Posa in opera del parquet

aggiornato il
Posa in opera del parquet: importanza delle condizioni ottimali del massetto
Posa in opera del parquet (Photo by DDP on Unsplash)

Posa in opera del parquet: importanza delle condizioni del massetto per evitare futuri problemi: perfettamente piano e privo di umidità.


Posa in opera del parquet: condizioni di sottofondo e massetto

La posa in opera del parquet deve essere eseguita da personale specializzato, capace: maestri posatori.

Il massetto

Sono necessari inoltre alcuni requisiti fondamentali per rispettare per la buona riuscita del lavoro; in primis il massetto, dove il parquet viene posato; deve presentarsi perfettamente piano, lineare, compatto, assolutamente pulito, disidratato in maniera idonea e professionale, al fine di prevenire umidità.

Il sottofondo

È un parametro essenziale per la ottimale riuscita della posa in opera del pavimento; non dimenticare infatti, che il parquet, al pari di qualsiasi altra pavimentazione è destinato, deve esserlo, ad una lunga ed ottimale durata nel tempo.

Il pavimento preesistente

In alcuni casi può essere usato come sottofondo la pavimentazione preesistente, purché sia ben livellata e pulita in maniera accurata. Oppure realizzare un sottofondo cementizio (malta e calcestruzzo).

Sottofondo, strato separatore, massetto, pavimento
Immagine esplicativa (ingenio-web.it)

L'umidità

L'umidità risulta essere un nemico non indifferente per il legno, per questo motivo la posa in opera del parquet non viene mai effettuata nei mesi invernali; a meno che l'ambiente dove si esegue il lavoro sia ben riscaldato e privo di umidità, e comunque mai in ambienti particolarmente freddi e/o umidi.

Gli strati del parquet

Solitamente, quando la pavimentazione è composta da pannelli di dimensioni piuttosto modeste, comunque non grandi, gli strati sono due:

1) la parte superiore di legno nobile;

2) ed il supporto (parte inferiore), in legno di betulla, più precisamente, multistrato di betulla.

Multistrato di betulla

Il multistrato in betulla, garantisce una migliore stabilità rispetto ad altre tipologie di legno.

Tre strati per pannelli grandi

Se invece la pavimentazione prevede pannelli più grandi, come i listoni, risulta più congeniale una costruzione a tre strati:

1) la parte superiore in legno nobile;

2) quella centrale può essere di abete, dove i pannelli vengono disposti in maniera trasversale rispetto a quelli superiori di legno nobile;

3) ed un terzo strato di pannelli, che riprendono la medesima linea trasversale del legno nobile, posto sul livello superiore.

Dimensioni dei pannelli

Le dimensioni dei pannelli, sono da decidere in base allo spazio in cui vanno posati; se uno spazio risulta sufficientemente, grande potremo anche inserire, a titolo di esempio, listoni in misura 10 cm di larghezza e 1 metro di lunghezza; lo spessore del legno in questo caso, non sarà certo inferiore ai 10 mm.

Lo spessore può risultare inferiore (comunque mai meno di 2,5 mm secondo le normative europee), via via che diminuiscono le dimensioni dei pannelli.

Tipologie di posa in opera

Se una posa in opera risulta ben eseguita, a regola d'arte, sostanzialmente possiamo affermare che non ci sono particolari differenze tra una posa incollata ed una flottante, invece che chiodata.

Flottante

La posa in opera flottante, galleggiante, permette di limitare ulteriormente le infiltrazioni di umidità, andando a migliorare l'isolamento termo-acustico del pavimento.

Il flottante non necessita di asciugatura

Non è necessario attendere il tempo di asciugatura, come ad esempio avviene per la colla, non sono utilizzati chiodi, inoltre i listelli, fissati grazie ad una particolare tipologia di incastro, possono essere riutilizzati in un secondo momento, qualora si intenda cambiare la disposizione del parquet.

Per il flottante listoni grandi

Questo tipo di posa, prevede l'utilizzo di listoni di dimensioni piuttosto grandi, tavole.

Viene eseguita con il parquet prefinito: per prefinito, si intendono pannelli multistrato dove la parte superiore composta dal legno nobile non deve essere inferiore ai sopraccitati 2,5 mm per poter essere definito parquet, secondo la normativa europea.

Un lavoro curato

La posa in opera definita flottante, debba essere eseguita con scrupolo e perizia, al fine di ottenere un risultato estetico eccellente, evitando di lasciare fessure tra un pannello ed un altro; cosa che può essere più facile rispetto ad esempio d'una posa in opera eseguita con la colla.

Posa in opera incollata

Per quanto riguarda la posa in opera incollata, solitamente si adoperano i listoncini, il lamparquet, formato standard indicativamente largo 4, 6 cm e lungo 20, 30 cm, il listone prefinito.

Questa tipologia di posa in opera, viene impiegata ad esempio quando l'impianto di riscaldamento è installato a pavimento, dove il legno è ovviamente sottoposto a maggiori sollecitazioni termiche.

Posa in opera chiodata

Prevede l'incastro dei pannelli maschio e femmina, che successivamente dovranno essere inchiodati.

La scelta in base ai pannelli

La scelta della posa in opera del parquet, va eseguita in base alla tipologia dei pannelli da installare, tipologia di pannelli che a sua volta dipende dalla dimensione del locale, dove si intende di installare il parquet.

Personale altamente specializzato, può sicuramente consigliare tanto per quanto riguarda la scelta dei pannelli, che per la tipologia di posa in opera; prettamente legata al tipo di pannello (o listone) che intendi utilizzare.

Per il parquet dello spessore di 10 mm, si usa la posa in opera incollata, uno spessore maggiore, ad esempio 15 mm, può utilizzare tanto la posa incollata che flottante.

La finitura del parquet

Può essere ad olio: dove praticamente la superficie naturale del legno, a poro aperto, dove eventuali rigature possono essere riparate, usando l'apposito olio.

La finitura a vernice, può essere pulita facilmente con acqua e detergente, e resiste bene ad eventuali macchie ed aloni.

Una rigatura pesante, dovuta ad esempio allo striscio di un mobile, può lasciare un segno indelebile o comunque difficilmente cancellabile.