Menu

af1.it

Scrivo sul mio blog

  | 

Porta da interno, storia e tipologie

12 minuti
aggiornato il
La posta per interno casa ha una storia interessante anche in base alle tipologie di prodotto

Porta da interno

Le porte da interno sono quelle strutture mobili che permettono di chiudere e aprire i locali interni agli edifici migliorando notevolmente il comfort abitativo.
Che siano edifici domestici, commerciali o industriali, la porta contribuisce ad una maggiore riservatezza oltre che isolare ulteriormente uno specifico locale dal rumore proveniente dall'esterno o da altri locali. Possono essere bellissime parti integranti dell'arredamento.

Cenni storici delle porte da interno

Pare che le prime notizie riguardanti le porte risalgano al periodo che appartiene all'antico Egitto, realizzate in pezzi unici di legno e poi montate, singole o doppie, per permettere e/o vietare l'accesso alle tombe.

In tutte le località geografiche dove il clima si presentava sufficientemente asciutto non destavano alcuna preoccupazione eventuali deformazioni subite dalle strutture in legno, dove invece il tasso di umidità era presente con livelli preoccupanti la situazione era diversa.

Fu Marco Vitruvio Pollione (Marcus Vitruvius Pollio), architetto e scrittore romano del I secolo a.C. a sostenere che fosse necessario telaio e pannello come struttura portante della porta, per impedirne eventuali deformazioni dovute agli eccessi di umidità o comunque legate alle intemperie stagionali ed escursioni termiche.

Telaio e pannello di tutti gli eventuali spazi relativi al passaggio della porta, scanalature e rotaie per fare in modo che la struttura portante risulti stabile e sicura atta mantenere chiuso un determinato locale, che si potesse aprire e chiudere con estrema facilità mantenendo allo stesso tempo in buone condizioni la porta con tutta la sua intelaiatura.

Lo stile era composto da pannelli verticali tenonati o sospesi, ricordiamo che il tenone è una tipologia di incastro che trova nella mortasa la sua controparte vuota destinata all'alloggiamento, il tutto realizzato in legno nelle sue diverse essenze.

Olivo, olmo, cipresso, cedro alcune di queste essenze che vennero utilizzate per realizzare porte intelaiature talvolta di rara e pregevole fattura, il legno poteva anche essere lavorato, intarsiato, decorato, arricchito anche con metalli preziosi.

Le porte venivano installate appese ai perni posti nella parte superiore e inferiore del telaio, talvolta si trattava di strutture davvero imponenti e pesanti ed i perni venivano serviti nella solida struttura del muro, che poteva essere di basalto invece che di granito; si pensa ad esempio ad una immensa porta di un tempio o comunque di un luogo sacro, dove le preziose decorazioni e lavorazioni rendevano omaggio al luogo, realizzate su strutture imponenti, porte e telaio, di notevole spessore e dimensione, immaginiamo dunque come esso dovesse essere elevato e di conseguenza quanta solidità dovesse avere l'intera costruzione per reggere nel tempo sicura e stabile.

Tanto nell'antica Roma quanto nell'antica Grecia si usavano porte doppie nonché singole, con chiusure a battente, oppure scorrevoli o ancora a libro (pieghevoli), supportate da cerniere, esemplari poi le costruzioni riscontrabili in diverse località, enormi porte realizzate in pietra.

Erone di Alessandria, matematico nonché inventore dell'antica Grecia vissuto in un periodo a cavallo tra il primo ed il secondo secolo avanti Cristo, mise a punto il primo congegno meccanico che permise l'apertura e la chiusura automatica delle porte di un tempio, invenzione nota come Macchina di Erone.

Nel settimo secolo in Cina sotto l'impero di Yang Sui venne realizzato il primo sensore, che si è attivava grazie alla pressione del piede, che permetteva l'apertura automatica della biblioteca reale dell'imperatore, nel XIII secolo venne realizzato il primo congegno meccanico che permetteva l'apertura e chiusura automatica di un cancello, ad opera dell'inventore arabo Al Jazari.

Lo stile architettonico delle porte come è ovvio e logico supporre ha sempre fatto parte del periodo storico in cui le porte stesse venivano realizzate, facenti parte tutti gli effetti dell'arredamento, talvolta dalla sontuosità di uno specifico ambiente.

Realizzazioni encomiabili risalenti ai tempi dei terremoti sono ancora oggi ammirabili in tutta la loro bellezza, imponenti opere frutto dell'ingegno del lavoro dell'uomo che si possono vedere su antichi templi, cattedrali, palazzi ormai storici, le porte sono a tutti gli effetti elementi architettonici indispensabili in un edificio.

Sebbene il maggiore attenzione, legata anche motivi di sicurezza, potesse essere riposta nella realizzazione della porta d'entrata principale di un edificio, anche le porte interne ai locali hanno assunto via via una sempre maggiore importanza, il cui ruolo può diventare irrinunciabile tanto nelle abitazioni domestiche quanto agli edifici commerciali o industriali.

Pensa semplicemente all'importanza che può assumere una porta quando si ha la necessità di godere di maggiore riservatezza quando si è all'interno di uno specifico edificio.

Materiali delle porte per interno

Probabilmente quando si pensa ad una porta da interno, istintivamente, almeno io, si è portati a pensare al legno come materiale realizzato per l'intera struttura (telaio e porta) eccezione fatta ovviamente per i perni e le maniglie.

Tuttavia negli ultimi decenni si è avuto un incremento notevole nell'impiego di materiali diversi per la realizzazione di porte, come il laminato plastico oppure l'alluminio, materiali alternativi al legno che hanno trovato un valido riscontro anche per quanto riguarda la realizzazione di serramenti.

Tuttavia il legno rimane con tutta probabilità il materiale più utilizzato per quanto riguarda la realizzazione di porte da interno, soprattutto per gli edifici ad uso domestico; legno che sovente trova un ottimo abbinamento con il vetro.

Indubbiamente porte in alluminio risultano più indicate in edifici adibiti a locali commerciali, ambienti di lavoro; porte in materiale plastico oppure realizzate con alluminio o alluminio e vetro trovano indubbiamente una più facile collocazione in ambienti lavorativi, dove si punta alla praticità ed al risparmio, per quanto possibile, nella realizzazione degli interni, anche quando non ci si possono permettere delle porte da interno realizzate in legno massello.

Pensa ad una porta realizzata in truciolare rivestito da laminato plastico lavorato in modo da sembrare ciliegio: indubbiamente una finitura che conferisce al prodotto una certa eleganza, un certo calore che ben fanno inserire la porta nell'arredamento, che diventa vivibile ed apprezzabile nell'uso quotidiano.

Molto belle risultano essere anche le porte realizzate con l'inserto del vetro, sebbene non a tutti piacciono in quanto non garantiscono una totale privacy una volta chiuse. Tuttavia il vetro potrebbe essere smerigliato, e comunque ben difficile che venga proposto del tutto trasparente, cercando di coniugare quindi la privacy dell'ambiente una volta che la porta è chiusa, ma sfruttando magari dove necessario anche la luce che proviene dal locale attiguo.

Il telaio della porta (montante) salvo specifiche e direi quasi bizzarre esigenze, viene realizzato con la medesima estetica del materiale della porta stessa; per quanto riguarda le maniglie nonché le cerniere (perni) anche in questo caso solitamente si utilizza lo stesso abbinamento di materiali. Ad esempio di maniglie e cerniere in ottone, in bronzo, in materiale plastico sinterizzato con specifiche e molteplici finiture.

Le finiture possono essere tranquillamente in legno nelle essenze preferiamo: ciliegio, noce, rovere, etc. ed ovviamente il telaio solitamente rifinito con lo stesso materiale, talvolta anche laccato per far assumere all'intero serramento il colore che risulta più idoneo ai gusti personali.

Le misure standard di una porta possono essere 80×210, 70×210, 60×210. Ovvio che è possibile realizzare porte su misura dove vi siano specifiche esigenze.

Porte a battente per interno

Le porte a battente sono con tutta probabilità quelle più utilizzate, quella tipologia di porte e tutti ben conosciamo.

Solitamente le porte a battente sono appoggiate sui perni (suddiviso in due parti: il maschio fissato nel montante e la femmina sulla porta), perni che solitamente sono due, quando la porta è aperta si muove avanti e indietro per farla ruotare ad angolo, dalla chiusura per l'apertura e viceversa solitamente di 90°.

In questa tipologia di porta può trovare un valido nonché elegante impiego il vetro inserito nella porta stessa, quasi a conferire al prodotto l'aspetto di una porta finestra in modo che il materiale in cui la porta è realizzata fa da cornice al vetro stesso; od ancora le cornici possono essere due, in quanto possibile realizzare una porta a battente dove siano inseriti due vetri, uno nella parte superiore e uno in quella inferiore, oppure un vetro unico dove però la cornice è realizzata in modo da ricreare tanti piccoli pannelli di vetro.

Queste sono scelte che ovviamente devono essere valutate, in base all'arredamento ed alle specifiche esigenze di riservatezza che ciascun locale deve avere.

Una porta a battente realizzata con profilo in alluminio ed interamente in vetro all'interno della cornice, potrebbe rappresentare una soluzione laddove si desideri che due locali rimangano di fatto comunicanti anche quando la porta è chiusa, laddove si abbia la necessità di vedere in entrambi i locali anche quando la porta è chiusa.

Porte invece senza inserto qualcuno, bensì totalmente chiuse, garantiscono indubbiamente una maggiore riservatezza quando la porta è chiusa; qualora l'arredamento lo permetta è possibile naturalmente alternare le tipologie di porte da inserire all'interno dell'edificio.

Porte scorrevoli per interno

Le porte scorrevoli (denominate anche porte a scomparsa quando entrano nel controtelaio nel muro una volta aperte) personalmente le ho viste largamente impiegate soprattutto negli ultimi anni, dove le nuove costruzioni edili vengono realizzate pensando ad un reale e concreto risparmio di spazio, tale da permettere un'ottima vivibilità ma contemporaneamente non cedere in costruzioni che prevedono spazi troppo grandi per il fabbisogno abitativo, spazi che talvolta non vengono utilizzati come dovrebbero, quindi sprecati.

Le porte scorrevoli, io le ho viste realizzate in legno massello e in truciolare, ma penso anche si possono tranquillamente realizzare in altro materiale laddove ve ne sia la necessità, permettono realmente un interessante, concreto e tangibile risparmio di spazio; spazio che non sarà più obbligatoriamente lasciato libero in quanto la porta battente deve avere la possibilità di aprire e chiudere il locale ogni qualvolta ve ne sia la necessità, spazio che invece può essere utilizzato in tutta la sua capienza in quanto per aprire e chiudere la porta scorrevole sarà necessario semplicemente spingerla verso destra o sinistra (secondo l'installazione) e farla letteralmente scomparire nel muro del locale.

La parte scorrevole della porta è costituita da un controtelaio solitamente di alluminio, o acciaio, la cui struttura risulta specificamente pensata per il telaio che deve sostenere, che in taluni casi può anche raggiungere un peso di tutto rispetto, all'estremità superiore del controtelaio è presente una rotaia, un binario, dove la porta possa scorrere con facilità ed estrema semplicità grazie a rotelle che scorrono quando si va ad aprire o chiudere la porta.

Risulta dunque essere il binario capace di sviluppare il sistema a scorrimento in questa tipologia di porta, che permette all'anta di scomparire (scorrere) all'interno del muro dove si trova collocato il controtelaio, vera e propria struttura portante della porta scorrevole.

Dal momento che questa tipologia di prodotto prevede l'alloggiamento del controtelaio del muro, non dovremo mai dimenticare che sostanzialmente la parte di muro che ospita questa struttura, all'interno è vuota, quindi non sarà possibile praticare fori nel muro anche di piccole dimensioni o comunque eseguire lavori che potrebbero in qualche misura andare a danneggiare il controtelaio.

La porta a scomparsa può davvero rappresentare una soluzione elegante di arredamento nonché contemporaneamente un prodotto realmente apprezzabile, in quanto contribuisce ad un notevole risparmio di spazio.

Porta a libro per interno

La porta a libro, cosiddetta in quanto quando chiusa risulta piegata su sé stessa proprio come un libro, può rappresentare oggettivamente laddove vi siano limitati problemi di spazio un'alternativa tanto alla porta a battente, quanto alla porta scorrevole, dove non sussistano i presupposti per poterla installare.

Senza dimenticare comunque che potrebbe anche venire installata per una scelta puramente estetica. La porta a libro è funzionale, semplicissima da utilizzare ed una parte di spazio importante, specie in ambienti piccoli, lo fa risparmiare.

Nella parte superiore del montante trova alloggiamento un binario, la porta a libro è composta da due parti ciascuna delle quali, anch'esse nella parte superiore montano delle piccole rotelle o comunque meccanismi di scorrimento (che non sono visibili in quanto il controtelaio è nascosto nel muro proprio come per la porta scorrevole), che permettono alla porta di aprirsi e chiudersi come un libro.

Porta a soffietto per interni

La porta a soffietto funziona più né meno come la porta a libro, risulta però composta da più pannelli che ricordano il movimento della fisarmonica quando viene aperta e chiusa.

Non solo la porta battente, ma tanto quella a libro, scorrevole, od a soffietto, possono tranquillamente contenere all'interno degli inserti in vetro qualora si abbia il desiderio che la luce possa filtrare comunque tra i locali anche quando la porta è chiusa, tutto dipende dalle nostre disponibilità economiche nonché dalle specifiche esigenze soggettive di arredamento e di riservatezza.

Maniglie e serrature delle porte da interno

Le maniglie delle porte da interno, nonché le serrature ed il loro alloggiamento, possono senza ombra di dubbio conferire quel tocco di stile, eleganza, unicità e calore all'intero serramento. Anche se non si ha la possibilità di potersi permettere maniglie e perni in ottone invece che in bronzo, si può tranquillamente puntare ad un materiale meno costoso ma comunque robusto e con finiture che richiamano appunto quelle dell'ottone, del bronzo, dell'argento, invece che cromature secondo quelle che sono le esigenze di arredamento ed i gusti di ciascuno.

Le maniglie vengono solitamente posizionate sopra la serratura, e può essere con la chiave di tipo tradizionale, oppure integrata alla serratura stessa, come mi è capitato di vedere ad esempio in porte a libro, scorrevoli, ed a soffietto: un'elegante manopola che non fuoriesce dal telaio della porta in quando anch'essa scorre nel controtelaio quando la porta si apre, è sufficiente farla ruotare per chiudere e aprire a chiave la porta.

Ancora mi è capitato di vedere serrature che sembrano integrate nella serratura, ma che invece hanno una piccola chiave estraibile qualora ve ne sia la necessità.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.
Se vuoi sostenere af1.it dai il tuo contributo.
PayPal.me af1it

Se qualche articolo ti è piaciuto e vuoi dare un contributo, ti ringrazio.

Tanti anni fa, quando c'erano ancora le lire, un bravo artista di strada, terminata la sua esibizione di giocoliere disse alla folla intorno: se il mio spettacolo vi è piaciuto, dimostratemelo, se non vi è piaciuto scrivetelo su “un deca…”

(un deca, le vecchie 10.000 lire…)
So smile & stay in touch !!!

 

 

af1.it usa cookie tecnici anche di terzi per le statistiche visite e per annunci pubblicitari.
Per sapere come negare il consenso leggi l'informativa estesa.
Cliccando su Va bene, scorrendo la pagina o continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie.
Leggi informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi