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Piumone (il sintetico offre ottimi risultati)

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aggiornato il
Il piumone ha molti vantaggi, è morbido, pratico, caldo, comodo ed il sintetico offre notevoli risultati in termini di benessere e comfort

Piumone

Il piumone è una coperta per il letto (trapunta quando la cucitura è trapuntata) usata nei mesi freddi per le qualità apprezzabili di risultare calda, morbida, leggera, facilmente lavabile, ancor più facile da sistemare quando si deve rifare il letto al mattino. Una componente semplice ma importante del nostro vivere quotidiano? Ci sono buoni motivi per rispondere sì.

Cenni storici del piumone

Dal momento che il piumone impiega la tecnica del quilting per la sua produzione e questo può aiutarci maggiormente comprendere quelle che potrebbero essere le radici storiche di questo prodotto.

Il quilting è una metodologia di lavorazione per unire insieme più strati di materiale grazie a cuciture, originariamente eseguite solo a mano in maniera del tutto artigianale prima che ovviamente questo tipo di prodotto diventasse di uso comune, largamente diffuso in molte parti del globo.

La parola inglese quilt trova le sue origini nel latino culcita, ovvero un materasso imbottito e legato grazie a cuciture.

Una delle prime prove risalenti a questa tipologia di cucitura si riscontra addirittura nel primo secolo d.C. in Asia, una coperta di lino ritrovato in Siberia in una grotta adibita ad Tomba, dove la trapunta aveva ovviamente uno scopo ornamentale ed era stesa a terra come un tappeto.

Culture risalenti all'antico Egitto dimostrano raffigurazioni di figure umane che sembrano indossare qualcosa che somiglia molto ad un tessuto trapuntato, presentando le stesse similari caratteristiche di una trapunta come intesa oggi, indubbiamente si trattava di indumenti specificamente studiati per proteggersi dalle temperature più rigide, nonché dal freddo scaturito anche dal vento ad esempio, dato che l'Egitto è indubbiamente un paese in cui il caldo è predominante ma la notte nel deserto come sappiamo si possono raggiungere temperature anche particolarmente rigide.

Sembra che in Europa questo tipo di indumento/coperta abbia dovuto aspettare fino al XII secolo prima di avere un utilizzo più ampio, ma a quanto pare fu introdotto in Europa a partire dal V secolo d.C. e pare fosse commercializzato proprio dall'Egitto in quanto reperti archeologici hanno dimostrato come alcune trapunta contenessero cotone egiziano.

Le tre punte riportavano disegni sulla propria stoffa raffiguranti animali, esseri umani, ritratti, proprio nella stessa misura in cui è possibile farlo su di un tappeto dove l'abilità del disegnatore del maestro tessitore riescono a conferire maggiore importanza al tessuto stesso ed al prodotto finale.

I Crociati talvolta indossavano questo particolare capo di abbigliamento di ritorno dal Medio Oriente, dal XIV al XVII secolo divenne particolarmente usato anche in Europa non solo per quanto riguarda la moda maschile ma bensì anche come particolare indumento da indossare sotto le armature dei guerrieri, in Italia questo particolare tipo di tessuto lavorato bene impiegato anche nella produzione di tuniche.

Anche oltreoceano comunque questo particolare capo di indumento veniva prodotto regolarmente dalle donne che impiegava buona parte del loro tempo nel filato, nelle cuciture, sviluppando ottime capacità sartoriali dando vita a indumenti trapuntati di sempre maggiore pregio, cuciti sempre più finemente con tanto di tessuti pregiati, ricercati, ovviamente sostenuti da fili di ottima qualità impiegati per il ricamo e le cuciture.

Durante il periodo dei pionieri in America la carta scarseggiava, quindi le donne erano soliti conservare ritagli di giornale e qualsiasi altro pezzo di carta riuscissero a procurarsi, carta che veniva impiegata anche come isolante termico e veniva inserito come materiale adibito l'imbottitura nelle trapunte che cucivano con le loro mani.

Venivano prodotti diversi modelli di coperte con imbottiture differenti, talvolta specifiche per le temperature più fredde altre volte per le temperature più miti; coperte non sono capaci di mantenere il caldo nelle stagioni fredde ma bensì anche il fresco nelle stagioni più calde, questo grazie ad un particolare tipo di imbottiture fatte anche dei materiali più poveri, di tutti quei materiali che potevano risultare idonei e contemporaneamente facilmente reperibili soprattutto da quelle persone che non avevano ampie possibilità economiche.

Durante il periodo coloniale americano all'interno delle diverse comunità (Nativi Americani, Amish, Afro-Americani, Irlandesi, Italiani, etc.) si svilupparono via via sempre maggiori stili che andavano a ripercorrere quelle che erano le radici storiche delle rispettive comunità, rendendo le attuali e creando stili veri e propri che non sono più stati abbandonati anche se, come è ovvio supporre, hanno subito una logica evoluzione.

A tal punto che oggi, ma bensì anche nel corso della storia, è stato possibile riscontrare diverse tipologie di trapunte in diverse parti del mondo, più precisamente in tutti i continenti del globo, diverse tipologie di lavorazione e cucitura che hanno influenzato ed accompagnato la produzione, spesso artigianale, di questo importante indumento usato sovente come coperta, riscontrabili tanto nel continente africano, asiatico, europeo nonché in Oceania.

La semplicità di utilizzo di questo indumento che serve a coprire non hanno smesso di accompagnare l'uomo tutta la storia della sua evoluzione.

Imbottitura del piumone

Il vero piumino d'oca risulta essere il materiale più apprezzato (la definizione di piumone del resto deriva proprio da questa particolare imbottitura) per quanto riguarda l'imbottitura della trapunta; quando le oche sviluppano i fiocchi più grossi delle loro piume per proteggersi dal freddo, avviene la cosiddetta spiumatura, questo tipo di prodotto riesce a conferire un potere termico isolante molto apprezzabile in quanto capace di trattenere il calore corporeo, avendo al tempo stesso una capacità igroscopica capace di assorbire la traspirazione notturna liberandola durante il giorno, con proprietà di termoregolazione in quanto permette una distribuzione omogenea ed uniforme del calore, e non ultima la capacità di essere un prodotto anallergico e antiacaro, qualità sicuramente ancora più apprezzabili quando si parla di materassi (si pensi che mediamente un terzo della nostra vita lo possiamo proprio a letto).

Il vero piumino d'oca vergine è un prodotto al 100% naturale, con doti di estrema leggerezza e magnificamente caldo, maggiore risulta essere la quantità di piumino fiocco (che deriva cioè dal sottocollo, dal sottopancia dell'oca) migliore sarà la qualità dell'imbottitura, con forza, leggerezza del prodotto e durata nel tempo.

Come abbiamo detto il fiocco di piumino risultano essere le piume presenti nel sotto collo (sottopancia), le piumette che provengono invece dalle ali hanno una minore qualità, quindi l'imbottitura in piumino d'oca diventa più pregiata quanto la percentuale di fiocco risulta essere maggiore rispetto alle piumette.

Questo quindi è il cosiddetto piumone naturale. Oltre alle piume d'oca vengono talvolta impiegate quelle di anatra, gallina, edredone (una specie di anatra marina). Quando si decide di acquistare una trapunta la cui imbottitura sia naturale, nell'etichetta del prodotto deve essere specificato, e non è raro che in un opuscolo siano presenti tutte le informazioni necessarie atte a stabilire che le condizioni di allevamento degli animali siano state rispettate.

Tuttavia volendo lasciare in pace le oche è possibile ottenere anche importanti imbottiture in fibra di poliestere con eccellenti capacità di leggerezza, proprietà di morbidezza, traspirazione, materiali anallergici ed antiacaro; grazie all'impiego della moderna tecnologia è stato possibile mettere a punto imbottiture sintetiche realizzate per l'appunto in fibra di poliestere di elevata qualità, che sebbene non potranno mai competere in assoluto con il vero piumino naturale d'oca al 100% possono seriamente rappresentare una vera alternativa, un ottimo rapporto qualità prezzo, grazie alle proprietà che la fibra di poliestere è capace di esprimere.

Le fibre sintetiche evolute sono la soluzione intelligente per avere prodotti con ottime caratteristiche coibenti, traspiranti, di peso, pensando a salvaguardia ed al rispetto degli animali, perché quando la tecnologia lo permette, come in questo caso, è inopportuno sfruttarli per un inutile vezzo.

Molto interessanti risultano essere le fibre derivate interamente dal mais, adibite ovviamente all'imbottitura della trapunta, anche questo materiale al 100% naturale di origine vegetale anziché animale, con proprietà davvero interessanti per capacità termoisolanti, igroscopiche, traspiranti, igienico sanitarie nonché morbidezza e leggerezza, ipoallergeniche, lunga durata e facilità di lavaggio.

Molto interessanti anche le imbottiture realizzate con cachemire (una pregiata fibra tessile che deriva dal peso della Capra hircus) e seta, altri prodotti naturali, egualmente pregiati sebbene con caratteristiche proprie ma comunque molto apprezzabili rappresentano una valida alternativa al piumino d'oca. La lana di cammello è un altro pregiato materiale utilizzato per l'imbottitura della trapunta, che presenta eccellenti proprietà. Anche la comune lana di pecora presenta interessanti qualità come quella di cammello; tuttavia per la lana occorre stabilire che non vi sia una predisposizione allergica da parte dell'utilizzatore.

Tessuto del piumone

Anche per quanto riguarda la stoffa impiegata nella produzione della trapunta possiamo trovare molteplici tipologie di materiale, cotone, poliestere, raso, etc.

Ovviamente la qualità della stoffa impiegata sarà indubbiamente paragonata, all'altezza, al materiale impiegato per l'imbottitura che come abbiamo compreso è il vero e proprio cuore della trapunta.

Quindi la scelta del tessuto è strettamente legata alla qualità del materiale di imbottitura, nonché le decorazioni ed i vari disegni che possono risultare presenti sul tessuto stesso.

Cuciture trapuntate del piumone

una delle caratteristiche principali della trapunta (piumone) è quella relativa alle cuciture, che vanno suddividere in quadrati più o meno grandi la coperta stessa, andando così a distribuire in maniera uniforme l'imbottitura proprio in virtù dei quadrati di diverse dimensioni cuciti ed indipendenti tra loro.

Quindi si parla di trapuntatura a quadri fissi e trapuntatura a cassettoni.

La trapuntatura a quadri fissi riesce a mantenere particolarmente omogenea la distribuzione del materiale, del piumino, che va a comporre l'imbottitura, sostanzialmente i teli che contengono al loro interno il piumino sono fissati tra loro, in maniera che ogni quadro sia sigillato su ogni lato mantenendo omogenea nella sua distribuzione l'imbottitura.

La trapuntatura a cassettoni (definita anche Kassetten) presenta la caratteristica grazie alla quale il sacco contenente l'imbottitura presenta due distanziali interni alle cuciture dello spessore indicativo di 2 – 3 cm permettendo quindi di contenere maggiore piumino (o comunque materiale) per l'imbottitura andando ad evitare il crearsi di eventuali zone fredde dal momento che riescono a garantire una omogenea distribuzione nel imbottitura dei quadri; questo tipo di piumone è indicato per i locali particolarmente freddi, dalle temperature particolarmente rigide.

Pulitura e igiene del piumone

Al fine di mantenere al meglio piumone è possibile osservare poche semplici regole da attuare periodicamente;

arieggiare il piumone stendendolo all'aperto per restituire elasticità e volume, tanto tessuto quanto l'imbottitura, scuotendolo in maniera energica prima e dopo averlo fatto arieggiare;

non è necessario utilizzare battipanni ma al limite impiegare una morbida spazzola per togliere eventuale polvere;

bene evitare l'esposizione diretta alla luce solare e comunque alle alte temperature;

per il lavaggio domestico è possibile lavare il piumone in lavatrice utilizzando un programma delicato con detersivo neutro ed una temperatura ma di 40°C – mentre se si opta per la pulitura in lavanderia solo lavaggio a secco e nient'altro;

Durante il periodo di utilizzo conservare il piumone pulito e ripiegato in armadio ben asciutto e privo di qualsiasi umidità.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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