Pittura per interni: all’acqua e traspirante

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Pittura per interni
(Photo by Nadine Shaabana on Unsplash)

Pittura per interni: pitturare le pareti è un lavoro da eseguire periodicamente per mantenere gli ambienti puliti.


Per l'ambiente domestico, si utilizza solitamente la ormai classica pittura all'acqua idropittura, traspirante, lavabile, di facile stesura.

Possono essere usate anche pitture diverse, ma solo per esigenze specifiche (resistenza ad abrasione, pulizie frequenti, etc.) come le pitture al lattice, adatte ad esempio per uno studio professionale.

La pittura per imbiancare casa

La traspirabilità, è una delle caratteristiche più importanti della pittura, per lasciar respirare le pareti[1], affinché i muri possano restare integri e sani, e non vi sia la possibilità per l'umidità ed eventuali muffe di attecchire.

[1]Si tratta di un modo di dire, il muro non respira, ma traspira, ossia lascia passare il vapore.

La pittura per interni, è composta da solvente, come l'acqua, leganti, pigmenti, additivi. È bene sia biodegradabile, sicuramente quella indicata per l'ambiente domestico, in quanto non è necessario utilizzare pitture particolari.

Biodegradabile perché composta da sostanze naturali che non inquinano in nessuna misura l'ambiente domestico, al contrario lo rendono igienicamente corretto e vivibile, armonioso, donando colore, e calore.

Cosa contiene la pittura per interni

Il solvente; in questo caso, l'acqua, che rende la pittura lavorabile, affinché si possa mescolare, e stendere, i leganti servono ad unire i pigmenti (colore) e la pittura, e mantenerla una volta data sulla parete.

• Gli additivi, per conferire particolari caratteristiche alla pittura, come lucentezza, plasticità, opacità, migliore lavorabilità, conservanti, acceleranti, etc.

• Il solvente può essere naturale come l'acqua, o idrocarburi naturali (composti che contengono carbonio e idrogeno), oppure sintetico, quello opportuno per pitturare casa è naturale ovviamente, in quanto la pittura dev'essere composta da sostanze biocompatibili.

• Naturale come i leganti dati dalla calce, caseina, amido, gommalacca (considerata resina naturale), olio di lino, e anche i pigmenti è opportuno siano di origine vegetale.

La qualità del prodotto

Quali e quante sostanze sono usate per comporre la pittura, ne stabiliscono la qualità.

La pittura a calce, è quella maggiormente usata, e apprezzata, per le caratteristiche che dimostra: lucentezza, notevole colore bianco, ottimo riflettente quando esposto alla luce, e proprietà antisettiche: previene anche la formazione di muffe, purché ovviamente si eserciti una buona aerazione quotidiana dei locali.

Sia che si decida di pitturare da sé, o incaricare personale, è bene utilizzare un buon prodotto, sia per quanto riguarda la pittura, che per il rullo e pennelli, naturale e facile da stendere.

La quantità di acqua per diluire la pittura, deve portare la stessa al giusto punto di consistenza, per poterla applicare sul muro con la giusta facilità.

Si parte dalla pittura bianca, e poi la si rende colorata aggiungendo poche gocce di colore alla volta, mescolando la pittura già diluita di acqua, fino a quando il colore ottenuto è quello che ci si è prefissati di ottenere.

Il colore

Così come occorre attenzione nella scelta di una buona pittura, lo stesso criterio va applicato per scegliere un buon prodotto naturale, anche per quanto riguarda il colore.

Risparmiare sul prezzo di una pittura e del colore, a discapito della qualità, è un errore che si paga più caro del prezzo di un prodotto valido.

Bene acquistare un prodotto pronto, ovvero una pittura a cui debba essere aggiunta solo acqua, per diluirla in giusta misura.

In commercio ci sono additivi pubblicizzati come composti per facilitare la diluizione della pittura e la sua stesura, tuttavia una pittura valida non richiede altro che acqua. E colore, nel caso non si desideri pitturare solo di bianco.

Per uno studio professionale (medico, gastronomico, etc.) può essere necessaria una pittura maggiormente resistente alle abrasioni, in quanto la pulizia dovrà essere particolarmente frequente e approfondita, la pittura al lattice può rappresentare la soluzione idonea.

Preparare le pareti prima di pitturare

Se il muro si presenta rovinato, graffi, rotture varie, è necessario portare la superficie il più liscia possibile, stuccando eventuali rigature, piccoli buchi, etc.

Valutare se il caso di carteggiare il muro, con carta di vetro a grana fine, forse è meglio utilizzare il flessibile (collegato possibilmente con l'aspirapolvere), visto che le pareti sono comunque ampie, indipendentemente dalle dimensioni, quando devono essere carteggiate a mano.

La carteggiatura va presa in considerazione anche laddove le pareti presentino zone particolarmente ruvide, oppure dove si sono eseguite stuccature: la parete da tinteggiare deve risultare liscia, affinché la pittura possa stendersi bene, e risultare poi, da asciutta, omogenea.

Pulire il muro prima di pitturare

Dopo la carteggiatura, è necessario pulire il muro dalla polvere residua, e la pulizia dev'essere accurata. Prima di essere imbiancata, la parete deve risultare liscia e pulita.

Anche quando i muri sono particolarmente sporchi, prima di pitturare è bene lavarli, con una spugna dapprima imbevuta di acqua tiepida e aceto, poi solo di acqua tiepida. Esistono anche in commercio prodotti appositi, per detergere il muro prima di essere pitturato.

Se i muri presentano muffa o umidità: come prima cosa occorre stabilire se vi sono perdite di acqua dalle tubature, e provvedere alle riparazioni idrauliche.

La muffa può essere inibita usando candeggina pura, con pennello o tampone (non sfregare, per evitare che eventuali spore possano propagarsi), da applicare direttamente laddove sia presente la zona contaminata.

La candeggina va lasciata agire per diverse ore, meglio fare questa operazione qualche giorno prima della tinteggiatura, quando i muri sono già stati eventualmente carteggiati, e puliti.

Coprire i mobili

Non sempre è possibile spostare tutti i mobili da una stanza quando si intende pitturare, l'ideale sarebbe avere la stanza completamente vuota, ma se non si può, ci si organizza comunque.

Il lavoro che va eseguito per coprire pavimento, mobili e suppellettili vari, impiega parecchio tempo; applicare un bordo di nastro adesivo (quello di carta usato dai carrozzieri) sui battiscopa (meglio ancora una striscia di carta di giornale incollata con il nastro) e tutte le superfici da proteggere, sul pavimento si stende carta di giornale, cellophane, vecchie lenzuola, etc.

Un lavoro ben fatto e zelante per prevenire le macchie di pittura, eviterà buona parte del lavoro poi; è vero che la pittura ad acqua si pulisce piuttosto facilmente, ma dal momento che si pulirà comunque il locale una volta terminato il lavoro, se è possibile evitare di smacchiare eventuali residui di pittura, ormai essiccata, dal pavimento e dagli angoli o battiscopa etc. si risparmia molto tempo.

È una cosa piuttosto normale spendere il tempo necessario, anche parecchio, per coprire a dovere tutto ciò che non deve essere sporcato di pittura, si può lavorare molto meglio.

Se si esegue la pulizia del muro con acqua, attendere il tempo necessario perché sia asciutto prima di procedere con la tinteggiatura, se il caso rimandarla al giorno dopo.

Imbiancare i muri di casa

• In caso di prima volta in assoluto che si dipingono le pareti, è necessario stendere l'aggrappante (noto anche come fissante, o primer), che dev'essere dato solo una volta, e mai più nelle successive tinteggiature.

L'aggrappante viene dato al muro dopo che è asciugata la stabilitura, nelle case di recente costruzione, oppure in muri appena realizzati, dove non è mai stata data pittura prima.

Se si omette di stendere l'aggrappante (necessario solo dopo la stabilitura e basta), la pittura data potrebbe non tenere, e risultare anche parecchio brutta la finitura; esempio, a macchie chiare e scure.

La stesura dell'aggrappante va data in maniera omogenea e uniforme, se non ci si sente in grado, è bene farlo fare all'imbianchino, se il prodotto non viene steso come si deve, il risultato della tinteggiatura potrebbe essere davvero pessimo.

Va dato una sola volta, ma è un lavoro che deve essere svolto bene, non ci sono mezze misure.

In caso di lavoro non eseguito bene con la tinteggiatura, si può recuperare; con l'aggrappante no, richiederebbe un lavoro notevole e dispendioso.

Preparare la pittura per interni

• La pittura va mescolata (con un'asse, un bastone di legno, etc.) per capire la consistenza, e iniziare una prima mescola, poi si aggiunge l'acqua, poca alla volta continuando a mescolare, con tanto olio di gomito, per raggiungere la giusta densità, perché diventi sufficientemente liquida per essere distribuita sulle pareti.

• La prima mano solitamente si dà con il bianco. Se si deve schiarire la tinteggiatura (es.: dal colore rosso della parete si desidera passare al giallo), è bene carteggiare la parete e poi pulirla a dovere.

Se desideri avere il bordo bianco sulle pareti, prima del soffitto, quando sarà data la prima mano di bianco, quando asciutto si può incollare il nastro adesivo di carta (dello spessore di 2 cm) proprio sotto il soffitto.

Quando sarà terminata la stesura del colore, resterà il bordo bianco di continuità con il soffitto, una volta tolto il nastro quando il colore è asciugato; anche questo è un lavoro che richiede pazienza, ma ne vale la pena.

• Se aggiungi il colore, occorre inserire poche gocce alla volta, e mescolare continuamente la pittura, partendo ovviamente da quella bianca, nella quantità necessaria per pitturare la stanza, affinché sia sufficiente; non sarebbe piacevole trovare il colore giusto, e poi scoprire che la pittura non basta.

• Si inizia sempre con la tinteggiatura del soffitto, poi si procede con le pareti.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.