Piastrelle per pavimento interno in ceramica e pietra naturale

Piastrelle per pavimento interno: l'inizio di un ambiente accogliente
(Photo by fran hogan on Unsplash)

Piastrelle per pavimento interno in ceramica e pietra naturale: l'arredo comincia proprio dalla pavimentazione e dalle pareti spoglie.


Le finiture della pavimentazione possono essere molteplici, per riuscire a personalizzare come desideri il tuo ambiente.
Pietra, ceramica, vetro, resine, moquette in fibra naturale, sintetica, linoleum, PVC (PoliVinilCloruro), il pavimento per interno presenta una vasta gamma di scelta.

Piastrelle per pavimento interno: caratteristiche dei materiali

La scelta è importante, perché personalizza in modo deciso e forte un ambiente.

Non si tratta di un mobile, o un tavolo, comunque importanti, ma dell'intera superficie della casa.

La bellezza del pavimento, è tale da rendere confortevole l'ambiente, praticità e semplicità di pulizia, sono requisiti irrinunciabili.

Grès porcellanato
(Foto di Karolina Grabowska da Pexels)

Grès porcellanato

È un materiale ceramico, compatto, con porosità ridotta, caratteristiche tecniche notevoli per resistenza alla pressione, e all'usura.

La cottura ad alte temperature, dai 1.250 ai 1.350°C, permette la greificazione.

Ovvero, la legatura tra loro dei granuli di prodotti ceramici, prima che avvenga la fusione (Treccani.it), e la vetrificazione, quindi forte resistenza alle sollecitazioni meccaniche, e alto grado di impermeabilità (inferiore allo 0,5%).

Quando è smaltato, vengono eseguite specifiche applicazioni di prodotto, la cui consistenza vetrosa conferisce un aspetto lucente alla colorazione.

Mentre è definito a tutto spessore (tutto impasto, colorato in massa),quando il colore in superficie è lo stesso che è presente in tutto il corpo ceramico.

Usato anche per i sanitari

Il grès porcellanato, è simile a quello impiegato per la produzione di sanitari e stoviglie, è detto porcellanato perché viene usata un'argilla (caolino), usata anche per realizzare la porcellana.

Quando sottile, ha uno spessore particolarmente ridotto (3,5 mm totali, dove 3 mm è lo spessore del grès, e 0,5 mm della fibra di vetro che viene utilizzata come rinforzo) e dimensioni anche molto ampie.

Risulta indicato soprattutto nelle ristrutturazione, dove si intende sovrapporre al vecchio pavimento, riducendo parecchio i tempi di lavorazione.

Quando vengono impiegati nel composto biossido di titanio e metallo nobile (come argento), si ottiene una ceramica autopulente, in quanto le caratteristiche fotocatalitiche (Fotocatalisi su Wikipedia), vanno e neutralizzare i batteri favorendo l'igiene delle piastrelle.

Cotto

È un materiale usato anche anticamente per realizzare pavimentazioni, è composto da argilla mescolata con acqua, prima di procedere alla cottura.

Molto resistente all'usura, al gelo e alle intemperie, tanto che risulta indicato anche per piastrelle da esterno, e in base al tipo di argilla utilizzato, e la zona di provenienza, il colore generalmente varia dal giallo/ocra, al rosso/amaranto.

Nonostante si tratti di un materiale particolarmente poroso, il trattamento ceramico che viene eseguito (simile a quello anticamente utilizzato per rendere impermeabili gli orci dove si conservava l'olio), con galestro[1], o maiolica, lo rende impermeabile, e non gli fa perdere comunque un'altra importante caratteristica: quella di essere traspirante.

[1] Scisto (pietra che tende a sgretolarsi) di argilla.

Oltre che pressato ed estruso, può essere realizzato a mano, ovviamente la lavorazione totalmente artigianale fa aumentare i costi.

Per certi aspetti è considerato povero, per la facile reperibilità delle materie prime, e per la semplicità della lavorazione; tuttavia è contemporaneamente considerato pregiato, per le interessanti caratteristiche delle piastrelle.

Traspirante, ha un aspetto molto confortevole, si integra perfettamente con lo stile rustico tanto da risultare un classico, disponibile nelle diverse colorazioni secondo l'argilla impiegata, offre, al naturale, una gamma di colori davvero belli.

Granito

Le piastrelle in granito sono anch'esse molto belle, il materiale è sostanzialmente una roccia magmatica, si caratterizza grazie all'aspetto a grani (da qui il suo nome), e più la grana è sottile, maggiore è la resistenza alle sollecitazioni.

Il rapporto qualità/peso è interessante, è molto resistente e contemporaneamente più leggero del marmo ad esempio, altro materiale particolarmente consistente per realizzare pavimentazioni senza dubbio molto belle.

Il granito però, è un materiale più difficile da lavorare e lucidare, tuttavia anche in questo caso è specificamente il suo aspetto proprio che lo rende esteticamente apprezzabile; lavorazione e lucidatura più difficili, comunque possibile per chi preferisce il pavimento lucido.

Secondo la concentrazione di ossido di ferro presente, assume diverse colorazioni, che vanno dal bianco al grigio, al rosso più o meno scuro.

Interessante, e particolarmente accattivante, la colorazione rosata, le diverse provenienze del materiale ne conferiscono molteplici colorazioni, in quanto la composizione del granito si differenzia a seconda delle zone da cui è estratto.

Il trattamento impermeabilizzante favorisce la manutenzione.

Marmo
(Image by PRAIRAT FHUNTA from Pixabay)

Marmo

Un altro materiale molto interessante per realizzare pavimentazioni, sicuramente molto incisivo nell'arredamento, in quanto conferisce all'ambiente un carattere molto forte, ambienti che possono risultare estremamente affascinanti proprio per la presenza delle piastrelle in marmo.

Grezzo, lucido, di colorazioni che vanno dal verde, al beige, al rosso mattone, può davvero risultare molto apprezzato, certo molto costoso.

Oggi risulta meno impiegato di un tempo, dove qualche decennio fa, lo si trovava regolarmente tanto nelle mensole sopra il calorifero in quasi tutte le case, quanto nelle pavimentazioni degli ambienti più costosi.

Un classico intramontabile, oggi più che un tempo sicuramente destinato a un mercato più ristretto, posato dove non si accettano compromessi.

Come il granito, probabilmente più indicato nel soggiorno, comunque in grandi ambienti.

Attualmente, la scelta di avere in tutta casa la pavimentazione uguale è piuttosto consueta, e obiettivamente molto accattivante dal punto di vista estetico, oltre che pratico.

La possibilità di applicare, anche al marmo, specifici trattamenti protettivi, con le dovute attenzioni di utilizzo, lo rendono idoneo per ogni stanza della casa.

Travertino, uno dei marmi più conosciuti
(photo by DuBoix on Morguefile)

Travertino

Materiale di formazione calcarea, roccia sedimentaria, pietra robusta e malleabile al tempo stesso, come il marmo, usato anche per le sculture.

Il travertino romano (poggibros.it), è particolarmente conosciuto, e a Roma è possibile trovare eccellenti lavori eseguiti con questa pietra.

Anche in questo caso, la colorazione dipende dalla presenza di ossidi, va dal bianco al beige, anche rosa scuro e tonalità di giallo.

I trattamenti possibili lo rendono facilmente utilizzabile senza doversi preoccupare troppo per la buona conservazione, ha sicuramente un aspetto che sa di antico, e questo materiale è particolarmente bello, capace di incidere in modo notevole sullo stile della casa.

Ardesia, un materiale sempre interessante
(photo by Zabmo on Morguefile)

Ardesia

Anche questo è un materiale interessante, e particolarmente bello per le piastrelle con cui pavimentare casa.

Roccia metamorfica, sedimentaria, l'ardesia è molto conosciuta anche per essere usata come Lavagna (dal nome del paese ligure (Treccani), zona dov'è stata estratta per secoli), interessante anche per la realizzazione di piastre dove cuocere il cibo.

Come pavimento offre certamente un aspetto caratteristico, unico, dal tipico colore nero, nero chiaro, grigio, capace di creare particolari contrasti con inserti marmorei bianchi, o comunque chiari, quando invece non lo sono i mobili, magari chiari, della camera con piastrelle di ardesia.

Esistono tuttavia altre colorazioni quando vengono aggiunte terre dai colori diversi, anche se naturale e colorata è presente anche in giacimenti naturali all'estero (Regno Unito, Germania, Francia, U.S.A.) di colore dalla tinta grigia, o blu, verde, porpora.

Quindi gli abbinamenti nell'arredamento e la scelta a disposizione ne fanno un materiale pregiato, capace di avere un aspetto che può andare dal rustico all'elegante, quasi setoso al tatto.

Normative

Le norme che attestano la qualità dei prodotti:

UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione;

EN, European Norms;

ISO, International Organization for Standardization,

sono presenti ovviamente anche per le piastrelle, per stabilire:

• come vengono prodotte;

• quali requisiti devono avere;

• non inquinare o depredare l'ambiente;

• per certificare che siano state realizzate secondo criteri costruttivi che realizzano piastrelle di qualità;

• e quale criterio devono avere per ogni specifico impiego.

• La formatura, indica come sono ottenute le piastrelle, per estrusione o pressatura.

• Nella monocottura, sia impasto della mattonella, che smalto applicato, vengono cotti con unico procedimento.

• La bicottura invece, prevede prima la cottura dell'impasto, successivamente anche quella dello smalto applicato alla piastrella.

• Quando vengono applicati disegni ulteriori, possono essere previste altre cotture, definite terzo fuoco.

• Quando le mattonelle sono rettificate, hanno i bordi uguali, mentre quando non lo sono, hanno un aspetto più grezzo, perché i bordi sono caratterizzati da piccole irregolarità

In questo caso, la larghezza del fugato dev'essere maggior; quasi sempre è conveniente, quando presente, che sia di almeno 4 mm per riuscire meglio nella pulizia.

Scelta delle piastrelle

Soprattutto quando si ha intenzione di posare mattonelle in pietra naturale, è opportuno che abbiano subito un trattamento antimacchia, impermeabilizzante, antiscivolo[1], cosa anche obbligata se non obbligatoria, in quanto la sicurezza di utilizzo va rispettata.

[1]Quasi ovvio comunque, in quanto vengono vendute già trattate anche per essere comprate senza problemi.

La scelta di avere un unico tipo di pavimentazione in tutta la casa, è frequente, e soprattutto negli spazi più piccoli riesce a dare maggiore ampiezza visiva ai locali.

Anche un piccolo appartamento può avere un aspetto molto bello, se si inizia a posare mattonelle particolarmente interessanti, sia per caratteristiche, che per estetica.

• Ricorda che la posa in diagonale delle piastrelle, serve a supportare normali assestamenti quando le case sono nuove, oltre che dare un aspetto totalmente diverso all'ambiente.

Cambia radicalmente, se guardi le piastrelle posate in senso parallelo alle pareti, invece che disposte diagonalmente: cambiano la prospettiva, e ancora, se l'ambiente è piccolo ne guadagna ulteriormente.

Pavimento fugato
(photo by Peaceland on Morguefile)

Il pavimento fugato

Può incidere ulteriormente sulla bellezza delle mattonelle, giocando con i colori, e risulta particolarmente accattivante quando assume una larghezza di 6, 8 mm, piuttosto abbondante.

Può risultare ad esempio molto più accattivante di quanto si pensi, un pavimento dalle piastrelle scure, con lo spazio perimetrale (fugato) di 8 mm di colore giallo intenso; rivoluziona letteralmente l'estetica dell'ambiente, apre gli spazi.

Altro esempio per me interessante, può essere quello del tono su tono, piastrelle color cioccolato con fugato dello stesso colore, di abbondante larghezza.

Quando il fugato risulta assente, si ottiene una maggiore continuità della pavimentazione, che a secondo dei gusti può risultare meno confortevole.

Personalmente preferisco vedere lo spazio perimetrale di piastrelle grandi, almeno 30×30 cm, che le fa risaltare ancora di più nella loro bellezza.

La posa in opera delle mattonelle

Inutile dire che va fatta ad opera d'arte: non è un lavoro da rifare diverse volte, ma va fatto bene una volta sola.

Rivolgiti quindi a piastrellisti qualificati, a meno che tu non abbia l&#39esperienza necessaria per farlo da te.

Posare le piastrelle sul pavimento, si può dire che inizia l'allestimento dell'arredo.

Nelle case nuove, vengono posate prima ancora che siano dipinti i muri.

Anche nelle ristrutturazioni comunque, quando si decide di cambiare stile si parte proprio dalle piastrelle; dalla scelta, alla posa in opera.

Perché per scegliere le mattonelle, occorre conoscere i mobili che compongono l'arredamento; se questi ancora non sono stati acquistati è impossibile, quando li si sceglie, non pensare al colore del pavimento.

La scelta del materiale, del colore, uniforme per tutta la casa o diverso in base alle stanze e al loro ruolo: rilassante per la camera da letto, vivace per la cucina, rustico per la taverna, secondo i gusti, e le esigenze.

Conviene spendere tempo, per pensare, immaginare come possano essere una volta posate, guardare e confrontare diversi materiali e colori, senza avere paura di osare: è parte integrante dell'arredo che ti porterai appresso probabilmente per molti anni.

Ecco perché torna utile visitare diversi venditori, valutare cos'hanno da offrire, farsi fare un preventivo, e scegliere quello che più soddisfa.

Anche posare mattonelle di colore e forma diversa, può dare ulteriore ampiezza e comfort agli spazi; per colore diverso a linee alternate, oppure tinta unita, con un perimetro interno.

Posando le piastrelle per il pavimento interno, abbinando i colori, anche quelli delle fughe perimetrali, del materiale che più piace, incide in maniera notevole sull'ambiente domestico, e sul piacere di viverlo.

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