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Piastrelle del pavimento di casa: scelta e posa in opera

    
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Piastrelle grigie di grande dimensione posate diritte ma con un gradevole effetto estetico anche senza la posa in diagonale
Piastrelle di dimensioni medio grandi (photo by Simpolo ceramics on Pixabay)

Piastrelle per il pavimento di casa: la scelta e la posa in opera incidono in modo determinante sui locali: l'arredamento inizia qui.

 

Prodotto edile tra i più usati

Sono il prodotto edile largamente usato per le pavimentazioni.
Possono essere composte da materiale argilloso, sabbia di quarzo (materiale ceramico), silice, fondente (prodotto edile che si mescola all'argilla), materie prime minerali, coloranti, anche in resina e materiali plastici evoluti.

La forma

Risultano essere solitamente di forma quadrata, oppure rettangolare, o ancora esagonale: negli ultimi anni, vedendo anche le case di recente costruzione, la tendenza è quella di utilizzare piastrelle di forma quadrata piuttosto grandi: 35×35, 30×30, 25×25 cm.

Riescono a conferire all'ambiente una certa spaziosità, una discreta ampiezza visiva; lo spessore indicativo varia dai 6 ai 9 mm circa.

Sono particolarmente apprezzabili dal punto di vista estetico proprio per le loro dimensioni generose, hanno una particolare resa anche quando è necessario pulire il pavimento.

Piastrelle in cotto

Il cotto, assume questo nome per via del fatto che l'argilla viene sottoposto ad un particolare procedimento di cottura, il colore rossastro che può assumere è dato dall'ossidazione delle tracce di ferro presenti nell'impasto.

Cottura che può essere eseguita in due tempi, per permettere prima di cuocere l'impasto, e darne consistenza, e in un secondo momento, il cosiddetto biscotto, viene dipinto con apposito smalto e quindi sottoposto alla seconda fase di cottura.

Il ciclo di cottura, può essere realizzato in monocottura, bi-cottura, terzo fuoco.

Tutto ciò al fine di dare particolare consistenza al materiale ceramico, una specifica smaltatura della superficie, un'adeguata resistenza alle abrasioni e agli urti, ottimizzare la presenza di componenti derivati dal vetro (componenti vetrosi) ove presenti.

Il ciclo di cottura che viene applicato, è studiato appositamente per conferire alla piastrella un ben preciso aspetto e caratteristiche meccaniche e fisiche.

Monocottura

La semplice monocottura, non superiore ad un'ora di tempo, è destinata ai materiali di basso costo, mentre un tipo di cottura destinata al materiale finito più pregiato, può durare anche diversi giorni, diversi cicli, come scritto sopra.

La cottura quindi, assume un ruolo di fondamentale importanza per la protezione delle piastrelle.

La lavorazione dell'argilla, può dare molteplici aspetti studiati appositamente per lo specifico prodotto che si intende ottenere.

Attraverso l'impasto, il contenuto di acqua, il grado di macinatura del composto, e la miscelazione, si creano le basi per quello che dovrà essere il prodotto finale.

Piastrelle in grès porcellanato

Il grès porcellanato è il materiale ceramico ottenuto con la pasta piuttosto compatta, con una bassa porosità, e si ottiene per pressatura.

Il caolino (roccia sedimentaria, questa), che viene impiegato anche per la produzione di porcellana, è in grado di conferire al grès l'eleganza che lo contraddistingue.

Una delle caratteristiche principali del grès porcellanato, è quella di essere idrorepellente, grazie alla bassissima porosità che viene data all'impasto durante la sua lavorazione.

Vetrificato

In alcuni casi, in base a procedimenti particolari di cottura, ed all'elevato grado di pressatura, il grès porcellanato arriva quasi ad avere uno strato di vetrificazione, rendendolo, come si può ben immaginare, totalmente idrorepellente.

Naturale

Quando invece è naturale, non smaltato, ha un elegante aspetto marmoreo, e grezzo al tempo stesso, rustico, quando invece è smaltato, assume l'estetica della ceramica che lo riveste, colorata, lucida, con disegni (texture) vari, etc.

Questo tipo di prodotto, resiste bene anche alle abrasioni, ed alle sollecitazioni meccaniche.

Posa in opera delle piastrelle

Durante la posa in opera, le piastrelle vengono fissate al pavimento, oppure al muro, a seconda dei casi, ma si tratta sempre di un'operazione molto importante.

Un lavoro che deve essere eseguito al meglio per evitare tanto risultati esteticamente non apprezzabili, quanto incongruenze nell'allineamento del pavimento, o della parete, su cui le piastrelle vanno posate.

In questa fase, è possibile seguire il un progetto per posizionare al meglio le piastrelle di modo che l'effetto estetico, oltre a quello funzionale, sia quello desiderato.

Il piastrellista, con la sua abilità e professionalità, riuscirà ad ottenere, nel caso di pavimentazione, un pavimento ben allineato e con spazi di fuga precisi tra loro; è denominato fugato lo spazio presente tra le piastrelle.

Nel progetto del lavoro, vengono valutati diversi parametri; quali l'ampiezza dell'ambiente, l'altezza, la luminosità, tutti aspetti che influiscono nella scelta del tipo di piastrella, e del colore.

Posa dritta

Posa in opera delle piastrelle può essere eseguita in: dritta, oppure in diagonale; quest'ultima soluzione è consigliabile specialmente nelle case nuove; infatti è cosa piuttosto normale che siano presenti, nei momenti immediatamente successivi alla costruzione, lievi fenomeni di assestamento del pavimento.

Posa in diagonale

La posa in diagonale delle piastrelle, permette di prevenire eventuali difetti estetici che si potrebbero presentare nel caso di posa diritta, ed esteticamente più apprezzabile.

Una posa in opera degna di tale definizione, dovrebbe essere perfettamente planare, risulta quindi di fondamentale importanza un preventivo allineamento del sottofondo, al fine di ottenere un lavoro ben fatto.

Le fughe tra le piastrelle

Le fughe dovranno risultare precise, diritte, perpendicolari tra di loro, indipendentemente dal fatto che le piastrelle siano state posate diritte oppure in diagonale.

Si tratta di un lavoro che il piastrellista esegue con la massima esperienza, professionalità ed abilità.

È meglio aspettare almeno un paio giorni, prima di rendere vivibile il pavimento, ovvero il transito di persone o cose.

Modalità della posa in opera

in base alle differenti tipologie di piastrelle, la posa in opera può assumere differenti tipologie di applicazione: a lisca di pesce, a correre (un susseguirsi delle piastrelle).

Tutto questo ovviamente, si riferisce ad una posa in opera delle piastrelle in luoghi residenziali.

Giunti di dilatazione

Se invece si trattasse di locali molto grandi, potranno certamente tornare utili i giunti di dilatazione (degli inserti tra i pannelli della pavimentazione), che sono in grado di favorire l'eventuale assestamento del pavimento, risolvendo problemi relativi non solo all'estetica, ma anche pratici.

Nelle pavimentazioni di grandi dimensioni solitamente vengono sempre impiegati.

I giunti di dilatazione, sono punti di distacco (in alluminio, acciaio, etc.) inseriti indicativamente ogni tot metri, per assecondare l'elasticità, dilatazione contrazione, della pavimentazione stessa.

Fenomeni normalissimi nel pavimentazione di grandi dimensioni specialmente quando si assiste ad un brusco variare della temperatura, dell'umidità.

Il fugato: ovvero le fughe tra le piastrelle

Per fugato, si intende l'interstizio perimetrale (giunzioni, fughe) presente tra le piastrelle, in grado di dare l'elasticità necessaria alla pavimentazione.

Può assumere diversi millimetri di spessore, via via che aumenta la dimensione delle piastrelle: solitamente nei locali residenziali, in genere variano dai 3 ai 6 mm.

Quando raggiunge la dimensione di 5, 6 mm (quindi impiegando piastrelle piuttosto grandi, 30×30 cm), è possibile dare un colore diverso dalle piastrelle, per far risaltare ulteriormente il pavimento.

Esempio fugato e piastrelle dello stesso colore

Immagina una pavimentazione composta da piastrelle in cotto, della dimensione di 35×35 cm con via di fuga di 6 mm aventi lo stesso colore (ruggine, mattone) delle piastrelle: si andrebbe ad ottenere un effetto di colorazione tono su tono (medesimo colore), molto gradevole ed elegante.

Piastrelle e fugato dello stesso colore
Piastrelle e fugato tono su tono (Foto di Reilly Smith da Pexels)

Fugato dal colore diverso delle piastrelle

È possibile giocare sull'abbinamento di colori.

Mi è capitato di vedere in un negozio, piastrelle di colore grigio scuro, di abbondanti dimensioni (circa 30x30cm), con fugato di 6 mm circa, quindi ben visibile, di colore giallo limone, particolarmente acceso, un contrasto davvero molto interessante.

Maggiore risalto tra il fugato e le piastrelle, può essere dato quando l'interstizio perimetrale è di almeno 4 mm.

Ovviamente non è una regola scritta, ma interstizi di dimensioni inferiori, che puntano al colore, forse risultano un po' uno spreco, in quanto risultano sicuramente meno visibili rispetto a dimensioni maggiori.


Felice Amadeo

L'autore: Felice Amadeo
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