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Pavimento sopraelevato: quando e perché conviene

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Il pavimento sopraelevato (galleggiante, flottante) è nato laddove è presente una continua innovazione in ambienti dove la concentrazione degli impianti è notevole, come un intenso cablaggio che collega diversi dispositivi.
Questo tipo di pavimento permette un facile intervento agli impianti sottostanti in caso di necessità. Appoggia su colonnine metalliche e relativa struttura, parte da un'altezza minima rispetto al piano di appoggio, arrivando anche ad altezze parecchio superiori in base alle esigenze (specialmente in luoghi di lavoro).
Anche se risulta più facile pensarlo per gli open space, può essere progettato anche per l'ambiente domestico in un comune appartamento con stanze divise.

Caratteristiche del pavimento flottante

La struttura del pavimento sopraelevato è composta da elementi verticali (colonne metalliche) e orizzontali (telaio) e viene assemblata secondo schemi diversi secondo le esigenze progettuali.

La struttura appoggia sulla soletta (anche sulla pavimentazione già esistente), ed il pavimento sopraelevato rimane flottante, indipendente dalle pareti, questo aspetto migliora sensibilmente l'isolamento acustico oltre che quello termico, specialmente se nell'intercapedine vengono opportunamente aggiunti specifici materiali isolanti.

L'altezza dell'intercapedine che si intende lasciare, la si decide in base a precise esigenze, sempre ovviamente laddove possibile.

In una casa ad esempio dove dal pavimento al soffitto l'altezza è di 3,10 metri e si ha intenzione di applicare il pavimento flottante solo per coprire quello preesistente, ci sono 40 cm di spazio che si possono utilizzare, dato che l'altezza minima per i locali adibiti ad abitazioni è di 2,70 metri.

40 cm di spazio in altezza che non verranno utilizzati tutti (se solo per ricoprire la vecchia pavimentazione), si potrebbe magari arrivare ad utilizzarne 20, 25, anche 30 nel caso si intenda migliorare sensibilmente l'isolamento, oppure decidere di eseguire impianti nell'intercapedine (tubi, cavi).

Il pavimento flottante è composto da pannelli modulari (in misure standard di 60 x 60 cm ma realizzabili su misure diverse se necessario) che possono trovare la finitura desiderata, addirittura ci sono pavimenti sopraelevati radianti, dove il sistema di riscaldamento radiante è inerito nei moduli.

Per il gusto estetico o funzionale la scelta è davvero ampia, in quanto si va da finiture come quelle delle piastrelle (gres porcellanato, etc.), al parquet, la moquette, applicate al rivestimento superiore del pannello, ovvero il piano di calpestio.

● Il rivestimento superiore del pannello modulare viene applicato su quella che è definita l'anima del pannello, formata da un insieme di materiali eterogenei, un conglomerato di legno (truciolato) o di materiale inerte, comunque leggero ma molto resistente, dello spessore indicativo di 40 mm circa.

● Il rivestimento inferiore invece è un foglio di metallo (alluminio, metallo zincato), o materiale sintetico, che costituisce una barriera impermeabile del pannello.
Questi fogli applicati nella parte inferiore del pannello non hanno solo la funzione di strato protettivo, ma possono assumere anche importanza strutturale quando servono a rinforzare i pannelli alle sollecitazioni meccaniche.

● Il bordo perimetrale (in laminato plastico) assume anch'esso notevole importanza in quanto fa in modo che i pannelli possano rimanere uniti garantendo impermeabilità, stabilità e assenza di rumore, in quanto è contiguo agli altri pannelli, e alle pareti.

Uno degli aspetti interessanti nell'installazione del pavimento flottante è che la struttura portante può tranquillamente essere applicata sul cemento anche se non sono ancora state posate le piastrelle, anche perché in presenza del pavimento sopraelevato, ciò che c'è sotto non si vede.

In termini di isolamento termico e acustico si possono ottenere risultati davvero interessanti, ed il carico di rottura del pavimento ha prestazioni davvero buone.

Altro aspetto interessante (che è una buona regola per il corretto mantenimento della struttura) è quello relativo all'ispezione della struttura e di quanto contenuto nell'intercapedine (tubi, cavi, etc.), è sufficiente togliere uno o più pannelli dove occorre per visionare che tutto sia a posto.

Per chi ne ha la necessità, avere nell'intercapedine impianti differenziati e ben visibili rappresenta un altro vantaggio, con la semplicità di accesso cui sopra, senza rompere murature, pavimenti, etc.

Posa in opera e manutenzione del pavimento sopraelevato

● La posa in opera, se è vero che (a detta di alcuni) non è così complessa, deve comunque essere eseguita con la massima precisione; avere un pavimento sopraelevato, o che si voglia dire galleggiante, flottante, è una cosa, ma che si muova, decisamente no.

Quindi il lavoro deve sempre essere eseguito da personale competente, non dimentichiamo che poi la pavimentazione deve sostenere il peso, anche notevole, di un arredamento, e tale peso deve essere distribuito sulla pavimentazione stessa nel modo più omogeneo possibile.

● La soletta su cui deve essere installata la struttura portante deve essere il più piana possibile, e non vi possono certamente essere dislivelli, quindi se necessario occorre portare in piano il pavimento, solo dopo, procedere all'installazione della struttura portante del pavimento sopraelevato.

L'installazione della struttura deve essere fatta di modo che i pannelli siano posati perfettamente in piano ben allineati tra loro, senza che possano sorgere, anche in un secondo momento quando ci si cammina sopra a posa ultimata, fessure, spazi (anche in prossimità delle pareti).
Quando il lavoro di posa in opera è terminato il pavimento non deve presentare nessuna imperfezione.

● Trascinare pesi potrebbe destabilizzare la struttura, quindi evitare. Cercare invece di mantenere il peso meglio equilibrato possibile di modo che si possa distribuire in modo uniforme.
Nel caso di un mobile da spostare, va svuotato completamente del peso, smontato, spostato e poi rimontato.

Non bisogna mai dimenticare che contrariamente si può compromettere la tenuta della struttura se si va ad eccedere con il peso più in un punto che sull'intera superficie o parte di essa.
Prima di montare un arredamento è sufficiente pensare bene a dove collocare i vari mobili, se si decide di spostarli farlo le dovute attenzioni.

● Quando si tolgono i pannelli per ispezionare l'intercapedine o intervenire negli impianti che vi si trovano, togliere solo i pannelli necessari nella zona di intervento, e sempre con gli appositi strumenti (ventose di sollevamento) facendo attenzione a non rovinare il laminato plastico del bordo perimetrale che garantisce impermeabilità e stabilità essendo i pannelli contigui.

Ogni pannello è bene sia riposizionato allo stesso posto e nella stessa posizione; sebbene ogni pannello possa essere un quadrato è bene posizionarlo come si trovava prima di essere sollevato, senza ruotare i lati tra loro, in modo da lasciare tutti pannelli nella medesima posizione di quando sono stati installati sulla struttura al momento di realizzazione del pavimento sopraelevato.

● L'integrità della struttura è di fondamentale importanza per la corretta tenuta della stessa, dei pannelli e di tutto ciò che si trova sopra, sono da eseguire ispezioni periodiche per verificare che tutto sia in ordine.
Mantenere pulita la superficie dei pannelli modulari contribuisce a visionare il buono stato del pavimento e accorgersi dell'eventuale presenza di imperfezioni.

Dei semplici e periodici controlli permettono di utilizzare al meglio questo tipo di pavimentazione.

Quando conviene installare il pavimento sopraelevato

● Soprattutto quando si esegue una ristrutturazione si può prendere in considerazione l'idea di installare un pavimento flottante, rispetto all'edilizia tradizionale quando occorre rifare un impianto che necessita di interventi murari, in questo caso nell'intercapedine è possibile costruire i nuovi impianti che inoltre rimangono ispezionabili con facilità di controllo ed eventuale intervento con una notevole riduzione dei costi di manodopera (impianti elettrici, tubature, riscaldamento, condizionamento aria, e quanto necessario).

● La superficie dell'intercapedine è pari a quella della superficie, quindi la capienza è ampia rispetto all'ambiente, e la possibilità di personalizzare gli impianti è notevole.
La presenza di impianti permette comunque che vi sia una buona / ottima coibentazione sotto il pavimento, a tutto vantaggio del risparmio energetico e dell'isolamento dai rumori esterni.

● Se c'è la necessità di migliorare l'isolamento, questo tipo di pavimentazione è uno degli interventi più efficaci.

● Si possono evitare problemi riscontrabili talvolta nella posa in opera delle piastrelle sul massetto, che in questo caso può essere lasciato grezzo.
I costi possono essere contenuti, e l'intercapedine permette di avere maggiore elasticità nella progettazione degli impianti. Sono disponibili pannelli modulari anche per esterno, personalizzando ulteriormente, se lo si desidera, gli impianti dello spazio fuori casa.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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