Pavimento rimovibile (autoposante): quando è utile

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Il pavimento rimovibile a lavoro ultimato è una pavimentazione omogenea
(Foto di Vlada Karpovich da Pexels)

Il pavimento rimovibile (autoposante) è una comoda tipologia di pavimentazione usata a secco (senza collanti) grazie al rivestimento inferiore in polietilene espanso o comunque materiale simile.


La parte sottostante le piastrelle permette ottima aderenza, e la caratteristica di antipattinamento, e il rivestimento perimetrale in ABS, o altro materiale plastico antiurto, garantisce stabilità al pavimento e impermeabilità.

Caratteristiche e materiali del pavimento rimovibile

Trova facile utilizzo in caso di ristrutturazioni, applicato anche semplicemente sul pavimento esistente per rinnovarlo, o proteggerlo, attutisce il rumore del calpestio e migliora l'isolamento acustico e termico dei locali.

È disponibile in diversi materiali per quanto riguarda la finitura superficiale, ha uno spessore indicativo di 12 mm, riduce notevolmente i costi della manodopera, in quanto viene praticamente appoggiato per terra.

La presenza di materiali plastici aderenti, antiurto e antiscivolo nella parte inferiore, e in quella perimetrale delle piastrelle, permettono facile assemblaggio tra loro.

La versatilità di queste piastrelle può essere apprezzata tanto in ambito domestico, quanto commerciale; se prendi un appartamento in affitto e il pavimento non ti piace, questa pavimento può essere la soluzione.

Anche perché, scaduto il contratto di locazione, se non hai più intenzione di rinnovarlo, le piastrelle si sollevano da terra con la stessa semplicità con cui sono state posate, e sono tue.

Modificare le porte delle stanze

È vero che occorre modificare l'incastro delle porte da interno, che con il nuovo pavimento più alto non potrebbero più aprire e chiudere.

Eventuali distanziatori, le rondelle non bastano, possono sollevare le porte senza rompere nulla, tuttavia occorre verificare che le porte di possano chiudere correttamente, se il controtelaio lo permette, oppure se è fattibile smontare le porte, e se lo spazio tra controtelaio e muro permette l'inserimento dei distanziatori, dovrebbero funzionare bene dopo averle rimontate, ultimata la posa della pavimentazione.

Ovviamente le porte poi dovranno aprirsi e chiudersi in massima sicurezza, in caso contrario si deve lasciar perdere, perché la casa non è di proprietà, e non si possono modificare le porte nella parte inferiore per adeguarle alla nuova pavimentazione, come si potrebbe fare in casa propria.

Altro esempio, in caso di presenza di un pavimento particolarmente pregiato che si teme possa essere rovinato, per tutta una serie di motivi diversi, lo si può ricoprire con le piastrelle autoposanti, e in base alla finitura superficiale di queste, si potrà comunque avere una pavimentazione anche molto elegante che preserva quella sottostante.

Velocità di posa in opera e utilizzo

Si dimostra veloce nella posa, dove preventivamente si è pulita per bene la superficie in modo da far aderire al meglio le piastrelle, sebbene vi sono anche sistemi di bloccaggio maschio/femmina, ci sono anche piastrelle che devono semplicemente essere accostate le une alle altre, e il bordo perimetrale ha anche una funzione impermeabile.

Comunque sia, il pavimento è pronto da subito, calpestabile, impermeabile nelle vie di fuga, il fugato delle piastrelle, e questa è una caratteristica importante, così come nel pavimento sopraelevato (galleggiante), dove ben si comprende quali sarebbero i problemi se le piastrelle fossero permeabili.

Il nucleo strutturale delle piastrelle rimovibile, può essere formato da conglomerato ligneo, solfato di calcio, fibra di vetro, polistirene espanso, per aumentare la resistenza del composto.

La resistenza delle piastrelle è studiata per reggere carichi che possono supportare pesi davvero notevoli; in ambito commerciale questa pavimentazione può essere utilizzata per saloni di automobili, mobili, showroom in genere, dove il peso dei prodotti da esporre è elevato.

Isolamento termoacustico

Secondo le procedure di produzione, e l'impiego di diversi materiali, le piastrelle possono servire a un'efficiente riduzione della dispersione termica o favorirne la distribuzione, l'irraggiamento quando il sistema di riscaldamento è a pannelli radianti nel pavimento, il gesso rinforzato, FRC, dove vengono inserite fibre per aumentare la resistenza, ha questo obiettivo.

Mentre il polistirene diminuisce drasticamente la dispersione di calore, in quanto buon isolante, impiegato meglio nelle piastrelle di ambienti con impianti di riscaldamento tradizionali.

Come tutti i materiali impiegati in luoghi dove vivono le persone, devono rispondere a determinati requisiti di sicurezza, avere proprietà antincendio: un materiale è considerato completamente ignifugo quando la reazione al fuoco è classificata come A1; se parzialmente ignifugo le classificazioni sono A2, B, C, D, F, dove ovviamente aumenta la facilità di combustione.

L'isolamento termico e acustico di queste piastrelle, è confortevole, e sono disponibili in un'ampia gamma di finiture superficiali, tali da soddisfare i diversi gusti ed esigenze per ogni tipologia di ambiente e di arredo.

Le dimensioni variano, standard diciamo 60×60 cm, ma sono disponibili anche altre misure.

Il grès porcellanato della finitura superficiale, è disponibile in molti stili, dalla sembianza lignea a quella in pietra naturale.

Un'alternativa

La posa può alternare colori e disegni delle piastrelle, come una comune posa in opera di piastrelle su massetto, quindi è possibile ottenere la composizione che si preferisce, e che meglio si integra con l'arredo.

Data l'esigua altezza di queste piastrelle, se si intendono applicare solo in una stanza, lasciando il dislivello sulla soglia, è possibile applicare dei profili che, seppur molto contenuti in profondità, possono risultare inclinati quanto basta per eludere ogni possibilità d'inciampare.

• La versatilità e semplicità di utilizzo, sono dei punti d forza di questa pavimentazione, insieme alla facilità d'installazione, la rendono adatta a tutti gli ambienti, dato che la finitura superficiale è quella che si preferisce, ed è disponibile una vasta gamma di colori e finiture.

Coprire interamente il pavimento esistente, o comunque predisporre l'intera pavimentazione di casa con piastrelle autoposanti, di fatto, crea una nuova pavimentazione, senza dislivello alcuno, possono essere recuperate e riutilizzate, la loro posa non sporca, non necessita di collanti, presenta diversi vantaggi.

Quali sono i contro? Ci arriviamo.

Quando e perché conviene utilizzare il pavimento rimovibile

Onestamente, il contro più lampante che mi viene in mente, è quello che, quando si compra casa e si ha intenzione di restarci, se non per sempre, per molto tempo, c'è chi si preferisce avere un pavimento fisso e non intercambiabile.

Sebbene è una questione di gusti, forse anche qualcosa che psicologicamente influenza per il semplice fatto che, probabilmente, non si è abituati alla concezione di pavimenti di questo tipo.

Un buon prodotto è garantito, non solo dalla legge per difendere i diritti dei consumatori, bensì anche dal produttore, dal venditore e dal posatore, o per esso dall'azienda per cui lavora, quindi è importante che queste piastrelle una volta posate, debbano necessariamente non presentare imperfezioni, che sia massetto o pavimento già esistente.

Uno strato di compensato e altro apposito materiale isolante sul massetto, combinato a dovere su tutta la superficie, permettono di ottenere un isolamento di tutto rispetto, per poi procedere con la tradizionale posa in opera del pavimento.

I vantaggi che si possono ottenere con questo tipo di posa, si possono ottenere anche con le diverse tipologie di pavimentazione, questo è chiaro.

Se non vuoi rompere il vecchio pavimento, e spendere denaro per crearne uno nuovo, l'autoposante è riutilizzabile, se desideri migliorare l'isolamento termico e acustico di un ambiente dove la pavimentazione è completa senza spendere troppo, la soluzione è quella del pavimento rimovibile.

Pro e contro del pavimento rimovibile

Pro:

• è più economico, evita le spese di manodopera, e costosi collanti specifici;

• non sporca durante la posa in opera, viene posato rapidamente, ed è subito utilizzabile e calpestabile;

• è riutilizzabile;

• è disponibile in tantissime finiture per soddisfare gusti ed esigenze;

• può servire come protezione alla pavimentazione esistente, e contemporaneamente essere un elemento di arredo personalizzato;

• può essere una soluzione veloce ed economica, in rapporto prezzo/resa, per migliorare l'isolamento termico e acustico.

Contro:

• le porte potrebbero dover essere tagliate nella parte inferiore dopo l'installazione, specialmente se non vi è spazio alcuno tra controtelaio e muro, o comunque potrebbe essere poco comodo adeguarle alla nuova altezza della pavimentazione;

• è comunque qualcosa di non fissato al suolo, a qualcuno la sola idea potrebbe disturbare;

• se la superficie di appoggio, massetto o pavimentazione pre-esistente, non è ben livellata, il costo della sistemazione necessaria potrebbe alzarsi, a quel punto pensare magari a piastrelle e posa in opera tradizionali.

In questa pagina sul sito edilportale.it puoi trovare delle foto che rendono bene l'idea del pavimento autoposante.