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Pavimento in resina per gli interni di casa

4 minuti
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La pavimentazione in resina è versatile ed esteticamente apprezzabile al punto di avere qualcosa di unico, ma: massetto perfetto e bravo posatore.
Se si applica la resina il massetto dev'essere ben livellato e non presentare problemi di umidità o potenziale risalita della stessa.
In questi casi se si decide comunque di utilizzare la resina quella traspirante potrebbe essere la soluzione, anche se il parere preventivo di un esperto posatore non deve mai mancare.

Prima di tutto: massetto ottimale e bravo posatore

La versatilità della resina permette di realizzare pavimentazioni particolarmente interessanti, una volta utilizzata quasi esclusivamente per pavimentazioni industriali (resina epossidica) negli ultimi anni, grazie anche all'evoluzione tecnologica ed al progresso nei materiali per l'edilizia, anche negli ambienti domestici le pavimentazioni in resina hanno iniziato a prendere piede.

Occorre precisare subito che il massetto dev'essere in condizioni ottimali perché la resina possa essere posata, livellato al meglio per evitare possibili problematiche, parecchio rognose, se presenti dopo la stesura.
E il massetto non deve avere in nessuna misura problemi di umidità; contrariamente è necessario spostare la scelta su resine traspiranti se proprio non si vuole cambiare idea sulla resina a tutti i costi.

Gli effetti estetici che si possono ottenere sono molteplici, ma prima di tutto niente compromessi su qualità del massetto e bravura del posatore.

I principali pro e contro della pavimentazione in resina

Colori, superfici diverse (lucide, opache, finiture personalizzate, più ruvide o lisce, etc.), quindi consistenze diverse, possibilità di inserimento di oggetti nella trasparenza della resina; presenta notevoli vantaggi, sicuramente dal punto di vista estetico e anche da quello funzionale.

Il pavimento in resina presenta sia pro che contro, come tutte le cose, o quasi.
È inevitabilmente molto lineare, non presenta giunte come il fugato presente nelle piastrelle, dà un aspetto maggiormente omogeneo dal punto di vista estetico, è facile da pulire quindi anche funzionale, e non essendo pronto all'uso come le piastrelle, che vengono preventivamente visionate nei campioni e poi scelte, la resina viene prearata in modo univoco per il cliente.

In linea di massima si possono elencare dei pro:

● Pulizia più facile e veloce, igienica (usata anche nelle industrie alimentari), data anche dalla mancanza di giunti come le fughe tra le piastrelle;

● percezione visiva di maggiore linearit&agrave e ampiezza degli spazi;

● possibilità di avere un prodotto unico, non campionato, ma estremamente personalizzato per non dire unico;

● possibilità di applicazione anche su pavimentazione esistente (sulle vecchie piastrelle coperte con uno strato di materiale cementizio per livellare ulteriormente);

● la resistenza delle pavimentazioni in resina (e per onor del vero anche quella delle piastrelle in generale) è elevata;

● impermeabile e resistente alle macchie;

● la disponibilità di resine epossidiche, poliuretaniche, cementizie, nonché l'interesse tecnologico nella continua ricerca e sviluppo di prodotti per edilizia, non fa che ampliare la scelta dei prodotti per trovare quello più idoneo alle specifiche esigenze di ogni ambiente.

e dei contro:

● il massetto dev'essere perfettamente liscio e livellato, esente da crepe anche se particolarmente minute;

● in caso di presenza di umidità di risalità non può essere utilizzata, ma eventualmente scegliere la soluzione di impiegare una resina traspirante, che lasci passare l'umidità e permetta al pavimento di respirare;

● la posa in opera va eseguita da personale specializzato; anche per le piastrelle si può obiettare, vero, ma eventuali imperfezioni che possono essere corrette nella posa in opera delle piastrelle, con la resina un'eventuale stesura disastrosa rimane tale.
E personale specializzato sa quale resina utilizzare per ogni specifico ambiente, e la preparazione idonea della superficie di stesura è importantissima;

● se si utilizza la resina trasparente occorre che sia di elevata qualità per prevenire scolorimento, opacità, ingiallimento, quindi valutare se non sia meglio utilizzare i colori;

● riparare eventuali graffi, abrasioni, rigature varie può compromettere l'intero risultato estetico di tutta la pavimentazione; in zone di frequente calpestio valutare quindi l'impiego di protezioni anche semplici come zerbini, tappeti, etc.;

● costi piuttosto elevati.

Le possibili soluzioni estetiche delle pavimentazioni in resina

Nulla, o quasi, è per sempre, nemmeno la resina.
Così come un pavimento con piastrelle può durare tantissimo tempo nonostante l'usura e l'invecchiamento, anche la pavimentazione in resina subisce lo stesso logico processo.
Ovviamente un pavimento è destinato a durare a lungo, quindi la spesa inevitabilmente viene ammortizzata nel tempo, negli anni a vanire.

Spesa iniziale / anni di durata = spesa per ogni anno di utilizzo.

Uno degli aspetti sicuramente più interessanti delle pavimentazioni in resina è quello di realizzare prodotti unici; in caso contrario perché non prendere un prodotto campionato di alta qualità ?!
Perché eseguire una pavimentazione in resina uguale e tante altre spendendo anche 5 volte in più (e oltre) rispetto a ottime piastrelle ?!

Non si tratta di un'azienda il cui fine primario è la funzionalità, ma di una casa, che quindi deve avere in questo tipo di pavimentazione qualcosa di proprio e di nessun altro.

Le possibilità infinite di disegni, forme e colori fa sicuramente accendere il desiderio di sperimentazione stilistica di architetti o comunque di qualche bravo e capace artigiano posatore che si è specializzato nella posa in opera di queste particolari pavimentazioni, che insieme alla pratica ha acquisito anche la teoria.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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