Parquet: storia / normative / essenze / posa in opera

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Ampio locale con pavimento in parquet, molto luminoso e gradevole per la possibilità di impiegare la luce
Pavimento in parquet (photo by Breather on Unsplash)

Parquet: storia: normative: essenze: posa in opera di una delle pavimentazioni più belle, sempre attuale, originale, confortevole.

  1. Un classico
  2. Cenni storici
    1. A partire dall'Antica Roma
    2. Pregiate pavimentazioni storiche
    3. Dal XV secolo in avanti
    4. XVII e XIX secolo
  3. Normative europee
    1. Le direttive
    2. Le normative europee UNI EN
  4. Tipi di legno
    1. Legni chiari
    2. Legni scuri
    3. Legni rossi e bruni
    4. Certificazioni di salvaguardia dell'ambiente
    5. Differenze tra le essenze
    6. Conservazione
    7. Legno
    8. Spessore minimo
  5. Posa in opera

Pavimento in legno: un classico

Il parquet è un pavimento in legno, più precisamente composto da pannelli di legno di molteplici dimensioni, assemblati tra loro, il cui spessore minimo deve rispettare le specifiche normative.

Di aspetto particolarmente gradevole, elegante, caldo; riesce a donare particolare pregio negli ambienti in cui viene posato.

Cenni storici dell'utilizzo del parquet

Iniziamo col dire che il legno affonda in tempi ben remoti il suo utilizzo, per ottenere (non solo) la pavimentazione nei locali adibiti ad uso residenziale nonché lavorativo e comunque conviviale.

Dopo avere utilizzato la pietra, la terra battuta, certamente prima dell'impiego del marmo, il legno ha trovato modo di essere utilizzato come pavimentazione.

Purtroppo essendo anche più facile da distruggere, le devastazioni ambientali succedute nel corso dei secoli dovute a guerre, eventi naturali di particolare violenza come terremoti, inondazioni, etc. hanno reso difficile trovare testimonianze del materiale.

È più corretto dire che, quanto meno buona parte sono andate distrutte, ma reperti, ancora oggi in ottimo stato di conservazione perché preservati, nonché studi archeologici, hanno dimostrato come il legno sia stato usato dall'antichità.

Ben lontani infatti, sono i tempi in cui l'essere umano comprese l'importanza del legno, e del suo impiego; ottimo isolante termico trovò utilizzo nei locali in cui passava parte del suo tempo.

A cominciare dall'Antica Roma

Già nell'Antica Roma, era in uso anche la posa di pavimentazione in legno, e poi durante (tutto) il Medioevo, ed a cavallo tra la fine del primo millennio e l'inizio del secondo, l'antesignano del parquet, era pressoché diffuso in tutta Europa, con alcuni paesi nordici che per primi sperimentarono l'accostamento di legni diversi nella posa in opera dei listoni.

Tutto ciò al fine di conferire maggiore bellezza, scaturita proprio dall'accostamento delle diverse tipologie di legno con relative colorazioni e venature.

Non solo, perché anche gli intarsi ed i dipinti iniziarono ad affacciarsi sui pannelli di legno impiegati alla posa in opera della pavimentazione.

Quindi, non più solo legni rari e pregiati, bensì anche la maestrìa dei pittori per decorare il legno destinato alla pavimentazione.

Pregiate pavimentazioni storiche

Come sempre accade, queste prerogative furono per prime impiegate dalle persone più facoltose, dei ceti sociali più abbienti; e la pittura fiamminga, ebbe un ruolo particolarmente importante nei dipinti nelle decorazioni che rendevano ancora più pregiate queste pavimentazioni.

I palazzi più sontuosi, le residenze illustri, nel periodo del XVIII secolo vedono intarsi, decorazioni, dipinti, sui pavimenti destinati ad essere parte integrante dell'arredamento, chiamando in causa anche il lavoro di architetti, oltre che di abili artigiani, nonché, come già menzionato, dei pittori.

Tutto ciò ha dato vita a pavimenti di rara bellezza, in alcuni casi conservati fino ad oggi, in palazzi in cui hanno soggiornato, e vissuto, le persone più facoltose.

Dal XV Secolo

Dal XV secolo in avanti, le pavimentazioni in legno, vennero impiegate più largamente anche per la costruzione di Chiese, Teatri, palestre, ed edifici destinati a riunioni collettive.

Uno dei saloni in una residenza di Luigi XIV, il Salone di Venere (questo) è tanto conosciuto anche per la sua pavimentazione.

La parola parquet, ha a che fare con parc in francese significa appunto “parco”, quindi l'etimologia dovrebbe essere questa.

XVII e XIX secolo: il design francese predominante in Europa

Tra il XVII ed il XIX secolo, fu proprio la Francia ad essere predominante, per quanto riguarda il design europeo.

Particolare importanza nella storia del parquet, è da attribuire anche all'Oriente, dove l'influenza e l'originalità dell'arte islamica, hanno ispirato anche l'India.

Sono stati creati per i propri capolavori, intarsi, disegni e colori, che sono andati ad arricchire in maniera pregiata, le pavimentazioni in legno.

Anche in Giappone, l'impiego del legno come pavimentazione ha riscontrato notevole successo, lasciando maggiore spazio alla sobrietà, tanto delle tinte, quanto di eventuali disegni.

Nel 1983, il professor Guglielmo Giordano (1904-2000) realizzò un brevetto per il legno multistrato per la pavimentazione, divenuto famoso con la definizione di listone Giordano (visita il sito).

Normative per la pavimentazione in parquet

Lo spessore minimo di legno nobile, di ogni singolo elemento che compone la pavimentazione del parquet, non deve essere inferiore ai 2,5 mm – resta quanto stabilito dalle normative europee.

La pavimentazione di parquet, deve essere composta per assemblaggio dei diversi elementi, indipendentemente dalle loro dimensioni.

Normative europee: le direttive

Il documento relativo alle normative europee per il prodotto parquet stabilito dal CEN (European Committee for Standardization), ha messo a punto diverse direttive:

Pavimenti di legno: Norma di prodotto: Elementi di parquet massiccio con incastro maschio e/o femmina, EN 13226;

☆ " : " : " senza incastro, EN 13227;

☆ " : " : " con sistema di assemblaggio, EN 13228;

☆ " : Parquet a mosaico, EN 13488;

☆ Elementi di parquet multistrato, EN 13489;

☆ Pavimenti di legno: Tavole preassemblate con incastro, EN 13629.

Le normative europee UNI EN

La normativa di prodotto UNI EN 13489-2004 stabilisce che:

Per parquet si deve intendere solo ed esclusivamente una pavimentazione di legno con uno spessore minimo dello strato superiore nobile maggiore di 2,5 mm prima della posa. Tutto ciò che non rientra all'interno di questa definizione non può essere denominato parquet.

Tipi di legno per il parquet

Sono molteplici le tipologie di legno del parquet; quindi caratteristiche, venature, colori, essenze differenti.

Legni chiari

Nei cosiddetti legni chiari, possiamo trovare legno di rovere, faggio, con tonalità tendente al colore rosa, e acero americano; color beige piuttosto chiaro)

Legni scuri

Nei legni scuri, si possono trovare essenze che provengono dall'Africa, come le specie legnose Mutenye, particolarmente scuro, Wengè-Panga, dalla colorazione scura tendente al nero.

Legni rossi e bruni

Troviamo poi legni rossi, e legni bruni, che ovviamente presentano tonalità di colore che possono integrarsi nell'arredamento secondo le specifiche esigenze.

Certificazioni di salvaguardia ambientale

Può essere molto utile cercare informazioni, per comprendere come avviene la preservazione delle foreste, laddove viene prelevato il legno.

Non dimentichiamo, che esistono strumenti preziosi come la certificazione forestale, che servono al consumatore, per comprendere come sia possibile usufruire dei prodotti in legno, senza però depredare in maniera selvaggia la natura.

Caratteristiche differenti delle diverse essenze

Teniamo presente inoltre, come le diverse tipologie di legno possono reagire in maniera diversa, a seconda dell'esposizione in cui sono sottoposte; luce solare, sbalzi termici, umidità.

Questi sono solo alcuni, dei fattori che possono incidere, anche negativamente, sul parquet, una volta posato.

Conservazione

L'ossidazione è un fenomeno del tutto naturale per il legno, quando viene esposto alla luce, e non dimentichiamo che l'umidità rimane il nemico numero uno da cui il legno si deve difendere.

Quindi le variazioni di colore del legno utilizzato per il parquet, sono da tenere in conto, nonostante i recenti rivestimenti sono piuttosto evoluti, per garantire una durata del prodotto nelle migliori condizioni.

Legno

Faggio, iroko, legno che proviene dall'Africa, e rovere, indicativamente hanno un buon rapporto qualità/prezzo.

Anche il legno di abete, ha un buon riscontro di utilizzo.

Ci sono poi le essenze di acacia, castagno, bambù, ciliegio, Kempas, legno di provenienza asiatica come lo Jatobà, larice naturale, oppure trattato (sbiancato, anticato), noce, Merbau (altro tipo di pianta asiatica utilizzata anche per il legno), olmo.

Queste tipologie, si differenziano per colore, robustezza, ed ovviamente prezzo.

Spessore minimo

Nonostante lo spessore minimo dei pannelli, non debba essere inferiore al 2,5 mm, uno spessore di 4 mm di legno nobile, garantisce un maggiore investimento.

Può essere levigato più volte, oltre che presentare maggiore stabilità dello spessore minore, minimo per rispettare la normativa.

Non dimenticare che lo spessore di 2,5 mm deve permettere comunque almeno una levigatura, dando vita così ad una vera e propria ristrutturazione del pavimento in parquet.

Serve anche ricordare, che secondo la tipologia di legno impiegato, quasi sicuramente corrisponderà uno spessore minimo da utilizzare, differente per tipologia di legno.

Ad esempio il legno di abete, che risulta essere tra i più economici, viene però utilizzato in pannelli (listoni) di notevoli dimensioni, con uno spessore minimo indicativo intorno ai 25 mm.