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Mensole in legno o marmo sopra il calorifero

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aggiornato il
Le mensole sopra i caloriferi possono tornare di buona utilità; anche per non disperdere il calore

Mensola di legno sopra il calorifero

Le mensole sopra il calorifero che erano in uso fino a qualche decennio fa, sono pressoché scomparse dalle case di più recente costruzione, per favorire il risparmio energetico dato che queste mensole potrebbero impedire una corretta distribuzione del calore.

Mensole in marmo sopra il calorifero

Erano tuttavia presenti per impedire l'annerimento (dovuto al calore) del muro sopra il calorifero. Ma erano, o sono, davvero utili ?! Se non sono presenti se ne può tranquillamente fare a meno, ma se ci sono vale la pena utilizzarle e magari è anche meglio.

Fino a qualche decennio fa era normale che sopra i termosifoni fossero presenti delle mensole in marmo, veri e propri ripiani presenti nel muro, quindi inseriti durante la costruzione dell'edificio.

Per favorire il risparmio energetico ed una minore dispersione di calore sono state tolte, sebbene in case piuttosto datate (non per questo inferiori a molte nuove) sono ancora presenti, e per toglierle (specialmente quelle in marmo nel muro) è quasi un'opera di ristrutturazione.

Facevano letteralmente parte dell'edificio prima ancora che dell'arredamento, ricordo perfettamente quelli in marmo circa 12 cm sopra i caloriferi nella casa dove ho abitato per tanti anni.

Erano collocati per impedire che il muro sopra il calorifero potesse annerirsi.
Del resto l'aria calda prodotta dal calorifero sale verso l'alto quindi al soffitto, si raffredda e scende, incontrando nuovamente quella calda che sale.

In questa corrente ascensionale il pulviscolo più fine si sposta, ed in prossimità del muro, più freddo, con un po' di umidità si appiccica al muro che si sporca.

Tante cose ad onor del vero sono state eliminate dalle costruzioni edili più recenti rispetto a quelle di qualche decennio fa, qualche volta si tratta di scelta oculata, altre volte semplicemente legata al risparmio, o alla speculazione (ovvero spendere meno denaro possibile e utilizzare minor metrature possibili) talvolta giustificata malamente dalla bugia delle mode e delle tendenze.

Il robusto e massiccio ripiano in marmo, oltre che assolvere allo scopo per cui era stato inserito nel muro, era in grado di sopportare anche pesi notevoli senza fare una piega; offriva un discreto spazio a disposizione dove appoggiare anche oggetti particolarmente pesanti, poteva tornare utile in qualche occasione quando si saliva con i piedi per fare qualche lavoro alle pareti. Era utile.

Ci si sarebbe persino potuto appoggiare un piccolo (stretto più che altro) ma robusto acquario tropicale, invece che suppellettili vari per chi ne aveva voglia, anche di un certo peso.

Altra tipologia sono quelle mensole in legno; alcune davvero robuste… nulla a che vedere con il marmo comunque, in quanto anche se di robusto legno pur sempre fissate al muro con 2 solide zanche e tasselli, ma il marmo integrato nel muro non ha rivali.

Alcune mensole invece sono così leggere il cui unico scopo è appunto quello di non sporcare il muro quando il calorifero è in funzione; non vale la pena forare il muro e applicare i tasselli se la mensola è tanto debole, non ci si potrebbe appoggiare nulla o quasi, e per evitare di sporcare il muro si potrebbe provvedere con un copricalorifero, non così bello esteticamente, anzi, anche decisamente brutto, ma vale la pena forare il muro per applicare una mensola che non serve a (quasi) nulla ?

Il risparmio energetico è una priorità, non solo per ogni individuo ma per l'intero pianeta in quanto punta a sfruttare al meglio quanto prodotto senza sprecare energia inutilmente; se togliere le mensole da sopra i caloriferi contribuisce a questo, ben venga.

Il calore si sposta verso l'alto, è un principio assodato; tuttavia il risparmio energetico dipende da diversi fattori concatenati tra loro, e se qualcosa di interpone tra calorifero e calore prodotto sicuramente questo viene intercettato, ma trova comunque vie alternative.

Mi è capitato ad esempio di abitare per un discreto periodo di tempo e qualche inverno in una casa ristrutturata (piuttosto male per quanto riguarda la coibentazione) dove i caloriferi in alluminio (preferisco quelli in ghisa) non avevano nessuna mensola né altro nella parte superiore completamente libera, eppure il riscaldamento prodotto non rendeva per niente bene, dispersione di calore e di denaro.

Quindi non è mai solo 1 fattore a ottimizzare un intero processo.

Poco male se ogni tanto c'è bisogno di ridipingere le pareti di casa, anzi, è una cosa piuttosto normale, rinfresca le pareti ed è igienico, dal momento che può accadere che quando la parte superiore del calorifero non ha nessuna protezione, il muro sopra si sporchi (sebbene dipende anche dall'umidità presente in casa e dalla bontà della costruzione se dovesse essercene in eccesso).

Però c'è un'altra scuola di pensiero che sostiene che la posizione migliore del calorifero sia sotto una mensola, un ripiano, o addirittura incassato nella parete (in una nicchia ben coibentata, non troppo piccola, lasciando all'incirca 10 cm di spazio ai lati e qualche centimetro tra muro e parte posteriore del calorifero), di modo che lo spazio occupato dalla mensola nella parte superiore incrementi la turbolenza dell'aria favorendo lo scambio termico.

altra scuola di pensiero che inoltre consiglia di posizionare il calorifero sotto le finestre, zone della casa in cui la dispersione termica è potenzialmente maggiore anche se vi sono serramenti di qualità che migliorano sensibilmente l'isolamento termico e acustico.
Il calore prodotto dal calorifero va a mitigare eventualmente l'aria fredda che proviene dal serramento.

Tuttavia se i serramenti o le pareti non offrono adeguata coibentazione, il calorifero posizionato sotto la finestra può diventare uno dei punti di maggiore dispersione di calore della casa.
Inserire una superficie isolante e riflettente dietro il calorifero può migliorare ulteriormente le prestazioni, dove ovviamente la coibentazione è già buona di suo.

Dove vi sono porte-finestra il calorifero è posizionato solitamente a lato, e questo non influisce comunque negativamente se la coibentazione di muri e serramenti è buona, si torna sempre lì.

L'accorgimento sensato di non coprire i caloriferi con le tende è molto facile da comprendere, soprattutto se si hanno tende in tessuto pesante per migliorare l'insonorizzazione della stanza è sufficiente che, quando i caloriferi sono accesi, le tende vengano sollevate e trattenute sopra la parte superiore del calorifero in modo che lo scambio termico non venga compromesso.

Mensole in legno sopra il calorifero

Molto spesso quelli che venivano, e vengono ancora oggi, dettati come canoni estetici non sempre sono in linea con la logica ed il buonsenso, nonché con un reale miglioramento della vivibilità e del risparmio energetico.
Lasciare ad esempio il calorifero dietro la porta era una scelta assurda, solo per nasconderlo.

Altri canoni estetici (spacciati per tali) sono quelli che hanno fatto scomparire gli ingressi in tantissime case di nuova costruzione; non è un canone estetico ma bensì risparmio eccessivo di spazio.
Anche la definizione ambiente unico è spesso abusata; spacciare per ambiente unico un locale che risulterebbe troppo piccolo (e difficilmente vivibile) se diviso, è un eufemismo.

Un altro esempio, che nulla ha a che vedere né può essere spacciato per canone estetico è ad esempio la ripida rampa che porta ai garage collocati sotto le abitazioni: in caso di ghiaccio o neve sulla ripida salita / discesa è impossibile transitare con qualsiasi mezzo.

Molti anni fa erano realizzate utilizzando un percorso più lungo e meno ripido che rendeva agevole il passaggio anche in caso di neve, ovviamente si impiegava maggiore spazio.
è solo un esempio che ricorda come ciò che ora è cambiato nelle nuove costruzioni (come il ripiano sopra il calorifero che non è più presente), non necessariamente è cambiato in meglio, ma decisamente molto spesso in peggio.

Il ripiano oltre che in marmo può essere in legno, in robusto truciolare dall'elevato spessore in modo da non subire deformazioni con il calore, ipotesi magari remota ma pur sempre possibile.

Inoltre se il ripiano in legno è di ottimo spessore e applicato al muro con robusti supporti, non è sola una semplice mensola ma è in grado di supportare anche un certo peso nel caso in cui si abbia la necessità di collocare qualcosa di pesante.
Quelli in marmo murati, come i davanzali, da questo punto di vista non presentano problemi di tenuta.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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