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Illuminazione domestica: disegni e colori della luce per ogni specifico spazio

10 minuti
aggiornato il
Lampadario particolarmente bello e interessante dal punto di vista estetico: trovare il giusto dispositivo di illuminazione per ogni spazio della casa migliora sensibilmente il comfort abitativo

Lampadario esteticamente interessante

In ambiente domestico il dispositivo utilizzato per illuminare (lampadario, applique, faretto, etc.) deve illuminare le cose, non le persone.
La luce deve far vedere, non essere vista …
Il lampadario è uno di quegli elementi di arredo pressoché indispensabili e capaci di caratterizzare una stanza od un preciso spazio, grazie alla luce prodotta.
Luce che ovviamente dipende esclusivamente dalla lampadina che la produce, e crea precisi disegni e colori della luce andando a personalizzare gli spazi di casa, ma è il dispositivo che ospita la lampadina (lampadario, faretto, applique, etc.) che deve esaltare la luce prodotta.

Dispositivi di illuminazione domestica

Il lighting design, che si occupa nello specifico della progettazione di sistemi di illuminazione anche per uso domestico, non può non tenere conto del risparmio energetico, ovvero sfruttare la luce nel migliore dei modi possibili, sia essa artificiale o naturale e risparmiare energia.
Anche perché il lighting design è lo studio che provvede a pensare all'illuminazione più idonea per ogni specifico ambiente; la specifica illuminazione di uno specifico spazio, deve necessariamente passare dal connubio luce prodotta / energia erogata.

Fu durante il Medioevo che fecero la comparsa nelle residenze imponenti candelabri appesi al soffitto, capaci di ospitare decine di candele per illuminare gli ambienti; gli antesignani dei successivi lampadari, che sostituirono le candele con le lampadine.

Spesso adornati da numerosi pezzi di cristallo pendenti, sistemati in modo più o meno complesso per riflettere la luce prodotta e amplificarne l'illuminazione; antesignano del lighting design ?!
“Molte definizioni anglofone odierne altro non rispecchiano che l'esigenza di tempi andati del fare di necessità virtù.”
Del resto in un ambiente come quello domestico, occorre saper sfruttare nella maniera ottimale luce del sole e quella prodotta dalle lampade.
Ed il lampadario (o altro dispositivo) deve necessariamente ricavare il massimo di luce ottenibile dalle lampadine.

Stili di lampadari ce ne sono da perdersi, quelli più ingombranti ed imponenti inevitabilmente richiamano uno stile antico (più che classico), e richiedono grandi ambienti dove essere posizionati, in caso contrario l'effetto opprimente è dietro l'angolo… o meglio, appeso al soffitto !!!

Buon complice anche il risparmio energetico che viene preso in considerazione (necessariamente, oltre che per legge), l'illuminazione degli ambienti domestici tende ad utilizzare lampadari, faretti, portalampade molto funzionali, in grado di sfruttare al meglio la luce prodotta dalle lampade; ciò non significa che debba necessariamente mancare l'eleganza, o quel tocco di stile che personalizza un ambiente.
L'eleganza deve essere espressa dalla luce, non dal lampadario.

Non ci avevi mai pensato ?!

Un lampadario, o faretto, o anche un semplice portalampada, applique, plafoniera, etc. è quando è acceso la lampada che deve dare il meglio, perché in grado di valorizzare la luce prodotta, con l'utilizzo della lampadina più idonea per ogni specifico ambiente ed il suo utilizzo.

La luce deve fare la differenza: compito dell'oggetto che porta la lampada saperla valorizzare.
La scelta dell'elemento di arredo (lampadario, applique, faretto. etc.) deve basarsi sul tipo e la quantità di luce che dovrà produrre.

Luce calda e fredda

Quando la luce viene definita calda è perché la sfumatura di colore tende al rosso, mentre quando tende al blu la luce è fredda.
La temperatura di colore, che si misura in Kelvin (simbolo K), stabilisce se la luce è calda o fredda, misurandone l'intensità.
Quando la temperatura di colore non va oltre i 3300 K la luce è calda, le cui sfumature possono variare dal rosso, all'arancione, al giallo, al bianco.
Solo quando si è sui 3.000 K però viene effettivamente definita luce calda.

Intorno ai 3500 K la luce è ancora calda, tuttavia la sfumatura di bianco è preponderante, tendente quindi al neutro; viene definita luce neutra dai 3500 ai 4000 K.

Quando la temperatura di colore va dai 3600 ai 6500 K viene la luce viene definita fredda, ed il colore tende ad avere sfumature che vanno dal bianco al blu.

Le lampadine che producono luce bianca vengono ulteriormente classificate.
La luce calda bianca largamente utilizzata nell'ambiente domestico non va oltre la temperatura colore di 3300 K (luce bianca neutra), mentre nella luce bianca fredda va dai 3300 ai 5300 K (come quella nei supermercati o molti posti di lavoro).
Con la tecnologia RGB delle lampadine a LED è possibile cambiare la temperatura di colore.

Fattori da tenere in considerazione nella scelta dell'illuminazione

● Qual è l'ambiente da illuminare e l'attività che si svolge ?

● La luce deve rimanere accesa per lunghi periodi ?

● Lo spazio è grande ?

● Pieno di mobilio o lo spazio vuoto è superiore a quello arredato ?

● Il colore delle pareti e del pavimento ?

Sono tutti fattori da tenere in considerazione quando si deve scegliere come illuminare una stanza.
La luce necessaria in cucina sarà molto probabilmente diversa da quella in soggiorno, sia per tipologia che per quantità e durata di illuminazione, quella in anticamera è diversa da quella in camera da letto.
Azzardare una stima approssimativa per quanto riguarda i Watt non lo trovo corretto; dipende dal tipo di lampadina utilizzata e da ogni specifico spazio da illuminare.
Una buona illuminazione non deve mai risultare abbagliante, e nemmeno distorcere i colori.

● Nell'ingresso è corretto che vi sia una buona illuminazione, anche data da più elementi (esempio: faretti + applique), non necessariamente da uno solo specialmente nei grandi spazi, dove il lampadario potrebbe essere il principale dispositivo di illuminazione e gli altri complementari; i faretti potrebbero essere puntati (in quanto proiettori luminosi) su quadri, oggetti, le applique che invece illuminano il soffitto (bianco ?!) e riflettere ulteriore luce.
Lo stesso vale per i corridoi.

● In cucina è importante avere una buona illuminazione, anche in termini di potenza la luce espressa deve illuminare bene affinché si possano eseguire lavori in tutta comodità e sicurezza; tagliare, affettare, lavorare con il tagliere, usare il mortaio, togliere con comodità e massima praticità cibo dal freezer senza chiedersi cosa sia per via della poca luce presente.
Le lampade: fluorescenti possono essere la soluzione ideale, destinate a produrre risparmio quando restano accese per lunghi periodi.

● Se la sala da pranzo è divisa dalla cucina, anche in questa l'illuminazione deve essere ottimale, abbondante, che la luce però illumini per bene la stanza, il tavolo e le pietanze, non le persone; risulta particolarmente fastidioso permanere in luoghi caratterizzati da luce eccessiva.

Ad esempio se si utilizzano lampade fluorescenti in ambiente unico cucina / sala da pranzo, occorre prestare attenzione, non sono a mio parere indicate in ogni ambiente per non risultare fastidiose, si possono ben integrare in una sorta di controsoffitto, in quanto molto potenti (indipendentemente dalla specifica potenza di ogni lampada) producono notevole luce che illumina in modo abbondante, e se inserite nella controsoffittatura non risultano fastidiose per via della luce eccessiva, ed illuminano benissimo.

Lampade di questo tipo, a basso consumo, producono notevole quantità di luce ed i consumi sono particolarmente ridotti.
Altra soluzione può essere quella di occultare le lampade sotto una plafoniera, o comunque in modo da illuminare sì ma senza puntare fastidiosamente in faccia alle persone; la buona e corretta vivibilità dell'ambiente passa anche nell'avere un ambiente bene illuminato ma senza che la luce, naturale o artificiale, risulti invadente.
Lampade fluorescenti anche per la sala da pranzo.

● Il soggiorno probabilmente necessita di un'illuminazione diversificata, in base allo spazio della stanza ed alle diverse attività da svolgere; guardare la tv, ascoltare musica, rilassarsi.

In generale la luce non dovrà essere forte, bensì più improntata al relax, magari soffusa, se vi sono spazi dove l'illuminazione serve più forte, è bene provvedere ad illuminare solo quelli, non l'intera stanza per il solo angolo che si utilizza.
Lampade: faretti, applique, piantane con lampade alogene.
Da ricordare come le applique, sia a parete che a soffitto, possano anche illuminare molto in base alle lampadine inserite, senza risultare invadenti alle persone.

● In camera da letto oltre un dispositivo che provveda all'illuminazione generale, ne servono altri per illuminare zone specifiche come i comodini, o la testiera del letto, gli specchi.
Per questi elementi la luce dovrebbe essere piuttosto intensa, in quanto serve a qualcosa di specifico (lettura, specchio, etc.), mentre la luce del lampadario non dovrebbe essere troppo invadente ma puntare più sul relax.

Anche in questo caso, in base allo spazio della stanza ed alla disposizione dei mobili, la combinazione di più dispositivi può essere la giusta soluzione, e la scelta di lampade da appoggio (se prevista) e delle lampadine idonee dovrebbe essere più oculata di quanto di immagina.
Non è raro che possano essere fastidiose, illuminare troppo e male o poco, e non svolgere il loro ruolo.
La presenza di faretti che proiettano il fascio luminoso in direzione dei comodini, o dello specchio, potrebbe essere la scelta ideale. Poi lampadario al centro del soffitto, oppure anche applique (anche più d'una) murale.

● Anche nella stanza da bagno serve una buona illuminazione: non invadente però, risulterebbe stressante.
Luce anche abbondante, ma che non sia fastidiosa, i faretti anche in questo caso potrebbero andare bene, data la diversificata tipologia di lampadine che si possono inserire. Anche le applique trovano buon impiego.
Specchiarsi quando si è in bagno è piuttosto frequente, occorre evitare che la luce venga riflessa; in questo caso deve illuminare la persona, non lo specchio.

● Per chi ha il piacere di avere il giardino, l'illuminazione dovrebbe essere presente anche se la si usa poco, una anche modesta luce soffusa, non incombente, che permetta di godersi il relax quando vi si sosta e vedere dove camminare quando occorre.

Come scegliere l'illuminazione più idonea in ambiente domestico

Se un ambiente è ben illuminato dalla luce naturale, il risparmio energetico di corrente elettrica può essere considerevole, nel limite del possibile la prima cosa da fare è cercare di sfruttare al meglio tutta la luce naturale che si può.
La scelta del tipo di illuminazione da adottare (dispositivo e lampadine) deve essere fatta in base alle personali esigenze ed alle attività da svolgere in un preciso ambiente.
In uno spazio piccolo è più naturale puntare ad un unico dispositivo invece che la combinazione di diversi come possibile in spazi più ampi.

La tecnologia RGB con lampade LED a colori mutanti, prevede attraverso un dispositivo elettronico di cambiare il colore della luce.
Sono indicati quando si desidera illuminare con una luce di colori piuttosto rilassanti, oltre che disporre di luce bianca per illuminazione più intensa.

● Occorre tenere conto del colore dei pavimenti, del soffitto e delle pareti, nello scegliere la potenza delle lampadine ed il tipo di dispositivo più idoneo che dovrà produrre la luce.

● Se vi è la possibilità di nascondere la lampada per impedire che la luce non risulti fastidiosa ma contemporaneamente illumini in modo chiaro l'ambiente, vale la pena di tenerla in considerazione.
Produrre luce che non risulta abbagliante e illumina quanto serve è quanto occorre.

● Se invece il dispositivo di illuminazione lo si desidera mostrare, non cambia il fatto che debba sempre illuminare le cose, non le persone; a meno che ci si trovi davanti ad uno specchio dove è la persona che deve essere illuminata, per evitare riflessi.

● Le lampadine ad incandescenza alogene sono indicate dove il periodo di illuminazione è ridotto e l'accendi/spegni è piuttosto veloce e frequente.

● Le lampadine a led rappresentano una scelta interessante per quanto riguarda qualità e scelta della luce, consumo energetico ed efficienza luminosa.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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