Doccia: semplice e pratica, sempre

Doccia aperta: anche semplice, ma pratica e comoda
(Chandler Cruttenden on Unsplash)

Doccia aperta: anche quando semplice, essenziale, purché sia pratica, comoda, e facile da rimuovere eventuale acqua intorno.


Doccia, o vasca da bagno?
Cultori di una e dell'altra, modi diversi di dedicarsi all'igiene personale, e vivere un momento di benessere.
Lavarsi nella vasca, o nella doccia, sono comunque modi molto semplici di pulirsi che arrivano da tempi lontani: fare il bagno in uno specchio d'acqua, o andare sotto una lieve cascata per godere del getto d'acqua.
La doccia comunque non è affatto, non necessariamente, un modo veloce per lavarsi, ma anch'essa un vero e proprio momento di relax.

Si parte da prodotti molto economici

Tende di plastica appese a un supporto a muro nella vasca; un modo rudimentale, anche se efficace, di trasformare la vasca da bagno, come spazio per la doccia, semplice, comunque doppia funzione.

Ancora le stesse tende per delimitare il piatto doccia; altro metodo ultraeconomico, che funziona, non ci piove (…)

Poi si inizia dal box da installare, tutto in materiale plastico trasparente (zigrinato, rigato, etc.), plexiglass, sempre molto economico, per arrivare al vetro.

Se però hai la possibilità di avere la doccia aperta, trovo sia una comodità come poche; serve una stanza da bagno adeguata, dove non sia possibile allagare.

I materiali

Quando si passa al vetro, si inizia a salire con il prezzo; vetro che in caso di rottura non deve rompersi, in modo da non potersi tagliare.

Solitamente si rompe in piccoli pezzi smussati, così da non nuocere, viene appositamente lavorato in questo modo, anche se occorre sempre prestare massima attenzione.

La qualità del vetro per il box doccia è importante, poi è igienico, antigraffio, anticalcare, e non si può scalfire.

Contrariamente, si potrebbero creare minuscole zone di ristagno dell'acqua, non igieniche, oltre che potenzialmente compromettere la tenuta.

• Negli ultimi anni, sempre più viene utilizzata in maniera abbondante la vetroresina, al posto della ceramica, per il piatto, usata anche per realizzare le vasche.

Occorre ricordare che la vetroresina (o resina), è un materiale molto resistente, utilizzato anche per le pavimentazioni industriali: quindi in quanto a robustezza, non ci sono problemi con un prodotto di adeguato spessore, in quanto dev'essere indeformabile, contrariamente a quanto potrebbe accadere con uno strato troppo sottile di materiale.

Il piatto doccia difficilmente si può rovinare, si entra sempre a piedi nudi; ma se per un qualsiasi motivo si dovesse guastare con qualche rigatura, la resina si può riparare facilmente, e in breve tempo.

Mai dimenticare che le rigature possono essere non igienicamente corrette, in quanto si possono formare insediamenti di batteri, dato che è un posto umido, quindi se capita è opportuno provvedere subito alla riparazione.

Se preferisci la ceramica, un classico, si spende un po' di più, la cosa importante anche in questo caso è che la superficie si mantenga sempre perfettamente integra, per poter garantire la corretta igiene.

Cabina doccia: dall'essenziale al comfort

Quando si inizia a pensare alla cabina doccia come spazio ultraconfortevole, entrano in gioco diversi accessori opzionali che sono realmente in grado di trasformare la spesa in un investimento, da utilizzare nel tempo, e con soddisfazione.

Una bella doccia rilassante è concretamente in grado di rivitalizzare la persona.

La pressione di esercizio dell'acqua nell'abitazione è forse il primo requisito essenziale, per farsi una doccia come si deve.

In caso contrario diventa arduo, si sprecano tempo ed energie nervose; sfido chiunque a non arrabbiarsi quando si trova sotto la doccia, e il getto d'acqua non è sufficiente per lavarsi, senza contare la temperatura che, data la scarsa pressione, molto probabilmente non sarà mai miscelata a dovere.

• Primo requisito per una buona doccia: pressione idrica di esercizio ottimale.

Se desideri avere il cosiddetto soffione ampio, rotondo, quadrato, rettangolare, integrato nella colonna della cabina, la pressione dell'acqua deve necessariamente essere elevata, altrimenti ci si ritrova con un rubinetto ampio che avanza, perché non c'è sufficiente acqua.

Possono essere presenti diversi getti d'acqua laterali per svolgere una funzione di idromassaggio, ormai quasi standard in una cabina doccia, dato che esistono prodotti, anche probabilmente eccessivi nella dotazione, con cromoterapia, radio, etc.

Vano doccia

Dimensioni della cabina: se si dispone già di un piatto doccia di buone/ottime dimensioni, non resta che allestire attorno il resto.

Quando c'è la possibilità, un vano nella stanza da bagno dedicato alla cabina doccia, certamente vale la pena.

Rubinetti: robusti, concreti, pratici. Sono il pezzo forte della doccia, soffione incluso.

Soffione: se la pressione idrica di esercizio lo permette, una dimensione ampia vale decisamente la pena, un effetto pioggia molto gradevole quando ci si lava.

Portaoggetti: molto comodo, ampio.

Seduta: comoda, anche a chiusura a parete, così lascia maggiore spazio quando si sta in piedi.