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Uno che scrive

Cabina doccia semplice, pratica e funzionale

5 minuti
aggiornato il

Doccia o vasca da bagno ?!
Cultori di una e dell'altra, modi diversi di dedicarsi all'igiene personale e vivere un momento di benessere.
Lavarsi nella vasca da bagno o con la doccia sono comunque modi molto semplici di lavarsi che arrivano da tempi lontani: fare il bagno in uno specchio d'acqua o andare sotto una lieve cascata per godere del getto d'acqua.
La doccia comunque non è affatto, non necessariamente, un modo veloce per lavarsi, ma un vero e proprio momento di relax.

Si parte da prodotti molto economici

Tende di plastica appese a un supporto a muro nella vasca; un modo molto rudimentale anche se efficace di trasformare la vasca da bagno come spazio per la doccia, semplice, comunque doppia funzione.
Ancora le stesse tende per delimitare il piatto doccia; altro metodo ultraeconomico, che funziona, non ci piove (…).
Poi si inizia dal box da installare, tutto in materiale plastico trasparente (zigrinato, rigato, etc.), plexiglass, sempre molto economico, per arrivare al vetro.

I materiali

Quando si passa al vetro si inizia a salire con il prezzo, vetro che in caso di rottura non deve rompersi in modo da non potersi tagliare, solitamente si rompe in piccoli pezzi smussati in modo da non nuocere, viene appositamente lavorato in questo modo, anche se occorre sempre prestare massima attenzione.
La qualità del vetro per il box doccia è molto importante, poi è igienico, antigraffio, non si può scalfire, contrariamente si potrebbero creare minuscole zone di ristagno dell'acqua, non igieniche, oltre che potenzialmente compromettere la tenuta.
Negli ultimi anni sempre più viene utilizzata in maniera abbondante la vetroresina al posto della ceramica per il piano di appoggio, usata anche per realizzare le vasche (il cristallo per il vetro doccia ovviamente resta la soluzione migliore).

Occorre ricordare che la vetroresina (o resina) è un materiale molto resistente, utilizzato anche per le pavimentazioni industriali, quindi in quanto a robustezza non ci sono problemi con un prodotto di adeguato spessore, che ovviamente deve essere indeformabile, contrariamente a quanto potrebbe accadere con uno strato troppo sottile di materiale.
Il piatto doccia difficilmente si può rovinare, si entra sempre a piedi nudi, ma se per un qualsiasi motivo si dovesse rovinare con qualche rigatura, la resina si può riparare facilmente e in breve tempo.
Mai dimenticare che le rigature possono essere non igienicamente corrette in quanto si possono formare insediamenti di batteri dato che è un posto umido, quindi se capita provvedere subito alla riparazione.

Se si preferisce la ceramica, un classico, si spende un po' di più, la cosa importante anche in questo caso è che la superficie si mantenga sempre perfettamente liscia e integra per poter garantire la corretta igiene.

Esempio economico, pratico e funzionale di doccia
Esempio economico di doccia funzionale e pratica (meglio di un lavoro ambizioso e mal riuscito).

Cabina doccia: dall'essenziale al comfort

Quando si inizia a pensare alla cabina doccia come oggetto ultraconfortevole entrano in gioco diversi accessori opzionali che sono realmente in grado di trasformare la spesa in un investimento da utilizzare nel tempo, e con soddisfazione.
Una bella doccia rilassante è concretamente in grado di rivitalizzare la persona.
La pressione di esercizio dell'acqua nell'abitazione è forse il primo requisito essenziale per farsi una doccia come si deve; in caso contrario diventa arduo, si sprecano tempo ed energie nervose, sfido chiunque a non arrabbiarsi quando si trova sotto la doccia il getto d'acqua non è sufficiente per lavarsi, senza contare la temperatura che, data la scarsa pressione, molto probabilmente non sarà mai miscelata a dovere.

● Primo requisito per una buona doccia: pressione idrica di esercizio ottimale.

Chi desidera avere il cosìddetto soffione ampio, rotondo, quadrato, rettangolare integrato nella colonna della cabina, la pressione dell'acqua deve necessariamente essere elevata, altrimenti ci si ritrova con un rubinetto ampio che avanza perché non c'è sufficiente acqua.

Possono essere presenti diversi getti d'acqua laterali per svolgere una funzione di idromassaggio, ormai quasi standard in una cabina doccia, dato che esistono modelli, anche probabilmente eccessivi nella dotazione, con cromoterapia, radio, etc.
Vabbuò ja, chi più ne ha più ne metta, restando su di un prodotto interessante, pratico e robusto anche senza arrivare a tanto (poi lo si usa ?!) si può allestire un'ottima cabina doccia che darà ottime soddisfazioni.

Dimensioni della cabina: se si dispone già di un piatto doccia di buone / ottime dimensioni non resta che allestire attorno il resto, se troppo piccolo e forse scomodo, se si intende allestire la cabina è bene valutare se conviene togliere il piatto piccolo ed installarne uno più grande.
Preventivo da idraulico, e forse muratore.
Se non ci si può permettere quello che è l'oggetto del desiderio, meglio rimandare a un periodo più propizio e usare la tenda, che almeno non è scomoda come lo sarebbe un box troppo stretto dove ci si muove con difficoltà.

Rubinetto: robusto, concreto, pratico. È il pezzo forte della doccia, pensaci bene.
Qual è il primo gesto che si fa dopo avere chiuso tenda, o vetro ?!
Aprire il rubinetto e ci si aspetta che l'acqua entri presto in temperatura.
Un buon rubinetto miscelatore in acciaio inox è ideale, fermo restando che pressione dell'acqua (n'ara vota) e impianto di riscaldamento siano agili e pronti nella risposta.

Soffione: se la pressione idrica di esercizio lo permette, una dimensione ampia vale decisamente la pena, un effetto piogggia molto gradevole quando ci si lava.

Portaoggetti: molto comodo, a patto che non rubi spazio alla facilità di movimento, altrimenti meglio lasciar stare.

Seggiolino: solo se serve, se si hanno specifiche necessità.
Quelli a muro sono piuttosto cari, uno rimovibile e rivestito in materiale impermeabile può andare bene, purrché quando sotto l'acqua rimanga fermo e sicuro.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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