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Divano: importanza della qualità dell’imbottitura

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aggiornato il
Il divano deve avere un'imbottitura di qualityà per risultare un ottimo prodotto, quindi è bene fare attenzione ai materiali impiegati

Divano

Sofà, ottomana, canapè: altri nomi per definire il divano nelle sue forme e nei suoi stili; il divano è un posto a sedere adeguatamente imbottito per rendere comoda seduta, come la poltrona, destinato solitamente ad ospitare più sedute, le persone.
Due, tre, quattro posti: ma anche sei, otto, dieci: divani angolari: di tutto di più.

Cenni storici del divano

Il divano risulta presente nell'antica Grecia, nell'antica Roma, anche se in forme diverse rispetto a quelle odierne questa componente di arredamento affonda le sue radici storiche in tempi ben remoti, e possiamo affermare che ha accompagnato l'evoluzione dell'essere umano nei rapporti sociali quotidiani.

Il divano infatti è nato per ospitare più persone, quindi imbastire o consolidare rapporti umani, che siano questi innescati da un pranzo, una cena o un qualsiasi altro momento di aggregazione, interloquire, stare piacevolmente insieme, discutere del più e del meno per il gusto di farlo pure intrattenere dialoghi di una certa importanza e rilevanza; seduti su un divano.

Ma ancora il divano come oggetto di particolare intimità, legato al calore affettivo dell'abitazione, dove sdraiarsi e coricarsi, da soli oppure insieme alle persone amate.

Il Medio Evo con il suo rigido e austero periodo in cui il gotico trova forse la sua massima espressione, il divano è destinato a scomparire momentaneamente alla storia, preferendo adesso spartane e rigide sedie austere, non propriamente comode, console al periodo buio.

Quindi il divano, che nei tempi più antichi aveva conosciuto imbottiture di pregio quanto le stoffe impiegate per la tappezzeria, il legno intarsiato e lavorato usato come struttura portante del divano stesso; raffiguranti zampe di leone nelle gambe (supporti) destinati a sostenerlo, teste di leone invece ricavate nel bracciolo, veri piccoli troni dotati di ampia spalliera, nonché poggiatesta, dove potersi anche sdraiare.

Fu il Rinascimento quindi a vedere rivisitato e riconsiderato l'impiego del divano, con tanto di ricerche stilistiche ancora oggi oggetto di culto da parte dei collezionisti di antiquariato, basti pensare allo stile Luigi XV E da tutti i divani e divanetti (e non solo) scaturiti in quel preciso contesto storico e culturale, dove non sono divano ma anche le poltrone vengono largamente impiegate, pensate prodotte e costruite manco a dirlo per le persone più abbienti; solo in un secondo momento infatti resti oggetti facenti parte dell'arredamento ed entrano in tutte le case anche in quelle delle persone economicamente più svantaggiate.

Voyeuse, poltrona con la parte alta dello schienale ampio e generoso nelle imbottiture, bergère, poltrona che vedeva tanto schienale quanti braccioli chiusi dalle imbottiture, marquise, doppia poltrona, le decorazioni (tanto sulle stoffe della tappezzeria quanto sui legni) seguono via via il periodo storico nell'evoluzione dell'espressione artistica, è nel XX secolo e il divano e ad essere parte integrante di ogni arredamento in quasi tutte le case, nei salotti, nelle cucine, nelle anticamere o sale d'aspetto anche degli studi professionali.

Di conseguenza è possibile trovare oggi tutta una serie di divani appartenenti ai diversi periodi storici, oggetti molto ricercati e particolari, per tipologie di costruzione, impiego di stoffe, disegni sulle stesse ed elaborazioni sui legni.

Indiscusso oggetto di relax facente parte del corrente arredamento il divano è entrato prepotentemente, con stili ad usi diversi, nell'uso quotidiano, le forme sempre più rettilinee lo hanno contraddistinto negli ultimi due secoli.

Caratteristiche principali del divano

Minimo due posti, in caso contrario viene considerato poltrona, con la seduta più o meno estesa in profondità, dalla larghezza minima indicativa di 70 – 80 cm circa per persona in quanto la comodità è un requisito fondamentale del divano, altezze della seduta di 50 cm circa e misura complessiva dello schienale indicativamente di 1 metro.

L'imbottitura è di particolare importanza per un divano, nella stessa misura di un letto, in quanto la comodità della seduta (quindi della schiena) non dovrebbe mai essere messo in discussione o scendere a compromessi: personalmente (esempio) dopo un periodo di trasloco e conseguente difficoltà economica piuttosto che comprare un divano così e così preferisco aspettare quando avrò maggiori disponibilità economiche e acquistare un oggetto degno di tale nome, con una imbottiture che si rispetti, di quelle per intenderci cosiddette capaci di memoria, in poche parole che non fanno la buca ma che tornano nella forma originale una volta alzati, e capaci di regalare libri, donare comodità e relax durante la seduta stessa.

Quindi è proprio sul imbottitura che personalmente metto particolare attenzione nell'acquistare, un divano che si sfonda facilmente del resto non è ambizione di nessuno.

Componibile: in questo caso ovviamente, come per i divani di ampie dimensioni, occorre valutare lo spazio che si ha a disposizione; un ampio e comodo divano angolare credo sia il sogno di molti tuttavia destinato a rimanere esclusivo appannaggio di pochi rispetto ai più, date le dimensioni del locale che ospita il divano che devono essere particolarmente generose.

Divano letto: personalmente non credo molto in questo tipo di soluzione, a meno che l'imbottitura offerta non sia davvero ad altissimi livelli, non dimentichiamo infatti che la stessa importanza attribuita alla seduta non può che aumentare quando si tratta di coricarsi per dormire.

Può rappresentare sicuramente un'ottima soluzione per chi ha problemi di spazio ma deve garantire assoluta comodità nella postura; pensato quindi per svolgere doppia funzione, per un prodotto di qualità e costi non possono essere minimi.

Importanza della qualità dei materiali del divano

Lo scheletro, la struttura portante del divano deve garantire una buona tenuta nel tempo; legno, alluminio, acciaio inox.

Secondo lo stile che meglio si integra con il nostro arredamento e con le nostre disponibilità economiche, nonché con i nostri gusti, non abbiamo che l'imbarazzo della scelta anche per quanto riguarda il design.

Per quanto riguarda l'imbottitura, importantissima, ovatta, piuma, schiuma di lattice, poliuretano espanso, la cosa fondamentale è che non credo eccessivi sprofondamenti quando ci si siede perché provocherebbero uno stress per la schiena nonché una seduta scomoda; al contrario proprio nel momento in cui ci si siede l'imbottitura deve risultare con una sorta di rigida elasticità, atta si ad ospitare comodamente che si siede ma capaci di tornare nella forma originaria una volta che ci si è alzati.

L'imbottitura risulta davvero fondamentale, tanto quanto la struttura nella scelta del divano: non dimenticare infatti che noi e i nostri familiari ci passeremo un bel po' di tempo, non solo seduti ma probabilmente anche sdraiati o semisdraiati, è un oggetto dell'arredamento destinato infatti l'assoluto relax quindi l'imbottitura e la comodità derivata da questa deve essere massima.

Sintetici, cotone, microfibra, lavabili, pelle, stoffe: per quanto riguarda il rivestimento dell'imbottitura (tappezzeria) occorre valutare in quale preciso contesto andrà inserito un divano, se il tessuto che lo riveste infatti è facile allo sporco difficilmente potrà essere impiegato per un uso quotidiano senza troppi problemi.

Esempio: un elegante divano rivestito di pelle bianca merita determinate attenzioni, sicuramente non sedersi con vestiti sporchi (magari quando si torna a casa dal lavoro).

È sempre possibile naturalmente utilizzare una coperta per proteggere il rivestimento del divano, tuttavia quando si acquista un oggetto destinato a far parte del nostro arredamento la soddisfazione sta nel vivere pienamente tale oggetto, quindi non trovo corretto che diventi fonte di stress l'eccessiva preoccupazione prima di sedersi: quando si ha un divano ci si siede, punto e basta.

Come scegliere il divano da acquistare

Molteplici fattori possono incidere sulla scelta del nostro divano, o meglio del divano che intendiamo acquistare: disponibilità economiche e spazio a disposizione.

Personalmente, in linea di massima prediligo un'ottima imbottitura e un rivestimento in stoffa sfoderabile e lavabile oppure in pelle.

Oltre due principali fattori sopra esposti (disponibilità e spazio) gioca un ruolo fondamentale il gusto soggettivo e come questo ci possa guidare dal momento che si sarà portati a scegliere in base all'arredamento, o comunque anche in base a quello.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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