Divano: importanza della qualità dell’imbottitura

Il divano deve avere un'imbottitura di qualità per risultare un ottimo prodotto, quindi è bene fare attenzione ai materiali impiegati
(photo by Nathan Fertig on StockSnap)

Divano: l'importanza della qualità dell'imbottitura per offrire una seduta comoda e costante nel tempo; ne vale la pena.


Sofà, ottomana, canapè, dormeuse: altri nomi per definire il divano, nelle sue forme e nei suoi stili; un posto a sedere adeguatamente imbottito per rendere comoda la seduta, come la poltrona, destinato a ospitare più persone.
Due, tre, quattro posti: ma anche sei, otto, dieci: divani angolari: di tutto, di più.

Cenni storici del divano

Risultava presente nell'antica Grecia, nell'antica Roma, anche se in forme diverse rispetto a quelle odierne, questo componente di arredamento affonda le sue radici storiche in tempi ben remoti, e ha accompagnato l'evoluzione dell'essere umano, nei rapporti sociali quotidiani.

Infatti, è nato per ospitare più persone, quindi imbastire o consolidare rapporti umani, che siano questi innescati da un pranzo, una cena, o un qualsiasi altro momento di aggregazione, interloquire, stare piacevolmente insieme, discutere del più e del meno per il gusto di farlo, pure intrattenere dialoghi di una certa importanza e rilevanza; seduti comodamente sul sofà.

Ma ancora, come oggetto di particolare intimità, legato al calore affettivo dell'abitazione, dove sdraiarsi e coricarsi, da soli, o insieme alle persone care.

Durante il Medioevo

Il Medio Evo, con il suo rigido e austero periodo in cui il gotico trova forse la sua massima espressione, anche artistica (artsandculture․google․com), il divano è destinato a scomparire momentaneamente dalla scena, sostituito da spartane e rigide sedie austere, non propriamente comode, consone al periodo buio.

Nei tempi precedenti, aveva conosciuto imbottiture di pregio, quanto le stoffe impiegate per la tappezzeria, il legno intarsiato e lavorato usato come struttura portante; raffiguranti zampe di leone nelle gambe (supporti) destinati a sostenerlo, teste di leone invece ricavate nel bracciolo, veri troni regali dotati di ampia spalliera, nonché poggiatesta, dove potersi anche sdraiare.

Nel Rinascimento

Fu il Rinascimento a vedere rivisitato, e riconsiderato, l'impiego del sofà, con tanto di ricerche stilistiche, ancora oggi oggetto di culto, da parte dei collezionisti di antiquariato.

Basta pensare allo stile Luigi XV (baroque․it), e a tutti i divani e divanetti, e non solo, nati in quel preciso contesto storico e culturale, dove non solo l'ottomana, anche le poltrone vengono largamente impiegate, pensate prodotte e costruite, manco a dirlo, per le persone più abbienti.

Solo in un secondo momento infatti, questi mobili che fanno parte dell'arredamento, entrano in tutte le case, anche in quelle delle persone economicamente più modeste.

Gli stili nel Rinascimento

Voyeuse; poltrona con la parte alta dello schienale ampio e generoso nelle imbottiture;

bergère, poltrona che vedeva tanto schienale, quanto braccioli chiusi dalle imbottiture;

marquise, doppia poltrona, le decorazioni, tanto sulle stoffe della tappezzeria quanto sui legni, seguono via via il periodo storico nell'evoluzione dell'espressione artistica.

Il XX secolo

È nel XX secolo che il dormeuse, diventa parte integrante di ogni arredamento, in quasi tutte le case, nei salotti, nelle cucine, nelle anticamere o sale d'aspetto, anche degli studi professionali.

Di conseguenza, è possibile trovare oggi tutta una serie di divani appartenenti ai diversi periodi storici, oggetti molto ricercati e particolari, per tipologie di costruzione, impiego di stoffe, disegni sulle stesse, ed elaborazioni sui legni della struttura.

Indiscusso oggetto di relax, fa parte del corrente arredamento: è entrato prepotentemente, con stili e usi diversi, nell'uso quotidiano, le forme sempre più rettilinee lo hanno contraddistinto negli ultimi due secoli, rispetto a quelle ondeggianti dei periodi precedenti.

Sofa
(photo by Karolina Grabowska on KaboomPics)

Caratteristiche principali

Minimo due posti, in caso contrario viene considerato poltrona, con la seduta più o meno estesa in profondità, dalla larghezza minima indicativa di 70, 80 cm circa per persona, in quanto la comodità è un requisito fondamentale della seduta, e altezze della seduta di 50 cm circa, e misura complessiva dello schienale di 1 metro.

Qualità dell'imbottitura

È di particolare importanza, nella stessa misura di un letto, in quanto la comodità della seduta, quindi della schiena e delle gambe, non dovrebbe mai essere messa in discussione o scendere a compromessi.

Personalmente, dopo un periodo di trasloco e conseguente difficoltà economica, piuttosto che comprare un prodotto di scarsa qualità, ho preferito aspettare quando ho avuto maggiori disponibilità economiche, e acquistare un oggetto degno di tale definizione.

Con una buona, ottima imbottitura, di quelle per intenderci cosiddette capaci di memoria, in poche parole che non fanno la buca, ma che tornano nella forma originale una volta alzati, e capaci di regalare, donare comodità e relax durante la seduta stessa; la resilienza.

Quindi, è proprio su questa, che personalmente metto particolare attenzione, un sofà che si sfonda facilmente, che del resto, non è ambizione di nessuno.

Tipologie

Componibile: in questo caso ovviamente, come per i divani di ampie dimensioni, occorre valutare lo spazio che si ha a disposizione; un ampio e comodo divano angolare credo sia il sogno di molti, tuttavia destinato a rimanere esclusivo appannaggio di pochi rispetto ai più, date le dimensioni del locale che lo ospita, che devono essere particolarmente generose.

Divano letto: personalmente non credo molto in questo tipo di soluzione, a meno che l'imbottitura offerta non sia davvero ad altissimi livelli, non dimentichiamo infatti che la stessa importanza attribuita alla seduta, non può che aumentare, quando si tratta di coricarsi per dormire.

Può rappresentare sicuramente un'ottima soluzione per chi ha problemi di spazio, ma deve garantire assoluta comodità nella postura; pensato quindi per svolgere doppia funzione, per un prodotto di qualità, i costi non possono essere minimi.

Importanza della qualità dei materiali

Lo scheletro, la struttura portante del canapé, deve garantire una buona tenuta nel tempo; legno, alluminio, acciaio inox.

Secondo lo stile che meglio si integra con l'arredamento, e con le disponibilità economiche, nonché con i gusti, non si ha che l'imbarazzo della scelta, anche per quanto riguarda lo stile.

Per quanto riguarda l'imbottitura, importantissima, ovatta, piuma, schiuma di lattice, poliuretano espanso; la cosa fondamentale è che non si creino eccessivi sprofondamenti quando ci si siede, perché provocherebbero uno stress per la schiena, nonché una seduta scomoda.

Al contrario, proprio nel momento in cui ti siedi, l'imbottitura deve risultare con una sorta di rigida elasticità, capace di ospitare comodamente quando ti siedi, e di tornare nella forma originaria una volta che ti alzi.

L'imbottitura risulta davvero importante, fondamentale, tanto quanto la struttura, nella scelta del prodotto: non dimenticare infatti, che ci si passa parecchio di tempo, non solo seduti, ma probabilmente anche sdraiati, o semisdraiati, sul dormeuse.

È un oggetto dell'arredamento destinato all'assoluto relax, quindi l'imbottitura e la comodità derivata da questa, deve essere massime.

Ottomana
(photo by SkitterPhoto on Pexels)

I tessuti

Sintetici, cotone, microfibra, lavabili, pelle, stoffe: per quanto riguarda il rivestimento dell'imbottitura, occorre valutare in quale preciso contesto va inserito questo oggetto di arredo, e di comodità.

Se il tessuto che lo riveste, è facile allo sporco, difficilmente potrà essere impiegato per un uso quotidiano senza troppi problemi.

Esempio: un'elegante ottomana rivestita di pelle bianca, merita determinate attenzioni, sicuramente non sedersi con vestiti sporchi, magari quando si torna a casa dal lavoro, o si rientra dalla corsa.

È sempre possibile naturalmente utilizzare una coperta per proteggere il rivestimento; tuttavia, quando si acquista un oggetto destinato a far parte dell'arredamento, la soddisfazione sta nel vivere pienamente tale oggetto, quindi non trovo corretto che diventi fonte di stress l'eccessiva preoccupazione prima di sedersi: quando si ha un sofà, ci si siede, punto e basta.

Come scegliere il divano da comprare

Molteplici fattori possono incidere sulla scelta, o meglio del prodotto che intendi acquistare:

1) disponibilità economica;

2) e spazio disponibile.

Personalmente, in linea di massima prediligo un'ottima imbottitura e un rivestimento in stoffa sfoderabile e lavabile, oppure in pelle, o ecopelle.

Oltre ai due principali fattori sopra esposti, gioca un ruolo fondamentale il gusto soggettivo, e come questo ti possa guidare, dal momento che si sarà portati a scegliere in base all'arredamento, o comunque, anche in base a quello.

 

Felice Amadeo - af1.it

Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho scoperto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.