Come eliminare la muffa dai muri interni di casa

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È importante mantenere i muri puliti e asciutti per evitare che possa formarsi muffa nei locali interni di casa, aerare sempre
Muri puliti e asciutti (photo by Jarosław Ceborski on Unsplash)

Come eliminare la muffa dai muri interni di casa: con la candeggina e appena ti accorgi del problema, non aspettare e individua il problema.


Non aspettare a risolvere il problema

La muffa sui muri di casa è un problema che si può presentare in molte abitazioni, come case vecchie, dove la coibentazione è scarsa, i muri sono particolarmente esposti, e non solo.
Se in una casa di recente costruzione se ne verificasse la presenza, serve verificare che non sia dovuto a problemi strutturali e di costruzione.
Non è un problema da trascurare, potrebbe moltiplicarsi in modo veloce, e non sarebbe per niente igienico, quindi appena vedi l'insorgere:

1) provvedi a pulire la muffa dal muro;

2) individua la causa per prevenire potenziali problemi.

Perché si forma la muffa sui muri

La circolazione di aria nei locali, è molto importante, irrinunciabile.

Una sana aerazione delle stanze, almeno 20 minuti al giorno con le finestre spalancate, 365 giorni l'anno, aiuta a prevenire la formazione di muffe, oltre che rendere il locale più igienico per le persone che ci vivono.

Aprire le finestre spalancate anche in inverno?

Soprattutto in inverno, altrimenti quando le si aprirebbero nelle giornate fredde, se non alla mattina appena svegli?

La muffa, le muffe, sono una tipologia di funghi pluricellulari che si formano sui muri quando, inevitabilmente, c'è presenza di umidità, o depositi organici che permettano alla muffa di cibarsi.

La presenza della muffa sui muri è inequivocabile, la vedi chiaramente, ed attecchisce molto rapidamente.

Dapprima si notano dei piccoli puntini neri, o comunque di un colore grigio molto scuro, per poi allargarsi e formare vere e proprie macchie capaci di ricoprire ampie porzioni di muro, o soffitto.

Occorre intervenire subito, per impedire che la proliferazione possa svilupparsi oltre misura.

Controlla eventuali perdite idrauliche

La prima cosa da fare è assicurarsi che non vi siano perdite di acqua dalle tubature, o infiltrazioni, in quanto il problema deve essere affrontato alla radice; sarebbe inutile mettere in atto rimedi per debellare la muffa, quando si sa per certo che torna.

Come se non bastasse, problemi di tipo idraulico, se trascurati possono portare a danni ben maggiori, quindi è opportuno, e doveroso per non danneggiare i muri dei vicini, oltre i propri, intervenire e risolvere il problema.

Se vi sono problemi relativi alle tubature che perdono, oppure problemi di tipo strutturale (anomale camere d'aria o particolare conformazione o deterioramento della muratura, etc.) inevitabilmente si deve ricorrere all'intervento del muratore e dell'idraulico per risolvere il problema, perché in questi casi l'umidità è un sintomo che segnala la presenza di problemi di una certa importanza e gravità, che devono essere risolti per il sano mantenimento dell'edificio.

Altre cause

La muffa tuttavia si può formare anche quando non vi è nessun problema idraulico o strutturale, e la causa tra le più comuni è quella di una cattiva, o insufficiente aerazione dei locali.

La formazione di muffa non deve essere una costante, indica che qualcosa non va: occorre risolvere il problema che la causa.

Anche l'esposizione particolarmente forte, può provocare il problema; in zone geografiche dove l'umidità è più forte, o comunque dove una certa parete dell'edificio risulta esposta in modo maggiore.

In questi casi, un leggero cappotto interno sulle pareti di casa, risolve il problema.

Dato per scontato che non vi sono problemi di perdite dei tubi dell'acqua o della struttura dell'edificio, la formazione di muffa può capitare, ma non deve essere un problema permanente.

Per risolvere: la sana aerazione dei locali

Permette la circolazione di aria in modo tale da lasciare i locali asciutti ed igienicamente corretti, per le persone che ci vivono, e ci respirano.

L'aria viziata non è igienica da respirare, oltre che sgradevole, ed inoltre può provocare problemi di muffe (ancora peggio da dover respirare, e potenzialmente pericolosa per la salute); il problema non deve mai essere sottovalutato.

La scarsa aerazione dei locali, è uno dei motivi per cui insorge la muffa.

Edifici di recente costruzione

Un altro aspetto da non sottovalutare è relativo ai criteri di risparmio energetico con cui un edificio è stata costruito.

Serramenti di qualità con doppi vetri; se lasciati completamente chiusi la notte, in tutte le stanze, non è raro la mattina trovare condensa che gocciola nel vetro interno di casa (non nell'intercapedine, ma sul vetro).

è una cosa più che normale, in quanto l'isolamento dell'edificio è ben realizzato e serve proprio a questo, a non disperdere la temperatura ideale dall'interno della casa.

L'isolamento dell'edificio è un discorso; la sana aerazione dei locali è un altro, e spetta a chi ci vive provvedere nella giusta misura.

Anche L'isolamento termico dei serramenti, quando è ottimale, serve specificamente a preservare la temperatura interna alla casa; ma se non c'è un'adeguata aerazione l'umidità si formerà comunque, anche se si tratta di un edificio di recente costruzione e realizzato con tutti i migliori principi improntati all'efficienza energetica.

Lasciare i panni stesi in casa ad asciugare porta umidità

Soprattutto se è un'operazione ripetuta abitualmente.

Se non hai altra soluzione che stendere i panni da asciugare in casa, procurati un buon deumidificatore, e provvedi ad un'abbondante e quotidiana aerazione dei locali, che è il problema tra i più comuni, in quanto a causare muffa sui muri.

Un conto è sistemare sul termosifone un contenitore in ceramica con dell'acqua, per fare in modo che il calore possa contribuire a migliorare l'umidità dell'aria per renderla più salubre; altra cosa è lasciare i panni in casa ad asciugare.

Muri troppo freddi

Altra causa di formazione delle muffe, può essere data dalla presenza di muri troppo freddi, o ancora dove si creano quelle zone denominate “ponte termico”, dove praticamente l'aria calda incontra quella fredda, e si forma la condensa.

Anche la presenza eccessiva di piante, di acquari scoperti, può aumentare il tasso di umidità in casa.

Non sono magari cause così frequenti, ma tutto può essere.

Se il tasso di umidità all'interno dei locali è particolarmente elevato, si può ricorrere ad un deumidificatore, come sopra citato, tuttavia potrebbe essere una soluzione non definitiva.

Trattamenti antimuffa per i muri

Una volta individuate le potenziali cause di formazione della muffa, e la loro soluzione, si può trarre un sospiro di sollievo.

Ma la rimozione va eseguita subito.
Come?

Semplicemente usando candeggina pura.

Usata con il pennello, o con una spugna imbevuta (usa i guanti protettivi) in modo abbondante sui muri dove presente le muffa, ed ovviamente è un'operazione da fare a finestre aperte, spalancate, in modo da non dover respirare la candeggina, e favorendone l'asciugatura.

Il giorno seguente, procedi con la tinteggiatura dei muri.

È il metodo usato anche da molti imbianchini professionisti; esistono tutta una serie di pozioni (in internet se ne trovano tante), realizzate con aceto, limone, etc. per risolvere il problema della muffa sui muri.

L'unico rimedio che ho provato, e che ha risolto il problema, è quello con candeggina pura.

Alcuni consigliano di utilizzare un vaporizzatore per applicare la candeggina.

Occorre un movimento energico ma non scoordinato, per non far finire eventuali spore sulle altre pareti.

Facendo un po' di pressione in più per lasciare imbevute di candeggina le zone del muro colpite dalla muffa.

trattamento antimuffa

Può anche essere ripetuto, a distanza di almeno 12 ore, meglio 24; è bene lasciar asciugare il muro dopo ogni trattamento, prima di ripeterlo.

Esistono anche specifici prodotti antimuffa, alcuni hanno anche un'azione disinfettante, se la candeggina non dovesse funzionare, puoi provare con quelli.

Anche la candeggina comunque, viene utilizzata come battericida, ed è difficile che non funzioni.

I prodotti specifici, vanno utilizzati seguendo le istruzioni del produttore.

Mai carteggiare o spazzolare la parte di muro trattata, in quanto le spore potrebbero disperdersi nell'ambiente, e attecchire nuovamente in altri punti.

Per terminare il lavoro come si deve, è bene tinteggiare, almeno la parte di muro interessata; se la tinteggiatura è datata si noterà la differenza, quindi può essere probabile dipingere l'intera parete, o stanza, dipende.

Non dipingendo il muro, la candeggina potrebbe comunque lasciare delle macchie dove è stata utilizzata, e dal momento che respirarla è nocivo, oltre all'aerazione indispensabile del locale durante il lavoro, può essere necessario utilizzare una maschera protettiva con filtro se la zona da trattare è piuttosto ampia, o comunque se l'uso della candeggina è abbondante.

Dipingere la porzione di muro interessata dal trattamento antimuffa, è un modo ulteriore per mantenere l'ambiente salubre.

Non dimenticare che le muffe possono anche essere potenzialmente dannose se respirate, ed ovviamente anche la candeggina; quindi è bene eseguire il lavoro nel modo più accurato possibile, indipendentemente dalla massiccia presenza, o meno, di muffa.

Come prevenire la formazione di muffa sui muri

La prevenzione è sempre la miglior cura:

✔ aerare abbondantemente tutti i locali della casa con le finestre spalancate, quotidianamente, almeno 20 minuti al giorno (soprattutto in inverno, stagione in cui le finestre sono quasi sempre chiuse);

✔ in luoghi come la cucina ed il bagno, l'aerazione dev'essere sicuramente maggiore, in quanto la formazione di condensa, e potenziale umidità, è all'ordine del giorno;

✔ anche se inverno, di notte quando si dorme, valutare di lasciare aperto pochi centimetri una (o più d'una) finestra, per permettere un favorevole ricambio di aria, salutare per le persone e per i muri;

✔ specialmente in alcune case vecchie, le camere da letto sono il luogo più umido e freddo di tutta la casa, quindi controllare sempre l'eventuale presenza di macchie su muro e soffitto;

✔ se compaiono macchie di muffa sui muri, meglio intervenire rapidamente per eliminarla, poi stabilire la causa e necessariamente risolverla;

✔ durante il trattamento antimuffa, anche ripetuto a distanza di ore, non fare movimenti bruschi con il pennello (o panno, etc.) che possano disperdere le spore; se usi il vaporizzatore, o una spugna, non fare colare sul muro il prodotto, nel caso tampona con un panno;

✔ a trattamento ultimato, dipingere almeno la zona interessata, è igienicamente corretto;

✔ non appoggiare mobili appiccicati alle pareti, ma lascia pochi centimetri di spazio per favorire la circolazione di aria.

Se è la cucina la zona interessata

Se il trattamento dovesse essere fatto in cucina, per qualche giorno si dovrebbe sospendere ogni attività di preparazione del cibo, spostare gli alimenti perché potrebbero assorbire i vapori della candeggina, o altro prodotto antimuffa, prima di eseguire il trattamento.

Andrebbe completamente svuotata, e poi ridipinta una volta terminato il trattamento, per essere sicuri di avere un ambiente salubre ed igienicamente corretto.