Come appendere i quadri alle pareti per migliorare l’impatto visivo

Come appendere i quadri alle pareti per migliorare l'impatto visivo
(Image by Flor del Rocío Martínez from Pixabay)

Come appendere i quadri alle pareti per migliorare l'impatto visivo: con un minimo di logica e creatività.


I quadri possono contribuire in maniera determinante nel completare l'arredo, e appenderli alle pareti seguendo una precisa disposizione, che decidi tu con criterio, può cambiare davvero la prospettiva delle stanze, migliorare l'ampiezza della visuale.

Quali riferimenti adottare per appendere i quadri alle pareti ?

E non è nemmeno necessario avere tanto denaro a disposizione per possedere quadri belli e interessanti: ricorda, le idee migliori per un arredamento devono venire in spazi piccoli con budget limitato, con tanto di tutto sono capaci un po' tutti, le idee, anche quelle buone, possono essere sommerse dall'abbondanza.

Se la cornice è in grado di cambiare la prospettiva del quadro, e questo è in grado di cambiare la prospettiva della stanza in cui è collocato: quadri molto originali e belli, possono costare anche cifre davvero modeste.

Anche e soprattutto in un ambiente piccolo, guarda la differenza che c'è tra una parete spoglia, e una con quadri appesi; anche 6, 7, dipende dalle dimensioni.

2 file sovrapposte di 3, se di dimensioni circa di 40×60 cm circa, oppure 2 di 120×40 distanziati in altezza di circa 20 cm e in larghezza (quelli 40×60) di 20 cm.

Già una semplicissima disposizione di quadri in questo modo appesi alla parete, a un altezza media, riferita al centro del quadro, di 150 cm per quanto riguarda la linea retta immaginaria da tenere in considerazione, quando inizi ad appendere i quadri al muro.

Su diverse altezze del muro

Possono essere appesi un po' a tutte le altezze, perché no anche nella parte inferiore della parete; in questo modo, possono essere visti da chiunque, indipendentemente dall'altezza, e poter essere visti e guardati dall'alto verso il basso anche da una persona seduta.

• Puoi creare diverse linee orizzontali di quadri, a diverse altezze della parete, dal basso a salire, riempiendola quasi.

E con i diversi soggetti delle opere, puoi realmente creare un arredo completo posizionando i quadri con un certo criterio; lo stabilisci tu, ma tieni conto come può essere visto da una persona alta, o piccola, o seduta.

Non obbligare chi è più alto a guardare esclusivamente in basso, o ancora peggio costringere chi è più piccolo, o seduto, a guardare esclusivamente in alto.

Crea diverse linee in modo da poter andare incontro alle diverse esigenze delle persone, in base alla loro statura, non torna utile solo a loro, ma anche a te, quando ti troverai nei diversi punti della stanza; seduto in poltrona, sdraiato sul divano, in piedi.

Prova a metterti davanti alla parete distante 1 metro e 1/2 circa, e immagina come posizionare i quadri, quelli che già hai o che pensi di acquistare.

La linea mediana: esempi

• Onestamente non ho mai compreso da dove arriva il calcolo della linea mediana, per quanto riguarda l'altezza alla quale appendere i dipinti alle pareti.

Ovvero, quella linea ipoteticamente tracciata a un'altezza di 5/8 del muro, in parole povere poco oltre la metà, dopodiché i quadri dovrebbero essere appesi quasi a cavallo di tale ipotetica linea, cioè all'incirca 1/4 sopra la linea, e 3/4 sotto.

Non so se hai capito, ma a spanne guarda le immagini qui sotto.

Ipotetica linea mediana all'altezza di 5/8 della parete
Ipotetica linea mediana all'altezza di 5/8 della parete, con i quadri appesi a circa 1/4 della loro parte superiore sopra la linea.

Altri esempi, prendendo come riferimento un'ipotetica linea:

Ipotetica linea inferiore come base per appendere i quadri
Linea inferiore di riferimento da cui far partire la base della cornice.
Linea superiore che fa da limite alla parte superiore della cornice
Linea superiore di riferimento che fa da limite alla cornice superiore.
Linea centrale di riferimento per appendere i quadri
Linea centrale di riferimento.

Non esistono regole prestabilite: basta il tuo criterio

In realtà non esistono regole prestabilite, devi essere tu a decidere come meglio allestire i dipinti sul muro che ti interessa decorare, che contemporaneamente vanno ad arredare la stanza.

Anche perché, se devi appendere più quadri di dimensioni diverse, per quello più grande e ingombrante puoi decidere di prendere come riferimento la linea superiore, solo dopo adottare la linea centrale per quelli più piccoli.

Oppure, sempre per quello più grande, utilizzare l'ipotetica linea inferiore dove partire con la base della cornice, poi per gli altri utilizzare la linea centrale, o ancora, quella superiore stabilita dal limite in alto della cornice del quadro più grande.

Sul muro delle scale

• Questo per quanto riguarda la parete di una stanza, se invece vengono appesi su di una parete lungo le scale?

Idem.

Puoi sempre partire da una linea immaginaria, che cambierà la sua misura in altezza a salire, o scendere, le scale.

Esempio: se il primo quadro lo appendi sulla parete all'inizio della scala, prendendo come riferimento la linea centrale che si trova a un'altezza da terra di mt 1,50 il secondo lo appenderai alla stessa altezza, partendo però da qualche scalino sopra, dove il secondo quadro possa essere posizionato.

Puoi immaginare una linea obliqua che segue le scale, e in base a quella appendere i quadri: una volta appeso il primo da cui si intende iniziare, a partire dal basso, poi si ha un riferimento a salire, o viceversa.

• Ancora, possono essere sistemati in gruppo, specialmente se piccoli, geometricamente posizionati in modo da formare una sorta di unica cornice; immagina 9 piccoli quadri disposti a file di 3.

• Se per l'allineamento orizzontale ci si possono immaginare le linee cui sopra, per appenderli in verticale, come in uno spazio alto e stretto, puoi immaginarti una linea verticale da mantenere, per posiziarli, indipendentemente dalla loro larghezza.

Quadri appesi alla parete lungo le scale
I quadri appesi alla parete lungo le scale seguono una linea obliqua, risultato molto geometrico ma gradevole (p.s. ho prelevato questa foto da un sito di immagini royalty free, ma non ricordo quale)

La corretta illuminazione esalta il soggetto dell'opera

La luce solare, specialmente se eccessiva e diretta, potrebbe rovinare i quadri, soprattutto se si tratta di olio su tela, pitture materiche, tempera, etc.

Non solo però; perché la luce solare non può essere controllata, quindi non potrebbe esaltare a dovere e con precisione il dipinto, a meno che non sia dosata.

Diversamente, la luce di un faretto posizionato in modo che illumini il quadro totalmente, con vetro protettivo sulle lampade per evitare che la luce lo possa rovinare, esalta il soggetto dell'opera.

Un faretto che proietta un limitato fascio luminoso, in termini di diametro, distanziato a sufficienza per illuminare tutto il quadro, può offrire ottimi risultati.

Ovviamente, non è necessario creare una galleria espositiva a casa propria, soprattutto se non se ne ha voglia, anche perché se l'illuminazione della casa è ben distribuita, quando si accendono le diverse luci della stanza, anche i quadri risulteranno bene illuminati, e ancora più belli da vedere.

Tuttavia, se ci sono alcuni dipinti, o foto, che desideri illuminare in modo più appropriato rispetto agli altri, usa un faretto con una buona resa cromatica, (IRC, Indice Resa Cromatica), in questo modo i colori risulteranno brillanti e maggiormente naturali all'occhio.

Anche posizionato sopra il quadro, di modo che la luce arrivi dall'alto vero il basso, lo spot, oppure un adeguato supporto luminoso di questo tipo, esalta i colori del soggetto.

Cosa usare per appendere i quadri alle pareti

Semplicemente chiodini di acciaio, e martello.

In diverse occasioni ho provato a utilizzare gli appositi chiodi appendi-quadro coperti con il supporto in plastica, sia per appendere il quadro, sia per posizionare il chiodo e tenerlo fermo mentre lo si fissa al muro con il martello.

Ho ottenuto buoni risultati, in quanto a tenere tengono, anche pesi di un certo rispetto, a volte però accade che si possa staccare qualche briciola di intonaco, dipende ovviamente dal muro.

Con i chiodi in acciaio 30 mm di lunghezza x 2mm di diametro circa, questo non mi è mai accaduto, entrano bene nel muro facendo attenzione a usare il martello, sono solidi e tengono anch'essi pesi non indifferenti.

• Quadri particolarmente pesanti, anzi, molto pesanti, necessitano di chiodi adeguati.

Appendere i quadri senza chiodi

Altra soluzione interessante, per un peso tutto sommato contenuto, anche sulle pareti dove presente il controtelaio delle porte scorrevoli, dove notoriamente non si può in nessuna misura rovinare il sottile strato di muro o cartongesso posizionato sopra il controtelaio.

Tantomeno bucarlo con chiodi, che andrebbero a compromettere potenzialmente il controtelaio, e apertura e chiusura della porta, oltre che rovinare la sottile parete.

Bene, appositi ganci adesivi con colla, permettono di appendere i quadri dopo avere posizionato e incollato al muro i ganci; meglio usare una colla potente, come Super Attak o MilleChiodi (su Amazon․it), per garantire un'ottima tenuta.

Ricorda che una volta incollati i ganci, inevitabilmente non li potrai più staccare, a meno di rovinare la parete, e procedere poi con una tinteggiatura.

Quindi, se posizioni un quadro sopra il controtelaio di una porta scorrevole, è destinato a rimanerci, e non essere spostato.

 

Felice Amadeo - af1.it

Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho scoperto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.

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