Caratteristiche del Tappeto Orientale: una forma d’arte che arriva da lontano

@ Condividi via Email
Aggiornato:
Caratteristiche del tappeto orientale: una forma d'arte dall'alto significato simbolico che arriva da lontano
(Photo by Ryan Christodoulou on Unsplash)

Caratteristiche del Tappeto Orientale: espressiva forma d'arte che arriva da lontano, ricca di significato e abilità artigianali.


Classificazione del tappeto Orientale

Il tappeto orientale, viene classificato in base all'area di provenienza, e non necessariamente queste aree sono concomitanti con gli effettivi confini politici di un'area geografica.
Troviamo quindi il Tappeto Persiano, Turco, Caucasico, Cinese, Indiano, per citarne alcuni.

Si distingue in base all'area geografica di provenienza

In base ad ogni area di provenienza, ogni tappeto si distingue per qualità dei tessuti impiegati, ricchezza dei disegni e dei colori, soggetti rappresentati nel disegno, finezza del filo, numero di punti annodati, razza dell'animale vello (pecora, cammello, capra, agnello) e qualità della lana impiegata.

Persia: Patria del tappeto annodato a mano

La Persia risulta essere per eccellenza la Patria del tappeto annodato a mano, le antiche tribù iniziarono l'annodatura sviluppandone la tecnica, tramandata nel corso degli anni.

Materie prime

Le materie prime utilizzate per produrre un tappeto sono la lana, il cotone, la seta.

Caratteristiche del tappeto orientale: com'è composto

Un tappeto risulta composto da:

1) ordito,

2) trama,

3) vello.

Ordito

Un insieme di fili, posizionati in senso longitudinale sul telaio, tra i quali viene poi inserita la trama, per formare l'intreccio.

Trama

È l'ordine con cui i fili vanno a formare l'orditura nel telaio, è un filato che percorre in modo trasversale il tappeto sostenendo i nodi, e si realizza l'arte della tessitura, con una disposizione finemente elaborata.

Vello

La lana che ricopre l'animale, che assume particolare importanza ai fini qualitativi, nella produzione del tappeto.

Cotone e lana

Se il tappeto è realizzato con l'ordito in cotone, ha la caratteristica di allentarsi meno, rispetto a quello realizzato interamente in lana, e presenta una maggiore conformità, quando posizionato sul pavimento.

L'armonia dei colori

Il tappeto Orientale comunque, riesce a risultare particolarmente accattivante anche per l'armonia dei colori, la loro ricchezza, in particolar modo quando vengono impiegati colori di origine naturale, riscontrabili nel tappeto antico, rispetto a colori di origine sintetica, pur tuttavia ottenendo tonalità piuttosto apprezzabili.

Colori sintetici e lavaggio riducente

Quando vengono utilizzati colori di origine sintetica, il tappeto viene sottoposto al cosiddetto lavaggio riducente, una tecnica che prevede di ridurre, smorzare, le tonalità troppo accese dei colori.

Colori naturali

Se invece vengono impiegati colori di origine naturale, si possono notare delle variazioni di tono e dell'intensità di un colore, caratteristica denominata Abrash.

Questa particolare peculiarità nei tappeti che utilizzano colori naturali, è ritenuta cosa del tutto normale, per quanto riguarda i tappeti nomadi, solitamente realizzati interamente in lana.

Abrash

Questa caratteristica, è dovuta all'impiego di lane diverse, oppure ad un eccessivo bagno di tintura, ma è considerato un difetto solo nei tappeti di fine manifattura, dove l'esatto calcolo della quantità di lana da impiegare, deve essere preventivamente calcolato minuziosamente.

L'annodatura a mano

Questa annodatura, sui fili dell'ordito, è la caratteristica primaria del tappeto Orientale.

Esistono differenti tipologie di annodatura, maggiore è il numero dei nodi, maggiore è la qualità, il tempo di produzione, e di conseguenza anche il costo.

Come si sviluppa il tappeto

Il tappeto si sviluppa praticamente con l'annodatura, una quantità di fili e di colori che si intrecciano secondo disegni ben precisi, con una complessità spesso notevole.

Il tappeto nomade

Diverso è il caso dei tappeti nomadi, ancor oggi realizzati dalle tribù, dove la lavorazione inizia con un'idea di base, ma senza disegno preciso, e viene via via implementata dalla creatività, e dall'abilità del tessitore, seguendo usanze e tradizioni.

In laboratorio

Nei laboratori invece, viene impiegato un progetto su carta realizzato preventivamente da esperti disegnatori.

La frangia

I fili che risultano di avanzo nell'ordito, vengono utilizzati per formare la frangia, che si presenta arrotolata o annodata.

La cimosa

Prima della frangia, si trova la cimosa, che è la parte marginale del tessuto composta da un certo numero di fili, posti ai due lati dell'ordito, il cui scopo dei è di sopportare lo sforzo del pettine, affinché non si debba sfilacciare.

Rasatura del vello

Quando viene eseguita la rasatura del vello, il tappeto viene lavato ed asciugato al sole, per vedere effettivamente il risultato dei colori ottenuti.

Non è affatto raro trovare ai bordi del tappeto, citazioni proprie dei luoghi di appartenenza, e lo stile e la tecnica risultano variare da zona a zona.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.