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Uno che scrive

Tipologie di cancelli automatici carrabili e cancello pedonale

9 minuti
aggiornato il
Particolare di una interessante lavorazione ad una cancellata, in ferro battuto applicata sulle sbarre: il cancello deve garantire massima sicurezza in ogni suo utilizzo

Particolare di una cancellata

Caratteristiche del cancello automatico (scorrevole ed a battente) per passo carrabile, importanza della serratura elettrica del cancello pedonale.
Il cancello è una struttura, un elemento architettonico che delimita uno spazio e ne permette l'entrata e l'uscita, che sia pedonale o carrabile.
Realizzati in robusto legno o metallo danno maggiore sicurezza per evitare intrusioni indesiderate, oltre che delimitare uno spazio ben definito.

Cancello per passo carrabile

Usato tanto negli edifici quanto nelle recinzioni di terreni, con apertura e chiusura manuale o automatica.
Nel passo carrabile il cancello automatico con apertura a distanza con telecomando è largamente utilizzato.

Il cancello è sempre una sorta di continuità con il perimetro specifico cui permette l'apertura e la chiusura nel preciso spazio in cui il cancello stesso è collocato.

In base alla tipologia di materiale utilizzato (ferro battuto, ferro zincato, acciaio inox, legno) il cancello è a tutti gli effetti un elemento architettonico talvolta di pregiata fattura capace di dare ulteriore risalto all'edificio, o comunque alla costruzione.

Ed il cancello deve sempre risultare parte integrante della costruzione, in modo armonioso. Gli antenati dei moderni cancelli erano, e sono ancora utilizzati, i portoni realizzati con legno massiccio e rinforzati da inserti in ferro di notevole spessore e dimensioni; ed i portoni in legno sono ancora utilizzati, perché capaci sia di offrire ottimi risultati estetici che garanzie per quanto riguarda la sicurezza.

Oggi è possibile avere un portone massiccio e robusto che si richiama allo stile antico pur essendo movimentato elettricamente con telecomando, per poter essere azionato a distanza con comodità.

Tanto per un'azienda quanto per un'abitazione privata i cancelli automatici sono oggi alla portata di tanti, economicamente parlando, sebbene un cancello od un portone possono raggiungere prezzi di tutto rispetto; non sono oggetti piccoli, è necessario un buon lavoro per realizzarli, sono prodotti che devono durare a lungo, quindi per essere ben realizzati comportano determinati costi.

I cancelli, o portoni, per quanto riguarda il passo carrabile possono essere a battente o scorrevoli (il basculante è proprio, oltre che nelle tipologie già citate, della porta di un garage).

è importante ricordare come portoni, cancelli, serrande, porte da garage, serramenti in genere, quando automatizzati, l'intera movimentazione deve avvenire in totale sicurezza sotto tutti i punti di vista (meccanico ed elettrico) e rispondere alle prerogative del Decreto Ministeriale n. 37 del 2008:

Decreto 22 gennaio 2008, n. 37
Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici (GU n. 61 del 12-3-2008 )

La realizzazione dei meccanismi automatizzati e la loro installazione deve avvenire da parte di personale specializzato, e gli automatismi non devono in nessuna misura interferire con altri dispositivi (campi elettromagnetici); questo è un punto sul quale essere chiari con gli installatori.

La manutenzione di un mezzo meccanico movimentati è obbligatoria per legge, ed il cancello automatico deve essere conforme alla regolamentazione della CE ed essere sottoposto obbligatoriamente alla manutenzione periodica per i mezzi elettrici e meccanici in movimento come il cancello.

Ogni 6 mesi il manutentore abilitato deve revisionare gli automatismi del cancello e verificare che tutto funzioni correttamente, in piena sicurezza. Anche gli interventi di manutenzione periodica sono da mettere in conto nel preventivo delle spese. Quindi installatori e manutentori abilitati, e l'installazione richiede il certificato di conformità con marchio CE.

Le fotocellule trovano rilevante importanza nel corretto funzionamento del cancello automatico, devono garantire la massima sicurezza nei momenti di apertura e chiusura dello stesso.

● Il cancello scorrevole può trovare ottimo impiego laddove vi sia uno spazio attiguo sufficiente a far scorrere sul binario il cancello in tutta la sua lunghezza, uno spazio molto ridotto in profondità ma ovviamente esteso in lunghezza che deve essere poco più estesa del cancello.

Può essere una buona soluzione, sovente impiegata nell'industria, certo quante volte abbiamo visto in aziende il cancello scorrevole che si apre all'entrata ed all'uscita di veicoli.

In ambito privato forse il cancello scorrevole dà un po' l'idea dell'azienda, da un punto di vista estetico; poi occorre dire che talvolta il cancello in ambito privato è parecchio più alto rispetto ad uno standard di un'azienda, che sostanzialmente apre e chiude il cancello scorrevole di un cortile, un piazzale.

Nell'ambiente privato il cancello apre sul cortile interno, nello spazio dedicato ai garage, e per lo più nelle abitazioni di recente costruzione si è un po' sullo standard, ovvero c'è la tendenza da parte dei costruttori di realizzare case molto simili per caratteristiche, case/garage sottostanti per risparmiare spazio, fa sì che quasi tutti gli edifici abbiano le stesse caratteristiche.

Non è certo cosa nuova, quindi sostanzialmente i cancelli si somigliano tutti; del resto quando altro non devono fare altro che delimitare lo spazio destinato ai box, solitamente si installa un cancello alto circa mt 1,50 (scorrevole o battente) con apertura automatica azionabile da telecomando.

● Diverso può essere il discorso se il cancello, o portone, viene installato in una casa che si richiama alle vecchie corti (che sia edificio nuovo o ristrutturato), dove l'elemento architettonico assume un'importanza di molto maggiore, sia dal punto di vista estetico che da quello legato alla sicurezza.

Difficilmente è possibile installare lo scorrevole per via della mancanza di spazio, nella costruzione, destinato all'alloggiamento del binario e relativo scorrimento del cancello. In questo caso il modello con battente risulta indicato ed anche esteticamente più apprezzabile probabilmente.

Nel caso di una corte il cancello o portone deve trovare giusta realizzazione, e deve risultare integrato nell'edificio con una certa armonia, una soluzione di continuità con la muratura dell'edificio, e le due ante del cancello a battente ben si collocano, all'apertura, alle pareti del piccolo porticato spesso presente, subito dopo l'entrata, nelle corti.

Che sia a battente o scorrevole, il cancello può avere diverse trame per quanto riguarda il disegno, oppure può essere pieno; se portone solitamente è realizzato in legno massiccio e pieno, tuttavia può anche essere realizzato, sia in legno che in metallo, a griglia, che lascia dunque intravedere all'interno del cortile, corte, spazio box, etc.

Il cancello pieno, la cui copertura non lascia vedere nulla all'interno del perimetro, così come quello con trama che invece permette di guardare all'interno, devono sempre trovare giusta collocazione in base all'edificio, alla specifica costruzione, valutare quindi il cancello come elemento architettonico che ben si integra nel contesto.

Da qui anche la scelta del materiale più idoneo: acciaio inox, ferro battuto, legno, oltre che il ferro (o legno) pieno invece che una trama con il disegno che più si preferisce.

Sia a battente che scorrevole, il meccanismo di apertura e chiusura può anche essere semplicemente manuale; occorre sempre movimentare con sicurezza, ma in questo caso non vi è nessun obbligo di manutenzione periodica da parte del manutentore qualificato, in quanto il cancello non è più un automatismo, quindi un mezzo elettromeccanico in movimento. La manutenzione ordinaria, che implica anche la sicurezza, è sempre e comunque da eseguire periodicamente.

La comodità di azionare con telecomando è fuori discussione, tuttavia il cancello automatico comporta costi, anche di manutenzione, superiori.

Cancello per passo pedonale

Anche il cancello pedonale deve seguire il criterio di elemento architettonico per integrarsi al meglio nella costruzione; il costruttore provvede a fare in modo che sia così, se il cancello deve essere sostituito sarà necessario farlo con uno esteticamente uguale, o comunque che rispetti il regolamento comunale.

La serratura elettrica nel cancello pedonale (così come gli automatismi nel cancello per passo carrabile) dovrebbe ricevere la corretta attenzione prima di scegliere e acquistare il cancello stesso; infatti la serratura è quella che potrebbe dare maggiori problemi se non di buona qualità il fatto poi di essere esposta ad intemperie, ma soprattutto a sbalzi termici la può rovinare facilmente, i componenti elettrici ed elettronici infatti risultano molto sensibili alle rigide temperature e facilmente deteriorabili.

● Le serrature che si aprono ad impulso elettrico meglio abbiano una doppia bobina; essendo questa facilmente deteriorabile, se doppia suddivide il carico di lavoro e lo dimezza; ciò farebbe una bobina singola in questo caso viene fatto da 2, di conseguenza il deterioramento è minore a tutto vantaggio della durata.

● Il chiavistello (scrocco) è meglio sia separato dall'espulsore (il chiavistello azionato dalla molla) perché permette una tolleranza maggiore in caso di perdita dell'allineamento ottimale rispetto al meccanismo con espulsore integrato nello scrocco.

● La dilatazione del metallo, o del legno, fa sì che la serratura possa non coincidere come dovrebbe con la controbocchetta (la controparte del chiavistello), quindi se questa risulta regolabile in altezza (con regolazione a viti) il problema si può risolvere facilmente.

Materiali metallici (ottone) dei componenti sono ovviamente da preferirsi a quelli plastici, i primi infatti sono molto più robusti e di maggiore durata.

Manutenzione del cancello

Ripetiamo ancora che il cancello carrabile azionato elettricamente necessita di installazione certificata e di manutenzione periodica (che sia collocato in azienda o in ambito provato) eseguita da manutentore abilitato, che si occupa di verificare il corretto funzionamento dei componenti elettrici ed elettronici, le fotocellule, nonché i dispositivi meccanici.

Se il cancello è scorrevole il binario su cui scorre e la parte del cancello che appoggia sul binario, devono essere periodicamente ingrassate per evitare difficoltà di scorrimento del meccanismo (ruote e binario).

La serratura ovviamente è presente anche quando il cancello è movimentato elettricamente; infatti in caso di mancanza di corrente elettrica si può usare la chiave e poi agire manualmente; quindi anche se la serratura non la si utilizza quasi mai in presenza di automatismi, è bene sempre mantenerla lubrificata (esistono in commercio apposite bombolette spray ma anche un comune olio viscoso va bene).

Nel caso di cancello scorrevole il binario e la parte sottostante del cancello che scorre sul binario stesso, devono essere mantenuti puliti, e ovviamente è necessario controllare tale stato di pulizia prima di provvedere ad ingrassaggio.

Anche nel caso di cancello a battente occorre mantenere pulito lo spazio raggiunto a raggio dalle ante del cancello quando si aprono; pulizia che deve aversi anche sul battente (dove un'anta appoggia sull'altra), e nell'alloggiamento se scorrevole, di modo che la chiusura sia sempre ottimale.

Nel caso di cancello per passaggio pedonale, una buona pulizia della serratura con aria compressa (utile a pulire anche il carrabile) è sufficiente, e la presenza di lubrificante sul chiavistello facilita l'apertura e la chiusura.

In caso di guasti è necessario rivolgersi a personale specializzato, occorre prestare particolare attenzione alle cerniere in caso di battente, ed al corretto inserimento in caso di scorrevole; un cancello raggiunge con facilità pesi notevoli, l'installazione quindi deve essere eseguita da personale competente, che poi solitamente è lo stesso che si occupa della manutenzione.

 

               

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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