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Uno che scrive

Box doccia: pratico e funzionale

8 minuti
aggiornato il
Pratico ed elegante box doccia caratterizzato dalla trasparenza delle pareti in vetro completamente trasparenti in parte alla vasca da bagno

Box doccia

Il box doccia è pratico e funzionale, la soluzione economica nel rapporto qualità/prezzo) per provvedere all'igiene personale anche dove gli spazi della stanza da bagno sono limitati.
Altro non è che uno scomparto delimitato da vetri e materiale plastico o alluminio od ancora materiali più sofisticati, all'interno di un vano (solitamente il bagno) predisposto all'igiene personale.

Box doccia in alluminio o materiale plastico

Tra il materiale più economici adibiti a chiudere la scomparto doccia troviamo sia l'alluminio che il PVC.
In entrambi i casi, così come accade per i serramenti, si tratta di profilati ottenuti per estrusione, detti profili andranno contenere il vetro, o meglio il cristallo, in quanto se si dovesse accidentalmente rompere non andrebbe in tanti pezzi come il vetro, creando pericolo.

Sia l'alluminio che il PVC, entrambi molto utilizzati, sono i materiali più economici per allestire un box doccia, e il grosso della spesa sarà costituita da cristallo.

L'alluminio ed il PVC vengono solitamente ricoperti da polveri epossidiche ad alta resistenza, in grado non solo di dare un aspetto estetico apprezzabile al profilati, ma anche di rendere il profilato stesso praticamente immune dagli sbalzi di temperatura.

Il cristallo temperato dei vetri del box doccia

Come ben sappiamo la quasi totalità della struttura del box doccia è costituita da vetro, per la precisione il cristallo temperato, proprio perché grazie al procedimento che lo rende temperato è in grado di sopportare sbalzi termici elevati, che in un box doccia si verificano normalmente.

Inoltre il procedimento che rende il vetro temperato lo rende anche resistente agli urti, e nel malaugurato caso che questo debba rompersi per lo meno non si frantumerà in tante schegge come accade con il vetro normale; comprendiamo bene quindi come possa essere pericolosa tale situazione.

Il cristallo può essere bugnato, satinato oppure trasparente.
Al di là dei gusti personali e cristallo bugnato sembra essere la soluzione migliore, non solo dal punto di vista estetico ma anche dall'aspetto importante della pulizia: se pensiamo ad esempio ad un vetro trasparente collocate in un box doccia dove la sia particolarmente elevata per quanto riguarda la concentrazione di calcare, questo andrà inevitabilmente (nel corso del tempo) a depositare sui vetri, che essendo trasparenti meglio si prestano ad essere sporcati.

In questo caso la presenza del calcare sul vetro si nota anche quando è minima.
Il cristallo bugnato data la sua conformazione rende più difficile il depositarsi di calcare, ed è il tipo di vetro certamente più apprezzabile dal punto di vista estetico.

Anche il cristallo satinato rende più difficile il depositarsi del calcare, ed anche se si presenta con un risultato estetico particolarmente interessante, apprezzabile.

Il piatto della doccia nel box

Il materiale del piatto doccia può essere ceramico, acrilico, fibra di carbonio, termoplastico (PMMAABS), derivato da resine.
Tutti i materiali molto resistenti, igienicamente idonei, e se non si hanno esigenze particolari il materiale ceramico può risultare la soluzione più logica e ottimale, e quello che solitamente si trova negli appartamenti di nuova costruzione.

Tuttavia il materiale termoplastico è largamente utilizzato.

Il piatto doccia può avere diverse forme, quadrato, rettangolare, con angolo arrotondato, rialzato rispetto il pavimento oppure in linea con il pavimento stesso.

La soluzione più classica, ed anche più intelligente, è quella di avere il piatto doccia rialzato rispetto pavimento, di modo che i bordi del piatto stesso andranno ad impedire la fuoriuscita di acqua sul pavimento.
Le dimensioni del piatto doccia possono essere diverse: 80 x 100 – 120 x 120 – 100 x 100 – etc.

Questo dipende da chi costruisce la casa, quindi anche i sanitari, oppure se il box doccia viene inserito in un secondo momento a proprio gusto e piacimento.

Giusto ricordare come nel caso di piatto doccia con angolo arrotondato, anche la chiusura del box dovrà essere adeguata, quindi la spesa superiore rispetto ad un box quadrato o rettangolare.

Le dimensioni del piatto doccia dipendono ovviamente dallo spazio disposizione, e soprattutto i soldi che si intendono spendere; perché anche se siamo in grado di affrontare la spesa relativa al piatto doccia non dobbiamo dimenticare che poi il grosso della spesa sarà relativo al box doccia, che se di grandi dimensioni aumenterà ovviamente anche nel prezzo.

Indipendentemente dal tipo di materiale che costituisce il piatto doccia, la zigrinatura sul fondo del piatto stesso è di notevole importanza in quanto impedisce di scivolare mentre si è sotto la doccia.
Zigrinatura, bugnatura che dir si voglia: una lieve ed ovviamente voluta gibbosità tale da impedire lo scivolamento dei piedi sul piatto doccia, specialmente se a contatto con shampoo e sapone.

Quando (nella maggioranza dei casi) il piatto doccia è rialzato rispetto al pavimento (12 cm circa), all'interno il piatto di appoggio è ovviamente più basso in quanto i bordi di 6 cm circa impediscono la fuoriuscita dell'acqua.

Asta e rubinetto per il box doccia

Il tipo di asta su cui scorre il porta-rubinetto è probabilmente l'attrezzo più economico da applicare quando si costituisce un box doccia.
Nei casi dove sia presente, è possibile anche utilizzare il rubinetto fissato al muro, quando invece rubinetto si deve installare si può decidere per un comodo pannello, o colonna doccia.

Quando dico più economico intendo il semplice rubinetto doccia (con getto di acqua solitamente regolabile facendo ruotare l'anello in gomma attorno al getto di acqua) collegato al tubo flessibile lungo quanto basta per permettere lo scorrimento del rubinetto sull'asta; c'è però rubinetto e rubinetto.

Basti pensare ad esempio al modello brevettato che prevede un innesto del tubo flessibile all'asta della doccia: innesto che funge anche da rubinetto di servizio una volta scollegato, e che invece funziona normalmente come semplice tubo flessibile che porta l'acqua al soffione (rubinetto del getto acqua doccia) quando è collegato.

Questo semplice ma innovativo rubinetto di servizio, brevettato, aumenta di parecchio il costo dell'attrezzatura, sebbene sostanzialmente la sua efficacia sia simile a quella del normale rubinetto collegato un tubo flessibile, risulti esteticamente più elegante, l'eleganza si paga

Oppure pensiamo ad un rubinetto, un soffione, del diametro di 20 cm: ha sicuramente un costo superiore al rubinetto convenzionale, non solo; non dimentichiamo che via via che aumenta il diametro del getto d'acqua di uscita, deve essere idonea anche la spinta di acqua.
Ovvero, se il rubinetto dell'acqua ha un diametro di 20 cm, il cosiddetto effetto pioggia, e la pressione dell'acqua non risulta sufficiente il getto dell'acqua stessa non potrà certo permettere una doccia confortevole.

Quindi quando si decide di applicare rubinetti particolari dal caratteristico effetto pioggia, occorre tenere in considerazione la pressione dell'acqua e dove questa non fosse sufficiente, valutare se il potenziamento della pressione stessa della rete idrica vale il gioco oppure no.

Fortunatamente comunque per quanto riguarda l'asta scorrevole ed il suo rubinetto, il mercato offre una vasta gamma di prodotti per tutte le tasche e per tutte le esigenze.

Portaoggetti del box doccia

Anche nei kit di montaggio più economici sono ormai inclusi (almeno uno) portaoggetti: nel caso questo non fosse compreso e fortemente consigliato acquistarlo, in primo luogo perché il suo costo davvero ridotto il secondo perché la sua utilità si rivelerà davvero notevole.

Risulta infatti particolarmente agevole avere a portata di mano shampoo, sapone mentre si sta facendo la doccia.
Il portaoggetti e solitamente applicato al muro con due piccoli fori: due piccoli tasselli delle quali troveranno alloggiamento le viti di fissaggio.
Lo stesso sistema di fissaggio previsto per l'asta su cui scorre il rubinetto.

Il montaggio e la posa in opera del box doccia

Per quanto riguarda il montaggio la posa in opera del box doccia è bene rivolgersi personale specializzato, in quanto un montaggio non corretto è una cosa proprio non adeguata potrebbe dare adito a malfunzionamenti, rotture accidentali, mancanza di sicurezza dell'utilizzo, oltre che un prodotto montato esteticamente non apprezzabile ed una usabilità inadeguata.

È un lavoro che deve essere fatto da personale esperto, deve essere usato apposito silicone per sigillare al muro i profili relativi al box, è un lavoro che va fatto bene una sola volta: non sarebbe logico spendere soldi una seconda volta per ovviare agli errori iniziali, vale invece la pena fidarsi personale specializzato che, con una spesa tutto sommato contenuta, potrà provvedere al montaggio della posa in opera in maniera adeguata del box doccia e di tutti i suoi accessori.

Una volta terminato il lavoro sarà sufficiente aspettare 24 ore per dare modo al silicone di asciugare perfettamente, dopodiché non dovranno fare altro che utilizzare al meglio il box doccia.

Non deve essere un lavoro improvvisato, fatto a spanne, al contrario dev'essere un lavoro ben fatto destinato a durare nel tempo.
Una persona del mestiere può anche riuscire con facilità a sistemare su misura il box doccia nel caso in cui siano necessari più profili di quelli adibiti a spessore, per fare in modo che, una volta chiuso, il box doccia risulti ben sigillato; non solo, ma l'apertura alla chiusura delle porte scorrevoli deve risultare semplice, veloce, ottimale.

Solitamente alle estremità delle porte scorrevoli, lungo tutto il profilo, sono presenti delle calamite: ecco perché quando le due porte entrano in contatto (a 90° l'una rispetto all'altra nel caso di box angolare) tra di loro rimangono ben chiuse proprio grazie alla tenuta delle calamite.

 

                 

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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