Box doccia, pratico, comodo, buon rapporto qualità/prezzo

Pratico ed elegante box doccia caratterizzato dalla trasparenza delle pareti in vetro completamente trasparenti in parte alla vasca da bagno
(photo by Erika Wittlieb on erikawittlieb․com)

Box doccia: pratico e comodo, la soluzione economica nel rapporto qualità/prezzo anche dove gli spazi della stanza da bagno sono limitati.


La pratica comodità di fare la doccia, è senza ombra di dubbio una delle soluzioni più belle per lavarsi, per avere cura dell'igiene personale, un modo di pulizia dove lo spazio sufficientemente abbondante del box, ha il suo logico motivo di essere.

Box doccia: profilo in alluminio o materiale plastico

Tra i materiali più economici adibiti a chiudere la scomparto doccia troviamo sia l'alluminio, che il PVC.

In entrambi i casi, così come accade per i serramenti, si tratta di profilati ottenuti per estrusione, detti profili andranno contenere il vetro, o meglio il cristallo, in quanto se si dovesse accidentalmente rompere non andrebbe in tanti pezzi, creando pericolo.

Sia l'alluminio, che il PVC, entrambi molto utilizzati, sono i materiali più economici per allestire un buon prodotto discreto, e il grosso della spesa sarà relativa al cristallo.

Questi materiali solitamente sono ricoperti da polveri epossidiche ad alta resistenza, in grado di dare un aspetto estetico apprezzabile al profilato, e di renderlo praticamente immune dagli sbalzi di temperatura.

Il cristallo temperato dei vetri

La quasi totalità della struttura, è costituita da vetro, per la precisione il cristallo temperato, perché grazie al procedimento che lo rende temperato è in grado di sopportare sbalzi termici notevoli, che in doccia si verificano normalmente.

Il procedimento che rende il vetro temperato lo rende anche resistente agli urti, e nel malaugurato caso che questo debba rompersi, almeno non si frantumerà in tante schegge, come accade con il vetro normale; comprendi bene quindi come possa essere pericolosa tale situazione, importante per la sicurezza di utilizzo.

Il cristallo può essere bugnato, satinato, oppure trasparente.

Il trattamento anticalcare sui vetri della doccia, è fortemente consigliato; grazie all'applicazione di una sorta di pellicola protettiva idrorepellente sul vetro.

Il piatto della doccia nel box

Il materiale del piatto doccia può essere ceramico, acrilico, fibra di carbonio, termoplastico PMMA (PoliMetilmMtAcrilato), ABS (Acrylonitrile Butadiene Styrene), derivato da resine.

Tutti i materiali molto resistenti, igienicamente idonei; e se non si hanno esigenze particolari il materiale ceramico può risultare la soluzione più logica.

Piatto doccia: marmo e marmoresina

Anche il marmo, piuttosto grezzo, esteticamente molto apprezzabile, anche se più costoso; di recente, il piatto doccia in marmoresina (amazon․it), ha iniziato a essere molto apprezzato, raffinato ed elegante, è un materiale ricomposto praticamente.

O meglio, è il marmo ad esserlo, grazie all'impiego di resine che ne aumentano la resistenza, e addirittura sono disponibili kit di riparazione (come questo su amazon․it) in caso si debba scheggiare, quindi, si può riparare.

Il piatto doccia può avere diverse forme, quadrato, rettangolare, con angolo arrotondato, rialzato rispetto il pavimento oppure in linea con lo stesso.

Le dimensioni del piatto doccia

Possono essere diverse: 80×100 cm, 120×120, 100 x 100, etc; ma: conviene decisamente avere un box doccia di dimensioni sufficientemente ampie, per potersi lavare in tutta comodità.

• Questo aspetto, sono convinto vada tenuto in grande considerazione, soprattutto se ti appresti a costruire il nuovo vano doccia, oppure se presente nel capitolato quando decidi di comprare casa nuova.

Se il piano doccia non fosse di dimensioni comode, meglio pensarci subito e provvedere, perché di conseguenza non lo sarebbe poi nemmeno il box, se intendi averlo, a meno che la doccia sia disponibile all'interno di 3 pareti, e comunque lo spazio adeguato in modo da essere comodo, non dovrebbe mancare comunque.

Dipende da chi costruisce la casa, quindi anche i sanitari, oppure se viene inserito in un secondo momento a proprio gusto e piacimento, delle dimensioni desiderate.
Ma se la casa è in fase di costruzione, conviene pretendere il vano doccia con dimensioni comode.

Lo spazio del box comincia dal piatto doccia

Mi è capitato di abitare per anni in una casa, dove il box doccia era sotto il minimo sindacale per quanto riguarda le dimensioni; 60×80 cm. Teribbile!

Essendo piuttosto energico quando mi insapono, e mi do una spazzolata sotto la doccia, inevitabilmente i gomiti mi andavano sempre a sbattere, o sulle pareti in vetro, oppure sul rubinetto, virando bruscamente dall'acqua calda a quella fredda.

La prima doccia in assoluto che ho provato, tanti anni fa, era quella che io chiamo ironicamente dei poveri; un'asta scorrevole sul muro della vasca, e una tenda in plastica scorrevole lungo il perimetro, appesa al tubolare fissato al muro.

Era comunque più comoda di quella 60×80 cm.

Lo spazio disponibile è importante

Altra doccia interessante, l'ho provata diversi anni fa sul posto di lavoro.

Nel bagno dove presente la celeberrima turca (toilette alla turca, blog․edilnet․it), c'era anche la doccia: 120×120 cm senza box alcuno.

Terminato di lavarsi, con un semplice tira-acqua in gomma, con manico come la scopa, si puliva anche il pavimento, facendo andare l'acqua sul pavimento nello scarico.

La doccia mi dava sempre molta soddisfazione; primo, perché non c'era spazio alcuno intorno, e potevo spazzolarmi come piace a me; secondo, non avevo il timore di far andare acqua sul pavimento, che invece serviva per pulirlo.

Si trattava di una piccola azienda, eravamo pochi operai, e molto attenti all'igiene, anche quella del bagno, che ci permetteva ogni giorno di lavarci, per toglierci di dosso la polvere delle lavorazioni.

Antiscivolo

Giusto ricordare come, nel caso di piatto doccia con angolo arrotondato, anche la chiusura del box dovrà essere adeguata, quindi la spesa superiore rispetto a un box quadrato, o rettangolare.

• Indipendentemente dal tipo di materiale, la zigrinatura sul fondo del piatto, o comunque un trattamento antiscivolo, è di notevole importanza, in quanto impedisce di scivolare, specialmente se a contatto con il sapone.

Può sembrare un aspetto scontato, banale, in quanto si pensa che il piatto sia sempre predisposto a tale prerogativa; ma non è sempre così, specialmente, come mi piace ironicamente affermare, nei prodotti troppo economici per essere veri.

Asta e rubinetto

Il rubinetto può essere fissato al muro, magari relativo alla costruzione della casa, tuttavia puoi scegliere una colonna doccia.

Un prodotto interessante, prevede un innesto del tubo flessibile all'asta della doccia: innesto che funge anche da rubinetto di servizio una volta scollegato, e che invece funziona normalmente come semplice tubo flessibile che porta l'acqua al soffione della doccia quando è collegato.

Particolarmente gradevole l'aumentare della dimensione del getto dell'acqua, un prodotto del diametro di 20, anche 30 cm rende sicuramente la doccia più piacevole.

Non dimenticare però, che via via che aumenta il diametro del getto di uscita dell'acqua, dev'essere idonea anche la pressione della rete idrica.

Ovvero, se il rubinetto dell'acqua ha un diametro di 30 cm, il cosiddetto effetto pioggia, e la pressione dell'acqua non risulta sufficiente, il getto non potrà certo permettere una doccia confortevole.

Quindi, quando decidi di applicare rubinetti di questo tipo, occorre tenere in considerazione la pressione idrica, e dove questa non fosse sufficiente, valutare se il potenziamento vale il gioco, oppure no.

Il montaggio e la posa in opera

• Un portaoggetti, risulta particolarmente agevole per avere a portata di mano shampoo, sapone, mentre si sta facendo la doccia.
Si può anche applicare al muro con semplice ventose, senza necessità di forare il muro, per supportare un peso modesto.

Per quanto riguarda il montaggio e la posa in opera, è bene rivolgersi all'idraulico di fiducia, in quanto un montaggio non corretto può causare malfunzionamenti, rotture accidentali, mancanza di sicurezza dell'utilizzo.

È un lavoro che va fatto per bene, va usato apposito silicone per sigillare al muro i profili relativi al box, ed è un lavoro che va fatto una sola volta: non sarebbe logico spendere soldi una successivamente per ovviare agli errori iniziali.

Una volta terminato il lavoro, sarà sufficiente aspettare 24 ore, per dare modo al silicone di asciugare per bene, prima di iniziare a usare la doccia.

• Non si tratta di un lavoro improvvisato, fatto a spanne, al contrario dev'essere un lavoro ben fatto, destinato a durare nel tempo.

Una persona del mestiere, può anche riuscire con facilità a sistemare su misura il box doccia, nel caso in cui siano necessari più profili, per fare in modo che, una volta chiuso, risulti ben sigillato; inoltre, l'apertura e la chiusura delle porte scorrevoli, deve risultare semplice, veloce, ottimale.

Solitamente alle estremità delle porte scorrevoli, lungo tutto il profilo, sono presenti delle calamite: ecco perché quando le due porte entrano in contatto tra di loro, rimangono ben chiuse.