Vaccini cani: quali, profilassi, documentazione

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Vaccini cani
(Image by mohamed Hassan from Pixabay)

Vaccini cani: quali sono e ogni quanto devono essere somministrati, anche se non obbligatori, sono fortemente consigliati.


Vaccini cani: quali sarebbero sempre da fare

Anche se in Italia non è presente l'obbligo di legge per vaccinare il cane (laleggepertutti.it), alcuni vaccini sono altamente consigliati dai medici veterinari.

Per preservare al meglio la salute e il benessere del cane, sono necessarie, e in alcuni fortemente consigliate, le vaccinazioni.
La prima protezione del cane, avviene durante l'allattamento, quando si costruisce il suo sistema immunitario.

Il colostro, il primo latte somministrato nella primissime ore di vita, è quello che svolge un compito essenziale, e serve a iniziare la protezione immunitaria, che però sarebbe a breve termine, se non si provvedesse alle vaccinazioni.

In genere, queste sono le vaccinazioni consigliate, da eseguire periodicamente, solitamente una volta l'anno:

parvovirosi;

cimurro;

epatite;

leptospirosi;

leishmaniosi.

La comodità dei vaccini polivalenti, permette, con una sola vaccinazione, di coprire diverse possibili infezioni.

Le modalità e i tempi

Tanto per cominciare dall'inizio, la sverminazione deve essere effettuata dall'allevatore, dal veterinario per conto dell'allevatore, e le vaccinazioni iniziano ad essere somministrate quando il cucciolo ha 50, 60 giorni di vita.

La prima fase, si termina all'incirca ai 120 giorni di età del cane, fermo restando che andranno eseguiti alcuni richiami periodici, in quanto i vaccini non sono perenni.

Secondo il parere professionale del medico veterinario, i richiami vanno eseguiti nelle modalità consigliate, esempio, una volta l'anno.

Documentazione vaccini cani

Tutte le vaccinazioni, devono essere annotate sul Libretto sanitario del cane, anche sul Passaporto nel caso si debbano fare viaggi all'estero, anche perché determinati Paesi, richiedono espressamente specifiche vaccinazioni, se intendi portare il cane con te.

La documentazione è di estrema importanza, in quanto contiene la data delle vaccinazioni, e dei richiami, il tipo di vaccino somministrato, la convalida del medico veterinario. Il proprietario del cane, è tenuto a conservare con cura tutta la documentazione.

Antirabbica

Il 27 febbraio 2013, è decaduto l'obbligo di vaccinazione antirabbica anche nelle regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, nonché nelle provincie autonome di Bolzano e Trento, quindi è decaduto l'obbligo in tutta Italia (anmvi.itAMVI, Associazione Medici Veterinari Italiani).

Tuttavia la profilassi rimane consigliata, se sussistono i rischi, lo era anche prima del resto, vaccinare un animale non è un capriccio, ma un'azione mirata a preservare la buona salute.

Vi è comunque l'obbligo di vaccinazione antirabbica, se intendi portare il cane all'estero. L'obbligo era presente nelle regioni e nelle province sopra citate, in quanto nel 2008, vi erano stati numerosi casi di animali colpiti da rabbia silvestre, il che rese indispensabile l'obbligo della vaccinazione, non solo per i cani dei residenti in tali zone geografiche, ma anche per quelli di coloro che vi si recavano.

Medico veterinario

Come sempre comunque, è necessario avere il parere esperto in materia dal proprio medico veterinario di fiducia, chiunque ha un cane deve necessariamente averne uno, anche solo per controlli periodici se adotta un cane già vaccinato e adulto, non dimenticare comunque i richiami, e la profilassi resta comunque consigliata in quanto si tratta anche di malattie potenzialmente letali.

La profilassi delle vaccinazioni, deve sempre essere decisa dal medico veterinario, secondo le zone geografiche in cui il cane vive insieme al suo proprietario, e quelle in cui è solito recarsi.

Profilassi

Solitamente, la profilassi per le malattie canine propone le seguenti vaccinazioni, anche se è sempre opportuno ricordare che è il medico veterinario che decide, sia quali sia corretto fare al proprio cane, specialmente se in presenza di pregressi clinici, e la frequenza dei richiami.

Rabbia

Il contagio, è possibile dopo il morso di un animale infetto, o comunque con il contatto della saliva dell'animale infetto, in una zona particolarmente esposta alle infezioni, come ad esempio una ferita.

Parecchi animali selvatici nel nord, nonché nell'est Europa, ne sono affetti. È una malattia molto pericolosa, e se non si interviene per tempo è letale, può essere trasmessa anche all'uomo.

La vaccinazione antirabbica, non è mai somministrata prima dei tre mesi di vita del cane, mentre i richiami sono annuali.

Cimurro

È un virus che può attaccare l'animale di qualsiasi età, è letale nella metà circa dei casi, e anche quando guarisce, può lasciare gravi problemi neurologici. Malattia contagiosa, le due prime inoculazioni vengono eseguite con un intervallo di 20 giorni circa di distanza, la prima dalla seconda. Anche in questo caso, i richiami sono annuali.

Parvovirosi

Molto pericolosa, e spesso letale anche pochissimi giorni dopo l'insorgere, specialmente nei cuccioli; la vaccinazione viene inoculata in due dosi, a distanza di tre settimane l'una dall'altra, e il richiamo è annuale.

Epatite

Anche questa malattia può essere letale, specialmente nelle forme più aggressive, anche in questo caso la vaccinazione avviene in due inoculazioni a distanza di tre settimane l'una dall'altra, i richiami anche in questo caso sono annuali.

Leptospirosi

È trasmessa dai roditori, il cane viene vaccinato con due inoculazioni, la seconda a distanza di tre settimane dalla prima, e i richiami sono ogni sei mesi.

Parainfluenza

Conosciuta anche come tosse dei cani, si può diffondere soprattutto dove gli animali convivono, in allevamenti, canili, pensioni, etc.

Le prime due inoculazioni vengono somministrate dalle 6 alle 8 settimane di età, a distanza di 20 giorni la prima dalla seconda, dopodiché il richiamo è annuale.

Borrelia burgdorferi

Nota anche come malattia di Lyme, il nome del paese omonimo nello Stato del Connecticut, dove si manifestò questa malattia, che arriva dalle zecche infette. Dopo la prima vaccinazione, il richiamo è annuale.

Leishmaniosi

Il contagio, è dovuto a un insetto simile alla zanzara, normalmente viene somministrata la vaccinazione che previene inoltre problematiche legate alle zanzare.

L'inoculazione avviene ai sei mesi di età, in un ciclo di tre, a tre settimane di distanza ciascuna, il richiamo è annuale.

Il richiamo periodico, ovviamente si intende, in termini di tempo, a partire dopo l'ultima inoculazione.

È sempre il medico veterinario che decide quale la profilassi più adeguata, in base alla localizzazione geografica, e fattori ambientali, nonché eventuali problematiche del cane.

Vaccini cani e microchip: considerazioni

Se adotti un cane da cucciolo, non avrà meno di tre mesi, è rischioso se più giovani, e illegale se ha meno di due mesi, ma comunque illogico, ancor prima che fuori legge.

E poi è bene adottarli quando almeno quasi tutte le vaccinazioni necessarie siano già state eseguite, sarà compito poi del proprietario, rispettare le scadenze per i richiami, ma sarà compito del medico veterinario, informare su tutti i dettagli del caso.

Il microchip, deve essere inserito entro il secondo mese di vita, prima del quale il cane non può essere ceduto. Di conseguenza, il cane risulta già iscritto all'Anagrafe Canina, in quanto è obbligatorio, questo sì, iscriverlo per installare il microchip.

La profilassi più idonea per uno specifico cane, tiene conto delle condizioni in cui vive, dove vive, eventuali problematiche dell'animale, stato complessivo di salute, età; tutte valutazioni che deve fare il medico veterinario, che è di fatto il referente di fiducia di ogni proprietario, a cui rivolgersi per affrontare e risolvere problemi di salute, o comportamentali, del cane.

Anche laddove sia necessario intervenire sull'aspetto comportamentale dell'animale, è meglio chiedere prima consigli in merito, al medico veterinario comportamentalista, e all'educatore cinofilo.

Vaccini cani: sebbene in Italia non vi siano specifici obblighi di legge riguardo le vaccinazioni, è comunque intelligente la somministrazione di quelli consigliati dal medico veterinario per proteggere l'animale.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.