Microchip cane e iscrizione anagrafe canina

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Microchip cane
(Photo by Celine Sayuri Tagami on Unsplash)

Microchip cane e iscrizione Anagrafe canina: obbligatoria presso il Medico Veterinario abilitato per competenza territoriale.


L'iscrizione del cane all'anagrafe canina è obbligatoria, così come l'inserimento di un microchip identificativo. Solo il medico veterinario abilitato competente per territorio è autorizzato all'inserimento in ambulatorio.

L'anagrafe canina è gestita dal Ministero della Salute attraverso le regioni che raccolgono i dati per territorio.

Iscrizione all'anagrafe canina

L'iscrizione del cane all'anagrafe canina è obbligatoria e deve essere eseguita entro il secondo mese di vita del cane, l'anagrafe nazionale raccoglie i dati delle sedi dislocate sul territorio, di modo che si possa risalire con facilità all'animale, e al suo proprietario, grazie al sistema informatizzato che custodisce i dati.

Per eseguire l'iscrizione, occorre che il proprietario sia maggiorenne, e residente nel territorio della ASL di competenza, dove deve trovarsi anche l'ambulatorio del medico veterinario che provvede a inoculazione del microchip e iscrizione all'Anagrafe Canina; il proprietario, deve firmare il documento fornito dal medico veterinario.

Con il codice fiscale, il proprietario può procedere alla regolarizzazione del cane, una spesa minima da pagare all'ASL per la condivisione di microchip e iscrizione, poi la spesa del veterinario.

Microchip cane: com'è fatto, come funziona

L'inserimento, e l'iscrizione all'anagrafe, vanno di pari passo, in quanto questa operazione deve avvenire non oltre i 60 giorni di vita del cane, e l'iscrizione avviene contemporaneamente con l'inserimento del chip.

Ha una dimensione di 11,5 mm di lunghezza per 2 mm di diametro (circa), è rivestito da materiale biocompatibile (vetro inerte), e l'involucro sigillato è dotato di piccoli solchi, in modo da rimanere aggrappato meglio nella zona dove viene inoculato.

Ricetrasmettitore

Un dispositivo di poco più grande di un chicco di riso, un ricetrasmettitore transponder (transmitter responder), con tecnologia RFID(Radio Frequency IDentification), che contiene un codice univoco di 15 cifre, e funziona solo quando viene interrogato dall'apposito lettore in dotazione alle Aziende sanitarie, e al servizio di Polizia Locale. Quando non interrogato dal lettore, è praticamente inerte, come se non ci fosse.

Una volta inoculato, rimane sotto la cute per l'intera vita del cane; diverso è il discorso della confezione che contiene la siringa monouso sterile, e il microchip, che ha una data di scadenza, oltre la quale non deve essere impiegata.

Certificazione ISO

• È stato grazie alla certificazione ISO, che si è resa possibile la diffusione, attraverso un unico standard, del sistema elettronico di identificazione del cane: standard ISO 11784 per il microchip e ISO 11785 per il lettore. Devono essere in linea con lo standard definito, ed è cura delle ASL e dei medici veterinari provvedere a questo aspetto.

Al pari dello standard impiegato per realizzare il dispositivo è altrettanto importante lo standard di applicazione, deve essere sistemato in modo tale da ricevere prontamente l'interrogazione, da parte del lettore, quando ciò avviene. L'inoculazione del dispositivo in una regione del corpo del cane ben precisa, serve proprio a predisporre alla massima funzionalità ricetrasmittente, mantenendo integro il benessere del cane.

Microchip cane in Europa

• In Europa, il posizionamento standard è nella sottocute dell'area sinistra del collo, mentre nei paesi extra europei, viene inserito nella sottocute della linea dorsale, vicino al capo.

L'inserimento avviene per inoculazione, è un'operazione indolore praticata con l'apposita siringa monouso. Un sottile strato di tessuto connettivo, si dovrebbe formare attorno al dispositivo, e quindi fermarlo in una zona ben precisa e delimitata.

Solo il medico veterinario competente per territorio alla residenza del proprietario, quindi del cane, è autorizzato all'inoculazione, anche per un'importante questione di rispetto dell'igiene, durante questo piccolo intervento.

L'asepsi, è il metodo di prevenzione delle infezioni, dovute a interventi chirurgici, utilizzando strumenti idonei e competenze professionali dell'operatore. Sebbene questo intervento sia molto semplice per il medico veterinario, deve essere eseguito solo da questa figura professionale, per continuare a far sì che continui a essere un intervento semplice.

Vantaggi

• Anche se obbligatorio, sia l'inserimento di questo piccolo trasmettitore, e contemporanea iscrizione all'anagrafe canina, questo procedimento presenta diversi vantaggi.

• Come prima cosa, il suo inserimento non è doloroso, è lavoro del medico veterinario, e non presenta alcun effetto collaterale,

• Se un cane si dovesse smarrire, il proprietario è tenuto a fare immediata denuncia alla Polizia Locale, ci si deve rivolgere alla stessa Autorità, se si trova un cane che si pensa essere smarrito; grazie al microchip, si può risalire al proprietario.

• Può essere letto, ricordo ancora, dalla ASL o dalla Polizia Locale, che sono in possesso del lettore, una volta ottenuto il codice presente, si può risalire immediatamente ai dati anagrafici del proprietario.

Non funziona affatto come un localizzatore satellitare, perché non lo è, quindi non è possibile rintracciare la posizione del cane se smarrito. Questo non è un vantaggio ovviamente, ma ci si sta lavorando.

Il microchip e l'iscrizione all'anagrafe canina, sono importanti strumenti per combattere il fenomeno deprecabile dei cani abbandonati, e in caso di rapimento del cane, è possibile rivendicare di esserne i proprietari.

• È l'unico metodo di riconoscimento di identità adottato e riconosciuto in Europa dal 2012, mentre in Italia è in uso dal 2005, data dalla quale è obbligatorio, tuttavia cani che hanno ancora il tatuaggio identificativo, se ben leggibile, è da ritenersi valido solo in Italia.

Doveri del proprietario

Gli obblighi cui per legge il proprietario del cane è tenuto a rispettare:

Cambio proprietario

• Se il cane cambia proprietario, chi lo cede deve premurarsi di far cambiare i dati presso l'anagrafe canina della ASL di competenza, comunque il nuovo proprietario è tenuto a tenere con sé il cane, una volta corretta l'iscrizione.

Cambio di residenza

• Se cambi residenza, è necessario, anche in questo caso, rivolgersi all'ufficio dell'anagrafe canina della nuova ASL competente per territorio.

Adozione dal canile

• Se adotti il cane da un canile, deve essere già dotato di microchip e iscritto all'anagrafe; è compito del canile (Comune di competenza), provvedere al cambio di proprietario quando viene adottato. I Comuni sono tenuti ad iscrivere all'anagrafe cani randagi, per arrivare alla loro identificazione, quindi adottando un cane dal canile, lo si ha già in regola con la legge per quanto riguarda questo aspetto.

Rinuncia proprietà

• Anche nel caso di rinuncia alla proprietà, e affidamento del cane al canile comunale, il proprietario deve provvedere alla regolarizzazione dell'animale, per quanto riguarda il cambio di proprietà all'anagrafe canina.

Acquisto del cane

• In caso di acquisto del cane, deve già essere microcippato, e risultare iscritto all'anagrafe canina, è quindi necessario il solo cambio del proprietario ad opera del venditore, in quanto è il cedente.

Il cane non può essere ceduto prima dei due mesi, ed entro tale tempo deve essere eseguita l'iscrizione e l'inserimento del microchip.

Inoltre…

Anche il decesso del cane, deve essere comunicato alla ASL di competenza.

Ogni mancata omissione di denuncia e comunicazione, iscrizione, cambio di residenza, è sanzionata con ammende.

A questa pagina sul sito salute.gov.it sono presenti le Anagrafi Territoriali per Regione.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.