Guinzaglio per cani, collare e pettorina

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Guinzaglio per cani
(Image by Clker-Free-Vector-Images from Pixabay)

Guinzaglio per cani: indispensabile per portarli a spasso, per avere un controllo positivo e responsabile nel pieno rispetto di animali e persone.


Guinzaglio per cani: cosa dice la legge

In pratica, ci sono due tipologie di guinzaglio: quello avvolgibile, e quello fisso, in entrambi i casi non possono, per legge, superare il metro e mezzo di lunghezza, mt 1,50 leggi l'articolo su laleggepertutti.it.

Quello avvolgibile, destinato a cani di piccola taglia, dovrebbe essere bloccato ad una certa misura, quando serve, per impedire che una persona ci possa inciampare, oltre che potenzialmente subire un comportamento aggressivo da parte del cane.

Sebbene la maggior parte dei cani che mi è capitato di incontrare, non hanno rappresentato nessuna minaccia, è sempre responsabilità del proprietario qualunque tipo di problema eventualmente causato.

La buona educazione dei proprietari

Il buon senso civico, è il rispetto nei confronti delle altre persone; sta ai proprietari del cane, fare in modo che questo non possa disturbare con il suo comportamento, prevedibile o meno che sia; ancor prima di essere responsabili per legge, di un qualunque comportamento del cane, che dipende da noi.

Non è necessario attendere che sia la legge che ci impone il rispetto altrui; ci dobbiamo arrivare da noi, prima della legge.

Ci sono persone, che non amano la presenza, nemmeno la vicinanza degli animali, nella fattispecie dei cani.
Quando vado a spasso con il mio cucciolotto di 40 kg, per educazione, non lo lascio mai avvicinare a persone che percepisco provano fastidio.

Io abito in campagna, in questi percorsi incontro camminatori abituali, corridori, e per educazione, e rispetto nei loro confronti, tengo il cane vicino a me con il guinzaglio corto, durante il loro passaggio.

Non a tutti piace essere avvicinati da cani di una certa stazza.
Mi capita anche di percepire il fatto che molte persone apprezzano questo comportamento da parte mia, salutandomi anche se non mi conoscono, e in alcuni casi mi fanno un cenno di ringraziamento durante la loro corsa, per non aver ostacolato il loro percorso.

Completamente diverso è il discorso con persone che conosco bene, e che anche il cane conosce bene, che puntualmente lo accarezzano e lui ne è ben contento.

Guinzaglio per cani: caratteristiche

Il guinzaglio può essere realizzato in differenti tipologie di materiale; nylon, cuoio, catena di metallo.

È opportuno usare il guinzaglio più idoneo per ciascun cane, tenendo conto delle dimensioni, della stazza, e della sua vivacità.

Altro non è che una semplice corda, detto nel modo più semplice possibile, da legare al collare, o alla pettorina indossati dal cane, per portarlo con noi.

Esistono dunque guinzagli per tutte le esigenze. Cani di stazza imponente, non possono certo avere lo stesso guinzaglio di uno di piccola taglia.

Le pettorine vedo che sono parecchio usate, anche il semplice collare tuttavia, e sono le soluzioni che nella maggior parte dei casi, vanno bene.

Oltre a quello a scorrimento, per quasi tutti i cani piccoli che vedo, quando accompagnati a spasso dai proprietari.

Ci sono poi alcuni tipi di collare, che dovrebbero essere usati solo da personale qualificato, oppure dopo aver appreso da questi le nozioni, sempre che il cane possa essere problematico.

Collare per cani

• Esistono diversi tipi di collare, se il cane non è problematico e ha un comportamento socievole e tranquillo, quello semplice va bene, che sia in metallo, nylon, cuoio, la cosa importante è che risulti comodo all'animale, che non possa provocare irritazioni alla cute, come per la pettorina del resto.

Collare a cavezza

Deve essere impiegato solo da personale qualificato, educatore cinofilo, medico veterinario comportamentalista, perché persone inesperte potrebbero fare male al cane, sia dal punto di vista psicologico che fisico.

Ogni qualvolta viene tirato il guinzaglio, dal cane o dal proprietario, si stringe intorno alla bocca in quanto ci si trova, in questa tipologia di collare, una fettuccia di tessuto che passa sul muso del cane, e questo è obbligato a chiudere la bocca quando il guinzaglio viene contratto.

Deve essere usato, se ritenuto opportuno, solo da personale qualificato, in quanto è uno strumento correttivo del comportamento, che agisce sul sistema nervoso; se non si è competenti in materia, il danno che si può arrecare al cane, oltre che lo stress, è davvero notevole.

Collare a catena

Per quanto riguarda il collare a strangolo, la cui definizione fa rabbrividire, che poi venga chiamato scorrevole, a catena, a strozzo, non cambia il potenziale effetto pericoloso, specialmente quando non usato da personale qualificato, o comunque capace.

Se impiegato, è necessario imparare a usarlo correttamente, imparare da persona esperta: non deve mai, in nessuna misura, risultare coercitivo o dannoso.

È il proprietario, prima del cane, a dover imparare come educare l'animale.

Mi è capitato di vedere cani con questo tipo di guinzaglio, portati a passeggio dai loro proprietari; al più piccolo strappo, il cane, in tutta tranquillità si fermava, e si metteva a sedere.

In questi casi, ho appreso poi parlando con queste persone, si trattava di un comportamento guidato, appreso da educatori cinofili, dato che, in questi casi, i cani avevano una vivacità spesso eccessiva.

Si trattava dunque di educare il cane, senza coercizione alcuna, senza causare malanno fisico, per abituarlo a seguire le istruzioni del padrone.

• Non sono collari da usare sempre, ma solo per il periodo in cui il cane riceve l'educazione comportamentale.

Il collare, qualunque esso sia, non può essere usato per forzare il comportamento del cane, per far sì che si comporti come piace al padrone, bensì essere uno strumento per educarlo, senza forzatura alcuna, con amore e passione.

Materiali del guinzaglio

Tornando al guinzaglio, per portare a spasso il cane nel pieno rispetto dell'animale e delle persone, il classico pezzo di corda sembra la soluzione più idonea.

Prediligo il guinzaglio fisso, può andare bene in nylon, molto resistente, oppure il cuoio, o la catena in metallo, per i cani di taglia medio/grande.

Quando mi serve tenere il cane vicino, arrotolo il guinzaglio sulla mano, e vado tranquillo.

Anche per i cani di piccola taglia può andare bene una corda in cuoio, di diversi colori e fattura, molto belle e robuste, così come sono belle le catene lucide, di indiscussa robustezza.

Un buon materiale che non si allenti nel breve periodo, soprattutto se si ha un cane di media o grande taglia.

Poi, serve la parte mancante del guinzaglio: la pettorina o il collare, altro punto focale.

Pettorina o collare

Come sopra citato, il collare può servire ad educare, non procurare del male, fisico o psicologico, ma deve far parte di un percorso educativo del cane, ampio e completo.

Ma; sai che laddove vi sono appassionati, esistono idee diverse, e anche parecchio contrastanti: meglio il collare, o la pettorina?

Probabilmente a questa risposta non si arriverà mai in maniera univoca, e onestamente mi preoccuperei del contrario. Ma non esiste solo la scuola di pensiero contraria al collare, bensì anche quella contraria alla pettorina, specialmente a quella cosiddetta ad X.

Sì, perché c'è pettorina e pettorina, non sono affatto tutte uguali, proprio come i collari.

Fermo restando (invenzione dell'acqua calda…), che al cane occorre insegnare a non tirare, a non strattonare quando è al guinzaglio, è necessario fare in modo che, o il collare, o la pettorina, non disturbino il cane mentre è al guinzaglio.

Collare e guinzaglio per esposizione

Pensiamo alle fiere canine: la pettorina non è consentita in quanto i giudici non potrebbero osservare nel dettaglio tutte le linee e il portamento del cane, che non tira affatto al guinzaglio, ma risulta ben guidato dal suo padrone.

Il guinzaglio da esposizione è comunque un discorso a parte, un pezzo unico collare/guinzaglio, dove viene bloccato con un fermo alla misura idonea, piuttosto elegante perché nelle esposizioni non è un discorso affatto secondario, ovvio che nulla ha a che vedere con un “guinzaglio da passeggio”.

Un collare ben impiegato non risulta certo essere dannoso, se il padrone è perfettamente in grado di gestire il proprio cane.

Probabilmente, per il neofita, dove certo questo è meno facile, se non più difficile, la pettorina risulta, forse, più indicata, fino a quando non avrà ottenuto una maggiore confidenza con l'animale, e risulterà in grado di usare il collare.

Pettorina: pro e contro

Il cane può percepire come gesto minaccioso, ogni eventuale strattone che vada a sentire intorno al collo.

In base al comportamento del cane, risulta più idoneo, indossargli una pettorina adeguata: in caso di strattone improvviso, la forza impressa verrà distribuita, e attutita, da una parte più ampia del corpo, e certamente meno sensibile come invece risulta essere il collo, nonostante quanto robusto possa essere.

Però, se un cane di grossa stazza con la pettorina si mette a tirare, il padrone deve faticare un pezzo di più rispetto al collare, per controllarlo.

Pettorina ad X

Sconsigliata da diversi esperti del settore cinofilo, in quanto potenzialmente dannosa. Può provocare danni agli arti anteriori, essendo indossata proprio dietro i gomiti del cane, nonché alle ghiandole poste tra gomito, e sterno.

Sì, danni potenziali se il cane, o il padrone, tira e strattona, in caso contrario nessun danno collaterale. Esatto. Proprio come per il collare. E ad ogni buon intenditor poche parole.

Ma se il cane, mi auguro che non lo faccia il padrone, non tira, e non strattona, forse è in ottimale sintonia con il suo proprietario; ma un neofita? Forse è meglio adoperi una pettorina ad H? Forse sì.

A meno che non adotti il cane da cucciolo, e allora hai tutto il tempo per educarlo nel modo migliore, e se serve aiuto, trovi certo un bravo educatore cinofilo vicino dove abiti.

Pettorina ad H

In questo caso, in pratica abbiamo due cinture, sistemate intorno al torace, una nella parte anteriore, l'altra in quella posteriore, a metà tronco.

I gomiti sono liberi; occhio al traino però, o meglio, battuta a parte, alla forza del cane di trascinare, di trainare, proprio così, se il cane è un grossa taglia e il padrone è poco padrone, può essere un problema, non sarebbe il padrone a portare a spasso il cane, ma il contrario.

Quale pettorina usare

Se decidi di usare la pettorina, con le dovute cautele, per il neofita meglio quella ad H. Esperto? L'esperto sa cosa fare.

Se hai un cane, può darsi che, presto o tardi, avrai a che fare con qualche educatore cinofilo, e questa persona ti può consigliare.

Considerazioni

Se il cane è educato, e il padrone esperto, non ha bisogno di consigli.

C'è cane e cane, quindi collare, pettorina, e guinzaglio diversi, tuttavia, se un cane dimostra al neofita particolare difficoltà di adattamento, forse è il caso di rivolgersi ad un educatore cinofilo, che sia capace di risolvere determinate problematiche comportamentali, sono convinto che sia la scelta migliore, e da prendere subito, senza aspettare che la situazione sia incontrollabile, il che può succedere anche in breve.

Sarebbe anche bene informarsi prima di avere un cane, perché prevenire è sempre più facile che curare.

Invece che ricorrere a collari particolari, sappiamo tutti quali, molto meglio rivolgersi, specialmente per un cane di media o grossa taglia, particolarmente vivace, o dominante, a un addestratore qualificato, dopodiché sarà possibile usare anche il collare per portare a spasso un cane educato, che in quanto tale, non mostrerà particolari problemi nemmeno con la pettorina, una volta svolto un percorso educativo cane/padrone, con il prezioso contributo dell'educatore cinofilo.

Il guinzaglio per cani, è lo strumento più semplice per andare a spasso con i propri amici a 4 zampe.

Col mio cane di 40 kg, uso la pettorina ad H, o il collare, con guinzaglio in cuoio, a doppio aggancio.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.