Educare il cane

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Educare il cane
(Image by Elisabeth Leunert from Pixabay)

Educare il cane per convivere in armonia insieme agli esseri umani, il percorso educativo va cominciato subito dai primi mesi di vita.


Educare il cane per una sana convivenza

Sono del parere che il cane, come l'essere umano del resto, non debba essere viziato e prevaricare il prossimo, a maggior ragione per il proprietario che se ne prende cura, o comunque creare problemi tanto da essere difficilmente gestibile.

Quindi penso che, soprattutto per un cane di media e grande taglia, sia necessario l'aiuto di un educatore cinofilo.

Perché se il piccoletto di 40 kg. e oltre fa i capricci, gestirlo può essere snervante, e non è bene né per il cane, né per proprietario, che in quanto tale deve essere felice e sereno con il suo amico.

Lo stesso discorso però trovo sia valido anche per cani di piccola taglia, molto spesso, perché in quanto tali, gli viene permesso di fare qualsiasi cosa. Mi è capitato spesso di vedere proprietari di cani piccoli, permettergli tutto, mi chiedo: se avessi un Rottweiler faresti lo stesso?

La risposta la conosco già, ed è no.
Anche se il cane è piccolo, non è un peluche, e non dovrebbe essere trattato come tale.

Perché educare il cane

L'educazione basilare del cane, comincia presto, o almeno dovrebbe cominciare presto, prestissimo, già dai 3 mesi circa, appena terminato lo svezzamento da parte della mamma.

Sebbene l'addestramento vero e proprio, preveda che il cane impari a svolgere determinate attività, si può ricorrere all'esperienza di un addestratore che ha maturato esperienze nel tempo, per imparare a far convivere meglio con l'animale, di modo che sia capace di convivere tranquillamente in un contesto familiare, senza risultare difficile, se non impossibile, da gestire.

Il ruolo di un educatore cinofilo, è irrinunciabile specialmente laddove il cane non risponde a determinati comportamenti, che permettano al padrone, e al cane, di vivere in armonia.

Un educatore capace, o un medico veterinario comportamentalista, le due figure professionali spesso collaborano, è in grado di risolvere problemi caratteriali, o comportamentali, impartendogli l'educazione, anche con cani vecchi, dal passato difficile.

Tuttavia, il compito è più arduo per tutti, padrone del cane, cane, educatore. Questo vale anche per gli esseri umani del resto, quando piccoli e fino a una giovane età si impara meglio e più in fretta, più il tempo passa, più fatica si fa.

In particolar modo se parliamo di comportamento: un cane abituato per anni ad essere il padrone di casa, poi sarà difficile, se non impossibile, educarlo a rispettare gli spazi e le esigenze altrui.

Cane viziato

Mi è capitato spesso, di vedere piccoli cani ultra viziati dai proprietari, per inciso i cani non chiedono nulla di tutto ciò, la responsabilità è sempre del proprietario, che non accettano nulla che non li soddisfi.

Però, un po' empiricamente uno pensa, beh, comunque il cane è piccolo e troppo danno non può fare… rompe la scatole, diventa inevitabilmente antipatico a tutti, fuorché al suo proprietario, però, finisce lì.

Se il cane è un Pastore bergamasco, un Rottweiler, un Pastore tedesco, un San Bernardo, un Pastore maremmano, o comunque di una certa stazza, il discorso cambia e tanto.

A parte il carattere, che può essere molto diverso e particolarmente spiccato in una razza rispetto ad un'altra, ma non può essere che sia il cane a imporre la sua volontà al proprietario, o che questi non sia in grado di gestirlo.

Il rapporto cane/proprietario, dev'essere il più naturale, sereno e armonioso possibile; il cane è un amico per il suo proprietario, e vede in questi il suo punto di riferimento, colui, o colei ovviamente, che provvede a tutte le sue necessità; da quelle vitali, a quelle più divertenti.

Occuparsi e preoccuparsi del cane

Così come ci si preoccupa di fornire al cane una corretta ed equilibrata alimentazione, dargli una cuccia dove si senta a suo agio se vive all'aperto, è importante che il riconoscimento del padrone come capo branco, sia chiaro.

Il che non significa affatto comportarsi in modo prepotente e coercitivo con il cane, ma semplicemente che sia ubbidiente in modo tale da convivere serenamente nel contesto familiare.

Non è solo il cane a dover imparare, ma soprattutto il padrone: come comportarsi con il cane davanti a determinati atteggiamenti potenzialmente pericolosi, o comunque fastidiosi, o davanti a reazioni eccessive.

Anche se un cane che è capace di stare al guinzaglio senza strattonare, sedersi a comando, rimanere dove si trova quando non si desidera che segua il padrone, rimanere anche senza guinzaglio senza scappare, giocare liberamente e socializzare armoniosamente con altri cani ed esseri umani, anche se sa fare tutte queste cose, il sogno medio di un proprietario di un cane, siamo all'ABC di un addestramento, che implica, come sappiamo, saper svolgere attività ben precise.

Questa educazione basilare, può fare la differenza, tra saper gestire un cane serenamente, e rovinarsi la vita perché non si sa come fare.

Quindi, il supporto dell'educatore trovo sia fondamentale, specialmente nei cani che possono diventare un pericolo, se il proprietario non è in grado di gestirli.

Quando il cane necessita di essere educato

Educare il cane, serve sempre, anche quando non dev'essere addestrato a particolari attività.

A partire dalle cose più basilari, come non fare i bisogni in casa, e avere una convivenza armoniosa con la famiglia.

Quando si ha necessità di un educatore cinofilo?

Nessuno meglio del proprietario lo sa, e sa anche che sarà lui stesso a dover imparare, prima del cane; imparare come impartire ordini, affinché l'animale viva in modo sereno gli ordini ricevuti. Non dev'essere in nessuna misura uno stress, per nessuno dei due.

Se il cane:

• non ascolta mai, quindi non risponde a nessun comando;

• strattona al guinzaglio;

• si dimostra aggressivo con altri cani, o persone;

• piange, si lamenta, ed è indispettito quando rimane da solo per periodi di tempo prolungati;

• scava buche dove non dovrebbe, o devasta il giardino;

• fa i bisogni ovunque gli capita;

• dimostra aggressività quando non ottiene ciò che vuole;

• il capo branco, di fatto, è lui;

etc. etc. etc.

Così non va, no; non è bene per lui, e nemmeno per il proprietario, soprattutto se parliamo di un piccoletto di 30 o 40 kg.
No, non è il caso di lasciarlo allo sbando, perché gli si fa del male.

Educatori professionisti

L'ENCI (Ente Nazionale Cinofilo Italiano), e l'APNEC (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili), sono due associazioni che si occupano di organizzare corsi per addestratori, ne consegue che ovviamente non ci si improvvisa; al contrario, occorre avere esperienza e competenza, per ottenere validi risultati.

Il proprietario e il cane dovranno imparare insieme; quindi, ci si rende conto dal vivo se si ottengono i risultati prefissati oppure no, fermo restando che una buona dose di pazienza è necessaria, sebbene queste esperienze debbano essere vissute come un divertimento, perché lo sono; se occuparsi del cane rappresenta un peso, uno stress, perché lo si è andati a prendere senza informarsi, almeno un minimo, prima?

Avere una cane è una soddisfazione, oltre che un impegno ovviamente, e una responsabilità; per questo sono impegni da prendere come qualcosa di buono, una passione, le soddisfazioni che si hanno sono tante, ma occorre saper gestire l'animale.

Personalmente considero l'aspetto di rivolgersi a un addestratore, come uno degli aspetti cui tenere conto quando si ha un cane di taglia media, o grande, o quando comunque sia necessario impostare un sano e corretto rapporto cane/padrone.

Un buon educatore, insegna sostanzialmente facendo divertire il cane e il padrone, e il rapporto tra i due si consolida; il capo branco, in questo caso l'essere umano, e il cane.

Metodi coercitivi

Non sono neanche presi in considerazione da un educatore degno di tale definizione; farsi rispettare, e far convivere serenamente il cane nel contesto familiare, è un conto, obbligarlo, forzandone il comportamento, con metodi malsani, è un altro.

Già dai primi approcci che si avranno con l'addestratore, si potrà comprendere la bontà, o meno, della sua esperienza e del suo operato.

Non dimenticare che per un educatore cinofilo, insegnare al cane i basilari comportamenti, non che sia un gioco da ragazzi, ma data la sua competenza, poco ci manca. Insegnare anche al padrone a relazionarsi con il cane, è parte integrante, e preziosa, del suo lavoro.

Persone abituate ad addestrare cani per le più diverse attività, sebbene ciascuno ha la sua specializzazione (cani da soccorso, da guardia, etc.), non hanno certo difficoltà di ottenere dal cane un sano comportamento col proprio padrone, certamente è, non possibile, possibilissimo; una buona professionalità, fa la differenza tra ottenere buoni risultati in tempi ragionevoli, oppure no.

Se non hai modo di recarti in un centro specializzato, dove si svolge l'addestramento, ti puoi rivolgere ad educatori che vengono a domicilio.

Quanto costa?

Questo è il listino prezzi di un centro cinofilo che conosco: mifidodellagio.it per farti un'idea.

Non è difficile informarsi nella propria zona, parlare con 2, 3 diversi educatori, e trarre le conseguenze, sia per quanto riguarda il prezzo, quanto per l'esperienza dell'educatore.

Non dimenticare un aspetto importante, come sempre quando si impara; l'educatore insegna, diciamo 1 ora la settimana, ma il proprietario e il cane devono lavorare quotidianamente, al punto che dovrà diventare consolidato il loro modo di fare.

Come imparare una lingua nuova: l'insegnante indica come usare le regole della grammatica, della sintassi, poi non ti può insegnare tutto il vocabolario a memoria; sta all'allievo, mettere in pratica quanto imparato dall'insegnante.

La stessa cosa vale per educare il cane; il proprietario deve fare propri, comportamenti e regole che il cane imparerà ad adottare.

La gran parte del lavoro è dovuta all'impegno, e alla determinazione del padrone, senza il quale, il cane, si sente perso, non avendo più nessun punto di riferimento.

 

Felice Amadeo - af1.it
Dal 2006 lavoro con internet, scrivo i contenuti e provvedo alla gestione del sito. Ho conosciuto WordPress tanti anni fa, e dal 2013 uso questo.
Invecchiando, ho scoperto che mi piace portare il cappello.